Listening to: The GazettE ~ Cassis
Ohaiyou =w=... è tanto che non aggiorno ;_; tantissimo ;_____; ma ho avuto altri grilli per la testa XD... oggi finalmente ci riesco *_*. Purtroppo però XD, come accadde l'altra volta, non sono ancora riuscita a ricopiare il quinto capitolo di "Unconditional love" quindi posterò qualcos'altro XD Chiedo scusa alle poche persone che lo aspettavano ç_ç prometto che arriverà al più presto >_<.
Intanto posto una ReitaxRuki scritta in vacanza *^*... pairing per me relativamente nuovo (nel senso che ci scrivo da poco, ma mi piace già da tanto XD), ma che amo davvero moltissimo *//////////////////* BUONA LETTURA! *______*

THE TOUCH OF YOUR HANDS
Fandom: The GazettE
Pairing: ReitaxRuki
Genere: AU
Rating: NC-17
Status: One-shot conclusa
Era esattamente quel che desideravi... andare in vacanza a rilassarti, da solo per qualche giorno, in modo da essere lontano dal tuo lavoro, e dalla tua famiglia, dopo un anno passato a sgobbare come un matto nella locanda dei tuoi genitori.
Sdraiato sotto l'ombrellone, ti rilassi leggendo una rivista di musica. Il mare è calmo, e dopo un bel bagno ti senti come se tutta la stanchezza accumulata sulle tue spalle fosse stata lavata via.
D'un tratto, un ragazzo ti si avvicina, ma non puoi sentire ciò che dice; togli gli auricolari dell'ipod dalle orecchie, e lo guardi.
“Come hai detto, scusa?” gli chiedi.
“Ciao. Ti ho chiesto se sei da solo.” risponde lui.
Ha una voce calda, molto piacevole da ascoltare... i capelli biondi, abbastanza lunghi, si muovono dolcemente nel vento leggero della spiaggia.
“Può sembrare che sto con qualcuno?” rispondi in questo modo alla sua domanda.
“Non so, pensavo che magari la tua ragazza stesse facendo il bagno...”
“Non ho una ragazza.”
“Hai un ragazzo?”
“No, neanche. Sono solo.” rispondi, un po' infastidito da quel ragazzo un po' invadente.
“Posso farti un po' di compagnia?” ti chiede sorridendo, sfilandosi gli occhiali da sole, e mostrandoti per la prima volta i suoi occhi: belli, espressivi, e colmi di vivacità.
“Perché?”
“Bhé, perché ho detto che sei molto carino, ed i miei amici mi hanno spinto fin qua.”
Sorridi in modo sarcastico, scuotendo leggermente la testa. “Stai cercando di rimorchiarmi?”
“In pratica si.”
“E credi che io ci stia?”
“Bhé, non lo so, fammici almeno provare!”
“Come ti pare.” rispondi, alzando le spalle.
“Bene!” si siede accanto a te, sul tuo telo da spiaggia ed incrocia le gambe.
“Dunque, io sono Reita...” dice, allungandoti una mano.
“Ruki” la sua stretta è salda, e ti da l'impressione di una persona che riesce ad essere sia delicata che forte, secondo le occorrenze.
“E dimmi... lavori? Studi?”
“Entrambe le cose. Studio fotografia, e faccio qualche lavoretto qua e là.” rispondi, riponendo l'ipod nella tua borsa.
“Che tipi di lavoretti?” ti chiede, con interesse.
“Lavoro part-time in uno studio fotografico per fare pratica, aiuto i miei nel loro piccolo albergo, cosa che occupa la maggior parte delle mie giornate, più qualche lavoro notturno, tipo nei bar o nei ristoranti.”
“E il tempo per mangiare, dormire ed uscire con gli amici, dove lo trovi?”
“Spesso non lo trovo, in effetti. Ma devo pur pagarmi l'università, e comprarmi da mangiare.”
“Vivi da solo?”
“Già. Comunque, una volta laureato lascerò tutti i lavoretti, e mi dedicherò solo alla fotografia.”
“Capisco. E' la tua passione più grande, immagino.”
“Eh si. La amo da tanto.”
E' strano che un perfetto sconosciuto ti porti a parlare tanto... di te, e della tua vita, che per timidezza o riservatezza, sei sempre stato restio a raccontare a qualcuno... Persino del tuo amore per la fotografia, che a ben pochi permetti di conoscere. Cos'ha di speciale, questo bel ragazzo dal caldo sorriso?
Cos'è di lui, che ti mette così a tuo agio?
Non lo capisci, eppure conversare con lui è piacevole...
“Senti, Ruki-chan, che ne diresti se andiamo a fare un bagno?”
“Ruki-chan?” chiedi, sorridendo appena.
“Si. Ti da fastidio se ti chiamo così?”
“No, è che... tu chiami così tutte le persone che conosci da solo un quarto d'ora?”
“Di solito no.” risponde; poi abbassa di poco il tono di voce. “Con te lo faccio, perché voglio entrare in confidenza...”
Arrossisci, colpito dalla sua frase, per poi distogliere lo sguardo da lui ed alzarti in piedi.
“Ho capito. Andiamo a fare il bagno...”
Si alza a sua volta e ti segue, senza abbandonare il suo sorriso neanche per un secondo.
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Da quando hai conosciuto Reita, qualche giorno fa, senti che in fondo, qualcosa è cambiato.
Tu che per carattere hai sempre preferito stare da solo, adesso non fai altro che cercare la sua compagnia...
Qualsiasi sciocco pretesto, diventa una buona occasione per stare insieme a quel ragazzo biondo un po' strano, che anche se all'inizio non te l'aspettavi, ti attrae ed anche tanto.
Anche adesso, lui è sdraiato accanto a te, sulla sabbia.
In questi giorni, ti ha raccontato un po' della sua vita; a dispetto del giorno in cui vi siete conosciuti, in cui fece parlare soltanto te, lentamente si è aperto, e ti ha lasciato conoscere un po' del suo passato.
Ti ha detto che non è mai andato d'accordo con i suoi genitori, e che se n'è andato di casa a diciassette anni. Si è trasferito subito lì ad Okinnawa, e da allora si mantiene da solo lavorando.
Sotto un certo punto di vista, lo ammiri; pur di essere indipendente, è andato via da casa sua, ed è stato capace di diventare un uomo con le sue sole forze. Ed è un qualcosa che forse tu non riusciresti a fare, perché nonostante i tuoi mille lavori, l'aiuto dei tuoi genitori ti fa sempre comodo.
“Ehi, Ruki-chan.” la sua voce ti porta improvvisamente alla realtà.
“Si?”
“Vieni qui, sei tutto rosso... ti metto un po' di crema.”
“Oh non preoccuparti...”
“La tua pelle è bianchissima, Ruki, e se non metti la protezione ti bruci. Vieni qui, e non fare storie.” dice, ed il suo tono di voce non ammette repliche.
Ti sposti dal tuo asciugamano, e ti siedi sul suo, in mezzo alle sue gambe.
Arrossisci leggermente, quando senti le sue mani piene di crema massaggiare le tue spalle. Il suo tocco è delicato, morbido... piacevole. Accarezza con calma il tuo collo, per poi scendere lungo la schiena.
“Hai una pelle molto bella.” considera. “Liscia quasi quanto quella di una ragazza.”
“Grazie.” rispondi, socchiudendo gli occhi sotto le sue carezze.
“Gran peccato se dovesse bruciarsi.”
“Nessuno è mai stato tanto premuroso da spalmarmi la protezione solare...”
“Bhé si sono persi molto, allora.” dice, poi la sua voce si fa di nuovo più bassa, come la prima volta in cui vi siete parlati. “Io avrei voluto accarezzare la tua pelle ogni istante, senza smettere mai.”
“Reita... perché mi dici cose tanto belle?” sussurri, mentre il tuo cuore avanza un battito.
“Perché le penso.” risponde, poi si avvicina al tuo orecchio, mormorando in un alito di fiato: “Girati, bellissimo...”
Come una marionetta che si muove tramite i fili al comando del suo padrone, fai quello che ti dice, posizionandoti in ginocchio tra le sue gambe. La sua espressione è fantastica, mentre ti sorride, lasciando scivolare altra crema nel palmo della sua mano. Prende a spalmartela lungo le braccia, poi verso l'interno del tuo corpo, sul petto e sulla pancia. Temi che possa sentire i battiti forsennati del tuo cuore, sotto le sue mani, ma se li ha sentiti non lo da a vedere.
Scende un po' più giù, spalmando la crema protettiva anche sulle tue cosce. Quando le sue mani restano quasi asciutte dalla lozione, ti accarezza le guance, il naso e la bocca.
“Sei tutto rosso anche in viso.” dice. “E' il sole?” ti guarda profondamente negli occhi, mentre aggiunge: “O sono io?”
“Sei tu...” rispondi, chiudendo ancora una volta gli occhi sotto il suo tocco sul tuo viso.
“Dunque se adesso ti bacio, diventi ancora più rosso?”
Non ti lascia il tempo di rispondere; appoggia delicatamente le sue labbra sulle tue, accarezzandole come se fossero la cosa più bella e preziosa del mondo.
Senti la punta della sua lingua inumidire la tua bocca, facendo una leggera pressione per invitarti ad aprirla; la schiudi, ed il vostro contatto si approfondisce, rendendo il bacio più sensuale, più caldo. Senti le tue guance andare in fiamme, mentre le sue braccia si avvolgono intorno ai tuoi fianchi, attirandoti verso di sé. Porti le tue intorno al suo collo, e vi stringete forte l'uno contro l'altro, mentre la sua lingua gioca instancabile con la tua, in un movimento tanto eccitante, da farti perdere il senno. Ti morde il labbro inferiore, e dalla tua gola sfugge contro la tua volontà un leggero gemito... la sua mano scende ad accarezzarti il sedere, e ti stringe sempre più forte contro il suo corpo, inarcando appena il bacino verso di lui... Quando lascia andare la tua bocca, bisognoso d'aria, appoggia la fronte contro la tua, e cerca di far tornare il suo respiro alla normalità.
“Credo... di non aver mai ricevuto un bacio migliore...” dice, senza smettere di sfiorarti la schiena.
“Anche io...”
“Sei così bello... le tue labbra sono fantastiche.”
“Grazie.” sussurri, abbassando lo sguardo.
“Cosa c'è?” chiede, alzando il tuo viso, per incontrare i tuoi occhi.
“Non sono mai stato bravo ad accettare complimenti.”
“Sai, ho sbagliato opinione sul tuo conto.”
“Cioè?”
“La prima volta che ti ho visto, pensavo fossi un tipo sfacciato, che non si vergogna di niente e di nessuno. Invece sei timido... sei dolce. Sei adorabile al punto che fai venire voglia di coccolarti... non ho mai conosciuto nessuno così, prima d'ora.”
“Nemmeno io ho mai conosciuto qualcuno come te...”
Forse avevi bisogno di incontrare una persona così; una persona che ti facesse sentire apprezzato, che ti facesse dei complimenti... che ti stesse vicino senza chiedere nulla in cambio. Anche se il tempo da trascorrere ancora insieme è poco, non vuoi sprecare neanche un istante! Senti che potresti pentirtene anche per il resto della tua vita.
“Ruki-chan?”
“Si?”
“Stasera ti va di venire con me, alla festa del villaggio?”
“Si, mi va...”
Strofina la punta del naso contro la tua guancia, e sussurra: “Allora ci vediamo alle otto, al bar della spiaggia.”
Chiudi a chiave la porta della tua camera, e ti dirigi verso il luogo dell'appuntamento con Reita. La mattina trascorsa con lui, è ancora ben vivida nella tua mente... sia il suo bacio, che i suoi massaggi, sia tutte le parole meravigliose che ti ha detto.
Quando arrivi al bar, la festa è appena cominciata; ci sono un mucchio di persone, e scorgi un dj da lontano, indaffarato con il suo lavoro. Reita non c'è ancora, ma non ti preoccupi più di tanto, dal momento che sei uscito di casa addirittura con dieci minuti d'anticipo. Ordini un bicchiere di vodka alla pesca al bancone del bar, e lo porti con te, fino ad una delle panchine di legno addossate alle pareti del bar. Sorseggi il liquore gelido con calma, sentendolo forte e dolce al contempo sulla tua lingua: questo contrasto di gusti ti porta alla mente l'abbraccio di Reita... forte e possessivo, ma colmo di dolcezza allo stesso tempo. Vuoti il bicchiere, ed alzando lo sguardo, lo vedi arrivare... I pantaloni bianchi e aderenti che indossa, mettono in risalto la forma delle sua gambe, e porta una maglietta nera con un teschio al centro, un paio di converse nere, ed una sottile benda nera poggiata sul naso. E' così bello... così sexy, che basta un suo solo sguardo per far accelerare i battiti del tuo cuore.
“Buonasera, dolcezza.” ti dice, quando si avvicina.
“Ciao.”
Bacia brevemente le tue labbra, poi si siede accanto a te.
Poggia il suo braccio sulla spalliera della panchina alle tue spalle, e ti chiede cos'hai bevuto.
“Vodka alla pesca.”
“Oh, buona. Un'altra ti va?”
“Volentieri.” ne ordina due al cameriere, poi si volta di nuovo verso di te.
“Allora, come va? Ti brucia la pelle, da qualche parte?” ti chiede, preoccupato.
“No, stai tranquillo. Con tutta la crema che mi hai messo non mi sarei mai potuto bruciare.”
“Sei carino con l'abbronzatura sulle guance però... davvero adorabile!” dice, con una vocina infantile, pizzicandoti il viso.
“Ahi! Ma che fai?” ti lamenti, ridendo.
“Gioco.” risponde.
Qualche istante dopo, arrivano le vostre ordinazioni, che consumate cominciando a parlare del più e del meno. La festa comincia ad animarsi, e il pavimento del bar all'aperto della spiaggia diventa una vera e propria pista da ballo. “Vuoi ballare?” ti chiede.
In un altra occasione, probabilmente avresti rifiutato, ma la vicinanza di Reita, unita all'alcol in corso nel tuo corpo, influenzano quelli che normalmente sarebbero stati i tuoi pensieri, per cui accetti, allungandoti verso la mano che ti porge. Ti trascina con sé, verso un angolo poco affollato della pista improvvisata, e comincia a muoversi a tempo di musica contro il tuo corpo.
Poggia le sue mani sui tuoi fianchi, muovendo il bacino verso il tuo; gli accarezzi il collo, mentre la distanza tra il tuo petto e il suo va annullandosi sempre di più...
“Balli bene...” consideri, guardandolo.
“Anche tu. Devi solo rilassarti un po' di più...” risponde, lasciando che la sua mano raggiunga il tuo sedere.
“Ehi, Reita... non che mi dispiaccia, ma è la seconda volta che mi tocchi il culo in quel modo, oggi.” gli dici, accarezzando la sua spalla.
“Eh si, ho scoperto che mi piace toccarlo.”
D'un tratto la canzone finisce, e ne comincia un'altra dal ritmo più lento e sensuale.
“Avvicinati.” ti sussurra, facendo pressione sul tuo fianco.
“Così puoi toccarmi meglio?” rispondi; ormai hai lasciato andare ogni inibizione... nella tua testa, solo il pensiero che vuoi godertela alla grande.
“Si, esatto.” dice, stringendo tra le sue mani le tue morbide natiche, coperte dalla stoffa dura dei jeans.
Continuate a ballare per un altro paio di canzoni, durante le quali non fate altro che provocarvi l'un l'altro, con parole e gesti carichi di malizia...
“Mi gira un po' la testa, andiamo a sederci?” gli chiedi.
“Va bene.” ti prende di nuovo per mano, e ti conduce lontano dalla piccola folla, sulla panchina dove eravate seduti prima.
“Vuoi bere ancora un po'? Oppure preferisci mangiare qualcosa?” ti chiede, accarezzandoti un braccio.
“No, non preoccuparti, sto bene così.”
“Magari se ti gira la testa, ti compro un po' di cioccolato, ne?”
“No, davvero Reita, sto a posto. Semplicemente non sopporto i posto in cui c'è il pericolo che finisca addosso alla folla.”
“Adesso ti senti meglio?” ti chiede, passando una mano nei tuoi capelli.
“Si, sto benissimo.”
“Bene.”
“Reita...” sussurri dopo un po'.
“Si?”
“Baciami...”
Ti sorride dolcemente, mentre prende il tuo viso tra le mani, ed accontenta la tua richiesta.
Qualche ora più tardi, dopo la festa, ti ritrovi a camminare accanto a lui sulla spiaggia. D'un tratto Reita si ferma in prossimità della riva del mare, sedendosi su una barca di legno rovesciata; guarda prima l'orologio, poi te: “Sono le due. A che ora ce l'hai, l'aereo domani?”
“Alle undici.” rispondi.
“Vuoi andare in camera a riposare?”
“No, voglio stare ancora qui. Tanto sono abituato a dormire poco.” sorridi, e lui ricambia.
Prende la tua mano, e ti attira verso di sé, circondandoti la vita con le braccia. Appoggia la fronte sul tuo petto, e chiude gli occhi mentre tu lo abbracci. Lasci un bacio sulla sua testa, tra i suoi capelli profumati di shampoo alla frutta. Stai così bene, con lui in questa posizione, che ci rimarresti volentieri anche per sempre.
Alza il suo viso verso di te, e ti fa sedere cavalcioni sulle sue gambe; ti guarda negli occhi per qualche istante, poi ti bacia... con quel tocco dolce ma deciso che ormai conosci, ed è inconfondibile.
Ti accarezza i fianchi, penetrando la barriera costituita dai vestiti, e giunge a carezzare la tua schiena, con gesti sapienti ed enormemente sensuali... Gioca con la tua lingua, gustandola con calma... ti morde le labbra; una volta, due, tre... fino a vederle arrossarsi sotto il tocco possessivo dei suoi denti.
Con le mani, fai tue le sue spalle, infilando le dita nelle maniche della sua maglietta, per toccare la sua pelle; è rovente al tatto, e ti provoca un brivido, che ti costringe ad inarcare il bacino contro il suo, e a richiedere attenzioni sempre maggiori.
Mentre le sue mani slacciano i bottoni della camicia nera che indossi, la sua bocca scivola sul tuo collo, succhiando la tua pelle.
Ti scopre una spalla, e vi lascia numerosi baci, prima di morderla con forza.
Intanto le tue mani raggiungono l'orlo della sua maglietta, alzandola poi fino a sfilargliela, e a lasciarla cadere sulla sabbia.
Baci ancora una volta le sue labbra, poi togli la benda che porta sul naso, e ne accarezzi la punta con la bocca, tornando poi ad incontrare la sua lingua...
“Sei stupendo... con la luce della luna che si riflette sulla tua pelle bianca...” ti sussurra all'orecchio, sfilando dall'asola il bottone dei tuoi jeans.
“Aahh... anche tu...”
“Mhh... che bel gemito... fammelo risentire.” ti dice, accarezzandoti l'inguine, mentre con l'altra mano fa scivolare giù la zip dei pantaloni.
“Aahh...” gemi, dritto nel suo orecchio.
“Hai una vocina fantastica...”
“Anche io... v-voglio sentire la tua...”
Non risponde alla tua implicita richiesta, ma ti bacia ancora, lasciandoti intendere che la sentirai eccome.
La tua camicia scivola via dalle tue spalle, e guidata dalle mani di Reita cade a terra con un leggero fruscio.
Accarezzi con estrema lentezza il suo petto, tracciando linee immaginarie con la punta delle dita. Ti guarda negli occhi, mentre lo fai, e l'espressione del suo viso è puramente impagabile... Tormenti piacevolmente i suoi capezzoli, che si induriscono sotto le tue carezze...
Le tue mani si muovono sui suoi addominali e sui suoi fianchi, mentre con la bocca divori la pelle del suo collo e delle sue spalle. Ritorni a guardarlo negli occhi, mentre slacci i suoi pantaloni, ed infili la tua mano al loro interno... I suoi occhi diventano lucidi di passione, e le sue guance più rosse, mentre approfondisci le tue carezze su quella parte tanto sensibile del suo corpo...
Giochi con l'elastico dei boxer, per poi superare l'ostacolo che costituiscono, e fare finalmente tua, quella pelle bollente... Sotto le tue dita, senti il suo sesso caldo, voglioso di attenzioni, e carezze sempre più decise; ci avvolgi intorno la tua mano, e le labbra di Reita si schiudono in un inconfondibile gemito.
Porta le sue mani sul tuo sedere, e lo stringe appena, aumentando le carezze man mano che tu aumenti le tue.
Con la punta della lingua, stuzzichi le sue labbra, tracciandone il contorno; scendi più giù, sul mento, lasciandovi poi un leggero morso, mentre la tua mano si muove più velocemente su di lui.
“Ah... R-ruki...” geme, gettando indietro la testa e mordendosi il labbro inferiore.
Ascoltando la sua voce, muovi la mano su e giù a ritmo ancora maggiore, mentre anche la sua mano raggiunge la tua erezione...
C'è qualcosa di speciale nei gesti che vi state scambiando... nel vostro amplesso colmo di passione, c'è qualcosa di magico, che vi sta lentamente conducendo alla pazzia più pura. Ti chini ancora una volta sul suo viso, accarezzando con le labbra il lobo del suo orecchio... lo mordi una volta, poi un'altra, ed un'altra ancora, fino a sentire i suoi ansiti aumentare, e farsi sempre più intensi e meno controllati.
“Reita...” mormori, allentando la presa sul suo sesso. “...vieni dentro di me.”
Con il respiro affannoso, ti fa spostare dalle sue gambe per abbassarti i jeans e la biancheria intima; una volta spogliatosi a sua volta, ti fa risedere su di lui.
“Uso prima le dita?” ti chiede, a bassa voce.
“Si... per favore... è da un po che non vado con qualcuno...”
Annuisce, e penetra nel tuo corpo con un dito... con estrema attenzione e con la massima cura.
Senti un calore fortissimo avvamparti le guance, stringendo i denti e gli occhi per la pressione che senti all'interno, nel momento in cui aggiunge un altro dito.
Le muove avanti e indietro, e ti provoca un leggero fastidio, anche se sai che quando entrerà lui dentro di te, ne proverai molto di più.
Con un movimento del bacino, ti spingi ad incontrare le sue dita, che entrano più in profondità.
“Ahh... c-credo che basti...” sussurri senza fiato, avvolgendo le tue braccia intorno al suo collo.
“Va bene.” estrae lentamente le dita dal tuo corpo, e le sostituisce con la sua erezione.
Sussulti, quando penetra completamente la tua stretta entrata, e quando sente i tuoi muscoli contrarsi intorno al suo membro, ti chiede: “V-va tutto bene?”
“Si... ahh... c-continua...”
Stringe forte le mani sui tuoi fianchi, e scende in profondità nel tuo corpo, che senti in fiamme per il dolore e per il piacere che ti provoca la sua carne dentro di te.
Con un movimento della testa, scosti un ciuffo di capelli dagli occhi, e ti mordi le labbra ad una sua spinta più forte.
Ti incita a muovere il bacino, in modo da possederti completamente, ed in preda al godimento più totale, non puoi fare altro che assecondare i suoi fantastici movimenti, che si fanno sempre più forti e veloci.
“M-mi stai... facendo i-impazzire...” sussurra, mentre le sue mani accarezzano ogni centimetro del tuo corpo.
“Ahh... è m-meraviglioso... non f-fermarti...”
Sorride maliziosamente; non ha la minima intenzione di fermarsi... il suo obbiettivo, in questo momento, è quello di portarti in paradiso, con le sue potenti e fantastiche spinte. Mordi stancamente una sua spalla, per sfogare il tuo piacere, e perché il sapore della sua pelle ti piace semplicemente troppo.
“Fallo di nuovo... aahh... m-mordimi ancora...” ti chiede, serrando i suoi bellissimi occhi, e gettando indietro la testa. Obbedisci alla sua richiesta, ed i suoi respiri pesanti, e di suoi gemiti ti spingono a dargli sempre di più... tanto quanto lui da a te...
Improvvisamente, ti solleva e ti fa stendere di schiena sulla sabbia tiepida; si reintroduce dentro di te, e ti tiene stretto contro il suo corpo, mentre comincia a spingere più forte e velocemente di come ha fatto fino ad ora... La ragione ti ha ormai completamente abbandonato... la tua mente è annebbiata, e non riesci a percepire altro che la sua voce che urla di piacere, mentre conquista tutto di te... Il tuo cuore batte così forte che lo senti martellare nel petto, come se dovesse scoppiare da un secondo all'altro. Il sangue bolle nelle vene, divampa in ogni parte del tuo piccolo corpo... ogni tua singola energia si concentra nella parte inferiore del tuo corpo, e si fonde con il tuo instancabile, passionale amante...
Poggi una mano sul suo petto, e senti che anche i suoi battiti sono accelerati quanto i tuoi... Si abbassa sul tuo viso ed immobilizza le tue labbra in un bacio vorace, che ti toglie anche quel poco di fiato che ancora conservavi... succhia la tua bocca come se volesse mangiarla tutta, mentre aumenta ancora la velocità con cui si spinge dentro di te... scende con la lingua sul tuo collo, per poi raggiungere i tuoi capezzoli... Ci lavora a lungo, leccandoli e succhiandoli, mordendoli appena... Ogni sua minima carezza, ti provoca un brivido, e dentro di te, senti che non hai mai fatto del sesso migliore... I muscoli delle gambe si contraggono e bruciano, per cui le stendi sul suo corpo, avvolgendole poi intorno alla sua vita.
“R-reita... t-toccami...” mormori, appellandoti a tutte le tue forze, per trovare il fiato per parlare. “T-ti prego...”
Morde dolcemente la tua guancia, baciando dalla mascella al collo, e poi verso la spalla, mentre la sua mano si dirige tra i vostri corpi ben legati l'uno all'altro. Stringe le sue dita intorno alla tua virilità, e ferma i suoi movimento dentro di te. Lo guardi un po' interdetto... vorresti chiedergli perché si è fermato, ma rimani in silenzio, senza distogliere gli occhi da lui.
Accarezza il tuo sesso con estrema attenzione, lentamente, come se il solo sfiorarti provocasse un indicibile piacere anche a lui.
Guarda in modo concentrato ciò che fa, e mentre ansima affannosamente, stringe più forte la sua mano su di te...
“Ruki-chan...”
“S-si?”
“Mi hai detto... d-di non essere fidanzato... vero?”
“S-si... mh... l'ho d-detto...”
“Bene...” sussurra sorridendo.” Perché... d-da oggi... voglio che tu sia... solo mio... stai con me, Ruki... s-sii solo mio...”
Le sue parole sono capaci di far battere il tuo cuore, quasi più delle sue spinte dentro ilo tuo corpo...
Distendi le braccia e le apri, invitandolo ad avvicinarsi... lo stringi forte contro di te, mentre tra i gemiti provocati dalla sua mano, cerchi le parole più adatte da dire: “Ti ho lasciato... s-stare al mio fianco in questi giorni... t-ti ho l-lasciato fare l'amore con m-me... mmh... e s-se l'ho fatto... c'è un motivo.”
“Quale?” ti chiede, baciando la tua fronte.
“Io... s-sono sempre stato tuo... s-sono tuo dalla p-prima volta che ci siamo visti... e lo s-sarò... fino a quando vorrai...”
“Allora, s-se le cose stanno così...” dice, riprendendo a spingersi nel tuo corpo. “S-sarai mio... per sempre...”
“Ahh... s-si...” una nuova ondata di calore avvolge le tue membra stanche, ed ancora una volta cerchi le sue labbra... le trovi ed incontri la sua lingua umida e calda, vogliosa della tua e desiderosa di non lasciarla mai...
Riprende a muovere la sua mano sul tuo sesso teso, a ritmo con le sue fortissime spinte, fino al momento in cui, sotto la luce della splendida luna piena, venite entrambi, invocando ognuno il nome dell'altro... Esausto e stanco, si accascia sul tuo corpo, e ti abbraccia stretto... i vostri cuori battono all'unisono, ed i vostri respiri diventano via via più regolati...
In questo momento, in cui vi beate l'uno della presenza dell'altro, non c'è nient'altro, di cui avete bisogno.
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Chiudi con uno scatto la tua valigia, e la togli dal letto, poggiandola sul pavimento. Ti volti verso Reita, che appoggiato alla finestra della tua stanza, fuma una sigaretta.
“Sono pronto.” annunci, senza entusiasmo.
Lui annuisce, e spegne la sigaretta; ti si avvicina, e ti tira verso di sé, abbracciandoti stretto.
“Su, non fare quel faccino triste.” ti dice, accarezzandoti la schiena.
“Mi mancherai tanto.” rispondi.
Le sensazioni provate facendo l'amore con lui, sulla spiaggia, sono ancora ben impresse nella tua mente, e sul tuo corpo... ti ha marchiato a fuoco, rendendoti suo.
“Anche tu mi mancherai.” dice. “Ma verrò a trovarti presto... ci rivedremo prima di quanto credi, te lo prometto. E staremo insieme per tanto tempo...”
“Posso fidarmi?” gli chiedi, stringendoti forte contro il suo bel petto.
“Certo piccolo, puoi fidarti.”
“Bene, adesso vado allora... o perderò il volo.”
“Sicuro di non volere che ti accompagni in aeroporto?”
“Si, sono sicurissimo. Sarebbe un saluto più doloroso di com'è adesso.”
“Ok.” bacia profondamente la tua bocca, e imprimi il suo gusto nella tua memoria, fino al momento in cui lo proverai di nuovo.
“Ci vediamo.”
“Ciao, bellissimo.” ti saluta, e ti guarda uscire dalla tua stanza, mentre dentro di voi, sentite già una fastidiosissima mancanza...
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“Tesoro!” la voce di tua madre cattura la tua attenzione, distogliendola dalle fotografie che stai sviluppando. “Amore, sei qui?” ti chiede, bussando alla porta della camera oscura dove tieni le tue foto.
“Si, mamma, cosa c'è?”
“Vieni su un secondo, ti presento il nuovo cameriere che lavorerà per noi al ristorante.” ti dice tua madre.
“Oh, finalmente meno lavoro per me! Finisco qui e arrivo, mi ci vuole solo un minuto.” rispondi.
“Su, bambino, è da stamattina che sei lì dentro. E sei tornato solo ieri!”
Sbuffi infastidito, chiedendoti quando la smetterà di chiamarti in quel modo.
“Ok, ho capito, arrivo subito.”
“Va bene. Senti, io vado a fare la spesa, altrimenti si fa troppo tardi. Gli dico di aspettarti in cucina.”
“Perfetto.”
Senti i passi di tua madre allontanarsi, e cominci a riporre le tue foto, appendendole a dei fili per farle asciugare. Esci dalla stanza, e ti dirigi nella cucina del ristorante della locanda, che sta appena sopra casa dei tuoi genitori. Apri la porta, e senza nemmeno guardare la persona nella stanza, la richiudi alle tue spalle, e cominci a snocciolare: “Salve, io sono Ruki, il figlio dei proprietari. Piacere di conoscert...” ti blocchi all'istante, nel momento in cui riconosci il ragazzo che ti sta di fronte.
Quei capelli biondi, acconciati con il gel... la benda sul naso, e quel sorrisetto meraviglioso... riconosceresti tra mille, la persona a cui appartengono.
“Reita!” il tuo cuore fa un gran casino nel petto, mentre ti precipiti tra le sue braccia.
“Ciao, piccolo mio!” ricambia la tua stretta, e ride felicemente, ora che ti ha rivisto.
“Cosa ci fai qui?”
“Mi mancavi troppo... volevo rivederti a ogni costo.”
“Ma quando sei partito?”
“Due ore dopo di te! Avevo pensato a tutto fin dal giorno prima. Ho chiamato qui a casa tua, e mi sono fatto assumere come cameriere.”
“Ti trasferisci qui a Tokyo?” gli chiedi, guardandolo negli occhi, con il cuore colmo di gioia.
“Si! Così possiamo stare insieme ogni volta che vogliamo...” abbassa il tono di voce, come è solito fare, ed aggiunge un “per sempre” che ti spinge a stringerlo di nuovo fortissimo tra le tue braccia.
“Non ci posso credere... posso riabbracciarti davvero!”
“Adesso possiamo fare tutto quello che ci pare, Ruki-chan... tra me e te non poteva essere solo sesso. L' ho capito quando te ne sei andato... due minuti dopo stavo già sgombrando il mio appartamento per raggiungerti.”
“Oh, lo credo anche io. Sono così felice...”
“A proposito!” dice d'un tratto. “Ma tu abiti da solo, come mai hai la camera oscura per le foto qui dai tuoi?”
“Casa mia è un monolocale, non ho spazio... quindi a volte rimango a dormire qui nella mia vecchia camera per sviluppare le foto.”
“Capisco.” annuisce.
“Bhé, sarai stanco per il viaggio... ti preparo qualcosa?”
“Si.” risponde, accarezzando la tua schiena ed i tuoi fianchi.
“Cosa preferisci?”
“Mmh... il tuo letto... ed il tuo corpo nudo sdraiato sopra, pronto ad accogliere me, al suo interno...”
Ridacchi con malizia, mentre lo baci e lo trascini verso la tua camera.
Di nuovo per farti suo, e questa volta senza che il tocco delle sue mani ti lasci andare via, ancora una volta...
Accanto a te... Per tutto il tempo che il destino vi ha concesso... ed anche di più...
~End~
Per eventuali chiarimenti o lamentele, rivolgersi alla sottoscritta, grazie! ^__^
DUE PAROLE MIE: Porno O__O Non me la ricordavo così XD 'Sto bastardo di splinder mi ha di nuovo impedito di togliere gli spazi è__é +lo ammazza+
Approfitto dell'occasione per fare tanti auguri al mitico chitarrista degli Alice NIne, che oggi compie 28 anni! *______* AUGURI TORA!
categoria:compleanni, alice nine, the gazette, reita x ruki















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