mercoledì, 17 dicembre 2008
Moods: Annoiata e di poche parole...
Listening to: Girugamesh ~ Koware teiku sekai

Salve ** ecco a voi il secondo capitolo della nuova storia mia e di Rosiel... We belong each other *^* per adesso la situazione è ancora un po' vaga, ma dal prossimo capitolo cominceranno a movimentarsi le cose *_* Buona lettura!





WE BELONG EACH OTHER
Fandom: the GazettE ~ ガゼット
Pairing: UruhaxRuki
Genere: Yaoi/Introspettiva/Romantica/Triste
Rating: NC-17 (generale)
Rating per questo capitolo: PG
Status: On going

L'acqua calda scivola sul mio corpo, incurante di tutto quello che mi passa per la mente... ma in realtà, cos'è che mi passa per la mente?
Forse nulla... forse tutto...
Sono passati tre mesi da quando ho tentato di riappacificarmi con la sua famiglia, forse per rimanere ancora legato a lei, ma... non me l'hanno permesso, e come promesso, sono rimasto lontano da loro.
Anche perchè in questi tre mesi, ho capito che in quella casa non c'è nulla di lei... solo cose materiali, la cosa più importante di lei mi è sempre appartenuta, e questo mi basta, non mi serve altro se non lei... se solo potesse ritornare...
Chiudo l'acqua, e afferro l'asciugamano, legandomelo alla vita.
Arrivo in cucina a piedi nudi, e mi guardo intorno.
La cucina, e il piccolo salottino sono completamente bui.
Il silenzio, è rotto solo dal monotono ticchettare dell'orologio che scandisce il tempo.
Improvvisamente, vengo assalito da una malinconia, e pena per me stesso.
Sono rimasto solo, e non so perchè, sembra assurdo, ma mi faccio pena. Chissà cosa penserei se mi guardassi dall'esterno...
Mi siedo sul divano, continuando a guardarmi intorno, spaesato come se questa non fosse casa mia, come se mi trovassi in un luogo completamente sconosciuto, abbandonato da qualsiasi cosa possa sembrare anche lontanamente umana. Dio, riuscirò a superare tutto questo?
Non credo di esserne capace, questa situazione mi pesa nel modo più assurdo e straziante possibile.
Mi accendo un po' la televisione, che guardo distrattamente, mentre una lacrima mi scende senza che me ne renda conto.
Improvvisamente, suona il campanello, che mi desta dalla mia trance e corro in camera a prendere la vestaglia. So di essere impresentabile, ma poco mi importa; ho ancora perfino i capelli bagnati.
Cerco di asciugare qualsiasi segno di pianto e apro la porta.
Una ragazza molto carina, dal viso paffuto e il sorriso cordiale, teneva tra le mani un piccolo pacchetto.
“Buonasera, signor Takashima... scusi il disturbo ma ho fatto una torta, e ho pensato di dargliene un po'...” era arrossita.
Mi cheido perchè io faccia quest'effetto. Scuoto la testa, per scacciare la faccia da pesce lesso, che ho assunto per la sorpresa, e sorrido. “Oh, la ringrazio! Vuole entrare a prendere una tazza di thè, o se preferisce del sakè, della cioccolata... quello che vuole.”
Sembro un ossesso, ma in realtà cerco in tutti i modi i intrattenerla... voglio parlare un po' con qualcuno... solo per un po'.
“Oh, mi dispiace reclinare l'invito, signor Takashima, ma sto badando ai bambini di mia sorella, e non posso trattenermi...” la ragazza abbassa lo sguardo dispiaciuta, e io sbuffo deluso. “Ma se a lei fa piacere, posso passare domani, o quando vuole....”
“No, vabbè... la ringrazio, fa nulla.” prendo il pacchetto, e chiudo la porta.
Mi rendo conto di essere stato maleducato, ma sono rimasto deluso. Domani le chiederò scusa.
Poso il pacchetto sul tavolo, spengo la tv e vado a letto, affrontando una notte senza sogni.

 
Un'altra sensazione strana, l'ennesima notte passata in bianco.
Sogni tormentati da figure sconosciute, da ombre perse in una folla vagante, senza alcuna apparente meta...
A questo si riducono le ore delle mie notti, da quando sono stato dimesso dall'ospedale.
Eppure, prima che mi trapiantassero un cuore nuovo, facevo persino fatica a ricordarmi i miei sogni.
Adesso che li ricordo... sono memorie vaghe, evanescenti come fumo, anche se ogni volta mi sembra essere a un passo dall'afferrarle.
Getto uno sguardo alla sveglia sul comodino: le quattro del mattino.
E' inutile restarsene a letto, ormai...
Mi alzo, e mi spoglio del pigiama, per indossare un paio di jeans puliti, e una camicia nera. La abbottono cercando di evitare che i miei occhi si posino sulla vistosa cicatrice lasciata dall'operazione, e ci infilo sopra un maglione.
Prendo le chiavi di casa e il portafogli, e una volta messo il cappotto, esco fuori dal mio appartamento.
La strada è ovviamente deserta, e il freddo venticello della notte colpisce il mio viso, arrossandomelo appena.
Infilo le mani in tasca, e comincio a passeggiare; in un momento come questo, mi piacerebbe tanto poter fumare una sigaretta, ma i medici dicono che devo evitare ancora per un po'.
Cammino sicuro, lungo la strada, senza una destinazione fissa, né un obbiettivo preciso.
Le mie gambe camminano da sole, mentre la mente, inevitabilmente, ripercorre fotogramma per fotogramma l'ultimo dei miei sogni strani.
Sembrano senza senso, eppure sono certo che dentro di essi, ci sia qualcosa di fondamentalmente importante, che io non riesco a vedere.
Dio, mi sento così strano...
Fermo la mia passeggiata in prossimità di un piccolo molo, con delle barche attraccate alla riva del mare.
Scendo fino a percorrere la stretta pedana di legno che porta alle imbarcazioni, e mi siedo lì... è la prima volta che metto piede in questo posto... oppure l'ho già visto?
No, sono certo che è la prima volta che ci passo... non l'avevo neanche mai notato.
Nonostante tutto, ho una strana sensazione, come di un dejavù.
E' come se mi vedessi qui, abbracciato o ad abbracciare un qualcuno che non esiste.
Questo bel mare in cui si rispecchia la luna piena, ha qualcosa di familiare...
Il cielo trapunto di stelle, e la fredda brezza marina... sono cose che mi sembra di aver condiviso con qualcuno per anni.
Com'è possibile che mi ricordi di un posto, anche se non ci sono mai stato?
In ogni caso è davvero bellissimo, questo posto...
Mi dispiace di non aver portato la macchina fotografica.
Avrei saputo senza dubbio imprimere su una pellicola, il non ricordo che questo posto mi evoca.

~To be continued...~

Per eventuali chiarimenti o lamentele, rivolgersi alla sottoscritta, e a Rosiel, grazie! ^__^
Fangirlato da: LittleKi alle ore 16:35 | link | commenti (3)
Commenti
#1    24 Dicembre 2008 - 14:01
 
ciao, ho letto adesso i due capitoli di questa ff, anche se i gazzette non sono uno dei miei gruppi preferiti mi piace moltissimo come è stata scritta.....non riesco ancora a capire bene il legame che ci sarà e questo mi stuzzica tanto......aspetterò il prossimo capitolo!!!!! brava
by Vale-chan
utente anonimo

#2    26 Dicembre 2008 - 13:16
 
Molto carina, come sempre! :)
Fan Fiction per Natale sul Blog! :)
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#3    27 Dicembre 2008 - 22:34
 
Grazie mille, Vale-chan *______* vedrai, avrai delle belle sorprese *_______________*

Letto tutto, Shin-chan! *-*
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Commenti
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categoria:the gazette, alternative universe, uruha x ruki