Listening to: the GazettE ~ Kare Uta
Salve *O* è davvero tanto che non aggiorno il mio caro blog di fanfiction... e quale occasione migliore di questa sera, che non ho un cazzo da fare? XD così faccio pure la bella sorpresa a Rosiel, che posto la ficcu *-* Vediamo... innanzitutto, questa sera, non posterò soltanto un'altra delle fanfiction che ho scritto con la mia adorata Rosiellina, ma anche una fanfiction tutta sua che scrisse un po' di tempo fa, e che ho l'onore di poterla pubblicare sul mio blog *___* Dico che è un onore, perchè semplicemente, è davvero una delle cose più belle che i miei occhi abbiano mai letto ç/////ç certo, attualmente scrive molto meglio, ma questa storia ha un qualcosa di... non so... magico, meraviglioso, stupendo... non so nemmeno io come definirla XD (mi esprimerò bene nei commenti ù.ù) In ogni caso, è una ff scritta sui Vidoll, precisamente il pairing è HidexYukine... che io, per quanto ami di più TeroxRame, è una coppia che... ç///////////////////////ç bhòòòòò mi strazia, tanto che la adoro! ;________; sono a mio parere una delle coppie più belle che conosco ç_ç
Per quanto riguarda la nostra invece, neanche a dirlo XD è una UruhaxRuki, idea della mia metà scrittrice ù.ù... l'ennesima aggiungerei XDDDDD e aggiungerei anche che questa sul serio AMMAZZA ù_ù io vi ho avvisato 8DDDDD... mi ha fatto morire e sbavare che è una cosa unica, questa storia *ççççççççççççççççç* grazie mille come al solito alla mia Rosiel, che condivide con me tanta bellezza, e tanta morte ogni volta ù.ù TI AMO. Poi, tanto per dir qualcosa XD +le lanciano i pomodori perchè non lascia in pace le lettrici+ faccio un piccolo calcolo delle cose che abbiamo ancora in sospeso... dunque... ci sono due UruhaxRuki (idee entrambe mie, questa volta**), una ReitaxUruha (ancora idea mia **) e una SagaxShouxSaga (o almeno credo che struttureremo il pairing in questo modo XD, idea di Rosiel **) chissà, magari ce ne è anche qualcun'altra che sto dimenticando, chissà XDDDDD Vabbè, bando alle ciance ** buona lettura!!!! (Per adesso ci sono solo i suoi banner... poi metterò i miei... adesso mi pesa il culo ad aprire photoshop XD)

DOPPIAMENTE FRAGILE
Fandom: Vidoll
Pairing: HidexYukine
Genere: Yaoi/Romantica
Rating: NC-17
Status: One-shot conclusa
Ecco, stava succedendo di nuovo.
Lo stavano di nuovo, inevitabilmente, prendendo in giro…
Lui ci sorrideva su, ma si vedeva chiaramente che era un sorriso spento, tirato. Non voleva far pensare ai suoi amici che lui ci stesse male, non voleva fargli capire la verità. Ci teneva troppo ai ragazzi e credeva, anzi, ne era fermamente convinto, che non li avrebbe abbandonati mai. Yukine era lì, seduto a gambe incrociate sul tappeto tra i due divani mentre cercava di accordare la sua chitarra mentre Tero e Rame, si lanciavano addosso briciole di biscotti e ridevano mentre indirizzavano eloquenti battutine verso Yukine che ogni tanto, alzava la testa ridendo e controbattendo ma dentro di lui sapeva che si stava comportando da falso ipocrita. Ma cosa poteva farci? Non sapeva come farglielo capire, non sapeva come dirglielo, ormai per lui era diventata una cosa che doveva sopportare per il bene di tutti eppure…
C’era qualcuno che gli dava la forza di resistere a tutto questo, qualcuno che non lo aveva quasi mai preso in giro…tranne quando si trovava costretto dalle circostanze ma poi, subito dopo era sempre stato quello che lo aveva preso da parte e si era scusato al contrario degli altri. Si… Hide era sempre stato dalla sua parte e lo aveva aiutato sempre…era maggiormente per lui che Yukine era convinto che non avrebbe mai abbandonato i ragazzi.
Yukine sorrise al pensiero di Hide mentre portava sulla spalla destra i lunghi capelli neri cercando di abbozzare un qualche strano nodo per non farli scivolare davanti agli occhi.
-Yukine!!!La smetti di sorridere da solo? Sembri un’idiota!!- ribattè improvvisamente Rame cercando di prendere più briciole che poteva dal cestino per poi prendere la mira verso i capelli di Yukine ma poi, cambiò idea e le lanciò su Tero che passava in quel momento…
- Ma lascialo stare no?? Starà pensando sicuramente all’amore della sua vita… chissà magari a qualche Jrocker da quattro soldi…- rispose Tero scuotendosi i capelli da tutte le briciole che Rame gli aveva lanciato poco prima…
-Io…io vado un po’ a leggere qualcosa… tanto non riesco ad accordarla per stasera…- disse Yukine alzandosi, con un sorriso timido ma allo stesso tempo imbarazzato… aveva voglia di piangere ma non poteva farlo lì, così…
- Ragazzi ma piantatela insomma, crescete un po’!- Disse Hide entrando in quel momento con aria seccata; si trovava nella sua stanza pochi minuti prima cercando di studiare gli spartiti delle nuove canzoni e non era riuscito a concentrarsi per colpa del baccano fatto da Rame e Tero così, seccato, si era infilato velocemente il jeans che aveva lasciato sbottonato e non trovando la maglia, aveva lasciato perdere e si era diretto nel salone dove si stava svolgendo la scena e aveva sentito gli ultimi brandelli di conversazione…
Yukine, appena Hide aveva fatto il suo ingresso “miracoloso” era leggermente arrossito…stava per aprire bocca ma Hide con lo sguardo lo invitò a tacere, anche perché involontariamente, stava balbettando…
- Ma dai Hide… sei il primo che lo prende in giro! Stavamo solo scherzando…- Disse Tero in tono offeso.
- Non mi interessa che lo prendete in giro! Mi interessa il fatto che stavate facendo casino e non riesco a concentrarmi!!- Disse Hide quasi urlando.
Quelle parole, spensero il sorriso di sicurezza che Yukine aveva stentato fino a quel momento per lasciar posto ad una lastra di ghiaccio che, inesorabilmente finì in frantumi davanti ai suoi occhi.
- Ok…i-io…vado allora…- Disse indicando nervosamente la porta inciampando stesso con le sue pantofole facendo ridere i due in modo non proprio delicato mentre Hide, stentava un’aria di indifferenza totale. Yukine lanciò un ultimo sguardo verso Hide prima di sparire tra le ombre del corridoio a testa bassa; irrefrenabile, una lacrima scese sul suo viso. Entrò nella sua stanza e vi si chiuse a chiave. Tutte le prese in giro dei suoi amici gli facevano male perché erano dannatamente VERE!! Era vero tutto… lui era innamorato di Hide da sempre, e saperlo vicino era una sicurezza indistruttibile ma, improvvisamente, con una sola frase tutto era crollato. Si gettò sul letto a pancia in giù stringendo con forza i lembi delle coperte per poi stringerle fra i denti e piangere…sentiva troppo male al cuore…
Si addormentò così, con il volto rigato dalle lacrime e i lembi delle lenzuola strappate dai morsi. quando si svegliò, fuori era buio. Controllò l’orologio e si accorse che era notte inoltrata…tutto nella casa taceva. Decise di andare a sciacquarsi il viso e andare a bere un sorso d’acqua, poi, sarebbe tornato nella sua camera e non sapeva cosa avrebbe fatto. Scivolò dal letto come un’anima in pena, i capelli spettinati e la maglia stropicciata e lentamente, a piedi nudi, raggiunse il bagno dove al buio, si sciacquò il viso con l’acqua fredda. Le gocce fredde dell’acqua presto, furono accompagnate dalle gocce calde delle sue lacrime…non riusciva a non pensare a quanto quella frase lo avesse ferito… “Non mi importa che lo prendete in giro…”dunque, a Hide non importava nulla di lui. Doveva aspettarselo…era lui che aveva un problema, era lui che veniva preso in giro, non Hide…non lui…era Yukine ad essere innamorato del suo amico quindi il problema era solo suo. Andò in cucina battendo l’alluce sullo stipite della porta e, cercando di non imprecare, si avviò verso il frigorifero e lo aprì. La stanza, venne inondata da una leggera luce e Yukine si guardò intorno…In quella stanza poche ore prima, aveva creduto che all’improvviso tutto il mondo gli fosse crollato addosso e adesso…era vuota e silenziosa fin nei limiti dell’assurdo…
Scosse la testa ed estrasse dal frigo una bottiglia d’acqua e la porto alle labbra quando due braccia forti si strinsero intorno alla sua vita sottile…un rivolo d’acqua fuoriuscì dalle labbra di Yukine e lui si sforzo ad ingoiare cercando di non affogare, riposando la bottiglia in frigo…
-Ma che…- disse cercando di volgere la testa per vedere chi fosse ma una stretta più forte senza parole, gli impedì di girarsi così, abbasso lo sguardo sulle mani di colui che lo abbracciava serrandolo come in una richiesta di aiuto…era lui…le mani di Hide erano inconfondibili…
-Hide…- sussurrò piano Yukine cercando di trattenere le lacrime…
-Shhh…portami in camera con te, non riesco a dormire…- aveva sussurrato Hide in modo quasi percettibile che Yukine non era sicuro di aver capito bene. Richiuse la porta del frigo e si incammino nel buio, avanzando a tentoni con Hide che non scioglieva il suo abbraccio. Sentiva il suo respiro affannato sulla schiena e dopo un po’, la sua maglia le sembrò più umida di qualche minuto prima…Hide stava piangendo…perché?
Riuscirono ad arrivare nella stanza di Yukine senza che nessuno dei due sbattesse da qualche parte e una volta dentro, Yukine richiuse la porta. Fu allora che Hide si staccò dalla schiena di Yukine per chiudere la porta a chiave. Restò con la testa poggiata sulla porta per qualche minuto prima di voltarsi e mostrare il volto rigato di lacrime. Da quando Yukine si era ritirato nella sua stanza parecchie ore prime, Hide non si era dato una sistemata…Era ancora a torso nudo e aveva ancora i jeans sbottonati.
-Hide…cosa succede…- disse Yukine preoccupato…il dolore che aveva provato fino a poco prima era non proprio scomparso, ma aveva lasciato posto alla preoccupazione per Hide e vederlo in quello stato, gli faceva ancora più male…
- Yukine…voglio dirti una cosa…- disse Hide trascinandosi vicino al letto e gettandosi sopra; prese il cuscino e lo abbracciò – se ti sembro antipatico o sono troppo spesso di mal umore o peggio, dico cose che non penso, ti prego, non prendertela…io…io non sto bene…- disse chiudendo gli occhi stanco. Yukine era rimasto lì, in piedi, senza sapere cosa dire ne cosa fare… guardava Hide che stringeva il suo cuscino e quella vista lo intenerì… ma allo stesso tempo una morsa gli avvolse lo stomaco…-cos’hai?- chiese preoccupato riuscendo finalmente a muovere qualche passo; si sedette accanto ad Hide e gli accarezzò i capelli…
- Non lo so…lo saprò a giorni…abbracciami Yukine ti prego… stai con me…- disse Hide alzandosi improvvisamente e abbracciando forte Yukine che non capiva…Hide lo stava spingendo a stendersi sul letto con dolcezza e si posizionò su di lui, mentre, la sua mano scendeva con l’intenzione di sbottonargli i pantaloni. Tante cose attraversarono la mente di Yukine… se si fosse venuto a sapere? Non sapeva se era in grado di sopportarlo e poi, soprattutto, era giusto approfittare del momento in cui Hide era debole? No, non era affatto giusto, ne avrebbero riparlato a mente fresca. Gli bloccò la mano che si stava insinuando tra i suoi box e guardò Hide negli occhi:
- Non posso farlo adesso con te in questo stato…non è giusto…in ogni caso, ti starò vicino Hide…sempre- disse, ed esitante, poggiò frettolosamente le labbra su quelle di Hide…da tanto tempo sognava di sentire la morbidezza di quelle labbra sulle sue, ma non era certo quella la circostanza che avrebbe voluto…voleva solo che Hide stesse bene. Una lacrima scese dal volto di Hide cadendo proprio sulle labbra di Yukine che si era appena staccato dalle sue...Hide aveva capito il gesto del suo amico, non ci era rimasto male e sorrise, aveva capito che di Yukine si poteva fidare…
-Grazie Yukine, sei un vero amico…posso, posso stare a dormire con te stanotte?- disse dolcemente. La risposta di Yukine fu un cenno con la testa e un sorriso e Hide, si chinò sulle labbra di Yukine per riprendersi quella lacrima che ancora vi luccicava. Scivolò di lato scendendo dal corpo di Yukine mentre le loro lingue si accarezzavano dolcemente come se uno volesse consolare l’altro e cancellare le amarezze che ognuno portava nel cuore, dopodiché si abbracciarono e si addormentarono.
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Hide era agitato…si vestì lentamente, sapeva di essere in ritardo ma lo fece apposta, voleva ritardare il più possibile il momento della verità…sentiva che tutto sarebbe stato negativo ed era difficile accettarlo… e saperlo con sicurezza lo terrorizzava.
Ma ormai era ora…doveva togliersi questo peso. Camminava con passo pesante, per non parlare delle ore in sala d’aspetto…le ore, i minuti, persino i secondi sembravano essersi alleati con il tempo per prendersi gioco di lui e lo scandivano lentamente, con andatura pesante. Poi, arrivò il momento… era esattamente come se lo aspettava, perfino il modo in cui gli fu detto tutto.
Uscì da quel posto completamente bloccato, le lacrime o non volevano o si rifiutavano di uscire appesantendo il peso allo stomaco che aveva da un mese a quella parte e che improvvisamente, era scoppiato…si aspettava che avrebbe urlato, picchiato fino a farsi uscire il sangue dalle nocche e invece nulla…era rimasto semplicemente bloccato. I suoi piedi si muovevano per inerzia, non sapeva dove stava andando, con sguardo vuoto, perso…iniziò a piovere. Non si preoccupò nemmeno di coprirsi… che senso aveva? tanto era finito tutto, avrebbe dovuto lasciare Rame, Tero, Jui e lui…Yukine.
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Erano tutti li nervosi…era dalla sera prima che Hide non si faceva vivo.
Jui fumava nervosamente seduto sul tavolo mentre il piede batteva nervosamente a terra, Rame e Tero scrutavano fuori la finestra, ogni tanto andavano a sedersi ma subito dopo scattavano in piedi per tornare di nuovo lì e Yukine…era seduto in un angolo con lo sguardo fisso nel vuoto; niente traspariva dal suo viso, nessuna emozione…
-Insomma ragazzi se qualcuno sa qualcosa che interessa Hide ultimamente, parli!- Disse all’improvviso Jui spegnendo con forza la sigaretta nel posacenere. Tutti gli sguardi si indirizzarono verso Yukine che si limitò ad abbassare la testa. Hide gli aveva detto che non stava bene ma non sapeva cosa avesse di preciso e di certo, non avrebbe tradito il suo amico confessando tutto… voleva farlo da una parte, per salvarlo ma…cosa sarebbe cambiato? nessuno sapeva dove fosse…
Ad un tratto, uno scatto di chiavi fece sobbalzare tutti… Hide entrò nella stanza bagnato dalla testa ai piedi. Yukine corse da lui e lo portò nella sua camera aiutandolo a spogliarsi. Tutti rimasero in cucina in silenzio domandandosi cosa fosse successo in realtà, ma nessuno volle disturbarli.
- Dove sei stato?- Chiese Yukine in modo duro anche se non era sua intenzione esserlo. Hide non rispondeva, era come se la sua testa fosse completamente su un altro pianeta. D’un tratto, piantò i suoi occhi in quelli di Yukine e tre parole secche gli uscirono da bocca: “ Lascio i Vidoll” . Yukine non credeva alle proprie orecchie…-Cosa?- disse con voce tremante mentre le gambe cedettero e cadde rovinosamente in ginocchio ai piedi di Hide. Improvvisamente un velo di gelo si stese su tutto, persino le emozioni dei due erano congelate in lacrime che erano rimaste negli occhi, senza uscire, lasciando posto all’espressione di sgomento di entrambi.
Tutte le convinzioni di Yukine si sciolsero come neve al sole, era convinto che quella felicità, la vita con i ragazzi, l’amore di Hide scoperto da poco e tutto quello che avevano vissuto insieme, fosse stato per sempre chiuso in una campana di vetro ovattata che nessuno poteva infrangere…ma non aveva fatto i conti con il fatto che la campana era fatta di vetro, non di ferro. Tremante si alzò da terra e strinse i pugni…
-Allora…lascerò anche io i Vidoll…-
-No!!-Si affrettò a dire Hide prendendolo per le spalle con le lacrime agli occhi…-I ragazzi hanno bisogno di te…-
-E possibile che tu non capisci che io ho bisogno di te!!-Urlò Yukine contro Hide per la prima volta in vita sua –Sono stanco di dover servire sempre io agli altri, a dovermene stare zitto e soffrire perché nessuno capisce i miei sentimenti…tu sei stato l’unico che l’ha fatto Hide e io non ti lascerò così…anche tu hai bisogno di me, solo che i ragazzi possono continuare da soli…tu no…-
Hide era scosso… era la prima volta che Yukine aveva urlato contro di lui…era stato sempre lui quello da proteggere e improvvisamente si erano ribaltate le parti.
Non aveva la forza di rispondere così, abbassò la testa e mormorò un debole –Va bene- poi aggiunse: -ad una condizione Yukine… non pensare che sono debole adesso…voglio che tu stia con me sul serio- disse deglutendo e guardando Yukine con convinzione, come non ne aveva mai avuta fino a quel momento. Yukine si avvicinò a lui…portò una mano sul suo viso e lo guardò a lungo per poi accennare un si con la testa accompagnato da un sorriso pieno di sicurezze, le stesse sicurezze che Hide cercava da lui. Scompigliò i capelli bagnati di Hide per poi tirarlo a sé per baciarlo. In quel bacio, si concentrarono tutti i sentimenti repressi a causa delle circostanze e in quel momento, scoppiarono tutti in una travolgente passione. Hide tolse con foga il maglione di Yukine e lo stesso fece Yukine che però, tolse anche il jeans a Hide, gettando a terra quei panni bagnati. Fino ad allora, sembrava che Yukine conducesse il gioco, ma ad Hide non stava bene, se fosse una circostanza normale gli starebbe benissimo, ma sapeva che era un momento della sua vita dove lui era il debole e almeno, voleva avere l’illusione che in quella circostanza, fosse lui a condurre il gioco, com’era sempre stato fino ad allora. Amava Yukine soprattutto per questo, era disposto a tutto per amore e faceva tutto per chi amava senza chiedere nulla in cambio. Lo spinse sul letto stendendosi su di lui, accarezzandolo tutto mentre con le labbra, giocava con il piercing che Yukine aveva vicino al labbro inferiore facendolo sorridere mentre, accarezzandolo nei punti giusti, lo faceva gemere di piacere, cosa che lo eccitava. Tolse i Boxer ad entrambi e senza aspettare, nulla, subito entrò dentro di lui. Yukine urlò leggermente ma subito si morse le labbra…
-Scusami…non volevo farti male…ma ti volevo troppo…- disse Hide muovendosi su di lui.
-Lascia stare…- rispose Yukine tra un gemito e l’altro. Lo accarezzava con foga mentre si muoveva su di lui, incitandolo a continuare e ad andare sempre più forte…
Ad un tratto, Hide scivolò al fianco di Yukine abbracciandolo e poggiando la testa sulla sua spalla. Chiuse gli occhi e una lacrima gli scese sul viso nonostante sorridesse.
-Hey, cosa c’è?- chiese con dolcezza Yukine accarezzando i capelli spettinati e arruffati di Hide.
-Niente…sono felice…perché finalmente la persona che amo non mi vede più come quello spavaldo che non sono, ma ha conosciuto tutte le mie sfaccettature più fragili…-
-Si è vero…- annuì Yukine –Non mi sarei mai aspettato che tu fossi così, ma sai…anche superman aveva le sue debolezze Hide e ti preferisco così, sei più vero…-
Hide sorrise per poi abbandonarsi nel profumo della pelle di Yukine sussurrando un debole “Ti amo”. Yukine sorrise e lo strinse forte –anche io Hide…anche io…-
Due settimane dopo, avrebbero Detto addio ai Vidoll in un Live, e si chiuse così per Hide e Yukine il capitolo di membri dei Vidoll.
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DANGEROUSLY LOVE
Fandom: The GazettE
Pairing: UruhaxRuki
Genere: Yaoi
Rating: NC-17
Status: One-shot conclusa
Sbuffo leggermente, guardando Aoi, Reita e Kai che sistemano gli strumenti per le prove, camminando avanti e indietro per la sala; metto a posto il microfono sull'asta un paio di volte, per poi tornare a percorrere la stanza avanti e indietro... mi sento agitato...
Mi avvicino al piccolo frigo che teniamo nello studio (grazie a Reita e a Uruha sempre ben fornito), e prendo una birra; la stappo, ed esco fuori dagli studios a prendere una boccata d'aria.
Mi siedo su uno scalino, e fisso il mio sguardo nel vuoto. Cavolo, devo assolutamente trovare il modo di calmarmi... sono decisamente diventate troppe, le notti in cui dormo male, ed ho un solo pensiero che mi gira per la testa... sta diventando una malattia; peggio di quanto lo sia mai stata.
Improvvisamente, il rombo di un motore mi distrae dai miei pensieri, e porto il mio sguardo sulla persona che si sta avvicinando, guidando la sua bella moto nera, con quell'atteggiamento che... dio solo sa quanto mi faccia impazzire...
Ecco avvicinarsi l'oggetto dei miei pensieri più intimi e profondi... lui che stravolge tutti i miei sentimenti, travolgendomi di sensazioni meravigliose e contrastanti, ogni volta che mi rivolge uno sguardo, o un sorriso. Lui, la persona più bella e sensuale che abbia mai conosciuto: Uruha.
Cavolo! Anche stamattina ho fatto tardi e infatti mi sono accorto poi di aver messo la camicia al contrario! Alla fine, prendendo la giacca di pelle e le Ray-ban ed esco di casa correndo verso il garage dove ho parcheggiata la mia moto, una Harley Davidson.
Mentre sfreccio sulla strada che mi porta agli studios, mi salta in mente un pensiero. Tutti sanno che sono gelosissimo della mia moto e voglio che nessuno la tocchi....tuttavia, quanto mi piacerebbe correre sulla moto con il piccolo Ruki.
Il palazzo degli studios da lontano, si fa sempre più vicino e questo basta a destarmi dai miei pensieri. Mi tolgo il casco, e scendo dalla moto infilando le Ray-ban. Il mio campo visivo viene occupato da un piccolo uomo avvolto nel giubbino di Jeans che beveva una birra sulle scale.
"Hey Ruki! Che fai qui?? Scusa il ritardo sono imperdonabile.." dico accarezzandogli la testa in modo giocoso. "Devo chedere scusa anche a Kai...è doveroso" dico con aria solenne per poi sorridere e avviarmi dentro, lasciando Ruki a guardarmi perplesso seduto sugli scalini.
Nonostante indossi il casco, riconoscerei tra mille, la figura slanciata di Uruha, e le sue gambe che cingono i fianchi della Harley, come se stessero stringendo quelli di un amante; è attaccato a quella moto in modo quasi morboso, eppure, io che sono così ammaliato dalla sua persona, non posso fare a meno di invidiarla...
Scende dalla moto sfilandosi il casco, e nel seguire i movimenti del suo corpo, mi sento aumentare i battiti del cuore, e il respiro quasi mi viene a mancare... Cristo, ma lo fa apposta ad essere così sensuale, o è una cosa che gli viene naturale? Un giorno o l'altro, morirò guardandolo, ne sono sicuro...
Non mi da neanche il tempo di rispondere alle sue parole, nè di augurargli buongiorno; mi accarezza soltanto la testa, e poi si avvia in sala prove, chiedendo scusa per il suo ritardo. Riporto il mio sguardo sulla sua moto, mentre finisco la mia birra... quanto mi piacerebbe poter farci un giro... stringermi alla sua vita, mentre mi conduce con la sua guida sicura e terribilmente eccitante... credo di stare impazzendo... sarà meglio tornare dagli altri.
Mi dirigo verso gli studios. Davanti agli occhi, quel piccolo uomo seduto su un gradino a bere birra. Più che uomo, sembra un bambino che giocava a fare l'uomo. La dolcezza di Ruki è un qualcosa di disarmante, che mi porta a proteggerlo sempre e comunque... devo davvero trovare il sistema di portarlo a fare un giro con me sulla moto...
Mentre sono perso tra i miei pensieri, urto contro qualcosa, o meglio, qualcuno.
"Oddio Kai ti ho fatto male??"
"Insomma Uru non solo vieni in ritardo ma mi fai pure volare!" dice tendosi il naso.
"Hai ragione Kai, chiedo doppio scusa" dico inchinandomi. Davvero non l'ho fatto apposta, purtroppo quando la testa ce l'hai da un'altra parte questo succede....
"Vai ad aggiustare la chitarra vai che vado a chiamare Ruki e iniziamo"
"Ok Kai!" dico sorridendo ed entrando in sala prove dove Aoi e Reita accordano gli strumenti.
Mi sfilo il giubbino e indosso velocemente la chitarra quando, dopo poco, entra Kai seguito da Ruki che mi guarda. Lo ricambio con un timido sorriso e iniziamo.
"Ruki, Uruha è arrivato, andiamo a provare! Vediamo di cominciare la giornata, una volta per tutte..." la voce di Kai mi distrae dai miei meravigliosi pensieri, spronandomi ad entrare nella sala per iniziare le prove... uffa... Kai, io ti voglio un mondo di bene, credimi, ma potevi chiamarmi almeno tra una decina di minuti? Mi hai interrotto sul più bello, cavolo, stavo giusto immaginando quanto sarebbe bello andare in giro con lui sulla sua moto...
La prima cosa su cui si posano i miei occhi quando entro in studio, è (neanche a dirlo) Uruha, che armeggia con le corde della chitarra; appena mi vede, mi sorride, ed io ricambio in imbarazzo... fortunata anche la chitarra, ad essere accarezzata dalle sue bellissime mani.
Possibile che sia geloso di qualsiasi cosa tocchi, o che gli stia anche soltanto vicino? Come si può essere gelosi persino dell'aria che respira? Non lo so...
Iniziano le prove... la sua voce, inizia ad aleggiare incurante di uccidermi nella sala prove. Oggi non va, sono distratto. la chitarra ha la sesta corda che si spezza in continuazione e sono stufo di farmi male le dita.
"Uruha che succede con quella chitarra?"
La voce di Kai mi raggiunge accusatrice...
"Non lo so ragazzi..non è giornata"
Sento gli occhi di Ruki che mi scrutano tutto...mi sento a disagio. Non so forse sto arrossendo o forse sembro solo un cretino. Come togliermi da questa situazione?
"Scusatemi....v-vado in bagno" dico, sorpassando un incredulo Kai e raggiungendo un corridoio che so essere vuoto. Una volta arrivato, mi accendo una sigaretta cercando di calmarmi.
"Non è che possiamo provare granchè, senza il primo chitarrista" considera Reita d'un tratto, sfilandosi il basso, e sedendosi su una poltrona.
"In effetti no, facciamo dieci minuti di pausa..." dice Kai, stiracchiandosi leggermente. Intanto nella mia testa, è ancora fisso il suo pensiero...
"Ragazzi, io vado a vedere Uruha come sta." cazzo, perchè ho detto una cosa simile? Ho come l'impressione che le parole siano uscite da sole dalla mia gola, senza che me ne accorgessi, o che potessi fare qualcosa per evitarlo.
Esco dalla sala, e faccio per andare in bagno, ma mi fermo quando vedo Uruha da solo in uno dei tanti corridoi della PSC, e mi avvicino.
"Ehi... sei qui. Non dovevi andare in bagno?"
"Dovevo solo sciacquarmi le mani" rispondo. E in effetti le ho molto arrossate a causa dei fili spezzati della chitarra che mi hanno colpito sulle dita.
"Bhà ma poi mi sono acceso una sigaretta... stamattina non va..." dico aspirando una profonda boccata per poi soffiare il fumo verso l'alto. Lo guardo. Penso che questa sia l'occasione buona per dirglielo o non lo invito più.
"Ru senti... hai da fare?? Non è che verresti con me dopo a distrarci un po..." dico con l'aria più indifferente che possa trovare, come se lo invitassi a prendere un caffè al bar. Lo guardo ancora, aspettando una sua risposta.
"Capito" rispondo, mettendo le mani nelle tasche posteriori dei jeans, e abbassando lo sguardo. Poi, improvvisamente, mi chiede se dopo voglio andare con lui da qualche parte... davvero me l'ha chiesto? Non è che ho sentito io male?
Alzo di nuovo lo sguardo verso di lui, e incrociando i suoi occhi di un delizioso color nocciola scuro, mi sento completamente imbambolato, troppo in balia della sua bellezza. Certo che vengo con te dopo, non c'è nessun posto in cui non andrei in tua compagnia.
"Certo, prendere un po' d'aria farà bene anche a me." tento di sorridergli, ma mi sento le guance più calde. Spero di non essere arrossito... "Adesso torniamo dentro, manca poco alla fine delle prove." gli dico ancora sorridendo, inclinando di lato la testa. E a questo punto, spero che finiscano anche prima...
"Già..." dico spegnendo la sigaretta nel muro. Sbuffo. E' inutile tornare di là a suonare sapendo che almeno per oggi non ci riuscirò. Le dita mi fanno male.
"Hey Ruki!" lo chiamo mentre lui si avvia alla sala prove. Mentre lui si ferma per voltarsi verso di me, lo raggiungo, gli prendo una mano e lo trascino con me.
"Hai mai marinato la scuola Ruki-chan?" dissi sorridendo. Imbocchiamo un corridoio buio che porta ai Garage. Possiamo uscire da li senza essere visti.
Lo seguo totalmente atterrito dal suo gesto improvviso, che mi ha sorpreso non poco.
"Scemo, andavamo a scuola insieme, se marinavi tu io e Reita ti seguivamo! Dovresti ricordartelo!" gli dico ridendo, mentre mi trascina via dal corridoio, tenendomi per mano. Che cosa ha in mente adesso? "Uru-pon, dove andiamo? Non abbiamo neanche avvisato gli altri..." non che mi importi granchè ad essere sincero, in questo momento...
"Già è vero...bhè, la stai marinando di nuovo!" mi giro e gli sorrido malizioso, mordendomi un labbro. Finalmente usciamo nel parcheggio e con una corsa camminata, raggiungiamo la salita che ci riporta sulla strada principale dov'è parcheggiata la mia moto. Ci avviciniamo. Ci salgo in groppa e porgo il mio casco a Ruki "Fissatelo bene in testa e una volta su, tieniti forte a me."
Tolgo il cavalletto e aspetto che salga dietro di me. Sento le sue mani piccole sfiorarmi la vita e stringerla appena. Io sorrido sapendo che non può vedermi, gli afferrò le braccia e le faccio intrecciare completamente intorno alla mia vita.
"Questo è stringere forte!" dico.
Peccato che non possa vedere il suo viso che è coperto dal casco.
Dio, non ci posso credere... mi sta davvero dicendo di salire sulla sua moto? Lui che non la fa toccare ad anima viva, e che se la guardi un po' di più ti rimprovera perchè ha paura che si bruci... lui, mi sta dicendo di salire sulla moto dietro di lui? Cosa gli hanno messo, nella vodka che abbiamo bevuto ieri al bar, quando siamo usciti a festeggiare il compleanno di Reita? Non sta mica bene...
In ogni caso, salgo sulla moto e mi stringo a lui, ma evidentemente non abbastanza, perchè mi prende le braccia e le stringe con più forza intorno alla sua vita. Piccolo, dannatissimo bastardo... perchè fai una cosa simile, tutto all'improvviso? Vuoi farmi crepare? Cattivo!
E meno male che ho il casco, altrimenti il rossore del mio viso si sarebbe visto a miglia di distanza...
"Devi tenerti forte Ruki... la mia moto è gelosa di me....potrebbe disarcionarti e non mi va! Allora pronto??" Dico mettendo in moto. Ad un suo cenno, partiamo. Non ho la più pallida idea di dove portarlo. Andremo dove ci portano le ruote. E' stato ieri. Era il compleanno di Reita e forse ho alzato un pò troppo il gomito, fatto sta che non riuscivo a smettere di guardarlo... ogni gesto che faceva, ogni sorriso, ogni sguardo, ogni minimo movimento. Stanotte me lo sono anche sognato. Ho sognato di stringerlo, il suo calore... il suo corpo... sto impazzendo o cosa?
Ecco cosa penso mentre sfreccio sulla strada a tutta velocità. Le sue mani intrecciate alla mia vita, le tocco per un attimo....sono gelide. Le strofino per un pò prima di riprendere il controllo del manubrio. Non fa freddo ma sulla moto si sà, c'è vento. Arriviamo in una strada sperduta e desolata con una vasta campagna senza ostacoli e senza anima viva. Mi fermo.
"Caspita, dove siamo andati a finire?" Chiedo ridendo.
Libero i suoi fianchi dalla mia stretta, e mi tolgo il casco per guardarmi intorno. Cazzo di posto è mai questo?
"Ehm... Uru... non per scoraggiarti, o qualcosa di simile... ma non ho mai visto questo posto in vita mia. Dopo riesci a tornare indietro, vero?"
Non è che mi dispiaccia, stare in un posto simile con lui, questo è chiaro...
Scendo dalla moto e poso il casco sul sedile, dov'ero seduto io. Però... c'è da dire che questa campagna ha un che di particolare... ha come dire, il potere di farmi sentire un po' a disagio, adesso che sono solo con lui, qui. Ed è stransissimo, sono rimasto con lui da solo un milione di volte e non mi è mai successo... dio, che casino. Mi volto a guardarlo, dopo qualche secondo. "Scusami un secondo, devo riprendere la sensibilità delle gambe" dico ridendo, e massaggiandole appena. "Guidi velocissimo, non mi hai fatto capire nulla..."
Sorrido. Mi fa sempre piacere ricevere complimenti sul modo di guidare la moto. Se non avessi fatto il chitarrista, adesso starei sulle piste di moto GP, ma così, non avrei mai conosciuto Ruki. Gli prendo una mano sfregandola piano.
"Bene...aspettiamo che la circolazione alle tue mani e alle tue gambe ritorni alla normalità così, puoi guidare... ah! e non preoccuparti per il ritorno, tutte le strade portano alla cucina di Kai e sfortunatamente anche da quei due scemi di Aoi e Reita!" dico ridendo e accendendomi una sigaretta.
Cavolo, l'ha fatto di nuovo... non bastava prima sulla moto, anche adesso prende una mia mano e comincia a sfregarla... hai deciso di farmi diventare completamente pazzo, oggi? Che ti è successo, all'improvviso?
Guardo la mia mano tra le sue, mentre mi parla... le sue dita sono così calde... così belle, forti... quanto mi piacerebbe essere accarezzato ovunque, da quelle dita. "Come sarebbe così posso guidare? Hai intenzione di farmi portare la tua moto? Non avevi detto che era gelosa di te? Guarda che non ci tengo a finire in ospedale per una disarcionata..."
"Bhè, dovevamo distrarci no? Ho trovato il modo!" dico sorridendo. Guardarlo con quella faccia perplessa mi fa sorridere, come vorrei baciargli quelle labbra che tante volte, hanno sfiorato la mia chitarra. Se c'è una cosa su questo mondo che in questo momento invidio, è proprio la mia chitarra. Scuoto la testa scacciando questi pensieri e mi avvicino alla mia moto battendo due pacche sulla sella.
"Non preoccuparti, farà la brava!" dico " dai su vieni...vuoi guidarla o no??" continuo poi, invitandolo ad avvicinarsi.
"Sicuro che posso fidarmi di lei?" dico, avvicinandomi alla moto, e sfiorando il manubrio con le dita.
Bhè, diciamo che in questo senso non l'avevo mai immaginata... voglio dire, ho sempre desiderato fare un giro con lui sulla sua moto, ma di guidarla addirittura io, non mi era mai passata neanche per l'anticamera del cervello. "Va bene, andiamo allora..." salgo sulla moto; non mi metto il casco, e tantomeno lo fa lui... in questa zona così deserta, non credo ci sarà polizia o qualcosa di simile, a controllare che la gente in moto abbia il casco. Aspetto che salga guardandolo da uno dei specchietti retrovisori. Ma come cacchio fa a essere così bello?
" Oh...di lei puoi fidarti..." Salgo dietro di lui e gli ficco il casco in testa, tirandolo verso di me e alzargli la testa per allacciarglielo sotto al mento.
" Però...se fossi in te, non mi fiderei di Uruha" dico ridendo maliziosamente mentre faccio scivolare le mie mani dalle sue spalle alla vita, stringendola per poi risalire e accarezzare le sue braccia fino ad arrivare alle mani che stringono forte il manubrio. Con una metto in moto per poi riportarla sull'altra mano di Ruki.
"Ricorda...la moto si guida con tutto il corpo..." Gli dico mentre dirigo con lui la moto, sempre dritto davanti a noi, dove non ci sono ostacoli.
Già con tutto il TUO corpo, che vorrei fare mio...ADESSO....averti sulla moto, mentre il vento ci scompiglia i capelli e siamo liberi sarebbe il massimo. Dio quanto sei sexy con questo casco più grande di te in testa....
Sotto il tocco delle sue mani, semplicemente rabbrividisco, sentendo i brividi man mano che le sue dita scorrono sulla mia pelle coperta da abiti sottili che si adattano alla perfezione alla stagione che stiamo affrontando...
Mentre mi dice quelle parole, mi sento morire... accende in me le fantasie più belle ed erotiche che una mente possa immaginare... chissà se se ne rende conto e lo fa apposta a provocarmi in questo modo...
Guidato dalle sue mani accellero appena, e per effetto della lunghezza della moto, inarco la schiena, per raggiungere del tutto il manubrio... il vento che ci soffia addosso mi da una bella sensazione... ma una ancora più bella, me la da il suo corpo dietro di me. "E perchè mai non dovrei fidarmi?" gli dico, urlando per farmi sentire attraverso il casco. "Cosa mi farebbe mai, Uruha?"
"Non mi provocare Ruki!" urlo per far in modo che la mia voce lo raggiunga attraverso il casco "Vuoi proprio saperlo cosa farebbe Uruha?"
Ecco, è finita. Perchè ho iniziato a provocare?? Adesso devo andare fino in fondo, a quello che ne sarebbe uscito.
Anche se non può vedermi, avvampo di calore sotto il casco... adesso comincio a sudare freddo...
Perchè mi provochi in questo modo, porca miseria? Perchè non ti rendi conto di quanto sia debole al tuo fascino, o semplicemente a ogni parola che pronunci?
E soprattutto, perchè non ti rendi conto che più mi provochi, più mi viene voglia di assecondarti?
"Bhè, si, adesso sono curioso... credo proprio di volerlo sapere."
" Bene... qualsiasi cosa succeda Ru... NON FERMARTI MAI!" dico urlando di più le ultime tre parole. Le mie mani, che si trovano ancora su quelle di Ruki, le abbandonano per raggiungere il suo torace dove inizio a sbottonare la sua giacca di Jeans. Quando l'ho sbottonata tutta, infilo una mano sotto la maglietta accarezzando quella pelle morbida. Mi sorprendo del fatto che sia bollente e la cosa mi eccita, e anche parecchio. Vado a stuzzicare, sempre con le mani i capezzoli, giocandoci delicatamente mentre mi mordo le labbra. Voglio tanto assaggiare la sua pelle... Gli sfilo la giacca, prima una mano poi l'altra aiutandolo a tener fermo il manubrio della moto, e la poso incastrandola alla grata dietro. Fatto ciò mi avvicino di più a lui, tanto da non lasciare spazi. Gli alzo la maglietta e lecco con avidità la pelle della sua schiena.... sto impazzendo, sto facendo una cosa pericolosissima... ma che ci posso fare se ho dei desideri erotici particolari?
Si, la fa facile lui a dire di non fermarmi... qua l'unica cosa che rischia di fermarsi è il mio cuore!
Le sue mani che mi accarezzano il petto, infilandosi sotto la camicia, fa accellerare a mille i miei battiti, e resto sempre più stupito da ciò che fa, secondo dopo secondo... è totalmente matto, adesso ne sono certo. Ma è il matto più bello, sexy, e fottutamente eccitante che io conosca.
Quando alza la mia maglietta, e sento la sua bocca calda sulla mia schiena, sento un brivido più profondo... sia per il vento sulla pelle nuda, che per la sua lingua che mi sfiora e mi assaggia come se fossi un gelato. "U-uruha! Non credi che... sia pericoloso ciò che stai facendo?" fanculo se è pericoloso, è fantastico, cazzo...
Stacco un po' le mie labbra dalla pelle morbida della schiena di Ruki mentre incollo il mio corpo al suo stringendolo forte, gli dico sul collo "Non lo sai Ru?? Le cose pericolose, sono SEMPRE eccitanti!" dico marcando le mie parole mentre una mia mano sale afferrando il collo della maglietta e allargandolo per far in modo che fuoriuscisse la sua spalla nuda, che inizio a leccare, a mordicchiare....dio com'è buono! il sapore della sua pelle mi fa impazzire "Sei buonissimo Ruki" dico; inizio a strusciarmi con il bacino sulla moto e vicino alla sua schiena...
Il suo corpo stretto contro il mio comincia a darmi dei brividi caldi e intensi lungo la schiena... sentire la sua lingua calda scorrermi sulla pelle, è un qualcosa di talmente meraviglioso e appagante, che neanche mi rendo più conto della strada davanti a me, e di come sto guidando... riesco a percepire soltanto la dolcezza e la sensualità delle sue attenzioni, nient'altro.
Quando comincia a leccare e mordere la mia spalla, mi mordo il labbro inferiore, iniziando a sentire una sensazione bellissima, che comincia dal punto in cui lui assaggia la mia pelle, ed arriva fino alle mie parti più intime, facendomi eccitare e non poco. Scostando per un attimo una delle mie mani dal manubrio, afferro la sua, e la poggio dove prima c'era la mia, per poi andare ad accarezzare la sua gamba dietro di me, dal ginocchio alla coscia, cercando di toccarlo il più possibile. "Lo so... Uru... m-ma perchè fai così, all'improvviso?"
"Perchè?" dico staccandomi di nuovo, a malincuore, dalla sua pelle "Perchè...mi piaci Ru..." la sua mano che scivola sulla mia coscia mi trasmette tante scariche elettriche su per la schiena "...mi piaci da impazzire...piccolo, e voglio averti solo per me..." lascio andare la mano dal manubrio, dove me l'aveva condotta lui stesso poco prima, e afferro la sua, che mi accarezza audacemente la gamba per poi, riportarla sulla sua vita e farla scivolare sui bottoni dei jeans che cerco di sfilare dall'asola "...e sento che anche a te....piace Ru...vero?"
La sua mano si muove su di me, guidata dalla mia, fino ai bottoni dei miei jeans... "Si... anche a me piaci tanto, Uru-chan..." sussurro, continuando a mordermi il labbro e a guardare dritto davanti a me, nonostante non veda quasi nulla, troppo offuscato dalle sensazioni che mi danno le sue dita mentre sfiorano la mia pelle. "Però... non riesco a sentirti... toglimi il casco... voglio sentire la tua voce mentre mi parli..."
"E se poi cadi e ti fai male?" dico abbassandogli la zip. "Ma sai.... voglio vederti....godere" dico, accarezzando tutto il suo corpo fino ad arrivare al casco per slacciarlo e sfilarglielo molto piano. Ha il viso arrossato e il labbro inferiore rosso e un po' gonfio dall'eccitazione e dai morsi che si è inflitto. Dio è bellissimo, se c'è qualcos'altro nel mondo più bella di lui, il cielo deve fulminarmi adesso! Allaccio il casco al fianco della moto e, avvicinandomi a lui posso finalmente parlargli all'orecchio. "Finalmente...mmhh" dico leccandoglielo e mordicchiarlo per poi scendere sul suo collo mentre una mia mano, scende a continuare quello che ho interrotto, infilandosi nei boxer di Ruki....
Oh si, finalmente... è proprio questa la parola adatta... finalmente riesco a sentire il tuo fiato su di me, e la tua voce stupenda che mi arriva dritta nelle orecchie... finalmente posso sentire la tua bocca che respira su di me, facendomi completamente impazzire...
"Mmmh... f-fammi g-godere... q-questa è l'unica cosa che mi importa, a-adesso..." dico ansimando, mentre sento i suoi denti stuzzicare il lobo del mio orecchio, e la sua mano penetrare la stoffa dei jeans, infilandosi nei boxer.
Il solo sfiorarmi delle sue dita mi fanno desiderare di sentirle sempre di più, sempre con maggiore insistenza... sei come la più seducente e additiva delle droghe per me, Uruha...
Finalmente sento tra le mie dita il calore del suo membro duro, mi avvicino al suo orecchio gemendo mentre inizio a muovere la mia mano, molto lentamente, accarezzandolo in tutta la sua lunghezza, accompagnando il movimento della mia mano con il movimento del mio bacino verso di lui così, faccio in modo di avvicinarlo sempre di più a me. "Aaaah Ruki...s-sei f-fantastico...." dico muovendomi sempre con più insistenza mentre la mia mano continua in movimenti sempre più veloci ed audaci.
"S-sei tu... c-che s-sei fantastico... aaah..." sussurro, mentre la sua mano mi accarezza intimamente e mi tocca nei miei punti più sensibili... le sue dita che si stringono alla perfezione intorno alla mia erezione, mi fanno semplicemente impazzire, e non posso fare a meno di mordermi ancora una volta le labbra e gemere sempre più forte... inarco la schiena al suo tocco possessivo, e sento chiaramente il suo corpo premuto forte contro il mio. "D-dio, Uru... mmmh... n-non immagini... q-quanto vorrei c-che mi p-prendessi... in questo momento... c-che mi faccia t-tuo... aah..." improvvisamente, fregandomene di quanto sia pericoloso, giro la testa nella sua direzione, e gli bacio l'angolo della bocca, accarezzandolo con la punta della lingua, e mordendo appena la sua guancia e la sua mascella... che buon sapore ha la tua pelle, amore mio.
I suoi gemiti spingono la mia mano ad andare sempre piu veloce e a stringere un po' di più del dovuto. Mi sta facendo impazzire e lo so, e so anche benissimo che farlo eccitare in quel modo mentre guida è pericoloso sì ma.... è un'esperienza che non ha limiti nel vero senso letterale. Mi sono reso conto che tra i due sono il più lucido nonostante stia impazzendo al fatto di avere tra le mie mani questo corpo di fuoco in contrasto con il vento non proprio caldo dato dalla velocità.
Continuo a strusciarmi con forza a lui fino a quando, sbottono i miei pantaloni e con la mano libera, faccio a me quello che faccio a lui senza staccare le labbra dal suo collo. Quando si volta per baciarmi, sento la sua lingua calda all'angolo della bocca e questo, mi procura una scossa elettrica che mi percorre tutta la schiena. Per un attimo guardo avanti. Nessun ostacolo. Anche perchè Ruki, furbamente, gira ampiamente intorno lungo la ampia piana erbosa. Lascio un attimo la mia eccitazione e porto la mano sul viso di Ruki che mi sta dando leggeri morsi sul mento. Lo fermo per comprimere le mie labbra alle sue ed invitarle a schiudersi con la mia lingua che, cerca vogliosa la sua. Dal suo viso, la mia mano scivola poi sulla sua stretta al manubrio della moto che prendo, e porto dietro la sua schiena sulla mia eccitazione e quando inizia a muoverla, metto la mano sul manubrio dove prima c'era quella di Ruki per aiutarlo a guidare.
Quando sento le sue dita stringere più forte il mio sesso, le mie guance avvampano di un calore ancora maggiore, e gemo un po' più forte, mentre continua a tener stretto il suo corpo contro il mio. Mi sento come se stessi esplodendo... sto diventando realmente incapace di trattenermi... mi viene un'immensa voglia di gridare tutto il piacere che la sua mano mi sta dando, aiutata dal vento che mi solletica e mi fa rabbrividire.
Dopo i miei innumerevoli morsi sulla sua bellissima pelle, finalmente riesco ad incontrare la sua lingua, che umida e calda mi trasmette una sensazione fantastica... la accarezzo a lungo con la mia, succhiandola e gustandola come se fosse puro miele. Guidato dalle sue dita, tocco poi la sua erezione bollente, e desiderosa di attenzioni; la stringo nella mia mano, e lo sento gemere mentre mi bacia, e questo mi spinge a muovere la mano con più intensità, mentre anche l'altra che regge il manubrio si tende insieme al mio corpo tra le sue braccia... "Ahh... m-mi s-stai... u-uccidendo... U-uru... s-sei stupendo..." gli sussurro, per poi mordergli con dolcezza il labbro inferiore...
Mi stacco dolcemente dalle sue labbra con un espressione di puro piacere dipinta sul volto " Aaaaaahh....aah....s-se q-questo è un modo per...mmmh....u-uccidere, sto f-facendo la...aah...più b-bella delle morti..." dico, senza smettere di baciare le sue labbra neanche per un attimo. Tutto questo è ben lontano da tutto ciò che immaginavo. Dal modo in cui Ruki risponde a queste mie attenzioni, ho capito che forse, io, gli piaccio davvero da tanto tempo; e che stupido io a non essermene accorto prima!
La sua mano sta aumentando di intensità e io sto perdendo il controllo "Ruki...aaah... ti voglio!" Dico lasciando tutto quello che sto facendo per prendere controllo del manubrio e, con una sgommata laterale fermare la moto. Spingo Ruki ad alzarsi, poggiandosi sul manubrio mentre, dietro di lui, mi alzo. Faccio scivolare giù ma non troppo i suoi pantaloni ed entro dentro di lui lentamente. Non l'ho preparato, anche perchè la posizione è piùttosto scomoda e quindi, cerco di fare più piano possibile. Non voglio fargli assolutamente male mentre gli accarezzo i fianchi e gli bacio il collo...
"Aaah... a-anche io... t-ti v-voglio aaah... troppo..." rispondo, mentre ferma la moto e mi abbassa i pantaloni, giusto quanto gli basta per avere lo spazio di entrare dentro di me...
Nel momento in cui mi sento posseduto completamente da lui, smetto di trattenere la mia voce, e gemo forte, inarcando la testa, appoggiandola sulla sua spalla, ricercando ancora le sue labbra, in un bacio famelico.. ora che ho scoperto l'intenso e fantastico sapore della sua bocca, non faccio altro che volerne sempre di più, fino a rimanerne totalmente dipendente... "Ohh... U-uru-c-chan... s-sei caldissimo... d-dentro di me..." sussurro, ansimando con forza, e mordendomi ancora le labbra... tutto ciò è semplicemente stupendo.
Le sue parole, i suoi sospiri, la sua bocca che continuamente cerca la mia come in un bisogno disperato....dio mi sta facendo impazzire!
Sento che comunque non è più tanto teso e quindi, posso aumentare la velocità delle spinte e l'intensità dentro di lui fichè, non lo tirò giù dalla moto, facendolo cadere sul prato verde e io cado a mia volta su di lui, riprendendo tra le labbra quella lingua calda e meravigliosa in un bacio passionale, mentre rientro di nuovo nel suo corpo riprendendo il ritmo. Le mie mani percorrono febbrili la linea sottile dei suoi fianchi mentre, ogni tanto, sollevo la sua maglietta, accarezzando la morbidezza della sua pelle mentre passo dalle sue labbra, al collo, fino ad alzare la maglietta fin sopra i capezzoli per morderli con le labbra, delicatamente.
Mentre spingo dentro di lui alzo un attimo il mio viso a guardarlo mentre si morde il labbro con il viso rosso e caldo.
Porto una mano su quel visino così bello, accarezzandolo....potrei stare ad accarezzarlo per sempre....poi, gli prendo una mano che stringe forte il lembo della maglietta...
"Ruki....ah..s-sei così dolce...mmmh...i-io...c-credo di amarti.....tanto...." dico mentre continuo a guardarlo godere sotto di me.
L'impeto con cui si muove sopra e dentro il mio corpo, mi manda in paradiso, nel modo più sensuale e meraviglioso che esista... dio, tutto ciò è davvero troppo fantastico per essere vero... non posso credere che finalmente posso essere tutto suo... posso stare davvero tra queste sue braccia esili, eppure allo stesso tempo fortissime... posso sentire queste mani che fanno impazzire milioni di persone scorrendo sul manico di una chitarra, tutte per me. Mi sento privilegiato a questo pensiero... in questo momento, con me, non c'è l'Uruha delle nostre milioni di fan... c'è il ragazzo meraviglioso che mi è sempre stato accanto in tutti questi anni, e che ho imparato ad amare. Questa persona, è tutta mia, e non potrà mai essere di nessun altro...
Mentre continua a spingere forte nel mio corpo, lo guardo negli occhi, ed apro le mie braccia, invitandolo ad abbracciarmi. "Vieni... q-qui, a-amore..." quando si abbassa su di me, avvolgo le mie braccia intorno al suo collo, e lo stringo forte, sentendo i nostri corpi così vicini da fondersi... "...aaah... t-ti amo... ed è... mmh... l-la mia unica... c-certezza..." gli bacio il collo, per poi morderlo un paio di volte, lasciandovi dei segni rossastri, fino al momento in cui giungo al culmine del piacere, riversandomi sul suo stomaco...
Lo abbraccio forte, accogliendo il suo abbraccio. Mi sento come se fossi entrato in una calda prigione dalla quale non avrei voluto uscire mai più. Sprofondo sulla sua pelle profumata e calda, e l'assaporo, mentre mi dice quelle parole dolcissime, per le quali gli regalerei l'universo, se fosse possibile, perchè lui, lo sta regalando a me.
Sentire improvvisamente tutto il suo piacere sulla mia pelle, così caldo, mi fa impazzire tanto da aumentare la velocità, per poi svuotarmi a mia volta dentro di lui. "Aaah... R-ruki... ah" dico, afferrando la sua mano e stringendola più forte che posso. Esco lentamente da lui, baciandogli il collo, mentre le sue mani accarezzano le mie spalle e salgono fra i miei capelli, nel momento in cui io scendo a baciargli la pancia morbida, fino ad arrivare al suo membro, che lecco assaporando il sapore del suo orgasmo, che ha avuto prima. "S-sei la... cosa più... b-bella e b-buona che abbia mai potuto avere..." dico, mentre risalgo su di lui, e mi stendo sul suo corpo, abbracciandolo forte e chiudendo gli occhi per ascoltare meglio il suo respiro affannoso.
"Anche tu... lo sei" gli rispondo, mentre mi abbraccia forte, e la sua pelle viene di nuovo a stretto contatto con la mia; le sensazioni che sono appena passate attraverso il mio corpo, tramutandosi nel mio orgasmo, non le dimenticherò mai... sono rimaste marchiate a fuoco dentro di me, facendomi provare le emozioni più intense che io abbia mai provato... "Sei bellissimo..." gli sussurro, baciandogli la punta del naso, ed accarezzandogli alcune ciocche di capelli. "...non sono mai stato meglio di oggi... tutto questo è stato davvero fantastico... e non ringrazierò mai abbastanza dio, per avermi finalmente dato l'occasione di unirmi a te." gli bacio dolcemente le labbra, poi stringo forte le mie gambe intorno ai suoi fianchi, come a volerlo avvicinare ancora di più. "Ti amo tantissimo..."
Alzai lentamente la testa per puntare i miei occhi nei suoi, così belli ed espressivi, illuminati dal tiepido sole che illumina contemporaneamente il nostro letto erboso. " Ti amo tantissimo anche io Ru-chan..." dico sorridendo e giocherellando con le sue dita prendendole tra le mie. "Spero ti sia piaciuto questo pazzo giro in moto!" dico ridendo.
Rido, alla sua domanda, e gli rispondo con un bacio sulle labbra, mentre stringo a mia volta la mano nella sua. "Che domanda sciocca, è naturale che mi sia piaciuto... mai fatto un giro in moto più eccitante..." dopo qualche secondo di silenzio, passato a sorriderci l'un l'altro, guardo il mio orologio, e mi rendo conto per la prima volta di quanto tempo sia passato. Sicuramente Kai ci starà cercando per tutti gli studios della PSC e oltre, ma francamente poco mi importa. Ho passato con lui la giornata più bella della mia vita, ed il resto può nonostante tutto anche aspettare.
Anche se la nostra volontà ci direbbe di rimanere sdraiati nell'erba ancora a lungo, ci alziamo, raccogliendo ognuno i propri vestiti e rimettendoceli in silenzio. Salgo sulla moto dietro di lui, e stavolta le ruote scivolano piano sulla strada, mentre il tramonto appena nato ci accompagna nel nostro ritorno a casa.
Mi guardo intorno, guardando lo scenario attraverso il casco; il morire del sole per far spazio alla notte, e il vento che muove le foglie degli alberi sembra accarezzarle appena... non avrei mai immaginato niente di meglio, per il giorno in cui sarebbe finalmente nato il nostro grande amore.
~End~
Per eventuali chiarimenti o lamentele, rivolgersi alla sottoscritta, e a Rosiel, grazie! ^__^
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