Listening to: Despair'sRay ~ Lost scene
Oggi ripropongo un Akame dedicata a Shinya e a Kyoko, due persone a me molto care. Ovviamente qui non l'avevo mai pubblicata, la tenevo in un livejournal che usavo pochissimo... se volete darci un'occhiata, anche solo per curiosità, è il link chiamato Kikyo no sekai, nella colonna a destra. Non l'ho riletta, quindi suppongo faccia abbastanza schifo... e precisamente l'ho scritta il 19 agosto, quindi qualche mese fa... è stata la mia prima Akame... *__* Buona lettura! ^__^

LO SPECCHIO DELL'ANIMA
Pairing: Akame (Akanishi Jin x Kamenashi Kazuya)
Rating: NC-17
Status: One-shot completa
Non credo sinceramente, a chi dice cose del tipo: “Se solo riuscissi a far vedere agli altri come sei veramente verrai apprezzato”, o cose simili...
Ecco... a cose del genere, io non ci ho mai creduto molto.
Ho sempre creduto, invece... che la gente ti ami per come appari, e non per come sei realmente.
Quello non conta.
Ero convinto che tutti, volessero la mia amicizia solo per trarne i propri benefici...
Ero sicuro che fosse così per tutte le persone che mi circondavano... nessun escluso.
Che stupido!
Bhè... il mio modo di pensare, aveva decisamente una pecca...
e per la mia solita stupidità, me ne sono accorto troppo tardi...
Solo quando sono andato a sbattere contro la verità, mi sono accorto che esistono anche persone che ti stanno accanto per affetto, e non per interesse.
Pensandoci bene... Sono stato davvero un emerito stupido!
L'idiota più grande al mondo...
Dovevo rendermi conto del fatto lui non fosse così...
O meglio, avrei dovuto rendermene conto molto prima...
“Ehi, a cosa stai pensando?” Mi chiede avvicinandosi.
Sposta le mie gambe dal divano sul quale sono sdraiato per farsi spazio.
Si siede e appoggia le mie gambe sulle sue.
“Cose...” rispondo vagamente.
“Cose tipo?” chiede.
“Cose tipo te!”
Mi guarda negli occhi e mi sorride.
“Certo, chissà a quali cose sconce stavi pensando...” dice e scoppia a ridere.
Adoro il suo sorriso.
Adoro il suo modo di ridere... c'è qualcosa che non adoro di lui?
No... assolutamente niente...
“Andiamo, ma per chi mi prendi?” gli chiedo scherzoso, lanciandogli il cuscino che tenevo stretto al petto, mentre mi perdevo nelle mie fantasie...
“Per quello che sei, un maniaco!!” ride a crepapelle, e mi rilancia il cuscino.
E' bello potersene stare così... nel salotto di casa mia a ridere e scherzare... far finta che nulla esisti oltre la porta di casa.
Pensare che questo momento esista solo per noi.
Darei qualsiasi cosa per poter fermare il tempo, e poter continuare ad ammirare il suo sguardo divertito all'infinito...
Darei qualsiasi cosa per rimanere qui con lui per sempre...
Per uno stupidissimo errore... ho rischiato di perderlo...
Per colpa del mio egoismo... e della mia idiozia, ho rischiato di perdere l'unica persona che abbia mai amato in tutta la mia inutile vita.
E' in credibile che le persone si accorgano di quanto sia importante una cosa solo quando si sta per perderla...
Bhè, in ogni caso, meglio tardi che mai!
Mi sono accorto della stronzata, e ho cercato di riparare... è stato un incubo... Kazuya non voleva più saperne di me... ed aveva tutte le ragioni di questo mondo.
Sentivo un odio provenire da lui ogni volta che per lavoro eravamo costretti a vederci.
Credo che quello sia stato il periodo più orribile della mia vita.
Per non pensare a lui e disperarmi, tentavo di divertirmi con persone di cui nemmeno mi interessava saperne qualcosa.
Di alcune non ricordo nemmeno il nome, né il viso...
Vedevo tutto sfocato, mi sentivo vuoto senza il suo sguardo dolce.
Senza la sua voce e la sua risata quando mi urlava ridendo “Sei sempre il solito scemo... Bakanishi che non sei altro!” Mi mancava terribilmente la sua voce che mi sussurrava all'orecchio mentre facevamo l'amore... il suo corpo, i suoi gesti, le sue attenzioni...
Tutto mi mancava... soprattutto i suoi occhi.
E' impossibile non rimanerne incantati...
Prendono un adorabile piega quando sorride, e straziano l'anima quando è triste.
Dicono che gli occhi siano lo specchio dell'anima...
In quelli di Kame si può leggere chiaramente tutta la sua dolcezza, e quella sua caratteristica forza.
Una forza che ho messo duramente alla prova, pur senza volerlo...
Una forza che non ha quando si tratta di me, evidentemente.
L'ho distrutta, per tutte le volte che l'ho ferito... lentamente, io... Io che non ne avevo nessun diritto, lo stavo mandando in frantumi. Crollare pezzo per pezzo.
Io che mai avrei voluto soffrisse...
Mi vengono i brividi solo a pensarci, a quanto male siamo stati entrambi, lontani l'uno dall'altro.
“Jin-chan, si può sapere che hai?” la sua voce mi riscuote ancora una volta.
“Eh?”
“Come sarebbe a dire, 'Eh', scemo! Che cos'hai oggi? Avevi una faccia...”
Senza rispondergli nulla, lo guardo fisso negli occhi...
Il suo sguardo appare confuso, non sa cosa mi stia passando per la testa.
Dio, quanto lo amo! E' adorabile anche quando fa quella faccia!!
All'improvviso, di slancio, allontano le mie gambe dalle sue e lo stringo fortissimo a me.
L'ho colto di sorpresa, ma sorride e mi ricambia, baciandomi lievemente una guancia.
“Kazu-chan... stavo pensando a noi due...”
“Oh...” il suo unico commento, mentre cambiamo posizione sul divano. Si stende sotto di me, lasciandomi appoggiare la testa sul suo petto caldo.
Rimaniamo in silenzio per un po', mentre comincia ad accarezzarmi i capelli, che sono ormai cresciuti troppo... dovrei tagliarli, ma adoro le dita di Kame che ci affondano dentro, toccandoli con estrema dolcezza, e delicatezza...
“Kame...”
“Mh?”
“Stavo ripensando a quanto sono stato stronzo con te... io... mi sento così in colpa...”
Sospira, poi la sua mano sui miei capelli diventa ancora più amorevole...
“Credevo l'avessimo superata...” Dice poi.
“Ma come hai fatto a perdonarmi, Kame-chan... come hai avuto questo coraggio? Io non me lo meritavo... non avresti dovuto permettermi da arrivare a farti tanto male...”
“E che avrei dovuto fare, scusa? Ammazzare Yamashita prima che te lo portassi a letto?” scoppia in una piccola risata...
“No, avresti dovuto ammazzare me.”
Non so per quale ragione... non so per quale fottutissima ragione sto rivangando in questo modo ciò che abbiamo passato.
Sto forse rischiando di riaprire le sue ferite?
Eppure lui è così sereno ora... davvero, io non voglio vedere altro che il suo sorriso dare quella graziosa forma ai suoi occhi....
Ma allora perché cacchio ho detto queste cose!?
“Ascoltami, Jin-chan...” dice, alza il mio viso con le sue mani, e se lo tiene così, continuando a fissarmi negli occhi...
“Ti ho perdonato... ora non devi più preoccuparti di nulla.... io sono qui, con te. Mi avrai vicino per sempre! Ti ho perdonato perché ti amo! Io ti amo da morire...” Poggia le sue labbra sulle mie.
Mi accarezza dolcemente la bocca con la sua.
“Ti amo più di ogni altra cosa al mondo” sussurra, e il mio cuore si riempie di calore e di gioia.
Lo stringo fortissimo tra le mie braccia.
Anche se non meriterò mai il suo perdono, sono l'essere più felice di questo mondo.
Il più stupido, si... l'idiota più grande sulla faccia della terra... ma l'idiota più felice che si possa immaginare.
Porto lo sguardo sui suoi occhi, e vedo che mi sorride....
“Anche io ti amo da morire.” Lo bacio.
“Sei la cosa più bella che mi sia mai capitata nella vita”
“Allora cerca di non rischiare più di perdermi, Jin.” mi dice. Tento di rispondere, ma non me ne da il tempo. “Shhh... non dire nulla. So che non lo farai mai più... Perciò non dire più una parola su quella storia, né su quella fogna di Yamashita. Voglio dimenticare tutto al più presto possibile. Sei mio e non ti dividerò mai più con qualcuno, ficcatelo bene in quella tua stupida testaccia dura!”
“Kame...” sussurro, prima di abbracciarlo di nuovo e lasciargli un bacio sulla spalla che gli esce fuori dal suo maglione, leggero ma largo, leggermente sceso da un lato.
“Ti amo, capito?” mi chiede. “Ti amo e voglio dimenticare tutto. Non pensarci più amore mio, non pensarci più...” continua a ripetermi, stringendomi forte.
Ma che cacchio, eh, però! Povero tesoro mio... io mi scopo un altro e lui mi consola?
Cioè, io tradisco lui, e lui fa coraggio a me?!
Ma più stupido di così non lo si può proprio essere!! E parlo di me, ovviamente...
“Jin-chan... baciami” mi sussurra all'orecchio.
Lo guardo negli occhi, e gli sorrido prima di rapire le sue labbra.
Un tocco leggero, uno sfiorarsi appena.
Poi gli passo la lingua lungo la perfetta linea della sua bocca. La schiude, e ricambia la mia carezza con la sua lingua sulla mia.
Entro più in profondità, rendendo il bacio più passionale, più eccitante.
Sta per cominciare il nostro solito gioco. Fatto di poche parole, molti sguardi, e un continuo incrociarsi di mani, di bocche... e di corpi.
Mi stacco dalle sue labbra, e gli bacio il collo... scivolo con la punta della lingua su di esso. Lungo la spalla, risalire verso il collo, succhiando leggermente la pelle sensibile dietro il suo orecchio, per poi scivolare di nuovo verso la spalla.
Sento i suoi piccoli, deliziosi gemiti allietarmi le orecchie, mentre la mia mano si muove sotto il suo maglione. Gli accarezzo i fianchi, il petto...torturandogli piacevolmente un capezzolo, geme più forte. Gli alzo le braccia, e gli sfilo il maglione.
La mia lingua si muove ora sul suo sterno, scendendo fino all'ombelico.
Trova piacevole un punto subito al di sotto di esso... lo raggiungo e lo accarezzo con la bocca.
Mi allontano giusto il tempo di liberarmi della mia camicia, poi torno allo stesso punto.
Le mani vanno a sbottonargli la cintura, poi il bottone dei jeans che porta, poi la zip.
Glieli sfilo e li lascio cadere sul pavimento. Stessa sorte tocca ai boxer.
Gli accarezzo il membro eccitato con la mano, mentre con l'altra mi slaccio a mia volta i pantaloni. Mi allontano per toglierli, e finiscono per fare compagnia agli altri indumenti.
Ritorno con la mano sul suo sesso, cominciando a masturbarlo piano... lentamente, mentre i suoi respiri affannosi, mi eccitano sempre di più.
D'un tratto prende la mia mano, quella libera dalla sua erezione, e se la porta alla bocca...
Prende un dito tra le labbra, poi un altro... comincia a leccarli e a succhiarli.
Mi sta facendo impazzire... se ne rende conto, vero?
Estrae le mie dita dalle sue fantastiche labbra, e le guida lungo tutto il suo corpo, lasciandosi addosso una scia umida della sua stessa saliva.
Le guida fino alla sua stretta entrata.
Lascia andare la mia mano, apre un po' di più le gambe permettendo alle mie dita di entrare in lui.
Le muovo avanti e indietro nel suo corpo, preparandolo per fargli il meno male possibile.
Ha già sofferto troppo dentro di sé, psicologicamente.
Non voglio far male anche al suo corpo;
“Ah... J-jin... non ce la faccio più... Prendimi, ti prego...”
“Sei pronto, amore mio?”
Annuisce, e mi sorride rassicurante.
Estraggo le dita, e piano, molto piano, entro dentro di lui.
Vedo il suo viso avvampare, colorandosi di un rossore dovuto alla mia intrusione.
Rimango fermo per un po', poi comincio a muovermi a poco a poco nel suo corpo. Mentre le mie spinte si fanno più forti e veloci, ricomincio ad accarezzare la sua erezione, mentre i nostri gemiti si perdono nel silenzio della stanza.
Stringo il suo sesso mimando lo stesso ritmo che uso per penetrarlo...
Vederlo contorcersi e ansimare sotto il mio completo controllo, seppure in parte anche per il dolore... è uno spettacolo semplicemente divino.
“S-sei... Bellissimo, K-kame-chan... ah!”
“Ah.... J-jin, sto p-per venire...!!”
Aumento il ritmo della mano, facendolo venire copiosamente, quasi urlando.
Dopo altre spinte più forti, vengo anche io, inondandolo del mio liquido caldo e appiccicoso, poi mi accascio sul suo corpo bollente, soffocando i miei respiri nel suo petto.
Esco poco alla volta da lui, per poi poggiarmici nuovamente addosso.
“Jin...”
“Si?”
“Anche tu lo sei...” dice ancora tutto affannato.
“Cosa?”
“Anche tu sei bellissimo. E' bellissimo a-averti dentro di me... non mi stancherò mai di voler fare l'amore con te...” dice.
Lo guardo di nuovo negli occhi... stasera non posso proprio fare a meno di farlo.
“Ti amo da da impazzire” dico prima di baciarlo ancora...
Dicono che gli occhi siano lo specchio dell'anima...
A me è stato concesso di specchiarmi in quella di Kazuya.
Riguardo alle persone che mi stanno accanto solo perchè sono Jin Akanishi dei KAT-TUN... bhè... ora non me ne importa davvero più.
Grazie a questo splendido paio d'occhi in cui specchiarmi e perdermici fino a stancarmi...
Grazie a questi occhi sinceri, ora tutto mi appare più chiaro...
Kazuya... tu mi hai salvato... da me stesso...
~End~
Per eventuali chiarimenti o lamentele, rivolgersi alla sottoscritta, grazie! ^__^
categoria:kat-tun, jin x kame













