mercoledì, 12 marzo 2008
Moods: Con il pancino dolorante ç_ç
Listening to: L'Arc~en~Ciel ~ Link -KISS mix-

Cavolo! O_O E' davvero un bel po' che non posto nulla... eppure qualcosa, la vostra Kikyo qualcosa l'ha scritto... ù_ù A cominciare dalla Sakutsu che posto adesso. Non saprei se aggiungere qualcosa o meno, a parte che amo questa coppia con tutta me stessa, e che ho due Haitsu a capitoli da finire =O=...

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WATER
Fandom: L'Arc~en~Ciel
Pairing: Sakutsu (SakuraxTetsu)
Genere: Romantica
Rating: R
Status: Completa

La grande casa del ragazzo dai capelli rossi era immersa nel buio.
Solo la TV accesa illuminava il salotto silenzioso, mentre trasmetteva un programma comico.

Il ragazzo magro dai lunghi capelli rossi era stanco, e riposava sdraiato sul divano con una coperta leggera poggiata sulle gambe.
Si era addormentato guardando la televisione, dopo un bagno caldo.

Tutto ad un tratto, lo squillo del telefono lo costrinse a riscuotersi dal suo sonno leggero.
Aprì lentamente gli occhi, mentre il trillo dell'apparecchio gli rimbombava nelle orecchie, nel silenzio della casa buia.
Maledisse mentalmente chiunque avesse osato disturbare il suo riposo, momento di per sé raro.
Si alzò, spense la televisione, e si diresse in camera da letto per rispondere.
Ne avrebbe approfittato anche per andare a dormire...

Pronto?” rispose.
Ehi...” riconobbe la voce calda e profonda dall'altro capo, e subito ritirò le maledizioni mentali.
Si sedette sul pavimento con la schiena poggiata al materasso, e chiuse appena gli occhi.
Ciao...”
Come va?” chiese la persona che più amava al mondo, con dolcezza.
Sono distrutto, Sakura...” rispose.
Oh, anche io sono stanco, piccolo. Ma tu oggi non ti sentivi bene, hai prese qualcosa?” chiese Sakura, in pensiero.
Si, tranquillo. Era solo un mal di testa.”
Sono preoccupato, Tetsu. Vuoi che venga lì da te?” chiese.
Ma no dai, non è il caso di allarmarsi tanto. Ora vado a letto e domani mi passa.” rispose Tetsu, giocherellando con il filo del telefono, attorcigliandolo intorno al dito.
Sei sicuro?”
Ma si, non preoccuparti. Non sono mica un ragazzino che ha bisogno dell'assistenza di un adulto?!” disse Tetsu, sorridendo.
Infatti non lo sei. Sei la mia preziosa ragazza che ha le sue cose.” rispose Sakura.
Tetsu scoppiò a ridere. “Ma che dici, idiota!”
Dai, scherzo...”
E ci mancherebbe anche...”

Dopo un secondo di silenzio, Sakura disse: “Però, peccato. Speravo tanto di vederti.”
Ci siamo salutati appena due ore fa.” rispose l'altro, anche se già sapeva cosa il batterista del suo gruppo intendesse.
Sai, avrei una certa voglia... ma tu non stai bene.” disse Sakura, sconsolato.
Ecco, appunto. Stanco come sono mi addormenterei.” rispose il bassista.
Uffa...”
Ci vediamo domani, dai.”
Si.... mi sono un po' stancato di dovermi chiudere in bagno con te per fare sesso, devo ammetterlo.” disse Sakura.
Colpa tua che ti viene sempre voglia! Io aspetterei anche la sera.” rispose Tetsu.
Ma non è colpa mia. E' che tu sei così... bello quando lavori e quando ti arrabbi quando non riusciamo a provare...”
Ma cosa sei, masochista?”
Sakura non rispose, ma rise. “Va bene, ti lascio andare a dormire, ora.” disse dopo un po'.
Ok.”
Ci vediamo domani, piccolo.”
Si.”
Buonanotte.”
'Notte.”
Riattaccò il telefono, e scosse la testa. “Baka” mormorò, ridendo tra sé e sé.
Si rimise in piedi, sciolse i capelli dalla lunga coda di cavallo che portava e scostò le coperte per entrare nel suo comodo letto.

Amava quando Sakura lo chiamava 'Piccolo'.
Era un modo in cui lo chiamava solo lui, con affetto e tenerezza.
Un modo che lo faceva sentire sempre e completamente suo.

Chiuse gli occhi, abbracciò il cuscino in mancanza dell'ampio petto del suo compagno, e si lasciò lentamente andare tra le braccia di Morfeo.

- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
Il giorno dopo, Tetsu si svegliò riposato e rilassato. Finalmente!
Era una vita che non dormiva così bene.
Quando arrivò in studio, costantemente in anticipo rispetto ai suoi compagni, fu stupito di notare che c'era già una persona.
Cosa ci fai già qui?” chiese.
Sakura era arrivato prima di tutti, e se ne stava seduto su un divano a fumare una sigaretta.
Non appena lo vide, la spense subito e si alzò per andare a salutare Tetsu.
Ehi, buongiorno.” disse, e lo baciò, poggiandogli le mani sul viso.
Buongiorno.”
Sono venuto prima, stamattina.” disse Sakura, carezzandogli i capelli.
Me ne sono reso conto.” rispose Tetsu, sorridendo.
Ricevere quelle attenzioni già dal primo mattino era anche più di quanto potesse immaginare, per cominciare bene una giornata.
Mi sono svegliato troppo presto e non riuscivo a riprendere sonno.” spiegò il bel batterista dai capelli neri, lunghi fino alle spalle.

Tetsu lo guardò, mentre questi continuava a sorridergli.
La sua bellezza era il suo orgoglio.
Avere una persona così bella al suo fianco, era la sua più grande gioia.
Avevo anche voglia di vederti al più presto possibile.” continuò Sakura.
Si, anche io...” rispose Tetsu. Strinse le braccia intorno al collo del batterista, e nascose il viso nell'incavo tra il suo collo e la sua spalla.
Come ti senti? Passato il mal di testa?” gli chiese, carezzandogli la schiena.
Si, sto benissimo.” rispose il bassista.
Sakura lo baciò di nuovo sulle labbra, morbide e sottili, poi si avvicinò al suo orecchio. “Stasera...” disse. “Voglio portarti in un posto.”
Dove?” chiese Tetsu, incuriosito.
Se te lo dico non vale...” rispose il batterista, lasciando dei bacini sul collo dell'altro. “E' un bel posto, sono certo che ti piacerà.”
Va bene.” disse Tetsu, rabbrividendo al contatto delle labbra di Sakura sulla sua pelle.
Fidati di me.”
Mi fido.”
Bene.”
Rimasero abbracciati per un po', fino a quando sentirono dei passi lungo il corridoio, fuori dalla porta dello studio.
Si staccarono, e Tetsu fece finta di cercare gli occhiali nella sua borsa (anche se comunque gli sarebbero serviti). Dopo pochi istanti, sentirono la porta aprirsi ed entrarono gli altri due componenti della band, che come al solito stavano battibeccando per qualcosa.
Te l'ho detto mille volte, Ken-chan! Devi smetterla!” stava dicendo Haido.
Ok, ok, ho capito! Quanto casino!” rispose l'altro, buttandosi su una sedia; prese a massaggiarsi le tempie.
No, quanto casino un par di balle, scusami eh!” continuò a rimbeccarlo il cantante.
Buongiorno anche a voi, ragazzi.” disse Tetsu sarcastico, una volta posatosi gli occhiali sul naso.
Haido si voltò a guardarlo. “Tet-chan, diglielo tu che deve smetterla!” disse, indicando Ken.
Smettila, Ken.” disse il bassista.
Ma se neanche sai di cosa stiamo parlando!” rispose Ken.
Suppongo me lo stiate per dire, no?”
Tet-chan, questo scemo non fa che infilarmi gatti in casa anche se sono allergico!” disse Haido arrabbiato.
Ma sono i gatti che entrano, mica ce li porto io!” si difese il chitarrista.
Si, ma...”
Ok, ok, ragazzi, basta. Di queste cose potete anche discutere in separata sede, credo...” disse Tetsu, con il suo miglior tono da leader. “Ora è il momento di cominciare a lavorare.”
Agli ordini, capo!” lo prese in giro Haido.

Cominciarono così a provare e a preparare le scalette delle prossime date del tour.
Anche quando lavoravano, erano sempre capace di divertirsi tantissimo.
Con Sakura e Ken che scherzavano, e facevano gli sciocchi per farli ridere, non c'era minuto in cui si lasciassero andare a tensioni o turbamenti.
I laruku erano una famiglia, prima di essere una delle band più famose del Giappone, e Tetsu era fiero di aver creato un gruppo così.

Durante le prove di And she said, gli occhi del leader avevano incontrato quelli di Sakura, e si erano scambiati un semplice sorriso.
Tetsu si chiedeva cosa avesse in mente per quella sera.
Era sicuro che gli sarebbe piaciuto, su questo non c'erano dubbi.
Stare insieme a lui, sarebbe stato bello in qualunque situazione.

Una volta finite le prove, si sedettero intorno al tavolo al centro dello studio, per fare due chiacchiere.
Ma che cos'è questa storia dei gatti, Haido?” gli chiese Sakura curioso, accendendosi una sigaretta e accavallando le sue lunghissime gambe l'una sull'altra.
E' tutta colpa della sua gatta! Attira i maschi, e ci entrano in casa! Così io non faccio altro che starnutire!” spiegò Haido, riprendendo il suo tono arrabbiato.
Ma scusa, se è Elizabeth che li attira perché te la prendi con me?” rispose Ken a tono.
Bhè, non me la posso mica prendere con un gatto!” disse Haido, guardando storto il suo compagno. Era parecchio ormai che stavano insieme e da poco avevano iniziato a convivere, e il fatto che il chitarrista avesse un gatto, era sempre stato un problema, per l'allergico cantante.
Dunque non potendotela prendere con lei, te la prendi con il suo padrone, ne?” chiese Tetsu, ridendo.

Era strano il rapporto che legava Haido e Ken.
Discutevano sempre per qualche motivo, tra i più disparati, poi; però avevano un legame che sembrava indissolubile, e si vedeva lontano un miglio che si volevano davvero bene.
Esattamente” rispose il cantante, alla domanda di Tetsu.
Oh, ma non ti preoccupare, Tet-chan. Poi facciamo pace a letto, vero tesoro?” disse Haido, guardando Ken con un sorrisetto.

Il chitarrista gli fece l'occhiolino, e lo tirò a sé, passandogli un braccio intorno al collo.
Si, ok, ragazzi, ma la dimostrazione pratica non ci serve.” disse Sakura.
Si
, mi sa che a questo punto noi ce ne possiamo anche andare.” disse Ken, alzandosi.
Si, andate a fare pace.” scherzò Sakura, mentre gli altri due si avviavano alla porta.
Sulla soglia, il cantante si fermò, e con la sua solita gentilezza, mostrò il dito medio al batterista, che l'aveva preso in giro. Dopodiché uscirono.

Il batterista continuò a fissare la porta, come se vedesse ancora le figure dei suoi amici.
Quel ragazzo ha sempre avuto la delicatezza di un ippopotamo.” disse dopo un po'.
Tetsu alzò le spalle, ridendo appena. “Che ci vuoi fare?”
Ah nulla...” rispose Sakura; allungò una mano verso il bassista, invitandolo a sedersi sulle sue gambe.
Tetsu si sedette, avvolgendo le sue braccia intorno al collo dell'altro.
Non vuoi proprio dirmi, dove mi porti stasera?” chiese, sfiorando con il naso la guancia del suo amante.
No. Dev'essere una sorpresa.” rispose il batterista sorridendo.
Va bene, non insisto. Non vedo l'ora.”
Anch'io, piccolo.”

- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -

Yacchan, che posto è questo?” chiese Tetsu guardandosi intorno.
Era buio e non riusciva a distinguere bene la sagoma dell'edificio dove Sakura l'aveva portato.
E' un posto speciale. Appena entrati ti piacerà vedrai...” rispose il batterista.
Si, ma perché è tutto buio?”
Perché è chiuso.”
E se è chiuso come facciamo a entrare?” chiese Tetsu, guardando scettico il suo amante.
Vieni da questa parte, Tet-chan...” gli sorrise l'altro, porgendogli una mano.
Il bassista la prese, senza smettere di guardare Sakura, mentre lo conduceva verso quello che sembrava il retro del grande edificio.
Ma sei sicuro che possiamo?” chiese Tetsu, che veniva trascinato dall'altro attraverso un piccolo cancello aperto.
Da lontano, giungeva alla loro vista una luce bluastra.

Stringendo gli occhi nel buio della sera, il bassista tentò di capire da dove provenisse.
Ma i suoi occhi non funzionavano alla perfezione neanche di giorno, con la luce del sole, figurarsi con le tenebre.
Sakura, che cos'è?”
Shhh... siamo arrivati. Ma cos'è, hai paura?” gli chiese il batterista, ridendo appena.
Per nulla! Semplicemente, se non so cosa mi circonda, mi agito.” rispose Tetsu, stringendo più forte la mano del suo amante.
Sakura si voltò; gli sorrise e lo abbracciò. “Fidati, voglio che sia indimenticabile.”
Si, mi fido.” rispose, avvolgendo le sue esili braccia intorno all'ampia schiena del suo compagno.
Era sicuro che sarebbe stato indimenticabile; ogni istante passato insieme al batterista era fortemente impresso nella sua memoria.
Dopo un leggero bacio che gli aveva sfiorato le labbra sottili, il bassista fu di nuovo condotto dall'altro, verso la luce blu, fino a quando si trovarono di fronte alla fonte da cui emanava.
Spalancò gli occhi nella più sincera espressione di stupore.
Davanti a lui c'era una enorme, splendida piscina, la cui acqua scintillante sembrava riflettersi sui due amanti, conferendogli il colore tipico del pallore della luna piena.
Ti piace?” gli chiese Sakura, portandosi la sua mano al petto.
E' bellissimo...”
Ti va di fare un bagno?”
Possiamo?” chiese Tetsu, senza smettere di fissare la cristallina superficie dell'acqua.
Certo che si.”
Bhè, però potevi anche chiedermi di portarmi dietro un costume, no? Ora come facciamo?”
Se ti avessi detto di portare il costume sarebbe stato come dirti dove ti portavo, non credi? Sta tranquillo...” sussurrò il batterista, accarezzandogli il viso con una mano. “Non è detto che ce ne sia bisogno...”

Sakura baciò Tetsu con passione, con fervore, carezzando ogni angolo interno della sua bocca con la lingua.
Lo accarezzò, mentre gli sbottonava la leggera camicia di cotone bianca che indossava.
Gli baciò il collo, sfiorandone la linea sinuosa con la punta della lingua, mentre gliela sfilava, e lasciava che si adagiasse al pavimento.
Sciolse i capelli del bassista, che teneva fermi in una coda di cavallo, e glieli fece ricadere sulle spalle magre; vi affondò dentro le dita, intrappolando quelle morbide ciocche rosso fuoco che tanto amava.
Le mani di Sakura scesero sul sedere morbido e piccolo del bassista, mentre anche Tetsu lo spogliava.
Entrarono in acqua in biancheria intima; era gelida, contro la loro pelle, ma ben presto si abituarono alla temperatura, aiutati anche dai loro corpi vicini, che si scaldavano l'un l'altro.
Tetsu appoggiò la schiena al bordo di un lato della piscina, e avvolse le gambe intorno alla vita dell'altro; gli cinse il collo con le braccia, e riprese a baciarlo.

Ogni gesto, da quello più semplice, a quello più articolato e dolce, era dettato semplicemente dall'amore che provavano l'uno nei confronti dell'altro.
Yacchan, ma come facevi a sapere che il cancelletto sul retro era aperto?” chiese Tetsu, quando si staccarono per riprendere fiato.
Il proprietario è un mio amico. Gli ho chiesto io di lasciarlo aperto.”
Davvero?”
Già. Volevo che fosse qualcosa di speciale per noi.” rispose il batterista, guardando la persona che amava, e pensò a quanta bellezza possedesse... i lunghi capelli rossi e bagnati, che gli sfioravano la pelle fino a metà schiena, gli occhi lucidi brillanti di gioia, e il sorriso più bello che gli avesse mai visto sfoggiare... era davvero tutto ciò che desiderava, e che gli bastava.

Tetsu lo abbracciò di nuovo fortissimo. “Grazie.”
Non devi ringraziarmi.”
Si, invece...” disse il bassista, baciando una spalla dell'altro. “Grazie davvero, amore...”
Piccolo mio, se proprio vuoi ringraziarmi, fallo dopo, a letto.” rispose Sakura maliziosamente, provocandolo.
E il bassista accolse la provocazione: abbassò le gambe dalla vita dell'altro, e si sfilò i boxer sotto l'acqua. Li spinse via, sul pavimento al di fuori della piscina.
Anche subito.” disse. “Prendimi pure qui... in acqua non l'avevamo ancora mai fatto, vero?”
Sakura rise, ed accontentò il desiderio del suo amante.
Ancora una volta, diventavano protagonisti di quel gioco che ormai veniva con tanta naturalezza, che sembrava appartenere soltanto a loro...
Ancora una volta, Sakura lo fece suo, e suo soltanto... fino a diventare un tutt'uno con lui.
Fino a sentire quell'esile corpo fremere, e chiedere sempre di più... fino a volare così in alto, da superare anche le stelle.


~End~

Per eventuali chiarimenti o lamentele, rivolgersi alla sottoscritta, grazie! ^__^

Fangirlato da: LittleKi alle ore 10:56 | link | commenti (4) | commenti (4)(pop-up)
categoria:larc~en~ciel, sakura x tetsu
lunedì, 19 novembre 2007
Moods: Leggermente scioccata
Listening to: L'Arc~en~Ciel ~ Alone en la vida

Seconda ed ultima parte della Sakutsu che ho postato l'altra volta... stessi personaggi, stessa storia e stesse note, dunque è inutile ripeterle! XD. Le uniche due cose che cambiano sono il punto di vista (questa volta c'è quello di Sakura) e due  scene che vengono raccontate solo in questa parte. E la scena finale, è diversa... vabbè, non voglio confondervo oltre... Buona lettura! *_*

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ASCENSORE IN SALITA, VERSO IL PARADISO [SAKURA SIDE]

Fandom: L'Arc~en~Ciel
Pairing: Sakutsu (Sakura x Tetsu)
Rating: AU/NC-17
Status: Completa

Uff... che autentica rottura di scatole!
Non vedo l'ora di uscire da qua dentro...
L' ordine maniacale che regna in questo ufficio mi da sui nervi.
Mi viene voglia di spaccare tutto!
Grazie di tutto signore, può recarsi al dodicesimo piano per ritirare i suoi documenti.” dice la segretaria dell'ufficio.
“Arrivederci” dico, ed esco.
Sono al primo piano, non potrei mai pensare di prendere le scale e farmi undici piani a piedi. Soprattutto con questo caldo che sembra fottermi il cervello.
Mi dirigo dunque verso l'ascensore.
E' lento, ma aspetto che arrivi con pazienza.
Oh, eccolo... finalmente.
Entro e aspetto che mi porti alla mia destinazione, ma si ferma di nuovo al secondo piano, per lasciare entrare un'altra persona.

Una ragazza molto carina, con dei lunghi capelli rossi.
E' molto magra, e... oh, che peccato! E' totalmente piatta! Che spreco! Comunque sia, sono un gentiluomo, meglio fare l'educato...magari faccio colpo!
Buongiorno:” la saluto, chinando leggermente la testa. “A che piano sale, signorina?” le chiedo, ma non la guardo direttamente. Piuttosto, con la coda dell'occhio.
Esita per un secondo.
Poi parla, e mi lascia a bocca aperta, completamente senza fiato.
Cazzo!
In questo preciso istante, io, Yasunori Sakurazawa, ho preso il palo in fronte più doloroso della mia vita!

Buongiorno, dodicesimo piano, grazie...” Cacchio... cacchio... cacchio... E' UN UOMO!!!
Chiedo scusa al ragazzo che mi ha appena fatto prendere una cantonata di dimensioni astronomiche, e farfuglio qualcosa sul fatto di essere diretti sullo stesso piano.
Penso si arrabbi, ora... invece no... mi sorride!
“Non importa... non è la prima volta che succede che mi scambino per una ragazza.” dice.
Oh, è un ragazzo, si... ma ha un sorriso veramente delizioso!
Un improvviso silenzio imbarazzato si è stabilito nell'aria, interrotto solo dal fruscio che fanno i capelli del ragazzo mentre li lega. Ops, si è accorto che lo stavo guardando...
Ehm... credo siano stati i suoi capelli a farmi credere che lei fosse una ragazza, sa?” mi guarda un po' sorpreso, e si porta le punte dei suoi capelli davanti agli occhi.
“I miei capelli? E perché?” mi chiede.
“Bhé... i suoi capelli sono così rossi... sono molto belli, e sembrano quasi quelli di una donna.”
“Oh, davvero?” continua ad esaminarseli a lungo.
Chissà a cosa sta pensando.
Mi sembra abbastanza il tipo che si imbarazza se riceve dei complimenti.
Non capisco neanche come mi venga così spontaneo farglieli, dato che non l'ho mai visto in vita mia. Guardandolo meglio, ha un viso molto delicato.
E' molto esile, e non proprio altissimo... forse è per questo che lo scambiano spesso per una ragazza. A sentirlo parlare, però fa quasi impressione! La sua voce profonda stride terribilmente col suo aspetto. Però... mi ricorda qualcuno... ha qualcosa, nell'espressione, nel modo di muoversi, vagamente familiare. Anche se non ricordo di averlo mai incontrato.

AAAHhhh, cazzo! Ma per quale masochistica ragione questo ragazzo mi suscita tanto interesse?
Io devo sicuramente essere scemo... non riesco a togliergli gli occhi di dosso, per la miseria!
Intanto che ci penso però, e mi prendo mentalmente a parolacce, l'ascensore fa uno strano rumore... oh... ehm... cavolo... questa si che è bella... si è fermato!!
Che è successo?” chiede il ragazzo allarmato.
Pare che ci siamo bloccati...” mi guardo intorno... cerco il pulsante per chiamare l'allarme, ma stupidamente non lo trovo...
Oh, cazzo... soltanto questa ci voleva!” esclama. Il suo tono di voce d'un tratto incrinato, tradisce la sua irritazione.
Brutta giornata?” gli chiedo con quella che spero sia gentilezza.
Pessima” risponde, e chiude gli occhi, per scacciare lo stato di tensione.
Mi spiace... dove è l'allarme?”
Guardi... forse è quel pulsante rosso alla sua destra.”
Oh, eccolo...” ho dato l'allarme, ma... cavolo... ma quanto cazzo ci mettono per aprirci?
Mentre aspettiamo, comunque, il ragazzo dai capelli rossi si siede a terra.
Cavolo, mi piacerebbe dire qualcosa di intelligente, ma non mi viene in mente proprio nulla di buono...
Così dico: “Sembra che non ci abbiano ancora sentiti...”
Già” risponde lui. Mi siedo anche io sul pavimento freddo.
Bhé... non ci resta che aspettare...” dico. Poi mi rendo conto che non ci siamo neanche presentati...
Mi chiamo Yasunori Sakurazawa” dico, tendendogli la mano. Me la stringe, sorridendo.
Tetsuya Ogawa”. Risponde, ed anche il suo nome mi risulta familiare.
Chiamami Sakura, è così che mi chiamano tutti.” gli dico.
Oh... chiamami Tetsu.” risponde, ed il diminutivo del suo nome mi risulta anche più familiare del nome. Possibile che io l'abbia già conosciuto? Eppure sono sicuro di non averlo mai visto... Comunque sia, non so perché, ma rimango di nuovo incantato dal suo sorriso... e glielo dico.
Tanto ormai si sente i miei occhi addosso in ogni caso.

Grazie, Sakura... è il secondo complimento che mi fai in mezz'ora... finirò con il sentirmi in imbarazzo.” Chiedo scusa, e mormoro qualcosa sul fatto che ha un viso dai lineamenti moto dolci, e che non si offenda troppo se gli dico che davvero sembra una ragazza.
Ripete che non è la prima volta, e mi sorride di nuovo...
Un momento, questo si che è strano... perché mi sto eccitando?
No, non è normale, non è normale affatto... non è possibile.
Devo cambiare argomento, o avrò bisogno di farmelo, per sbollire.
Dunque, vediamo... un argomento... uno qualsiasi... bene, trovato!

Ehm... e di cosa ti occupi nella vita, Tetsu?” bhè, discorso alquanto comune, e poco impegnativo, quindi va bene!
Dice di essere un musicista, e di suonare in una band non ancora famosa... è un bassista... suona nei L' Arc~en~ciel... ecco dove l'avevo visto!
Sono stato ad un loro live proprio qualche sera fa... e difatti era il membro del gruppo che mi aveva colpito di più, dopo il cantante, che era piccolo e bello da morire.
Non nego di aver scambiato anche lui per una donna... devo avere qualche problema di vista ultimamente.
E cavolo, anche lui mi ha smentito con la sua voce... profonda, calda e assolutamente stupenda! Comunque sia, gli dico che anch'io sono un musicista.
Sono un batterista... strane le coincidenze della vita.
In questo momento il suo gruppo è in crisi perché il suo batterista ha abbandonato.
Con liberazione, mi racconta strascichi della loro storia, come band, quanto soprattutto come amici. E' incredibile... riesce a farmi vedere i suoi sogni e la sua vita chiari come i raggi del sole... me li fa percepire quasi come se li avessi vissuti io in primis.
A dire la verità, io sono una persona piuttosto loquace, anzi, direi persino logorroica a tratti, ma date le circostanze, non riesco a fare a meno di starmene in silenzio ad ascoltarlo.
Saranno passati almeno quaranta minuti da quando siamo bloccati qui dentro.
Inoltre i posti piccoli e poco illuminati non mi sono mai piaciuti, mi danno una spiacevole sensazione di claustrofobia, però in questo istante, penso di essere stato fortunato a rimanere bloccato qua dentro insieme a Tetsu.
Se fossimo saliti direttamente al dodicesimo piano, forse non ci saremmo neanche scambiati una parola, e avremmo continuato ad andare dritti per le nostre strade.
E mi sarebbe senz'altro dispiaciuto perdere l'occasione di conoscere una persona come lui.
Gli faccio dei complimenti riguardo il suo gruppo, e soprattutto riguardo al suo cantante, che mi ha descritto come una specie di piagnucolone cocco di mamma, anche se tanto, tanto adorabile.
Se ne sta per un attimo in silenzio, poi dice: “Ascolta, Sakura... ti andrebbe di fare qualche prova con noi? Mi piacerebbe sentirti suonare...”
Lo guardo per un attimo nel profondo degli occhi, poi decido di prenderlo un po' in giro. “Sarebbe una dichiarazione? Ci stai provando con me, Tetsu?”

“C-cosa...? N-no... io, non intendevo... v-volevo solo...” mi viene da ridere, ma lui arrossisce, così la pianto subito. Che carino che è! “Tranquillo, su... stavo scherzando. Lo so che lo hai detto solo per l'utilità che avrei nel tuo gruppo... se vuoi ci penso...”
“Dici davvero?”
“Si, dico davvero...”
“Oh, allora grazie... senza dubbio, il tuo aiuto ci salverebbe il culo...”
Di nuovo la stessa sensazione di prima.
Una strana eccitazione mi sta pulsando nelle vene, chiedendo soltanto di essere lasciata libera... di fluire altrove.
Mi avvicino a lui... ormai ho completamente perso la ragione...
“Lo so che il mio aiuto ti farebbe comodo, Tetsu... però... vedi... costa piuttosto caro.”
Mi guarda con una pura espressione di stupore... di perplessità.
Niente da fare, è adorabile da morire... e so che quella fine sto per fare, perché anche se è un uomo, ho voglia di baciarlo... voglio stringerlo, farlo mio... vederlo urlare di piacere... anche se non lo conosco affatto, voglio scoparmelo ad ogni costo... gli prendo il viso tra le mani, e comincio a baciarlo, sulle labbra, accarezzo dolcemente la sua lingua...
E' meraviglioso... il contatto della sua bocca sulla mia, mi provoca dei brividi lungo la schiena. Continuo a baciarlo, a toccare ogni centimetro della sua belle, lascio che mi abbracci, mentre lo masturbo... poi lo volto contro la parete, e comincio a fare sesso con questo corpo caldo, che ho desiderato dal suo primo sorriso...


Lungo le strade di Tokyo, cammino tranquillamente per tornare verso il mio appartamento... mi sento felice... ho lasciato il mio numero a Tetsu, spero che mi chiami presto... a quel punto, sarei ancora più felice.


Cavolo!
Mi sta squillando il cellulare!
Che tempismo! E' incredibile l'abilità della gente di chiamarmi sempre mentre sono sotto la doccia. Esco e mi avvolgo un asciugamani intorno alla vita, arrivando gocciolante, fino al telefono.
“Pronto?”
“Ehm... pronto, Sakura? Sono io, Tetsu.”
“Ehi, ciao...”
“Scusami, io... ti ho disturbato?” La sua voce suona un po' imbarazzata... è la prima volta che la sento così... quasi tremante.
Bhè, a dire la verità, ho sentito la sua voce in un momento molto particolare, ieri... eh, già... posso assicurare che mentre ansima, gode, ed urla di piacere, ha una voce assolutamente fantastica...
“No, non mi disturbi... cioè, stavo facendo la doccia...” dico, passandomi una mano tra i capelli bagnati.
“Oh, mi dispiace, se vuoi posso richiamare più tardi...”
“Naa, nessun problema... avanti, Tetsu, cosa vuoi dirmi?”
Esita per un attimo... riesco quasi a sentire il suo respiro.
Quasi stesse cercando di prendere coraggio per dire qualcosa.
“Ehm... in realtà io... mi chiedevo se potevamo vederci... se ti va, insomma.”
Ma certo che mi va!
“Si, mi farebbe piacere. Quando ci vediamo?”
“Non lo so... andrebbe bene, stasera?”
“Va benissimo...” bene, dopo aver preso un piccolo appunto, riguardo all'ora e al luogo dell'appuntamento, riattacco la chiamata, e vado ad asciugarmi decentemente, per evitare di prendermi un accidente.
Mi guardo allo specchio nell'anta dell'armadio, mentre indosso una delle mie solite magliette nere, su un paio di pantaloni di jeans altrettanto neri... ahi... ho qualcosa che mi brucia sul collo... mi avvicino allo specchio per vedere meglio.
Uh... sono graffi... e sono stati fatti da Tetsu!
Non può essere altrimenti, è stata l'ultima persona con cui ho fatto sesso.
Si, ora che ci penso, ricordo distintamente che mi ha graffiato mentre veniva.
Fa niente... non diventerò brutto solo per un paio di graffi... anzi, così sono quasi più figo!
Devo chiedergli di farmene più spesso... eh, tanto sarebbe solo un pretesto per portarmelo a letto!


“Mi sono divertito, con te, stasera.” mi dice all'improvviso, mentre entrambi, ci dirigiamo verso casa sua. Siamo stati a mangiare in un locale abbastanza frequentato, ed abbiamo bevuto parecchio. “Anch'io...” rispondo sorridendo.
Arrivati davanti la porta del suo piccolo appartamento, Tetsu tira fuori da una tasca dei suoi jeans, le chiavi, e le infila nella toppa.
Entriamo, e mi tolgo le scarpe, guardandomi intorno incuriosito.
“Non è un granché, ma è comoda...”dice, riferendosi alla casa.
Annuisco sorridendo.
“Ti preparo un caffè, Sakura?” mi chiede, ma lo prendo per i fianchi, e lo spingo delicatamente contro il muro più vicino.
“No... ora ho solo voglia di baciarti...” Mi stringe le braccia intorno al collo, ora mi bacia con naturalezza.
E' più rilassato rispetto alla prima volta.
E ora che la sua lingua scivola con più consapevolezza sulla mia, mi rendo davvero conto di quanto baci bene...
“Voglio fare sesso, Tetsu... Ti voglio.” gli dico, con il viso a pochi centimetri dal suo, solleticandogli le labbra con il mio respiro.
“Andiamo di la...” risponde, e mi prende per mano, conducendomi fino alla camera da letto.
Continuo a baciarlo, mentre lo spoglio, quasi con frenesia... lo adagio tranquillamente sul materasso sotto di me.
Il suo corpo completamente nudo mi da i brividi... ed eccoci di nuovo qui, a provare emozioni di un istante già vissuto. Di un orgasmo già provato.
Esplorare la sua pelle con le mie mani... ora, sembra anche che gli procuri più piacere.
E' una cosa che abbiamo già fatto, noi due, insieme... ma per qualche motivo, che la mia troppa eccitazione non mi permette di cogliere al momento, stavolta è tremila volte più piacevole.
Anche nel momento in cui infilo un dito nella stretta e calda entrata del suo corpo, si rilassa più in fretta, arrossendo lievemente.
Quando poi gli entro dentro, e comincio a penetrarlo velocemente e con forza, mentre stringo la sua erezione, geme, ansima e grida con tutta la forza contenuta nei suoi polmoni.
Gli sto facendo male, questo è sicuro... lo capisco dal modo in cui si contorce ad ogni spinta.
Ma in qualche modo, ne sta anche estremamente godendo.
Sinceramente, non sono ancora riuscito a capire da dove nasca, tutto l'interesse che provo verso di lui... è la prima volta che mi sento sessualmente tanto attratto da qualcuno.
Sarà perché sono stanco delle solite ragazze facili, che la danno a tutti, senza un minimo di pudore, troppo spesso e volentieri.
In qualche modo, sento che con Tetsu è diverso... e non solo perché è un ragazzo.
Incapace di trattenere oltre il mio piacere, vengo nel suo esile corpo, striando le sue gambe del caldo liquido appiccicoso, liberato dal mio orgasmo.
Ansimante, mi ritiro lentamente da lui, sdraiandomi sul letto.
Mi stendo di schiena, in modo da farlo appoggiare sul mio petto, per evitare di fargli sentire troppo dolore al sedere.
Ha il viso ancora rosso, lo sento bollente contro il torace, ed i suoi lunghi capelli mi solleticano lo stomaco.
Sposta leggermente la testa, lasciando un dolce bacio sul mio capezzolo.
Alza lo sguardo verso di me, e mi guarda negli occhi per un lungo istante.
Ormai condividiamo un segreto inconfessabile.
Siamo complici... siamo amanti.
Mi piacerebbe che continuasse ad essere così.
Le emozioni che mi regala lui, vanno ben oltre la felicità.
Oltre la rapida eccitazione di un momento qualsiasi.
I suoi dolci occhi scuri, sono ancora fissi su di me.
La sua espressione è ingenua, anche se languida... mi ricorda molto quella di un bambino.
D'un tratto le sue labbra si stirano, aprendosi in un delicato sorriso.
Non dice niente.
Sembra non averne l'intenzione.
Sorride soltanto.
Ricambio, poi poggia di nuovo la testa sul mio petto, e si addormenta.


Mi piacerebbe rimanere così, a guardarlo dormire, per tanto, tanto tempo.
Mi ha chiesto di andare a fare delle prove per il gruppo.
Le ha fissate per domani.
Ci andrò, ovviamente.
Voglio fare parte del suo arcobaleno...
Mi sveglierò sicuramente prima di lui, però... non riesco a dormire molto.
Probabilmente, per quando lui si sarà appena svegliato, cercando di smaltire l'alcol e il sesso, io sarò già in studio ad aspettarlo.
Gli accarezzo i capelli per un po'... morbidi e setosi, danno una bella sensazione al tatto.
Poi mi addormento anch'io... rimarrò così, a stringerlo, finché non saremo colpiti, dal primo raggio di sole del mattino.


~End~

Per eventuali chiarimenti o lamentele, rivolgersi alla sottoscritta, grazie! ^__^

DUE PAROLE MIE:  Mi vergogno di me stessa... ù____ù
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categoria:larc~en~ciel, sakura x tetsu
lunedì, 05 novembre 2007
Moods: Piena di dolori
Listening to: L'Arc~en~Ciel ~ Anata no tame ni

Innanzitutto, tanti auguri a Koki, anche se un po' in ritardo! Auguriiii!!!! >_<
Poi... è da tanto che non aggiorno il mio blog di fan-fiction, quindi mi rifaccio subito con una Sakutsu scritta di getto qualche tempo fa...  Dunque, prima di lasciarvi alla lettura, volevo comunicarvi che troverete i due protagonisti un po' diversi da come sono in realtà, quindi sono leggermente OOC. E' una AU, quindi la trama non segue la storia dei Laruku così com'è andata nella realtà, ma è vista un po' a modo mio. E' ambientata nel 1992, più o meno, quando i Laruku non avevano ancora debuttato con Sakura. Spero comunque possa piacervi! ^_^ Inoltre, ha una seconda parte, che altro non è che il P.o.V. alternativo. Ultimo avviso: non l'ho riletta, e se fa schifo, non esitate a lamentarvi! L'ispirazione per questa fanfic è nata in un momento qualsiasi della mia vita di tutti i giorni. Semplicemente, un giorno, accompagnai mia madre in un supermercato, in centro-città. Si dia il caso che a Napoli, ci sono tanti edifici con gli ascensori panoramici messi all'esterno dei palazzi. Ed io, mentre aspettavo mia madre in macchina ascoltando la musica, mi persi a guardare la gente che saliva e scendeva da lì... e dunque, semplicemente ho provato ad immaginare cosa sarebbe successo, durante un viaggio in ascensore, tra due dei miei tre miti... (il terzo è Haido...) Ovviamente, l'ascensore da me citato, è uno di quelli normali, non panoramici, altrimenti sai che imbarazzo! XD! Bhè, ho finito di scocciarvi... buona lettura, e alla prossima, con la seconda parte e la Koyato per la mia Shin-chan! ^__^

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ASCENSORE IN SALITA, VERSO IL PARADISO...
Fandom: L'Arc~en~Ciel
Pairing: Sakutsu (Sakura x Tetsu)
Rating: AU/NC-17
Status: Completa

Che giornata di merda!” penso, mentre mi dirigo verso l'ascensore in fondo al corridoio.
Vorrei proprio sapere per quale motivo, devo perdere tutto questo tempo in un enorme grattacielo di Tokyo, solo per pagare delle stupide tasse! Bhé... questioni di lavoro, in ogni caso...

Calmati, Tetsuya... sta calmo. Rilassati!” dico stupidamente a me stesso.

Uff... fa un caldo tremendo, ho i capelli bagnati di sudore, e in più il mio batterista mi ha lasciato al palo a tre giorni di distanza dalla registrazione del nostro primo album! Pero, Pero, razza di stronzo! Vedrai come te ne pentirai quando diventeremo famosi!
Ah... vorrei proprio sapere per quale fottutissimo motivo te ne sei andato!

Arrivo davanti alla porta della gabbia metallica, e premo il pulsante verde, aspettando che arrivi, e si apra. Incrocio le braccia, e quando l'ascensore si apre, e entro, noto una persona all'interno.
Un ragazzo alto, dai capelli neri lunghi fino alle spalle.
Lo guardo soltanto per un istante... ma mi basta per rendermi conto che è dotato di una bellezza spaventosa.
Se ne sta appoggiato ad una parete dell'ascensore, con lo sguardo abbassato e le mani in tasca. “Buongiorno...” mi dice. “A che piano sale, signorina?”
CHE COSA?! Sbaglio o questo tizio mi ha appena scambiato per una ragazza? Per fortuna, però... nonostante il fatto che quando faccio da controcanto ad Haido, uso un tono piuttosto effemminato, quando parlo normalmente, ho una voce molto profonda, e decisamente maschile.
Quindi so che non appena aprirò bocca, manderò in frantumi le sue aspettative.
“Ehm... buongiorno... dodicesimo piano, grazie.” rispondo guardandolo, e nei fatti, ha assunto un espressione di puro stupore. “Oh... chiedo scusa...ehm, l'avevo scambiato per una donna. Mi scusi... bhé, dobbiamo andare allo stesso piano, allora. Mi scusi ancora...” dice imbarazzato, mentre poggia il dito sul numero dodici.
Gli sorrido, piegando la testa di lato. “Non importa... non è la prima volta che succede.” Dopo di ciò, rimaniamo entrambi in silenzio.
Fa ancora più caldo, nell'ascensore, sembra di essere all'inferno.
E dire che l'estate è quasi finita!
Distrattamente, mi lego i capelli con l'elastico che tengo intorno al polso, in una lunga coda di cavallo. Mi sento gli occhi del ragazzo addosso.
Mi volto a guardarlo, e distoglie lo sguardo. “Ehm... credo siano stati i suoi capelli a farmi credere che fosse una ragazza, sa?”
“I miei capelli?” gira il suo viso verso di me... cavolo, ora che lo guardo meglio, mi accorgo che il suo viso non è soltanto bello... ha dei lineamenti perfetti.
I suoi occhi neri, e penetranti... sono assolutamente fantastici!

Si... i suoi capelli sono così lunghi e rossi... così belli che sembrano proprio quelli di una donna.”
Oh, davvero?” chiedo stupito, prendendo tra le mani le punte de miei capelli, e guardandoli.
Non ricordo che qualcuno mi abbia mai fatto i complimenti per i miei capelli.
Ricordo che quando ho deciso di farli crescere, mio padre si è arrabbiato, ed ha tentato di uccidermi quando li ho tinti di rosso... ma nessuno mi ha mai detto che fossero belli.
Questo tizio deve avere molto successo con il gentil sesso... bhè, non è neanche difficile da immaginare, con quell'aria da bello e dannato che si ritrova.

Lo guardo meglio... eh, già, ce l'ha scritto in fronte che ci sa fare.
D'un tratto, però, le mie fantasie, vengono disturbate da un improvviso rumore dell'ascensore, che sussulta, per poi fermarsi completamente tra il quarto e il quinto piano.
Che... che succede?”
Pare che ci siamo bloccati...” risponde il ragazzo, guardandosi intorno, per cercare il pulsante dell'allarme.
Oh, cazzo... soltanto questo ci voleva!” impreco, chiudendo pesantemente gli occhi.
Brutta giornata?” chiede gentilmente.
Pessima...”
Mi dispiace... dove è l'allarme?”
Guardi... forse è quel pulsante rosso alla sua destra.” rispondo, indicandolo.
Oh, eccolo...” tiene il dito premuto sul tasto abbastanza a lungo, poi lo toglie, ed aspettiamo che qualcuno venga ad aprire. Dopo cinque minuti, ancora niente...
Dieci minuti... un quarto d'ora... venti minuti...
Sembra che non ci abbiano ancora sentiti...” considero, mentre mi siedo sul pavimento freddo dell'ascensore.
“Già...” risponde il ragazzo, continuando a spingere il tasto rosso, e nel frattempo colpisce la porta con l'altra mano. “Niente.” dice dopo un po', e si siede anche lui per terra.

Mi porge la mano. “Mi chiamo Yasunori Sakurazawa.”
Tetsuya Ogawa”, rispondo, stringendogliela.
Puoi chiamarmi Sakura.” dice.
Puoi chiamarmi Tetsu” rispondo sorridendo.
Che bel sorriso che hai, Tetsu...” dice, guardandomi negli occhi.
Oh... grazie, Sakura. E' il secondo complimento che mi fai in meno di mezz'ora, comincio a sentirmi in imbarazzo.”
Scusami. E' che hai un viso molto dolce... ascolta, non ti offendere, ma sembri davvero una ragazza.” dice, convinto.
“Tranquillo, non mi offendi. Ti ho già detto che non sei il primo che lo pensa.” sorrido di nuovo, e mi stringo le ginocchia contro il petto, cingendole con le braccia.

Ehm... e cosa fai nella vita, Tetsu?” mi chiede, cambiando argomento.
Sono un bassista... sono il leader di un gruppo che sto tentando di rendere famoso, ma non è affatto semplice. Inoltre, per il momento siamo senza batterista.”
Oh... che razza di coincidenza!” risponde divertito.
“Uh?” aggrotto le sopracciglia, sorpreso dal suo comportamento. “Cosa ridi?”

Sono un musicista anch'io, Tetsu... e si dia il caso, io sia proprio un batterista.” risponde, facendomi l'occhiolino. Mi chiede qualche informazione riguardo la mia band.
Non so per quale motivo io stia parlando così apertamente con uno che non conosco per nulla, però la sua voce profonda mi trasporta.
Il suo viso interessato, mi spinge a raccontargli tutto. Che ci siamo formati ad Osaka, la mia città d'origine. Che Hiro, il mio chitarrista ci ha lasciati poco prima di trasferirci a Tokyo, e che ho praticamente costretto il mio migliore amico Ken a sostituirlo, lasciando l'università, e la sua futura carriera di architetto.
Che Haido, il mio cantante si lamenta in continuazione perché gli manca da morire la sua amata Wakayama... E infine, che quello scemo di un batterista bastardo, stronzo ed egoista di Pero, se ne è andato proprio poco prima del grande salto verso il successo.
“Ci siamo esibiti parecchie volte, in alcune live-houses qui a Tokyo, da quando ci siamo trasferiti...” “Oh, aspetta... ora che mi ci fai pensare... siete quel gruppo con quel nome strano, vero? I L' Arc en ciel, o qualcosa del genere, giusto?” mi chiede.

Esattamente, quelli...” rispondo, esaltato dal fatto ci conoscesse.
Vi ho sentiti... naturalmente, non ti ho riconosciuto, perché di solito, sul palco sei truccato, però siete bravi davvero. Ci sai fare col basso, ragazzo...” dice, annuendo con convinzione.
Tu credi?” gli chiedo. Bhé, effettivamente, so di essere bravo, o non mi sarei impegnato così tanto per mettere su un gruppo.
Si si... e lascia che te lo dica, il tuo cantante ha una voce straordinaria... sei davvero fortunato a tenere nella band un elemento come lui. Per non parlare di quanto è grandioso sul palco!” sorrido, compiaciuto, cercando di immaginare la faccia di Hideto, se avesse ascoltato le parole di Sakura.
Gli sono sempre piaciuti i complimenti, al piccolo vocalist... e nessuno, nel gruppo, li merita più di lui... “Sai, varrebbe proprio la pena di entrare nel tuo gruppo già soltanto per lui... naturalmente anche il chitarrista è molto bravo.” continua a parlare, ma quasi non lo ascolto. Un' altra idea mi balena nella mente per un istante.

Mi serve un batterista...
Sakura è un batterista...
Non mi resta che fare due più due...
Ascolta, Sakura... ti andrebbe di fare qualche prova con noi? Mi piacerebbe ascoltarti suonare...”
mi squadra per un attimo, con sospetto... “Ci stai provando con me, Tetsu?” mi chiede.
"C-cosa...? N-no... io volevo solo...” scoppia a ridere, ed io arrossisco, rendendomi conto della mia uscita un po' goffa.
“Tranquillo... dai, scherzavo. Lo so che l'hai detto perché sarei utile alla tua band... se vuoi, posso farci un pensierino.”
“Dici davvero?”
“Si, si...”
“Bhè, grazie, allora... senza dubbio, il tuo aiuto ci salverebbe il culo...”

Eh... lo so, Tetsu... però, vedi... il mio aiuto costa piuttosto caro.” dice, avvicinandosi di più a me.
Lo guardo un po' stupito. “Cioè?” chiedo, mentre si sposta dal suo posto, e si inginocchia di fronte a me. Si alza, mi tende una mano. La prendo, e mi rialzo a mia volta.
La differenza d'altezza è notevole... confronto a lui sembro davvero molto piccolo.
Mi guarda negli occhi, e sorride. Il suo sguardo mi entra fin dentro l'anima, il suo viso così vicino al mio, fa battere il mio cuore. E' strano. E' una sensazione che non ho mai provato prima, eppure mi pervade come un'ondata di lava incandescente.
Ricambio la sua occhiata, aspettando che dica qualcosa. Però rimane in silenzio.
Le sue mani si muovono al posto della sua voce. Le porta sulle mie guance, accarezzandole.
Il suo viso è sempre più vicino al mio. Poi mi bacia... le sue labbra sono calde, contro le mie.
Le apre piano, facendoci passare attraverso la lingua.
Lentamente, la infila nella mia bocca, in profondità... senza quasi rendermene conto, lo ricambio. Non credo a cosa sto facendo... un momento, sto baciando un ragazzo!
Si stacca da me per un attimo, mi guarda... nota che sono leggermente arrossito, e mi bacia la guancia, per cercare di calmarmi. Mi tremano le mani... non capisco più nulla... nella mia testa, il vuoto totale. “Posso continuare?” mi chiede in un sussurro.
E non riesco a capire bene come, ma invece di rispondergli, comincio a baciarlo io.
Prendendolo come un incoraggiamento, Sakura mi bacia sempre più con passione, spingendomi contro la parete dell'ascensore col suo corpo.
Porta le mie braccia intorno al suo collo, per farsi stringere, gli accarezzo i capelli, e le sue mani scivolano sotto la mia maglietta, provocandomi un brivido mentre mi tocca la schiena.
Le sue dita lunghe e calde, arrivano fino al sedere, accarezzandolo. Poi le porta sul davanti dei miei jeans. Li sbottona, mentre continua a baciarmi. Sento la sua mano entrare nei miei slip, stringere ed accarezzare i miei testicoli. Mi abbassa leggermente i pantaloni, in modo da poter prendere tra le mani il mio sesso senza avere impedimenti, e comincia a masturbarmi.
Mi bacia il collo, accarezzandolo con la punta della lingua. Non posso fare a meno di ansimare, mentre aumenta la velocità della sua mano.

Ti piace, dolcezza?” mi chiede, respirando contro il mio orecchio.
S-si... ah!” rispondo. “Dimmi che lo vuoi... avanti, fammi sentire quanto ti piace...” chiede provocatorio, e stringe di più la mia erezione.
Incapace di trattenere i miei gemiti, chiudo gli occhi, e stringo le mani sulle sue spalle, faccio ciò che mi chiede, sotto il suo completo controllo.
Soffocando un grido di piacere, gli graffio il collo, e vengo, bagnandogli la mano.
Riprende a baciarmi, mentre si abbassa a sua volta i pantaloni.
Mi gira, facendomi appoggiare con le braccia alla parete fredda, e comincia ad accarezzarmi i fianchi. Infila due dita dentro di me, lentamente... il dolore mi fa sussultare, e mi accarezza i capelli, sussurrando “Rilassati, dolcezza... stai calmo.” spinge le dita più in profondità.
Mi sento le guance in fiamme, per lo sforzo di non urlare.
Poi estrae le dita, e mi entra dentro... comincia a muoversi più velocemente, penetrandomi sempre più forte. Mi fa abbastanza male, ma insieme al dolore avverto un piacere sconosciuto.
Un piacere che non sapevo di poter provare, prima d'ora... Cazzo, non so perché mi sto facendo fottere da un uomo, ma mi piace da morire... mi sento le gambe bagnate, e realizzo che devo star sanguinando.
Mi fa molto male, ora, ma Sakura sembra aver capito, e si muove con più gentilezza nel mio corpo. Continua a spingere, continua a scoparmi, ancora e ancora, ma più lentamente.
Quasi avesse paura di rompermi, comincia ad accarezzarmi piano... scopa piuttosto brutalmente, ma le sue dita sanno accarezzare anche in modo dolce, come se toccasse un gioiello.
Avvicinandosi all'orgasmo, intensifica di nuovo le sue spinte.
La sua voce si mescola alla mia, le nostre grida sono abbastanza forti.
Fortunatamente, l'ascensore è insonorizzato!
D'un tratto, sento la sua ultima spinta, più dolorosa delle altre, e viene, lasciando fluire liquidi biancastri e appiccicosi lungo le mie cosce.
Esce dal mio corpo, ansimante, e scivolo esausto fino al pavimento.
Striscio dolorante fino alla mia borsa... per fortuna porto sempre con me dei fazzoletti di carta.
Ne do alcuni a Sakura, mi sussurra un 'grazie' abbastanza soffocato, e mi fa l'occhiolino.
Ci ripuliamo in fretta, e ci rivestiamo, quasi senza dire una parola.
Cazzo, conosco questa persona da meno di un'ora, e mi sono lasciato scopare così, come se nulla fosse? no... decisamente non è da me.
Soprattutto perché è un uomo, ed io non ho mai avuto dubbi in merito alle mie preferenze sessuali. Comunque sia, al diavolo le seghe mentali, questo Sakura fotte veramente benissimo! Rialzandomi dal pavimento per riabbottonarmi i jeans, accuso una profonda fitta al sedere. “Ahi, ahi...” mi lamento, Sakura si gira a guardarmi.
“Mi spiace... ti ho fatto molto male, vero? N-non volevo...” si giustifica un po' imbarazzato.
Scuoto la testa e sorrido.
Si avvicina e mi sfiora di nuovo la guancia. “Eh, già... hai davvero un bel sorriso.”

Lo ringrazio ancora una volta del complimento, poi all'improvviso, ritorna verso il pulsante dell'allarme, e lo spinge con decisione. Incredibilmente, stavolta ci hanno sentiti. In meno di un minuto, l'ascensore, riprende la sua corsa fino al dodicesimo piano.
Le porte si aprono e usciamo. Mi tende un biglietto. “E' il mio numero di telefono, Tetsu... chiamami, quando avrai deciso il giorno delle prove.” Si volta, e comincia a camminare verso l'ufficio in cui è diretto. Rimango fermo a guardare la linea sinuosa del suo corpo. D'un tratto si gira indietro di nuovo.
Ehi, Tetsu! Anche se cambi idea riguardo al gruppo, chiamami lo stesso, ok? Ci vediamo, dolcezza!” dice sorridendo, e prosegue nella sua direzione.
Si... penso proprio che lo chiamerò...


~ ~ ~ Due giorni dopo ~ ~ ~


Ehi, Char(*)... sei in ritardo! E' la prima volta che capita! Persino Haido è arrivato prima di te!”
Sta zitto, Ken... per l'amor di Dio, fa silenzio! Mi scoppia la testa!” dico, mentre entro in studio.
Per l'amore di Arznable, vorrai dire... non era lui il tuo Dio personale?”
Ken, fammi un favore... vattene affanculo!!!”
Bhè... ieri sera, ho rivisto Sakura... abbiamo mangiato insieme, bevuto parecchio, e mi fa ancora male il culo, perché mi ha scopato di nuovo! Sento ancora i postumi...
E' arrivato il nuovo batterista, Tet-chan!” urla Haido, correndomi incontro.
Uhm?” alzo lo sguardo, e mi rendo conto solo in quell'istante della presenza di Sakura.
Ciao... sono venuto a fare qualche prova, come mi avevi chiesto.” dice, stando seduto dietro la batteria. “Tet-chan, vi conoscete già?”
“Si... cioè no, ci siamo incontrati...” rispondo alla domanda di Haido, in vistoso imbarazzo.
Sakura mi guarda con un'espressione inequivocabile, del tipo : “Ah, e così ora fai finta di niente, eh?” “Tet-chan, teniamolo, è bravissimo!! E poi è troppo figo!” dice Haido tutto gongolante.
“Davvero? Bene, sentiamo, allora...” mi siedo sul divano, poggiandomi il basso sulle ginocchia. “Prego... a te l'attacco, nuovo batterista.” sorride, e comincia a suonare Dune(**).
Lo squadro con attenzione, mentre pizzico le corde del basso.
Io, Ken e Haido ci scambiamo un'occhiata. Siamo tutti d'accordo. Lo capisco dalle loro facce.

Ok, basta così... grazie, Sakura.” mi avvicino alla batteria, e annuncio “Benvenuto nel gruppo!” vedo con la coda dell'occhio Ken avvicinarsi a lui, e battere il cinque entusiasta, mentre bevo da una bottiglietta d'acqua.
Ehi, Sakura... che hai sul collo?” sento dire dalla voce di Haido.
Mi giro verso di loro ad osservarli, con la bottiglia ancora tra le labbra.
“Mh? Cosa?” risponde.

Sembrano dei graffi.” dice Ken.
La cosa mi spiazza, e comincio a tossire, trattenendomi per non sputare l'acqua. Sakura guarda nella mia direzione con un sorrisetto malizioso.

Infatti...” aggiunge Haido, protendendosi per vedere meglio. “Sembrano segni di unghie.”
Cominciano a lacrimarmi gli occhi, perché continuo a tenere l'acqua in bocca incapace anche di ingoiare.
“Ah, questi... probabilmente me li ha lasciati la ragazza con cui ho fatto sesso, ieri sera.”
E con questo, sputo letteralmente tutto, bagnando il povero Haido che stava di fronte a me.

Tet-chan! Che schifo!” esclama, mentre mi batte sulla schiena per farmi smettere di tossire.
Tutto bene, Char?” chiede Ken. “Cough... s-si... cough, tutto b-bene!” dico. Più che altro si può dire che abbia rantolato. Sakura continua a ridere, mentre mi guarda... è divertito dalla mia reazione...

E vorrei vedere, sono stato io a lasciargli quei segni!


~End~

Per eventuali chiarimenti o lamentele, rivolgersi alla sottoscritta, grazie! ^__^


ASTERISCHI****:
(*)Char: Ovvero Char Arznable di Gundam. Tetsu è un fan di Gundam, quindi Ken lo chiama così, nella storia.
(**)Dune: Primo singolo dei Laruku con Sakura, del 1993

DUE PAROLE MIE: Ho un po' stravolto i personaggi. Tetsu non è così sboccato e loquace, e Sakura, al contrario, è molto più loquace e scherzoso di così. E' come se avessi un po' scambiato le loro personalità, chiedo scusa! XD! Che poi, cavolo... rileggendola me ne vergogno! *//////////////////////* +si sotterra+ Sayonara!!
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categoria:larc~en~ciel, sakura x tetsu