venerdì, 28 novembre 2008
Moods: Abbastanza normale *-*
Listening to: the GazettE ~ Kare Uta

Salve *O* è davvero tanto che non aggiorno il mio caro blog di fanfiction... e quale occasione migliore di questa sera, che non ho un cazzo da fare? XD così faccio pure la bella sorpresa a Rosiel, che posto la ficcu *-* Vediamo... innanzitutto, questa sera, non posterò soltanto un'altra delle fanfiction che ho scritto con la mia adorata Rosiellina, ma anche una fanfiction tutta sua che scrisse un po' di tempo fa, e che ho l'onore di poterla pubblicare sul mio blog *___* Dico che è un onore, perchè semplicemente, è davvero una delle cose più belle che i miei occhi abbiano mai letto ç/////ç certo, attualmente scrive molto meglio, ma questa storia ha un qualcosa di... non so... magico, meraviglioso, stupendo... non so nemmeno io come definirla XD (mi esprimerò bene nei commenti ù.ù) In ogni caso, è una ff scritta sui Vidoll, precisamente il pairing è HidexYukine... che io, per quanto ami di più TeroxRame, è una coppia che... ç///////////////////////ç bhòòòòò mi strazia, tanto che la adoro! ;________; sono a mio parere una delle coppie più belle che conosco ç_ç
Per quanto riguarda la nostra invece, neanche a dirlo XD è una UruhaxRuki, idea della mia metà scrittrice ù.ù... l'ennesima aggiungerei XDDDDD e aggiungerei anche che questa sul serio AMMAZZA ù_ù io vi ho avvisato 8DDDDD... mi ha fatto morire e sbavare che è una cosa unica, questa storia *ççççççççççççççççç* grazie mille come al solito alla mia Rosiel, che condivide con me tanta bellezza, e tanta morte ogni volta ù.ù TI AMO. Poi, tanto per dir qualcosa XD +le lanciano i pomodori perchè non lascia in pace le lettrici+ faccio un piccolo calcolo delle cose che abbiamo ancora in sospeso... dunque... ci sono due UruhaxRuki (idee entrambe mie, questa volta**), una ReitaxUruha (ancora idea mia **) e una SagaxShouxSaga (o almeno credo che struttureremo il pairing in questo modo XD, idea di Rosiel **) chissà, magari ce ne è anche qualcun'altra che sto dimenticando, chissà XDDDDD Vabbè, bando alle ciance ** buona lettura!!!! (Per adesso ci sono solo i suoi banner... poi metterò i miei... adesso mi pesa il culo ad aprire photoshop XD)



DOPPIAMENTE FRAGILE
Fandom: Vidoll
Pairing: HidexYukine
Genere: Yaoi/Romantica
Rating: NC-17
Status: One-shot conclusa

Ecco, stava succedendo di nuovo.

Lo stavano di nuovo, inevitabilmente, prendendo in giro…
Lui ci sorrideva su, ma si vedeva chiaramente che era un sorriso spento, tirato. Non voleva far pensare ai suoi amici che lui ci stesse male, non voleva fargli capire la verità.  Ci teneva troppo ai ragazzi e credeva, anzi, ne era fermamente convinto, che non li avrebbe abbandonati mai. Yukine era lì, seduto a gambe incrociate sul tappeto tra i due divani mentre cercava di accordare la sua chitarra  mentre Tero e Rame, si lanciavano addosso briciole di biscotti e ridevano mentre indirizzavano eloquenti battutine verso Yukine che ogni tanto, alzava la testa ridendo e controbattendo ma dentro di lui sapeva che si stava comportando da falso ipocrita. Ma cosa poteva farci? Non sapeva come farglielo capire, non sapeva come dirglielo, ormai per lui era diventata una cosa che doveva sopportare per il bene di tutti eppure…
C’era qualcuno che gli dava la forza di resistere a tutto questo, qualcuno che non lo aveva quasi mai preso in giro…tranne quando si trovava costretto dalle circostanze ma poi, subito dopo era sempre stato quello che lo aveva preso da parte e si era scusato al contrario degli altri. Si… Hide era sempre stato dalla sua parte e lo aveva aiutato sempre…era maggiormente per lui che Yukine era convinto che non avrebbe mai abbandonato i ragazzi.
Yukine sorrise al pensiero di Hide mentre portava sulla spalla destra i lunghi capelli neri cercando di abbozzare un qualche strano nodo per non farli scivolare davanti agli occhi.
-Yukine!!!La smetti di sorridere da solo? Sembri un’idiota!!- ribattè improvvisamente Rame cercando di prendere più briciole che poteva dal cestino per poi prendere la mira verso i capelli di Yukine ma poi, cambiò idea e le lanciò su Tero che passava in quel momento…
- Ma lascialo stare no?? Starà pensando sicuramente all’amore della sua vita… chissà magari a qualche Jrocker da quattro soldi…- rispose Tero scuotendosi i capelli da tutte le briciole che Rame gli aveva lanciato poco prima…
-Io…io vado un po’ a leggere qualcosa… tanto non riesco ad accordarla per stasera…- disse Yukine alzandosi, con un sorriso timido ma allo stesso tempo imbarazzato… aveva voglia di piangere ma non poteva farlo lì, così…
- Ragazzi ma piantatela insomma, crescete un po’!- Disse Hide entrando in quel momento con aria seccata; si trovava nella sua stanza pochi minuti prima cercando di studiare gli spartiti delle nuove canzoni e non era riuscito a concentrarsi per colpa del baccano fatto da Rame e Tero così, seccato, si era infilato velocemente il jeans che aveva lasciato sbottonato e non trovando la maglia, aveva lasciato perdere e si era diretto nel salone dove si stava svolgendo la scena e aveva sentito gli ultimi brandelli di conversazione…
Yukine, appena Hide aveva fatto il suo ingresso “miracoloso” era leggermente arrossito…stava per aprire bocca ma Hide con lo sguardo lo invitò a tacere, anche perché involontariamente, stava balbettando…
- Ma dai Hide… sei il primo che lo prende in giro! Stavamo solo scherzando…- Disse Tero in tono offeso.
- Non mi interessa che lo prendete in giro! Mi interessa il fatto che stavate facendo casino e non riesco a concentrarmi!!- Disse Hide quasi urlando.
Quelle parole, spensero il sorriso di sicurezza che Yukine aveva stentato fino a quel momento per lasciar posto ad una lastra di ghiaccio che, inesorabilmente finì in frantumi davanti ai suoi occhi.
- Ok…i-io…vado allora…- Disse indicando nervosamente la porta inciampando stesso con le sue pantofole facendo ridere i due in modo non proprio delicato mentre Hide, stentava un’aria di indifferenza totale.  Yukine lanciò un ultimo sguardo verso Hide prima di sparire tra le ombre del corridoio a testa bassa; irrefrenabile, una lacrima scese sul suo viso. Entrò nella sua stanza e vi si chiuse a chiave. Tutte le prese in giro dei suoi amici gli facevano male perché erano dannatamente VERE!! Era vero tutto… lui era innamorato di Hide da sempre, e saperlo vicino era una sicurezza indistruttibile ma, improvvisamente, con una sola frase tutto era crollato. Si gettò sul letto a pancia in giù stringendo con forza i lembi delle coperte per poi stringerle fra i denti e piangere…sentiva troppo male al cuore…
Si addormentò così, con il volto rigato dalle lacrime e i lembi delle lenzuola strappate dai morsi. quando si svegliò, fuori era buio. Controllò l’orologio e si accorse che era notte inoltrata…tutto nella casa taceva. Decise di andare a sciacquarsi il viso e andare a bere un sorso d’acqua, poi, sarebbe tornato nella sua camera e non sapeva cosa avrebbe fatto. Scivolò dal letto come un’anima in pena, i capelli spettinati e la maglia stropicciata e lentamente, a piedi nudi, raggiunse il bagno dove al buio, si sciacquò il viso con l’acqua fredda. Le gocce fredde dell’acqua presto, furono accompagnate dalle gocce calde delle sue lacrime…non riusciva a non pensare a quanto quella frase lo avesse ferito… “Non mi importa che lo prendete in giro…”dunque, a Hide non importava nulla di lui. Doveva aspettarselo…era lui che aveva un problema, era lui che veniva preso in giro, non Hide…non lui…era Yukine ad essere innamorato del suo amico quindi il problema era solo suo. Andò in cucina battendo l’alluce sullo stipite della porta e, cercando di non imprecare, si avviò verso il frigorifero e lo aprì. La stanza, venne inondata da una leggera luce e Yukine si guardò intorno…In quella stanza poche ore prima, aveva creduto che all’improvviso tutto il mondo gli fosse crollato addosso e adesso…era vuota e silenziosa fin nei limiti dell’assurdo…
Scosse la testa ed estrasse dal frigo una bottiglia d’acqua e la porto alle labbra quando due braccia forti si strinsero intorno alla sua vita sottile…un rivolo d’acqua fuoriuscì dalle labbra di Yukine e lui si sforzo ad ingoiare cercando di non affogare,  riposando la bottiglia in frigo…
-Ma che…- disse cercando di volgere la testa per vedere chi fosse ma una stretta più forte senza parole, gli impedì di girarsi così, abbasso lo sguardo sulle mani di colui che lo abbracciava serrandolo come in una richiesta di aiuto…era lui…le mani di Hide erano inconfondibili…
-Hide…- sussurrò piano Yukine cercando di trattenere le lacrime…
-Shhh…portami in camera con te, non riesco a dormire…- aveva sussurrato Hide in modo quasi percettibile che Yukine non era sicuro di aver capito bene. Richiuse la porta del frigo e si incammino nel buio, avanzando a tentoni con Hide che non scioglieva il suo abbraccio. Sentiva il suo respiro affannato sulla schiena  e dopo un po’, la sua maglia le sembrò più umida di qualche minuto prima…Hide stava piangendo…perché?
Riuscirono ad arrivare nella stanza di Yukine senza che nessuno dei due sbattesse da qualche parte e una volta dentro, Yukine richiuse la porta. Fu allora che Hide si staccò dalla schiena di Yukine per chiudere la porta a chiave. Restò con la testa poggiata sulla porta per qualche minuto prima di voltarsi e mostrare il volto rigato di lacrime. Da quando Yukine si era ritirato nella sua stanza parecchie ore prime, Hide non si era dato una sistemata…Era ancora a torso nudo e aveva ancora i jeans sbottonati.
-Hide…cosa succede…- disse Yukine preoccupato…il dolore che aveva provato fino a poco prima era non proprio scomparso, ma aveva lasciato posto alla preoccupazione per Hide e vederlo in quello stato, gli faceva ancora più male…
- Yukine…voglio dirti una cosa…- disse Hide trascinandosi vicino al letto e gettandosi sopra; prese il cuscino e lo abbracciò – se ti sembro antipatico o sono troppo spesso di mal umore o peggio, dico cose che non penso, ti prego, non prendertela…io…io non sto bene…- disse chiudendo gli occhi stanco. Yukine era rimasto lì, in piedi, senza sapere cosa dire ne cosa fare… guardava Hide che stringeva il suo cuscino e quella vista lo intenerì… ma allo stesso tempo una morsa gli avvolse lo stomaco…-cos’hai?- chiese preoccupato riuscendo finalmente a muovere qualche passo; si sedette accanto ad Hide e gli accarezzò i capelli…
- Non lo so…lo saprò a giorni…abbracciami Yukine ti prego… stai con me…- disse Hide alzandosi improvvisamente e abbracciando forte Yukine che non capiva…Hide lo stava spingendo a stendersi sul letto con dolcezza e si posizionò su di lui, mentre, la sua mano scendeva con l’intenzione di sbottonargli i pantaloni. Tante cose attraversarono la mente di Yukine… se si fosse venuto a sapere? Non sapeva se era in grado di sopportarlo e poi, soprattutto, era giusto approfittare del momento in cui Hide era debole? No, non era affatto giusto, ne avrebbero riparlato a mente fresca. Gli bloccò la mano che si stava insinuando tra i suoi box e guardò Hide negli occhi:
- Non posso farlo adesso con te in questo stato…non è giusto…in ogni caso, ti starò vicino Hide…sempre- disse, ed esitante, poggiò frettolosamente le labbra su quelle di Hide…da tanto tempo sognava di sentire la morbidezza di quelle labbra sulle sue, ma non era certo quella la circostanza che avrebbe voluto…voleva solo che Hide stesse bene. Una lacrima scese dal volto di Hide cadendo proprio sulle labbra di Yukine che si era appena staccato dalle sue...Hide aveva capito il gesto del suo amico, non ci era rimasto male e sorrise, aveva capito che di Yukine si poteva fidare…
-Grazie Yukine, sei un vero amico…posso, posso stare a dormire con te stanotte?- disse dolcemente. La risposta di Yukine fu un cenno con la testa e un sorriso e Hide, si chinò sulle labbra di Yukine per riprendersi quella lacrima  che ancora vi luccicava. Scivolò di lato scendendo dal corpo di Yukine mentre le loro lingue si accarezzavano dolcemente come se uno volesse consolare l’altro e cancellare le amarezze che ognuno portava nel cuore, dopodiché si abbracciarono e si addormentarono.

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 Hide era agitato…si vestì lentamente, sapeva di essere in ritardo ma lo fece apposta, voleva ritardare il più possibile il momento della verità…sentiva che tutto sarebbe stato negativo ed era difficile accettarlo… e saperlo con sicurezza lo terrorizzava.
Ma ormai era ora…doveva togliersi questo peso. Camminava con passo pesante, per non parlare delle ore in sala d’aspetto…le ore, i minuti, persino i secondi sembravano essersi alleati con il tempo per prendersi gioco di lui e lo scandivano lentamente, con andatura pesante. Poi, arrivò il momento… era esattamente come se lo aspettava, perfino il modo in cui gli fu detto tutto.
Uscì da quel posto completamente bloccato, le lacrime o non volevano o si rifiutavano di uscire appesantendo il peso allo stomaco che aveva da un mese a quella parte e che improvvisamente, era scoppiato…si aspettava che avrebbe urlato, picchiato fino a farsi uscire il sangue dalle nocche e invece nulla…era rimasto semplicemente bloccato. I suoi piedi si muovevano per inerzia, non sapeva dove stava andando, con sguardo vuoto, perso…iniziò a piovere. Non si preoccupò nemmeno di coprirsi… che senso aveva? tanto era finito tutto, avrebbe dovuto lasciare Rame, Tero, Jui e lui…Yukine.

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 Erano tutti li nervosi…era dalla sera prima che Hide non si faceva vivo.
Jui fumava nervosamente seduto sul tavolo mentre il piede batteva nervosamente a terra, Rame e Tero scrutavano fuori la finestra, ogni tanto andavano a sedersi ma subito dopo scattavano in piedi per tornare di nuovo lì e Yukine…era seduto in un angolo con lo sguardo fisso nel vuoto; niente traspariva dal suo viso, nessuna emozione…
-Insomma ragazzi se qualcuno sa qualcosa che interessa Hide ultimamente, parli!- Disse all’improvviso Jui spegnendo con forza la sigaretta nel posacenere. Tutti gli sguardi si indirizzarono verso Yukine che si limitò ad abbassare la testa. Hide gli aveva detto che non stava bene ma non sapeva cosa avesse di preciso e di certo, non avrebbe tradito il suo amico confessando tutto… voleva farlo da una parte, per salvarlo ma…cosa sarebbe cambiato? nessuno sapeva dove fosse…
Ad un tratto, uno scatto di chiavi fece sobbalzare tutti… Hide entrò nella stanza bagnato dalla testa ai piedi. Yukine corse da lui e lo portò nella sua camera aiutandolo a spogliarsi. Tutti rimasero in cucina in silenzio domandandosi cosa fosse successo in realtà, ma nessuno volle disturbarli.
- Dove sei stato?- Chiese Yukine in modo duro anche se non era sua intenzione esserlo. Hide non rispondeva, era come se la sua testa fosse completamente su un altro pianeta. D’un tratto, piantò i suoi occhi in quelli di Yukine e tre parole secche gli uscirono da bocca: “ Lascio i Vidoll” . Yukine non credeva alle proprie orecchie…-Cosa?- disse con voce tremante mentre le gambe cedettero e cadde rovinosamente in ginocchio ai piedi di Hide. Improvvisamente un velo di gelo si stese su tutto, persino le emozioni dei due erano congelate in lacrime che erano rimaste negli occhi, senza uscire, lasciando posto all’espressione di sgomento di entrambi.
Tutte le convinzioni di Yukine si sciolsero come neve al sole, era convinto che quella felicità, la vita con i ragazzi, l’amore di Hide scoperto da poco e tutto quello che avevano vissuto insieme, fosse stato per sempre chiuso in una campana di vetro ovattata che nessuno poteva infrangere…ma non aveva fatto i conti con il fatto che la campana era fatta di vetro, non di ferro. Tremante si alzò da terra e strinse i pugni…
-Allora…lascerò anche io i Vidoll…-
-No!!-Si affrettò a dire Hide prendendolo per le spalle con le lacrime agli occhi…-I ragazzi hanno bisogno di te…-
-E possibile che tu non capisci che io ho bisogno di te!!-Urlò Yukine contro Hide per la prima volta in vita sua –Sono stanco di dover servire sempre io agli altri, a dovermene stare zitto e soffrire perché nessuno capisce i miei sentimenti…tu sei stato l’unico che l’ha fatto Hide e io non ti lascerò così…anche tu hai bisogno di me, solo che i ragazzi possono continuare da soli…tu no…-
Hide era scosso… era la prima volta che Yukine aveva urlato contro di lui…era stato sempre lui quello da proteggere e improvvisamente si erano ribaltate le parti.
Non aveva la forza di rispondere così, abbassò la testa e mormorò un debole –Va bene- poi aggiunse: -ad una condizione Yukine… non pensare che sono debole adesso…voglio che tu stia con me sul serio- disse deglutendo e guardando Yukine con convinzione, come non ne aveva mai avuta fino a quel momento. Yukine si avvicinò a lui…portò  una mano sul suo viso e lo guardò a lungo per poi accennare un si con la testa accompagnato da un sorriso pieno di sicurezze, le stesse sicurezze che Hide cercava da lui. Scompigliò i capelli bagnati di Hide per poi tirarlo a sé per baciarlo. In quel bacio, si concentrarono tutti i sentimenti repressi a causa delle circostanze e in quel momento, scoppiarono tutti in una travolgente passione. Hide tolse con foga il maglione di Yukine e lo stesso fece Yukine che però, tolse anche il jeans a Hide, gettando a terra quei panni bagnati. Fino ad allora, sembrava che Yukine conducesse il gioco, ma ad Hide non stava bene, se fosse una circostanza normale gli starebbe benissimo, ma sapeva che era un momento della sua vita dove lui era il debole e almeno, voleva avere l’illusione che in quella circostanza, fosse lui a condurre il gioco, com’era sempre stato fino ad allora. Amava Yukine soprattutto per questo, era disposto a tutto per amore e faceva tutto per chi amava senza chiedere nulla in cambio. Lo spinse sul letto stendendosi su di lui, accarezzandolo tutto mentre con le labbra, giocava con il piercing che Yukine aveva vicino al labbro inferiore facendolo sorridere mentre, accarezzandolo nei punti giusti, lo faceva gemere di piacere, cosa che lo eccitava. Tolse i Boxer  ad entrambi e senza aspettare, nulla, subito entrò dentro di lui. Yukine urlò leggermente ma subito si morse le labbra…
-Scusami…non volevo farti male…ma ti volevo troppo…- disse Hide muovendosi su di lui.
-Lascia stare…- rispose Yukine tra un gemito e l’altro. Lo accarezzava con foga mentre si muoveva su di lui, incitandolo a continuare e ad andare sempre più forte…
Ad un tratto, Hide scivolò al fianco di Yukine abbracciandolo e poggiando la testa sulla sua spalla. Chiuse gli occhi e una lacrima gli scese sul viso nonostante sorridesse.
-Hey, cosa c’è?- chiese con dolcezza Yukine accarezzando i capelli spettinati e arruffati di Hide.
-Niente…sono felice…perché finalmente la persona che amo non mi vede più come quello spavaldo che non sono, ma ha conosciuto tutte le mie sfaccettature più fragili…-
-Si è vero…- annuì Yukine –Non mi sarei mai aspettato che tu fossi così, ma sai…anche superman aveva le sue debolezze Hide e ti preferisco così, sei più vero…-
Hide sorrise per poi abbandonarsi nel profumo della pelle di Yukine sussurrando un debole “Ti amo”. Yukine sorrise e lo strinse forte –anche io Hide…anche io…-

 Due settimane dopo, avrebbero Detto addio ai Vidoll in un Live, e si chiuse così per Hide e Yukine il capitolo di membri dei Vidoll.


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DANGEROUSLY LOVE
Fandom: The GazettE
Pairing: UruhaxRuki
Genere: Yaoi
Rating: NC-17
Status: One-shot conclusa

Sbuffo leggermente, guardando Aoi, Reita e Kai che sistemano gli strumenti per le prove, camminando avanti e indietro per la sala; metto a posto il microfono sull'asta un paio di volte, per poi tornare a percorrere la stanza avanti e indietro... mi sento agitato...
Mi avvicino al piccolo frigo che teniamo nello studio (grazie a Reita e a Uruha sempre ben fornito), e prendo una birra; la stappo, ed esco fuori dagli studios a prendere una boccata d'aria.
Mi siedo su uno scalino, e fisso il mio sguardo nel vuoto. Cavolo, devo assolutamente trovare il modo di calmarmi... sono decisamente diventate troppe, le notti in cui dormo male, ed ho un solo pensiero che mi gira per la testa... sta diventando una malattia; peggio di quanto lo sia mai stata.
Improvvisamente, il rombo di un motore mi distrae dai miei pensieri, e porto il mio sguardo sulla persona che si sta avvicinando, guidando la sua bella moto nera, con quell'atteggiamento che... dio solo sa quanto mi faccia impazzire...
Ecco avvicinarsi l'oggetto dei miei pensieri più intimi e profondi... lui che stravolge tutti i miei sentimenti, travolgendomi di sensazioni meravigliose e contrastanti, ogni volta che mi rivolge uno sguardo, o un sorriso. Lui, la persona più bella e sensuale che abbia mai conosciuto: Uruha.

Cavolo! Anche stamattina ho fatto tardi e infatti mi sono accorto poi di aver messo la camicia al contrario!  Alla fine, prendendo la giacca di pelle e le Ray-ban ed esco di casa correndo verso il garage dove ho parcheggiata la mia moto, una Harley Davidson.
Mentre sfreccio sulla strada che mi porta agli studios, mi salta in mente un pensiero. Tutti sanno che sono gelosissimo della mia moto e voglio che nessuno la tocchi....tuttavia, quanto mi piacerebbe correre sulla moto con il piccolo Ruki.
Il palazzo degli studios da lontano, si fa sempre più vicino e questo basta a destarmi dai miei pensieri. Mi tolgo il casco, e scendo dalla moto infilando le Ray-ban. Il mio campo visivo viene occupato da un piccolo uomo avvolto nel giubbino di Jeans che beveva una birra sulle scale.
"Hey Ruki! Che fai qui?? Scusa il ritardo sono imperdonabile.." dico accarezzandogli la testa in modo giocoso. "Devo chedere scusa anche a Kai...è doveroso" dico con aria solenne per poi sorridere e avviarmi dentro, lasciando Ruki a guardarmi perplesso seduto sugli scalini.

Nonostante indossi il casco, riconoscerei tra mille, la figura slanciata di Uruha, e le sue gambe che cingono i fianchi della Harley, come se stessero stringendo quelli di un amante; è attaccato a quella moto in modo quasi morboso, eppure, io che sono così ammaliato dalla sua persona, non posso fare a meno di invidiarla...
Scende dalla moto sfilandosi il casco, e nel seguire i movimenti del suo corpo, mi sento aumentare i battiti del cuore, e il respiro quasi mi viene a mancare... Cristo, ma lo fa apposta ad essere così sensuale, o è una cosa che gli viene naturale? Un giorno o l'altro, morirò guardandolo, ne sono sicuro...
Non mi da neanche il tempo di rispondere alle sue parole, nè di augurargli buongiorno; mi accarezza soltanto la testa, e poi si avvia in sala prove, chiedendo scusa per il suo ritardo. Riporto il mio sguardo sulla sua moto, mentre finisco la mia birra... quanto mi piacerebbe poter farci un giro... stringermi alla sua vita, mentre mi conduce con la sua guida sicura e terribilmente eccitante... credo di stare impazzendo... sarà meglio tornare dagli altri.

Mi dirigo verso gli studios. Davanti agli occhi, quel piccolo uomo seduto su un gradino a bere birra. Più che uomo, sembra un bambino che giocava a fare l'uomo. La dolcezza di Ruki è un qualcosa di disarmante, che mi porta a proteggerlo sempre e comunque... devo davvero trovare il sistema di portarlo a fare un giro con me sulla moto...
Mentre sono perso tra i miei pensieri, urto contro qualcosa, o meglio, qualcuno.
"Oddio Kai ti ho fatto male??"
"Insomma Uru non solo vieni in ritardo ma mi fai pure volare!" dice tendosi il naso.
"Hai ragione Kai, chiedo doppio scusa" dico inchinandomi. Davvero non l'ho fatto apposta, purtroppo quando la testa ce l'hai da un'altra parte questo succede....
"Vai ad aggiustare la chitarra vai che vado a chiamare Ruki e iniziamo"
"Ok Kai!" dico sorridendo ed entrando in sala prove dove Aoi e Reita accordano gli strumenti.
Mi sfilo il giubbino e indosso velocemente la chitarra quando, dopo poco, entra Kai seguito da Ruki che mi guarda. Lo ricambio con un timido sorriso e iniziamo.

"Ruki, Uruha è arrivato, andiamo a provare! Vediamo di cominciare la giornata, una volta per tutte..." la voce di Kai mi distrae dai miei meravigliosi pensieri, spronandomi ad entrare nella sala per iniziare le prove... uffa... Kai, io ti voglio un mondo di bene, credimi, ma potevi chiamarmi almeno tra una decina di minuti? Mi hai interrotto sul più bello, cavolo, stavo giusto immaginando quanto sarebbe bello andare in giro con lui sulla sua moto...
La prima cosa su cui si posano i miei occhi quando entro in studio, è (neanche a dirlo) Uruha, che armeggia con le corde della chitarra; appena mi vede, mi sorride, ed io ricambio in imbarazzo... fortunata anche la chitarra, ad essere accarezzata dalle sue bellissime mani.
Possibile che sia geloso di qualsiasi cosa tocchi, o che gli stia anche soltanto vicino? Come si può essere gelosi persino dell'aria che respira? Non lo so...

Iniziano le prove... la sua voce, inizia ad aleggiare incurante di uccidermi nella sala prove.  Oggi non va, sono distratto. la chitarra ha la sesta corda che si spezza in continuazione e sono stufo di farmi male le dita.
"Uruha che succede con quella chitarra?"
La voce di Kai mi raggiunge accusatrice...
"Non lo so ragazzi..non è giornata"
Sento gli occhi di Ruki che mi scrutano tutto...mi sento a disagio. Non so forse sto arrossendo o forse sembro solo un cretino. Come togliermi da questa situazione?
"Scusatemi....v-vado in bagno" dico, sorpassando un incredulo Kai e raggiungendo un corridoio che so essere vuoto. Una volta arrivato, mi accendo una sigaretta cercando di calmarmi.

"Non è che possiamo provare granchè, senza il primo chitarrista" considera Reita d'un tratto, sfilandosi il basso, e sedendosi su una poltrona.
"In effetti no, facciamo dieci minuti di pausa..." dice Kai, stiracchiandosi leggermente. Intanto nella mia testa, è ancora fisso il suo pensiero...
"Ragazzi, io vado a vedere Uruha come sta." cazzo, perchè ho detto una cosa simile? Ho come l'impressione che le parole siano uscite da sole dalla mia gola, senza che me ne accorgessi, o che potessi fare qualcosa per evitarlo.
Esco dalla sala, e faccio per andare in bagno, ma mi fermo quando vedo Uruha da solo in uno dei tanti corridoi della PSC, e mi avvicino.
"Ehi... sei qui. Non dovevi andare in bagno?"

"Dovevo solo sciacquarmi le mani" rispondo. E in effetti le ho molto arrossate a causa dei fili spezzati della chitarra che mi hanno colpito sulle dita.
"Bhà ma poi mi sono acceso una sigaretta... stamattina non va..." dico aspirando una profonda boccata per poi soffiare il fumo verso l'alto. Lo guardo. Penso che questa sia l'occasione buona per dirglielo o non lo invito più.
"Ru senti... hai da fare?? Non è che verresti con me dopo a distrarci un po..." dico con l'aria più indifferente che possa trovare, come se lo invitassi a prendere un caffè al bar. Lo guardo ancora, aspettando una sua risposta.

"Capito" rispondo, mettendo le mani nelle tasche posteriori dei jeans, e abbassando lo sguardo. Poi, improvvisamente, mi chiede se dopo voglio andare con lui da qualche parte... davvero me l'ha chiesto? Non è che ho sentito io male?
Alzo di nuovo lo sguardo verso di lui, e incrociando i suoi occhi di un delizioso color nocciola scuro, mi sento completamente imbambolato, troppo in balia della sua bellezza. Certo che vengo con te dopo, non c'è nessun posto in cui non andrei in tua compagnia.
"Certo, prendere un po' d'aria farà bene anche a me." tento di sorridergli, ma mi sento le guance più calde. Spero di non essere arrossito... "Adesso torniamo dentro, manca poco alla fine delle prove." gli dico ancora sorridendo, inclinando di lato la testa. E a questo punto, spero che finiscano anche prima...

"Già..." dico spegnendo la sigaretta nel muro. Sbuffo. E' inutile tornare di là a suonare sapendo che almeno per oggi non ci riuscirò. Le dita mi fanno male.
"Hey Ruki!" lo chiamo mentre lui si avvia alla sala prove. Mentre lui si ferma per voltarsi verso di me, lo raggiungo, gli prendo una mano e lo trascino con me.
"Hai mai marinato la scuola Ruki-chan?" dissi sorridendo. Imbocchiamo un corridoio buio che porta ai Garage. Possiamo uscire da li senza essere visti.

Lo seguo totalmente atterrito dal suo gesto improvviso, che mi ha sorpreso non poco.
"Scemo, andavamo a scuola insieme, se marinavi tu io e Reita ti seguivamo! Dovresti ricordartelo!" gli dico ridendo, mentre mi trascina via dal corridoio, tenendomi per mano. Che cosa ha in mente adesso? "Uru-pon, dove andiamo? Non abbiamo neanche avvisato gli altri..." non che mi importi granchè ad essere sincero, in questo momento...

"Già è vero...bhè, la stai marinando di nuovo!" mi giro e gli sorrido malizioso, mordendomi un labbro. Finalmente usciamo nel parcheggio e con una corsa camminata, raggiungiamo la salita che ci riporta sulla strada principale dov'è parcheggiata la mia moto. Ci avviciniamo. Ci salgo in groppa e porgo il mio casco a Ruki "Fissatelo bene in testa e una volta su, tieniti forte a me."
Tolgo il cavalletto e aspetto che salga dietro di me. Sento le sue mani piccole sfiorarmi la vita e stringerla appena. Io sorrido sapendo che non può vedermi, gli afferrò le braccia e le faccio intrecciare completamente intorno alla mia vita.
"Questo è stringere forte!" dico.
Peccato che non possa vedere il suo viso che è coperto dal casco.

Dio, non ci posso credere... mi sta davvero dicendo di salire sulla sua moto? Lui che non la fa toccare ad anima viva, e che se la guardi un po' di più ti rimprovera perchè ha paura che si bruci... lui, mi sta dicendo di salire sulla moto dietro di lui? Cosa gli hanno messo, nella vodka che abbiamo bevuto ieri al bar, quando siamo usciti a festeggiare il compleanno di Reita? Non sta mica bene...
In ogni caso, salgo sulla moto e mi stringo a lui, ma evidentemente non abbastanza, perchè mi prende le braccia e le stringe con più forza intorno alla sua vita. Piccolo, dannatissimo bastardo... perchè fai una cosa simile, tutto all'improvviso? Vuoi farmi crepare? Cattivo!
E meno male che ho il casco, altrimenti il rossore del mio viso si sarebbe visto a miglia di distanza...

"Devi tenerti forte Ruki... la mia moto è gelosa di me....potrebbe disarcionarti e non mi va! Allora pronto??" Dico mettendo in moto. Ad un suo cenno, partiamo. Non ho la più pallida idea di dove portarlo. Andremo dove ci portano le ruote. E' stato ieri. Era il compleanno di Reita e forse ho alzato un pò troppo il gomito, fatto sta che non riuscivo a smettere di guardarlo... ogni gesto che faceva, ogni sorriso, ogni sguardo, ogni minimo movimento. Stanotte me lo sono anche sognato. Ho sognato di stringerlo, il suo calore... il suo corpo... sto impazzendo o cosa?
Ecco cosa penso mentre sfreccio sulla strada a tutta velocità. Le sue mani intrecciate alla mia vita, le tocco per un attimo....sono gelide. Le strofino per un pò prima di riprendere il controllo del manubrio. Non fa freddo ma sulla moto si sà, c'è vento. Arriviamo in una strada sperduta e desolata con una vasta campagna senza ostacoli e senza anima viva. Mi fermo.
"Caspita, dove siamo andati a finire?" Chiedo ridendo
.

Libero i suoi fianchi dalla mia stretta, e mi tolgo il casco per guardarmi intorno. Cazzo di posto è mai questo?
"Ehm... Uru... non per scoraggiarti, o qualcosa di simile... ma non ho mai visto questo posto in vita mia. Dopo riesci a tornare indietro, vero?"
Non è che mi dispiaccia, stare in un posto simile con lui, questo è chiaro...
Scendo dalla moto e poso il casco sul sedile, dov'ero seduto io. Però... c'è da dire che questa campagna ha un che di particolare... ha come dire, il potere di farmi sentire un po' a disagio, adesso che sono solo con lui, qui. Ed è stransissimo, sono rimasto con lui da solo un milione di volte e non mi è mai successo... dio, che casino. Mi volto a guardarlo, dopo qualche secondo. "Scusami un secondo, devo riprendere la sensibilità delle gambe" dico ridendo, e massaggiandole appena. "Guidi velocissimo, non mi hai fatto capire nulla..."

Sorrido. Mi fa sempre piacere ricevere complimenti sul modo di guidare la moto. Se non avessi fatto il chitarrista, adesso starei sulle piste di moto GP, ma così, non avrei mai conosciuto Ruki. Gli prendo una mano sfregandola piano.
"Bene...aspettiamo che la circolazione alle tue mani e alle tue gambe ritorni alla normalità così, puoi guidare... ah! e non preoccuparti per il ritorno, tutte le strade portano alla cucina di Kai e sfortunatamente anche da quei due scemi di Aoi e Reita!" dico ridendo e accendendomi una sigaretta.

Cavolo, l'ha fatto di nuovo... non bastava prima sulla moto, anche adesso prende una mia mano e comincia a sfregarla... hai deciso di farmi diventare completamente pazzo, oggi? Che ti è successo, all'improvviso?
Guardo la mia mano tra le sue, mentre mi parla... le sue dita sono così calde... così belle, forti... quanto mi piacerebbe essere accarezzato ovunque, da quelle dita. "Come sarebbe così posso guidare? Hai intenzione di farmi portare la tua moto? Non avevi detto che era gelosa di te? Guarda che non ci tengo a finire in ospedale per una disarcionata..."

"Bhè, dovevamo distrarci no? Ho trovato il modo!" dico sorridendo. Guardarlo con quella faccia perplessa mi fa sorridere, come vorrei baciargli quelle labbra che tante volte, hanno sfiorato la mia chitarra. Se c'è una cosa su questo mondo che in questo momento invidio, è proprio la mia chitarra. Scuoto la testa scacciando questi pensieri e mi avvicino alla mia moto battendo due pacche sulla sella.
"Non preoccuparti, farà la brava!" dico " dai su vieni...vuoi guidarla o no??" continuo poi, invitandolo ad avvicinarsi.

"Sicuro che posso fidarmi di lei?" dico, avvicinandomi alla moto, e sfiorando il manubrio con le dita.
Bhè, diciamo che in questo senso non l'avevo mai immaginata... voglio dire, ho sempre desiderato fare un giro con lui sulla sua moto, ma di guidarla addirittura io, non mi era mai passata neanche per l'anticamera del cervello. "Va bene, andiamo allora..." salgo sulla moto; non mi metto il casco, e tantomeno lo fa lui... in questa zona così deserta, non credo ci sarà polizia o qualcosa di simile, a controllare che la gente in moto abbia il casco. Aspetto che salga guardandolo da uno dei specchietti retrovisori. Ma come cacchio fa a essere così bello?

" Oh...di lei puoi fidarti..." Salgo dietro di lui e gli ficco il casco in testa, tirandolo verso di me e alzargli la testa per allacciarglielo sotto al mento.
" Però...se fossi in te, non mi fiderei di Uruha" dico ridendo maliziosamente mentre faccio scivolare le mie mani dalle sue spalle alla vita, stringendola per poi risalire e accarezzare le sue braccia fino ad arrivare alle mani che stringono forte il manubrio. Con una metto in moto per poi riportarla sull'altra mano di Ruki.
"Ricorda...la moto si guida con tutto il corpo..." Gli dico mentre dirigo con lui la moto, sempre dritto davanti a noi, dove non ci sono ostacoli.
Già con tutto il TUO corpo, che vorrei fare mio...ADESSO....averti sulla moto, mentre il vento ci scompiglia i capelli e siamo liberi sarebbe il massimo. Dio quanto sei sexy con questo casco più grande di te in testa....

Sotto il tocco delle sue mani, semplicemente rabbrividisco, sentendo i brividi man mano che le sue dita scorrono sulla mia pelle coperta da abiti sottili che si adattano alla perfezione alla stagione che stiamo affrontando...
Mentre mi dice quelle parole, mi sento morire... accende in me le fantasie più belle ed erotiche che una mente possa immaginare... chissà se se ne rende conto e lo fa apposta a provocarmi in questo modo...
Guidato dalle sue mani accellero appena, e per effetto della lunghezza della moto, inarco la schiena, per raggiungere del tutto il manubrio... il vento che ci soffia addosso mi da una bella sensazione... ma una ancora più bella, me la da il suo corpo dietro di me. "E perchè mai non dovrei fidarmi?" gli dico, urlando per farmi sentire attraverso il casco. "Cosa mi farebbe mai, Uruha?"

"Non mi provocare Ruki!" urlo per far in modo che la mia voce lo raggiunga attraverso il casco "Vuoi proprio saperlo cosa farebbe Uruha?"
Ecco, è finita. Perchè ho iniziato a provocare?? Adesso devo andare fino in fondo, a quello che ne sarebbe uscito.

Anche se non può vedermi, avvampo di calore sotto il casco... adesso comincio a sudare freddo...
Perchè mi provochi in questo modo, porca miseria? Perchè non ti rendi conto di quanto sia debole al tuo fascino, o semplicemente a ogni parola che pronunci?
E soprattutto, perchè non ti rendi conto che più mi provochi, più mi viene voglia di assecondarti?
"Bhè, si, adesso sono curioso... credo proprio di volerlo sapere."

" Bene... qualsiasi cosa succeda Ru... NON FERMARTI MAI!" dico urlando di più le ultime tre parole. Le mie mani, che si trovano ancora su quelle di Ruki, le abbandonano per raggiungere il suo torace dove inizio a sbottonare la sua giacca di Jeans. Quando l'ho sbottonata tutta, infilo una mano sotto la maglietta accarezzando quella pelle morbida. Mi sorprendo del fatto che sia bollente e la cosa mi eccita, e anche parecchio. Vado a stuzzicare, sempre con le mani i capezzoli, giocandoci delicatamente mentre mi mordo le labbra. Voglio tanto assaggiare la sua pelle... Gli sfilo la giacca, prima una mano poi l'altra aiutandolo a tener fermo il manubrio della moto, e la poso incastrandola alla grata dietro. Fatto ciò mi avvicino di più a lui, tanto da non lasciare spazi. Gli alzo la maglietta e lecco con avidità la pelle della sua schiena.... sto impazzendo, sto facendo una cosa pericolosissima... ma che ci posso fare se ho dei desideri erotici particolari?

Si, la fa facile lui a dire di non fermarmi... qua l'unica cosa che rischia di fermarsi è il mio cuore!
Le sue mani che mi accarezzano il petto, infilandosi sotto la camicia, fa accellerare a mille i miei battiti, e resto sempre più stupito da ciò che fa, secondo dopo secondo... è totalmente matto, adesso ne sono certo. Ma è il matto più bello, sexy, e fottutamente eccitante che io conosca.
Quando alza la mia maglietta, e sento la sua bocca calda sulla mia schiena, sento un brivido più profondo... sia per il vento sulla pelle nuda, che per la sua lingua che mi sfiora e mi assaggia come se fossi un gelato. "U-uruha! Non credi che... sia pericoloso ciò che stai facendo?" fanculo se è pericoloso, è fantastico, cazzo...

Stacco un po' le mie labbra dalla pelle morbida della schiena di Ruki mentre incollo il mio corpo al suo stringendolo forte, gli dico sul collo "Non lo sai Ru?? Le cose pericolose, sono SEMPRE eccitanti!" dico marcando le mie parole mentre una mia mano sale afferrando il collo della maglietta e allargandolo per far in modo che fuoriuscisse la sua spalla nuda, che inizio a leccare, a mordicchiare....dio com'è buono! il sapore della sua pelle mi fa impazzire "Sei buonissimo Ruki" dico; inizio a strusciarmi con il bacino sulla moto e vicino alla sua schiena...

Il suo corpo stretto contro il mio comincia a darmi dei brividi caldi e intensi lungo la schiena... sentire la sua lingua calda scorrermi sulla pelle, è un qualcosa di talmente meraviglioso e appagante, che neanche mi rendo più conto della strada davanti a me, e di come sto guidando... riesco a percepire soltanto la dolcezza e la sensualità delle sue attenzioni, nient'altro.
Quando comincia a leccare e mordere la mia spalla, mi mordo il labbro inferiore, iniziando a sentire una sensazione bellissima, che comincia dal punto in cui lui assaggia la mia pelle, ed arriva fino alle mie parti più intime, facendomi eccitare e non poco. Scostando per un attimo una delle mie mani dal manubrio, afferro la sua, e la poggio dove prima c'era la mia, per poi andare ad accarezzare la sua gamba dietro di me, dal ginocchio alla coscia, cercando di toccarlo il più possibile. "Lo so... Uru... m-ma perchè fai così, all'improvviso?"

"Perchè?" dico staccandomi di nuovo, a malincuore, dalla sua pelle "Perchè...mi piaci Ru..." la sua mano che scivola sulla mia coscia mi trasmette tante scariche elettriche su per la schiena "...mi piaci da impazzire...piccolo, e voglio averti solo per me..." lascio andare la mano dal manubrio, dove me l'aveva condotta lui stesso poco prima, e afferro la sua, che mi accarezza audacemente la gamba per poi, riportarla sulla sua vita e farla scivolare sui bottoni dei jeans che cerco di sfilare dall'asola "...e sento che anche a te....piace Ru...vero?"

La sua mano si muove su di me, guidata dalla mia, fino ai bottoni dei miei jeans... "Si... anche a me piaci tanto, Uru-chan..." sussurro, continuando a mordermi il labbro e a guardare dritto davanti a me, nonostante non veda quasi nulla, troppo offuscato dalle sensazioni che mi danno le sue dita mentre sfiorano la mia pelle. "Però... non riesco a sentirti... toglimi il casco... voglio sentire la tua voce mentre mi parli..."

"E se poi cadi e ti fai male?" dico abbassandogli la zip. "Ma sai.... voglio vederti....godere" dico, accarezzando tutto il suo corpo fino ad arrivare al casco per slacciarlo e sfilarglielo molto piano. Ha il viso arrossato e il labbro inferiore rosso e un po' gonfio dall'eccitazione e dai morsi che si è inflitto. Dio è bellissimo, se c'è qualcos'altro nel mondo più bella di lui, il cielo deve fulminarmi adesso! Allaccio il casco al fianco della moto e, avvicinandomi a lui posso finalmente parlargli all'orecchio. "Finalmente...mmhh" dico leccandoglielo e mordicchiarlo per poi scendere sul suo collo mentre una mia mano, scende a continuare quello che ho interrotto, infilandosi nei boxer di Ruki....

Oh si, finalmente... è proprio questa la parola adatta... finalmente riesco a sentire il tuo fiato su di me, e la tua voce stupenda che mi arriva dritta nelle orecchie... finalmente posso sentire la tua bocca che respira su di me, facendomi completamente impazzire...
"Mmmh... f-fammi g-godere... q-questa è l'unica cosa che mi importa, a-adesso..." dico ansimando, mentre sento i suoi denti stuzzicare il lobo del mio orecchio, e la sua mano penetrare la stoffa dei jeans, infilandosi nei boxer.
Il solo sfiorarmi delle sue dita mi fanno desiderare di sentirle sempre di più, sempre con maggiore insistenza... sei come la più seducente e additiva delle droghe per me, Uruha...

Finalmente sento tra le mie dita il calore del suo membro duro, mi avvicino al suo orecchio gemendo mentre inizio a muovere la mia mano, molto lentamente, accarezzandolo in tutta la sua lunghezza, accompagnando il movimento della mia mano con il movimento del mio bacino verso di lui così, faccio in modo di avvicinarlo sempre di più a me. "Aaaah Ruki...s-sei f-fantastico...."  dico muovendomi sempre con più insistenza mentre la mia mano continua in movimenti sempre più veloci ed audaci.

"S-sei tu... c-che s-sei fantastico... aaah..." sussurro, mentre la sua mano mi accarezza intimamente e mi tocca nei miei punti più sensibili... le sue dita che si stringono alla perfezione intorno alla mia erezione, mi fanno semplicemente impazzire, e non posso fare a meno di mordermi ancora una volta le labbra e gemere sempre più forte... inarco la schiena al suo tocco possessivo, e sento chiaramente il suo corpo premuto forte contro il mio. "D-dio, Uru... mmmh... n-non immagini... q-quanto vorrei c-che mi p-prendessi... in questo momento... c-che mi faccia t-tuo... aah..." improvvisamente, fregandomene di quanto sia pericoloso, giro la testa nella sua direzione, e gli bacio l'angolo della bocca, accarezzandolo con la punta della lingua, e mordendo appena la sua guancia e la sua mascella... che buon sapore ha la tua pelle, amore mio.

I suoi gemiti spingono la mia mano ad andare sempre piu veloce e a stringere un po' di più del dovuto. Mi sta facendo impazzire e lo so, e so anche benissimo che farlo eccitare in quel modo mentre guida è pericoloso sì ma.... è un'esperienza che non ha limiti nel vero senso letterale. Mi sono reso conto che tra i due sono il più lucido nonostante stia impazzendo al fatto di avere tra le mie mani questo corpo di fuoco in contrasto con il vento non proprio caldo dato dalla velocità.
Continuo a strusciarmi con forza a lui fino a quando, sbottono i miei pantaloni e con la mano libera, faccio a me quello che faccio a lui senza staccare le labbra dal suo collo. Quando si volta  per baciarmi, sento la sua lingua calda all'angolo della bocca e questo, mi procura una scossa elettrica che mi percorre tutta la schiena. Per un attimo guardo avanti. Nessun ostacolo. Anche perchè Ruki, furbamente, gira ampiamente intorno lungo la ampia piana erbosa. Lascio un attimo la mia eccitazione e porto la mano sul viso di Ruki che mi sta dando leggeri morsi sul mento. Lo fermo per comprimere le mie labbra alle sue ed invitarle a schiudersi con la mia lingua che, cerca vogliosa la sua. Dal suo viso, la mia mano scivola poi sulla sua stretta al manubrio della moto che prendo, e porto dietro la sua schiena sulla mia eccitazione e quando inizia a muoverla, metto la mano sul manubrio dove prima c'era quella di Ruki per aiutarlo a guidare.

Quando sento le sue dita stringere più forte il mio sesso, le mie guance avvampano di un calore ancora maggiore, e gemo un po' più forte, mentre continua a tener stretto il suo corpo contro il mio. Mi sento come se stessi esplodendo... sto diventando realmente incapace di trattenermi... mi viene un'immensa voglia di gridare tutto il piacere che la sua mano mi sta dando, aiutata dal vento che mi solletica e mi fa rabbrividire.
Dopo i miei innumerevoli morsi sulla sua bellissima pelle, finalmente riesco ad incontrare la sua lingua, che umida e calda mi trasmette una sensazione fantastica... la accarezzo a lungo con la mia, succhiandola e gustandola come se fosse puro miele. Guidato dalle sue dita, tocco poi la sua erezione bollente, e desiderosa di attenzioni; la stringo nella mia mano, e lo sento gemere mentre mi bacia, e questo mi spinge a muovere la mano con più intensità, mentre anche l'altra che regge il manubrio si tende insieme al mio corpo tra le sue braccia... "Ahh... m-mi s-stai... u-uccidendo... U-uru... s-sei stupendo..." gli sussurro, per poi mordergli con dolcezza il labbro inferiore...

Mi stacco dolcemente dalle sue labbra con un espressione di puro piacere dipinta sul volto " Aaaaaahh....aah....s-se q-questo è un modo per...mmmh....u-uccidere, sto f-facendo la...aah...più b-bella delle morti..." dico, senza smettere di baciare le sue labbra neanche per un attimo. Tutto questo è ben lontano da tutto ciò che immaginavo. Dal modo in cui Ruki risponde a queste mie attenzioni, ho capito che forse, io, gli piaccio davvero da tanto tempo; e che stupido io a non essermene accorto prima!
La sua mano sta aumentando di intensità e io sto perdendo il controllo "Ruki...aaah... ti voglio!" Dico lasciando tutto quello che sto facendo per prendere controllo del manubrio e, con una sgommata laterale fermare la moto. Spingo Ruki ad alzarsi, poggiandosi sul manubrio mentre, dietro di lui, mi alzo. Faccio scivolare giù ma non troppo i suoi pantaloni ed entro dentro di lui lentamente. Non l'ho preparato, anche perchè la posizione è piùttosto scomoda e quindi, cerco di fare più piano possibile. Non voglio fargli assolutamente male mentre gli accarezzo i fianchi e gli bacio il collo...

"Aaah... a-anche io... t-ti v-voglio aaah... troppo..." rispondo, mentre ferma la moto e mi abbassa i pantaloni, giusto quanto gli basta per avere lo spazio di entrare dentro di me...
Nel momento in cui mi sento posseduto completamente da lui, smetto di trattenere la mia voce, e gemo forte, inarcando la testa, appoggiandola sulla sua spalla, ricercando ancora le sue labbra, in un bacio famelico.. ora che ho scoperto l'intenso e fantastico sapore della sua bocca, non faccio altro che volerne sempre di più, fino a rimanerne totalmente dipendente... "Ohh... U-uru-c-chan... s-sei caldissimo... d-dentro di me..." sussurro, ansimando con forza, e mordendomi ancora le labbra... tutto ciò è semplicemente stupendo.

Le sue parole, i suoi sospiri, la sua bocca che continuamente cerca la mia come in un bisogno disperato....dio mi sta facendo impazzire!
Sento che comunque non è più tanto teso e quindi, posso aumentare la velocità delle spinte e l'intensità dentro di lui fichè, non lo tirò giù dalla moto, facendolo cadere sul prato verde e io cado a mia volta su di lui, riprendendo tra le labbra quella lingua calda e meravigliosa in un bacio passionale, mentre rientro di nuovo nel suo corpo riprendendo il ritmo. Le mie mani percorrono febbrili la linea sottile dei suoi fianchi mentre, ogni tanto, sollevo la sua maglietta, accarezzando la morbidezza della sua pelle mentre passo dalle sue labbra, al collo, fino ad alzare la maglietta fin sopra i capezzoli per morderli con le labbra, delicatamente.
Mentre spingo dentro di lui alzo un attimo il mio viso a guardarlo mentre si morde il labbro con il viso rosso e caldo.
Porto una mano su quel visino così bello, accarezzandolo....potrei stare ad accarezzarlo per sempre....poi, gli prendo una mano che stringe forte il lembo della maglietta...
"Ruki....ah..s-sei così dolce...mmmh...i-io...c-credo di amarti.....tanto...." dico mentre continuo a guardarlo godere sotto di me.

L'impeto con cui si muove sopra e dentro il mio corpo, mi manda in paradiso, nel modo più sensuale e meraviglioso che esista... dio, tutto ciò è davvero troppo fantastico per essere vero... non posso credere che finalmente posso essere tutto suo... posso stare davvero tra queste sue braccia esili, eppure allo stesso tempo fortissime... posso sentire queste mani che fanno impazzire milioni di persone scorrendo sul manico di una chitarra, tutte per me. Mi sento privilegiato a questo pensiero... in questo momento, con me, non c'è l'Uruha delle nostre milioni di fan... c'è il ragazzo meraviglioso che mi è sempre stato accanto in tutti questi anni, e che ho imparato ad amare. Questa persona, è tutta mia, e non potrà mai essere di nessun altro...
Mentre continua a spingere forte nel mio corpo, lo guardo negli occhi, ed apro le mie braccia, invitandolo ad abbracciarmi. "Vieni... q-qui, a-amore..." quando si abbassa su di me, avvolgo le mie braccia intorno al suo collo, e lo stringo forte, sentendo i nostri corpi così vicini da fondersi... "...aaah... t-ti amo... ed è... mmh... l-la mia unica... c-certezza..." gli bacio il collo, per poi morderlo un paio di volte, lasciandovi dei segni rossastri, fino al momento in cui giungo al culmine del piacere, riversandomi sul suo stomaco...

Lo abbraccio forte, accogliendo il suo abbraccio. Mi sento come se fossi entrato in una calda prigione dalla quale non avrei voluto uscire mai più. Sprofondo sulla sua pelle profumata e calda, e l'assaporo, mentre mi dice quelle parole dolcissime, per le quali gli regalerei l'universo, se fosse possibile, perchè lui, lo sta regalando a me.
Sentire improvvisamente tutto il suo piacere sulla mia pelle, così caldo, mi fa impazzire tanto da aumentare la velocità, per poi svuotarmi a mia volta dentro di lui. "Aaah... R-ruki... ah" dico, afferrando la sua mano e stringendola più forte che posso. Esco lentamente da lui, baciandogli il collo, mentre le sue mani accarezzano le mie spalle e salgono fra i miei capelli, nel momento in cui io scendo a baciargli la pancia morbida, fino ad arrivare al suo membro, che lecco assaporando il sapore del suo orgasmo, che ha avuto prima. "S-sei la... cosa più... b-bella e b-buona che abbia mai potuto avere..." dico, mentre risalgo su di lui, e mi stendo sul suo corpo, abbracciandolo forte e chiudendo gli occhi per ascoltare meglio il suo respiro affannoso.

"Anche tu... lo sei" gli rispondo, mentre mi abbraccia forte, e la sua pelle viene di nuovo a stretto contatto con la mia; le sensazioni che sono appena passate attraverso il mio corpo, tramutandosi nel mio orgasmo, non le dimenticherò mai... sono rimaste marchiate a fuoco dentro di me, facendomi provare le emozioni più intense che io abbia mai provato... "Sei bellissimo..." gli sussurro, baciandogli la punta del naso, ed accarezzandogli alcune ciocche di capelli. "...non sono mai stato meglio di oggi... tutto questo è stato davvero fantastico... e non ringrazierò mai abbastanza dio, per avermi finalmente dato l'occasione di unirmi a te." gli bacio dolcemente le labbra, poi stringo forte le mie gambe intorno ai suoi fianchi, come a volerlo avvicinare ancora di più. "Ti amo tantissimo..."

Alzai lentamente la testa per puntare i miei occhi nei suoi, così belli ed espressivi, illuminati dal tiepido sole che illumina contemporaneamente il nostro letto erboso. " Ti amo tantissimo anche io Ru-chan..." dico sorridendo e giocherellando con le sue dita prendendole tra le mie. "Spero ti sia piaciuto questo pazzo giro in moto!" dico ridendo.

 Rido, alla sua domanda, e gli rispondo con un bacio sulle labbra, mentre stringo a mia volta la mano nella sua. "Che domanda sciocca, è naturale che mi sia piaciuto... mai fatto un giro in moto più eccitante..." dopo qualche secondo di silenzio, passato a sorriderci l'un l'altro, guardo il mio orologio, e mi rendo conto per la prima volta di quanto tempo sia passato. Sicuramente Kai ci starà cercando per tutti gli studios della PSC e oltre, ma francamente poco mi importa. Ho passato con lui la giornata più bella della mia vita, ed il resto può nonostante tutto anche aspettare.
Anche se la nostra volontà ci direbbe di rimanere sdraiati nell'erba ancora a lungo, ci alziamo, raccogliendo ognuno i propri vestiti e rimettendoceli in silenzio. Salgo sulla moto dietro di lui, e stavolta le ruote scivolano piano sulla strada, mentre il tramonto appena nato ci accompagna nel nostro ritorno a casa.
Mi guardo intorno, guardando lo scenario attraverso il casco; il morire del sole per far spazio alla notte, e il vento che muove le foglie degli alberi sembra accarezzarle appena... non avrei mai immaginato niente di meglio, per il giorno in cui sarebbe finalmente nato il nostro grande amore.

~End~

Per eventuali chiarimenti o lamentele, rivolgersi alla sottoscritta, e a Rosiel, grazie! ^__^

Fangirlato da: LittleKi alle ore 22:25 | link | commenti (8) | commenti (8)(pop-up)
categoria:the gazette, vidoll, hide x yukine, ruki x uruha x ruki
venerdì, 07 novembre 2008
Moods: Tranquilla *_*
Listening to: D ~ Yami no Kuni no Alice

Shalve *O* stasera posto un'altra delle fanfiction che ho scritto a due mani con Rosiel... la trovate qanche qua, nel suo live journal, e farebbe piacere a entrambe se magari la commentaste anche qua >_< Rosiel's LJ Come storia mi piace moltissimo *___* soprattutto all'inizio mi ci sono impegnata tanto *^* E' molto dolce e romantica, e ci sono molto affezionata *__* spero che possa piacere a chiunque la legga, almeno la metà di quel che piace a me... Buona lettura ^__^ Come al solito, il primo banner è mio, il secondo è di Rosiel... il punto di vista di Ruki è mio, quindi grassetto normale, e quello di Uruha è di Rosiel, in corsivo!





NAMELESS FEELINGS
Fandom: The GazettE
Pairing: RukixUruhaxRuki
Genere: Yaoi
Rating: NC-17
Status: One-shot conclusa

Accendo la mia sigaretta, e con un leggero sorriso, mi affaccio al balcone della piccola casetta sulla spiaggia, con il venticello della sera che mi scompiglia i capelli, e il rumore delle onde del mare in sottofondo.
Da qua, posso vedere Reita che rincorre Aoi sulla spiaggia e Kai, che li guarda ridendo e scuotendo la testa... l'acqua sembra completamente nera e si fonde con il cielo in lontananza, sereno e colmo di stelle.
Gli altri hanno insistito tanto per andare ad accendere un falò in spiaggia, ma io ho preferito rimanere qua, un po' da solo a pensare.
Sono felice di questa vacanza, e vorrei che procedesse nel migliore dei modi fino alla fine.
Improvvisamente mi sento un paio d'occhi addosso, e mi giro ad incontrare lo sguardo della bellissima persona a cui appartengono, che se ne sta appoggiato al muro con le mani in tasca, ed un sorriso meraviglioso. "Come mai non sei andato con loro, Uru-pon?"

Che noia...
Mi viene da pensare solo questo mentre strofino con forza i miei lunghi capelli biondi con un asciugamano. La casa è completamente buia mentre io, mi sto preparando per raggiungere gli altri a fare un falò sulla spiaggia. Sinceramente? Non mi va.
In questo ultimo periodo sono nervoso e non ne comprendo il motivo, e questo mi rende ancora più nervoso.
Esco dal bagno e , una leggera brezza, fa rabbrividire la mia pelle appena uscita da una doccia calda. Anche in estate, mi rilassava l'acqua calda. Mi incammino poggiando l'asciugamano sulle spalle nude mentre mi accendo una sigaretta e delle ciocche umide mi cadono sugli occhi. Getto il pacchetto sul divano e sbuffo il fumo in aria abbattonando l'asola dei jeans bianchi. E' allora che vedo una figura fuori al balcone di spalle. Dalla costituzione fisica dev'essere Ruki. Strano che sia lì, pensavo fosse in spiaggia...
" Mi stavo preparando appunto per andarci, tu piuttosto...che ci fai qui da solo?"
Rispondo poggiandomi al divano e prendendo un'altra tirata dalla mia sigaretta. Mi sto innervosendo di nuovo. Perchè?

"Io non avevo voglia di andarci..." rispondo in questo modo alla sua domanda, mentre entro anche io in casa e mi posiziono di fronte a lui, continuando a fumare la mia sigaretta. "E' una bella serata... stare in spiaggia sarebbe bello. Solo che avevo voglia di starmene un po' per i fatti miei..." sorrido leggermente in imbarazzo, distogliendo lo sguardo dal suo che lo percepisco come se mi traforasse la pelle... rimango in silenzio, sperando che le mie chiacchiere non gli diano fastidio. Quando mi ci metto parlo davvero molto, e spesso, innervosisco chi mi sta intorno... ma innervosire Uruha, è l'ultima cosa che vorrei.

"Sai...neanche io ho voglia di andarci..." dico osservandolo mentre fuma di fronte a me. Cerco di guardarlo negli occhi, mi piace vedere la gente in faccia quando parlo ma il suo sguardo mi fugge, non riesco a coglierlo e forse, dentro di me, voglio che continui a sfuggirmi. Non so perchè, ma ho per la prima volta, paura che se lo guardassi negli occhi non riuscirei a sorreggere il suo sguardo. Mi sentirei un terremotato a cui crolla improvvisamente il terreno sotto ai piedi. Eppure non voglio ammettere questa realtà. E' assurdo.
Ruki mi sta rendendo ancora più nervoso e non mi va.
"Come mai vuoi startene per i fatti tuoi? qualcosa non va?" chiedo continuando comunque a cercare il suo sguardo che non c'è nel mio. Cazzo Ru mi sto innervosendo! Guardami!

"Mmmh" cerco di trovare le parole adatte, mentre alzo lo sguardo, tentando di trovare un posto su cui fissarlo che non sia il suo viso... tuttavia non riesco ancora per molto a sfuggire a quegli occhi grandi ed esigenti, e lo guardo, arrossendo appena, e sperando che non se ne sia accorto. "Non so... diciamo che non sono dell'umore adatto per andare a far baldoria sulla spiaggia... non sono instancabile come quei tre." rido appena, riferendomi ai nostri compagni di band, ma lui non cambia minimamente espressione... non accenna nessun sorriso, nè proferisce parola. "Uru..." comincio; mi fermo un istante... forse la mia domanda lo farà arrabbiare, tuttavia continuo: "Perchè mi chiedi se c'è qualcosa che non va... quando sembra che sia a te che non va qualcosa?"

"Eh?!"
Non so che dire mi ha bloccato.
Bhè semplice, dirò la verità, non so cos'ho so solo che non sto bene moralmente quindi non ho da nascondere nulla no? Perchè mi faccio sti problemi, perchè non apro la bocca e basta?
Ecco, ci sono...
" Non c'è nulla che non va..." dico scrollando le spalle "semplicemente sono nervoso e non ne capisco il motivo... e a me non piace essere nervoso...non so...mi sento come se volessi tante coccole ma sono troppo irascibile per far avvicinare la gente adesso... Oh ma perchè ti racconto tutto questo? Sembro un'adolescente in piena crisi! Scusa Ru, ti sto rompendo lascia perdere." Mi sposto dal divano e mi avvicino al tavolino dove spengo la sigaretta con forza.

Rimango leggermente sorpreso dalle sue parole, ma quando lui si alza di scatto per spegnere la sigaretta, ritrovo la forza per reagire, e lo seguo, afferrando la sua mano. "Uru-pon..." per compiere questo gesto mi ci vuole tutto il mio coraggio e tutta la mia fermezza... spero solo che non si renda conto di quanto mi faccia male vederlo nervoso, io che mi rallegro e mi emoziono per ogni suo minimo sorriso.
Salgo con la mano ad accarezzare il suo braccio, e fermo la mano sulla sua spalla nuda... quant'è morbida e bella, la sua pelle. "Non pensare una cosa simile... non potresti mai rompermi." Accarezzo alcune delle sue ciocche bagnate nella mia mano, per poi avvolgere le mie braccia intorno alla sua vita, ed abbracciarlo. "Se mi avvicino io... ti arrabbi?"

Una mano calda mi sta stringendo improvvisamente. La sua...
Lo guardo perplesso.
Cosa hai in mente Ru? Lo guardo mentre la sua mano accarezza la mia spalla e... e poi i miei capelli...
Lo guardo interrogativo, non capisco. E sopratutto non capisco perchè il cuore ha preso a battere così forte da farmi male, mentre lui mi abbraccia.
Rimango con le braccia penzoloni per un po', mentre la mia pelle percepisce il suo calore,il suo respiro.
Poi finalmente, trovo il coraggio di far salire le mie mani e stringerlo. lo stringo forte. Perchè??
Perchè mi sta dando quello che voglio, o perchè forse è lui il motivo di tutto. Ancora non riesco a capire. Le parole mi escono da sole, senza che possa pensare a ciò che avrei detto.
"N-no...non mi arrabbio Ru...m-grazie.." sussurro, stringendolo ancora più forte.

Chiudo gli occhi, sotto la sua stretta calda e possessiva... se ripenso a quante volte ho desiderato un abbraccio di questo genere, mi viene quasi da piangere... pensavo non l'avrei mai avuto.
Questo che ci stiamo scambiando, è diverso da tutti gli abbracci che ci siamo scambiati amichevolmente in tutti questi anni che ci conosciamo. E' colmo di un affetto più profondo, che mi stringe il cuore in una tiepida morsa.
Essere uno dei suoi più grandi amici, probabilmente comincia davvero a non bastarmi più. Vorrei vedere i suoi sguardi dolci e i suoi sorrisi solo su di me... vorrei che mi parlasse e ridesse con me in ogni istante della giornata... vorrei che mi baciasse, vorrei farci l'amore, sentire la sua pelle sulla mia, dentro la mia... mi sta rendendo completamente folle; di una follia che non credevo avessi mai conosciuto...
"E... non ti arrabbi nemmeno se ti dico... che è bello essere abbracciato in questo modo... dalla persona di cui mi sono perdutamente innamorato?"

Un brivido mi percorre la schiena mentre quelle parole escono dalle sue labbra. Incontrollabilmente tremo e non riesco a fermarmi. Dio aiutami.
Mi allontano un pò da lui per poterlo guardare negli occhi. Finalmente, riesco a cogliere i suoi occhi nei miei e come avevo premeditato, sento un qualcosa che mi crolla dentro. Un terremoto di emozioni...sto male.
"I..io..." mi rendo conto di sembrare un perfetto idiota, sorrido. porto una mano tra i suoi capelli accarezzandoli, dolcemente."no Ru...non mi arrabbio....c-come....come hai fatto ad innamorarti di uno come me?" chiedo incredulo.

La sua mano tra i miei capelli ha il potere di calmare per qualche istante i battiti forsennati del mio cuore. "Non parlare come se fosse sbagliato, innamorarsi di te. Tu sei una persona meravigliosa, anche se non lo ammetteresti mai, nemmeno sotto tortura." Rido appena, e continuo a guardarlo, mentre metto a nudo uno dopo l'altro, tutti i miei sentimenti. "Io... ti amo perchè sei bellissimo... perchè non potrei vivere nemmeno un attimo lontano dalla tua voce, e dai tuoi sorrisi. Ti amo per i tuoi occhi, e adoro vederci riflessi i mei al loro interno... ti amo perchè mi sei sempre stato accanto, senza pretendere nulla in cambio. Ti amo perchè semplicemente esisti."

Mi Blocco. Una lacrima scende e io non posso fare niente per fermarla. Per un attimo do le spalle a Ruki, portandomi una mano alle tempie.
Come ho fatto a non accorgermi che c'era qualcuno che mi amava così tanto??
"Non è possibile Ru...non sei reale...non puoi esistere, io non sono nulla di quello che hai detto" dico girandomi di scatto verso di lui e perdendomi di nuovo in quei suoi occhioni che, non essendo ricoperti dalle solite lentine sono più veri "I-io...se è così non ti merito Ru...sono solo bello...ma sono vuoto. Sono solo una bambola... " dico accasciandomi sul bracciolo del divano ma poi, alzo la testa e continuo "....fino a quando non mi hai abbracciato....i-io.....mi hai fatto sentire umano...hai riacceso qualla cosa che credevo spenta..." guardo un punto imprecisato, fisso. Una lacrima continua a scendere e sembra che io non me ne accorga. Cosa voglio davvero? Non merito lui, non merito tutto questo, forse, l'ho fatto piangere troppe volte....

Mi avvicino a lui, ancora... per non perdere quel contatto magico che si era creato tra di noi. Gli asciugo una lacrima con il dorso della mano, poi un'altra con le mie labbra... lo abbraccio di nuovo, avvolgendo le braccia intorno al suo collo. "Se tu fossi davvero soltanto una bambola... in questo momento non staresti piangendo. Se fossi davvero solo un guscio vuoto, dotato soltanto di bellezza, come stai dicendo... allora sappi che saresti l'oggetto più sincero e pieno di sentimenti di questo mondo." sento un forte bruciore agli occhi, ma trattengo al massimo le lacrime... se mi mettessi a piangere anche io, non sarei di nessuno aiuto. "Io... vorrei tanto baciarti, Uru... toccarti... essere tuo... però, se non ce la fai, se non vuoi... sei liberissimo di spingermi via e di mandarmi al diavolo. Solo... accetta ciò che provo, nient'altro."

Chiudo gli occhi. la sua mano sul mio viso, le sue labbra sul mio viso...non smetto di tremare.
Ero convinto di non aver paura di nulla e invece, ho capito di avere paura di tante cose.
Riapro gli occhi e li punto nei suoi: "quante volte ti ho fatto piangere Ru....questo pensiero, adesso mi strazia più che mai...non voglio mandarti al diavolo, ti prego, abbracciami" lo afferro per la vita e lo tiro a me. Mi stringo forte alla sua vita mentre le mie lacrime continuano a scendere. Non ho mai pianto tanto, davvero, non mi riconosco. Sto davvero scoprendo un mio lato fragile?

Lo stringo forte a me, accarezzandogli i capelli. Sono sempre stato io ad aver bisogno delle sue carezze, e delle sue consolazioni; adesso più che mai, invece, vorrei fargli capire che ci sono, e ci sarò sempre... perchè senza di lui, la mia aria non esiste.
"Non devi preoccupartene... se qualche volta ho pianto, non è stata di certo colpa tua... nè dei sentimenti che provo nei tuoi confronti da una vita, ormai... ti assicuro, amore mio, che sono mille volte di più le volte in cui mi hai fatto ridere." Ogni volta, insieme a lui, faceva nascere in me qualcosa di caldo, che non trovava altro modo per manifestarsi, se non attraverso i miei sorrisi. "Ti chiedo scusa se ti ho detto tutto così, improvvisamente, e magari nel momento meno opportuno..." mi chino sul suo viso, e lascio un leggerissimo bacio sulle sue labbra bagnate di lacrime. "Ti amo davvero tanto..."

Lo guardo, incapace ancora di credere a tutto quello che sta succedendo. Ma, quando le sue labbra sfiorano le mie, sono così morbide, delicate, hanno un sapore dolce...mi fisso a guardarle...sono perfette. Sento che il jeans comincia a starmi stretto, ma me ne frego,anzi, quasi non me ne accorgo.
"Non era il momento sbagliato" dico portando una mano sul suo viso, la sua pelle è così delicata... "sono giorni che sono nervoso e non capisco il motivo....ora l'ho capito grazie a te. Voglio solo renderti felice d'ora in poi e se amarmi, e...e stringermi ti fa felice, fallo e basta" dico, ma prima che lui possa fare qualsiasi cosa, con la mano che ho sul suo viso lo tiro a me baciando ancora quelle labbra, saggiando ancora la loro morbisezza e il loro sapore mentre la mia lingua cerca dolcemente di schiudergliele...

Tutto quello che voglio... tutto quello che mi basta per sentirmi un essere umano completo, è qui, in questa stanza insieme a me. L'oggetto dei miei desideri e pensieri più profondi e nascosti, in questo momento mi sta baciando come se la mia bocca fosse l'unica cosa che conta a questo mondo.
Percepisco la punta della sua lingua umida e calda accarezzare le mie labbra, e le schiudo, permettendogli di violare quello spazio che lo desiderava da troppo tempo...
L'ossigeno comincia a mancarmi, e quando ci stacchiamo da quella passione che sembra non volerci abbandonare, mi lascio sfuggire un lievissimo gemito, e mi lecco le labbra per catturare il suo fantastico sapore, mentre le mie mani gli accarezzano le spalle, lasciando cadere l'asciugamano che vi era poggiato.
"Grazie..."

"Tu non devi ringraziarmi di niente Ru..." dico alzandomi dal divano. Mi strofino leggermente l'occhio arrossato e lo tiro a me per la vita. "Sono io che devo ringraziarti....devo ringraziarti tanto"
Il sapore delle sue labbra, della sua bocca pulsa ancora nella mia, perchè mi sta venedo così tanta voglia di lui improvvisamente....forse non ho mai capito ciò che volevo davvero e lo sto scoprendo tutto adesso.
"Devo....ri-ringraziarti....tanto..." dico mentre mi chino sul suo collo per respirare il suo profumo, per saggiare la sua pelle. Senza rendermene conto, indiettreggiamo fino al divano dove Ruki vi cade seduto e dove io, rimango in piedi a guardarlo...

Cado con un piccolo tonfo sul divano, e il mio sguardo lo squadra da capo a piedi, mentre rimane in piedi a guardarmi... mi mordo il labbro inferiore, e in un movimento istintivo quanto ponderato, allungo una mano verso i suoi jeans, ed infilo un dito in uno dei suoi passanti, libero da qualsiasi tipo di cintura... lo attiro verso di me e lascio che il suo corpo leggero cada sul mio, per poi prendere ad accarezzare la sua schiena nuda... con lentezza, prendendomi tutto il tempo che mi serve per memorizzare tutte le numerose sensazioni che mi trasmette. "Hai la pelle... che è meravigliosa..." sussurro a bassa voce, lasciando dei piccoli baci sulle sue spalle...

Mi strattona su di lui. Ci cado in ginocchio. Le sue mani mi accarezzano. Sento dei forti brividi. Mi fa strano. Davvero mi piace Ruki? Davvero è lui la causa del mio malessere?? Eppure, adesso che mi ha detto ciò che prova per me, adesso che lui mi stringe....sto così bene che potrei scoppiare....allora è vero, è lui ciò che volevo per stare bene....non mi restava che scoprirlo no? Ma poi così lo avrei usato....ma perchè la vita ti mette sempre di fronte a queste scelte....perchè la vita è un gioco alla roulette dove, se non c'è uno che perde e si strazia il cuore, non c'è equilibrio...è un controsenso, è assurdo. Decido Solo di stringere Ruki, di amarlo, di contraccambiare i suoi sentimenti. Male che vada, per un momento, avrò qualcosa di importante da proteggere. Porto una mano sul suo viso, lo guardo. I suoi occhi sono capaci di farmi crollare. Lo abbraccio. sento il suo respiro sul mio collo. tremo. ho i brivdi.
"Ruki....ho...ho voglia di stringerti forte....ma....non voglio farti male..."

Gli accarezzo i capelli, mentre lo guardo negli occhi, e gli sorrido, cercando di rassicurarlo in qualche modo... non credevo che in un momento simile, dovessi essere io ad infondergli un po' del mio coraggio... credevo che sarei stato io quello spaventato dalle sue reazioni, e dai nostri gesti...
"Fallo, Uru... non aver paura... stringimi come desideri, più forte che puoi... non mi farai male per niente..." come potrebbe, la persona che amo di più al mondo, farmi male con i suoi abbracci?
Mi stringo contro di lui, facendomi ancor più piccolo di quanto sono in realtà... "Stringimi..."

I suoi incoraggiamenti mi confondono ma allo stesso tempo, mi danno la forza di amarlo come vorrei.Mi stringo forte al suo corpo, respirando l'odore della sua pelle...come è caldo, mi da sicurezza...una mia mano scivola sui bottoni della sua camicia e li sbottono lentamente mentre la mie labbra, si muovono sul suo collo fino a rispostarmi sulle sue labbra dove, prendo tra le mie il suo labbro inferiore succhiandolo per un po', prima di ritornare a gustare il sapore della sua bocca in modo più passionale di prima. Le mie mani continuano a cercare la sua pelle calda, in una ricerca spasmodica, quasi ossessiva. Quando la camicia è sbottonata del tutto, tranne l'ultimo bottone, faccio scorrere la mia mano al suo inteno arrivando ai suoi capezzoli che stuzzico dolcemente mentre faccio sempre più mia quella bocca, quelle labbra fantastiche, quel respiro.

Chiudo gli occhi, sotto il suo tocco delicato, ed esperto allo stesso tempo... l'Uruha capace di farmi sentire così bene, capace di infondermi un tale calore dentro, non è una cosa che conosco... è una cosa che voglio imparare a conoscere con tutta la passione di cui facciamo possesso... vorrei metterci tutto l'amore possibile, a percorrere insieme a lui questa strada che si è appena aperta davanti a noi...
Ricambiando ogni sua carezza, ogni suo bacio, mi sento come se scoppiassi, tanto è il calore che sento nel mio corpo... gli accarezzo dolcemente le spalle, arrivando ai fianchi, mentre possiede la mia lingua con la sua... e lentamente, lascio che la mia mano scenda ad accarezzargli il sedere.
"Vedi, Uru... non mi faccio male... puoi abbracciarmi come meglio desideri." gli dico tutto questo sorridendo, sperando che mi ricambi, e mi incanti con un suo splendido sorriso.

Mi stacco dolcemente da lui quando mi dice quelle parole . "N-non ...non parlavo di un male fisico....io" le sue carezze non mi stanno facendo capire più niente, sono confuso e...e felice.
"Ru ...stringimi anche tu....fortissimo ti prego" lo abbraccio spingendolo di lato e facendolo stendere sul divano sotto di me....
"Voglio....essere solo t-tuo....fammi tuo Ru..." dico. Di solito, le parole mi escono come se non fossi io, come se dentro di me ci fosse un'altra identità che risponde alle mie azioni al posto mio, mi sentivo estraneo e indifferente al mondo ma adesso, sono io, adesso, io sono uscito fuori e sto parlando con il cuore. So di essere arrossito per l'imbarazzo e credo che Ruki non mi abbia mai visto in questo stato. Questo mi fa imbarazzare ancora di più. Gli dò un timido bacio sulle labbra mentre aspetto una sua risposta con il cuore che ha messo in moto le olimpiadi 2008 nel mio petto.

"Lo so, amore mio..." gli sussurro, baciandogli le guance e il collo, mentre la mia mano gli accarezza il petto nudo, saggiando millimetro per millimetro la sua pelle bellissima. "So che non parlavi di un male fisico... non mi dai alcun tipo di dolore... nè fisico, nè interiore... nessuno."
Mi abbasso con le mani fino a raggiungere il cavallo dei suoi pantaloni... sfilo il bottone dall'asola, e con estrema lentezza lascio scivolare la chiusura lampo, mentre la mia bocca si chiude sulla sua ancora una volta, con l'intenzione di non lasciarla mai più... lo stringo forte contro di me, mentre la mia mano entra nei suoi pantaloni, ad accarezzare la sua parte più intima... "Ripetimelo ancora... dimmi ancora che vuoi essere mio..."

La sua mano scivola nei miei pantaloni. Sgrano gli occhi come se mi avessero inferto un colpo decisamente basso. Il viso mi va a fuoco, mentre la sua mano accarezza con decisione la mia eccitazione. Stringo gli occhi, e mi abbandono a gemiti sommessi: "Aaaaah... Ru... R-ruki... v-voglio essere solo e... aah... e soltanto tuo... ho... ho bisogno di te..."
Lo so, suona come una richiesta d'aiuto. Non mi piace chiedere aiuto. Ho sempre dovuto vedermela da solo, per tutto. Però, adesso è diverso. Ho bisogno d'amore, e più Ruki mi trasmette questo amore con il calore del suo corpo, più capisco che per tutto questo tempo, sono stato uno stupido a non accorgermi di lui.

Lo accarezzo con calma, prendendomi tutto il tempo che mi serve, per assimilare uno dopo l'altro i suoi meravigliosi gemiti, e sentire le sue mani che mi si stringono addosso... Avere la persona che più si ama al mondo tra le proprie braccia, è come aver realizzato il più grande sogno della mia vita, in questo momento. "Io voglio che tu sia mio... con tutto me stesso..." gli sussurro, poggiando con più insistenza la mia mano sulla sua eccitazione... poi, sorprendendolo, mi alzo da lui, e gli tendo la mano, invitandolo a prenderla; "Vieni con me... andiamo in un posto più comodo."
Lo porto con me fino in camera da letto, dove mi siedo sul bordo del morbido materasso, e lo attiro verso di me per i fianchi, facendolo posizionare in piedi tra le mie gambe. Comincio a baciargli con dolcezza la pancia, giocherellando con la punta della lingua sul suo ombellico, mentre le mie mani riprendono ad accarezzargli l'inguine e il sedere...

Le sue parole mi fanno rabbrividire a tal punto, da stringerlo fortissimo. Non mi sono mai sentito tanto importante per nessuno, nè tanto meno vivo, perchè a qualcuno potesse importare. Sto così bene che ancora non ci credo. La sua mano continua ad accarezzarmi in un punto piuttosto debole per me, e non posso fare a meno di sentirmi succube del suo potere, e di essere felice, per la prima volta, felice di rispondere alle attenzioni di qualcun'altro, attenzioni tutt'altro che negative.
Quando si alza invitandomi a seguirlo, lo guardo un po' perplesso, ma subito ne capisco il motivo... gli altri possono tornare da un momento all'altro. Mi guida verso la stanza da letto, dove sedendovisi sopra, mi attira a sè baciandomi ovunque.
Prima che le sue mani mi facciano perdere completamente il controllo, lo fermo; voglio una favola con lui, e non so il motivo, ma voglio così. "Aspetta, Ru... vieni tu con me..." Lo prendo per mano, e apro la finestra, dove veniamo inondati dal chiaro di luna. "Lo senti il rumore del mare?" chiedo, guardandolo negli occhi. "Ascolta... e vieni con me..." lo prendo per mano, facendolo uscire fuori al balconcino. Scavalco la ringhiera, e atterro sulla sabbia morbida. "Passeremo da dietro, in modo da non incrociare gli altri..." dico, mentre atterra anche lui accanto a me. Lo prendo per mano, e lo guido verso la nostra favola.

In questo momento, non penso assolutamente a nulla... mi lascio soltanto condurre dalla sua mano, verso la meta che ha scelto per noi. L'assenza della sua pelle a contatto con la mia, è tanto forte da farmi prudere le mani dal desiderio di toccarla, e farla mia ancora una volta.
Le onde del mare, e la luce della luna, accompagnano il nostro cammino, e ignorando qualsiasi desiderio di continuare a camminare, lo fermo, su una porzione di spiaggia completamente deserta e buia; un posto tutto per noi... e potrà ancora portarmi dove vuole...
Quando si volta di nuovo verso di me, lo abbraccio, stringendolo forte contro il mio corpo, baciando ardentemente le sue labbra, come se volessi mangiarle. Gli accarezzo la schiena, e lo faccio sedere in ginocchio sulla sabbia, accanto a me. "Potrai scegliere un posto migliore di questo... ma adesso sto impazzendo..." gli dico, toccando con le mie labbra il suo petto, stuzzicandogli i capezzoli con la lingua, e mordicchiandoli appena. Circondo con la lingua un particolare lembo di pelle sotto l'ombelico, per poi sussurrargli: "Posso continuare ciò che avevo cominciato, vero tesoro?"

Mentre camminiamo, sento il suo respiro farsi sempre più affannoso. Lo sento come se mi respirasse sulla pelle, sento lui , lo sento vivo dentro di me, su di me. Ormai quella sensazione di smarrimento e solitudine mi sta del tutto abbandonando. Non sono più solo, adesso, ci siamo soltanto io e Ruki e sopratutto, non sono una bambola.
Improvvisamente la sua mano mi strattona facendomi girare di scatto verso di lui. I suoi occhi, li incateno subito nei miei dove ci vedo riflesso il mare che gentilmente, si agita alla fresca brezza della sera.
Sono completamente perso e tu, mi abbracci.
Mi stringi forte e io sto per abbandonarmi alla tentazione di essere tuo, di farti mio.
Alzo lentamente il tuo viso, accarezzandolo dolcemente; "Non rovinare sempre le sorprese Ru... abbi pazienza.... e poi, mi sento a disagio in luogo cosi enormemente aperto..." dico mentre lui continua ad assaggiare le mie labbra a piccoli baci e morsi ed io, ad occhi chiusi, ne assaporo la dolcezza.

E' più forte di me, quando si tratta di lui perdo completamente la ragione... soprattutto adesso che posso averlo tutto per me, vorrei non perdere neanche un istante della vita che passeremo insieme.
Ci si accorge della vera importanza di una cosa, solo quando la si perde, dicono... io con lui non vorrei mai provare nulla di simile... anche perchè non ho bisogno che si allontani da me, per sapere che è la persona più importante della mia vita.
"Scusami... non è che voglia sembrare impaziente..." sorrido a questa mia affermazione; è esattamente ciò che sembro in questo momento. "E' che volevo assolutamente baciarti ancora... volevo assicurarmi del fatto che non fossi solo un sogno." Gli accarezzo i capelli per un istante, poi gli faccio un cenno con la testa di continuare...
Portami dove vuoi, anche all'inferno se lo desideri...

Il suo sorriso imbarazzato è così dolce che non posso fare a meno di sorridergli di rimando alzando il suo viso tra le mie mani, invitandolo a guardarmi negli occhi. "Anche io non vedo l'ora di baciarti, di stringerti....io...Ru...."
Lo abbraccio.
Affondo nel suo collo, tra i suoi capelli. Davvero non credo di meritare il suo amore che mi investe come una luce divina. E' davvero troppo per me e davvero non so come possa reggerlo. Mi sciolgo lentamente e a malincuore dal suo abbraccio, stringendo di nuovo timidamente la sua mano per continuare ad affondare i piedi scalzi nella sabbia soffice e fredda della notte.
Finalmente dopo un pò di cammino,arriviamo alla scogliera. Mi giro a guardare Ru con un sorriso felice ma mi accorgo della faccia stupita che ha assunto. Mi fermo e gli prendo le mani portandole all'altezza del mio cuore.
"Ru...la vedi questa roccia?....s-sono io...." dico un po imbarazzato mentre il vento soffia caldo e leggero tra i nostri capelli scompigliandoli. Lo conduco poi ai piedi della scogliera e inizio a scalarla....
" Attento a non farti male Ru... resta con il corpo sulla parete di roccia....lo senti?? E' freddo, è duro..." Ruki cerca di dire qualcosa ma non ha il tempo perchè gia mi sono voltato dall'altra parte per camminare rasente alla parete.
Ad un certo punto, la parete finisce e io mi fermo per aiutare Ruki tendendogli la mano "Prima di girare l'angolo....hai visto la roccia com'è?? adesso...grazie a te io sono così..." mi metto dietro di lui portandogli le mani sugli occhi e lo conduco all'interno della piccola laguna scavata all'interno della parete rocciosa.

Quando mi scopre gli occhi, mi trovo davanti ad uno spettacolo a dir poco sorprendente... non ho quasi neanche le parole per reagire, e dire a Uru quanto sia semplicemente meraviglioso tutto ciò...
Rimango soltanto stupito, guardandomi intorno, e sentendo un calore fortissimo all'altezza del petto, come se il cuore volesse schizzare via dalla cassa toracica, nella folle corsa dei battiti forsennati e incessanti... sembra passata un'ora, quando trovo finalmente il coraggio di prendere la sua mano nella mia, e guardarlo negli occhi, con lo sguardo un po' sfocato dalla commozione che provo... "Uru... c-come hai fatto a trovare un posto così bello?"

Abbasso lo sguardo. I suoi occhi che in questo momento riflettono i mille colori sfavillanti dell'acqua che, a contatto con la luce crea mille sfumature diverse, mi fa rabbrividire.
"In questo periodo.... sono stato spesso da solo, la notte venivo sulla spiaggia a riflettere....ma più cercavo compagnia con me stesso, più sentivo il mio io allontanarsi dal mio corpo...fu allora che trovai questa scogliera.....così ci venivo tutte le notti e mi ero promesso di portarci una persona davvero importante.....pensai a te per un momento ma mi dissi che era assurdo e adesso, averti qui, con me....è importante...." Abbasso lo sguardo e insieme ad esso, mi abbasso anche io poggiando la schiena alla roccia e mi siedo a terra, perdendo lo sguardo nei colori sfavillanti.

Lo ascolto con interesse, ammirando il suo viso bellissimo su cui si posa la tenue luce dell'azzurro dell'acqua... mentre parla, gli accarezzo il viso con una mano, toccando la sua pelle con delicatezza... non riesco ancora a capacitarmi del fatto che ci sia io qui con lui, in questo piccolo paradiso solo per noi due. Il pensiero di lui, qui da solo a pensare, mi provoca una nuova sensazione al cuore... un po' come se fosse tristezza... non vorrei mai vederlo soffrire, in nessun modo... sarebbe troppo crudele da sopportare. "Amore mio... questa è la cosa più bella che potessi fare per noi due. Portarmi qui, in questo posto che per te è importante... farmi conoscere questo tuo piccolo segreto... mi riempie di felicità. E credimi, starei ovunque, accanto a te." Avvicino le mie labbra alle sue, e lo bacio una volta, per poi continuare; "Questo posto è meraviglioso... e tu, lo rendi ancora più bello."

"Adesso...mmm...che sei qui con me, ha più colore...ed....ed è più caldo questo posto..." dico mentre le sue labbra cercano le mie irrefrenabilmente. Mi abbandono alle sue labbra, prima di farmi avvolgere completamente dalla passione che provo per la persona che mi ha aperto il cuore. Porto una mano sul suo viso spingendolo a sedersi con la schiena contro la parete mentre salgo su di lui cavalcioni, cercando spasmodicamente il contatto con la sua bocca, mentre le mie mani, scendono incontrollate sulla sua pelle morbida.

Ricambio tutti i suoi gesti, mettendoci tutto l'amore e la passione di cui sono capace, lasciandomi trasportare da questa bellissima sensazione... E' vero, il calore qua dentro è palpabile su ogni millimetro di pelle... sento il corpo in fiamme, ed anche il suo, stretto contro il mio, mi sembra incandescente come lava... è un'emozione fantastica... che dura il tempo di un bacio, per poi rifiorire al successivo sfiorarsi della mia lingua contro la sua, in un contatto che chiede di essere sempre più deciso, sempre più audace...
"In questo momento... sono capace di sentire soltanto il calore della tua pelle..." gli sussurro tra un bacio e l'altro, mentre comincio ad accarezzargli le cosce, coperte dalla stoffa chiara dei jeans... "La sento rovente... ed è così bella che la mangerei..."

"aaaah ....fallo!" lancio la mia sfida con un gemito. Inarco la schiena all'indietro scoprendo il mio collo mentre con le mani cerco di sfilare dall'asola il bottone del jeans di Ruki....

Il delizioso gemito che raggiunge le mie orecchie come pura musica, ha un effetto devastante su di me... mi eccita quanto le sue mani che si muovono su di me, e mi da la forza di stringerlo con prepotenza, mordendo il collo che mi viene offerto, affondando i denti in profondità, e succhiandone la pelle come un gustoso frutto, di cui non posso fare a meno neanche per un istante... stringo le mie mani ai suoi fianchi, mentre sento le sue dita muoversi su di me, in cerca della chiusura dei jeans, e mi sposto a baciargli una spalla, per poi morderla ancora e ancora, fino a vedervi comparire dei segni rossi, e mi viene voglia di morderlo ovunque, con sempre più violenza... "Che bella voce che hai, Uru... fammela sentire ancora..." dico, facendo mio l'ennesimo lembo della sua pelle...

I suoi morsi mi fanno impazzire.... mi sento come la vittima di un vampiro e stranamente, ho sempre fatto caso che le vittime dei vampiri, abbiano sempre dipinta sul viso un'espressione di pura lussuria, come se non li stesse abbandonando la vita ma li stesse raggiuggendo l'amore estremo, la follia più pura.
Il calore caldo della sua lingua, si imprime sulla mia pelle facendomi rabbrividiere " aaahh....Ru....fammi tuo...mmmh..aaah" dico in preda a forti scosse che mi percorrono la schiena. La mia mano intanto, si è intrufolata tra la sua biancheria arrivando subito al suo membro caldo e duro che prendo fra le mani. I suoi morsi si fanno sempre più audaci, la mia eccitazione cresce. Credo di non aver mai provato nulla del genere....esploderò? Vorrei rimanere qui con lui per sempre....

Sposto le mani dai suoi fianchi, fino ad arrivare al cavallo dei suoi jeans, che avevo precedentemente sbottonato... la sua voce mi suona come una melodia celestiale, nel momento in cui mi chiede di farlo mio, e lo stringo con maggiore possessività di quanto ho fatto finora, toccandolo nell'intimità più profonda, mentre le mie labbra su di lui rallentano la loro corsa, per poi riprendere a baciarlo ovunque, senza saziarsi mai del suo sapore... cosa darei per fermare il tempo a quest'istante...
"Ahh... amore... n-non vedo l'ora di averti... mmh... c-continua a t-toccarmi c-così... per un po'..." gli sussurro ansimando, chiudendo gli occhi sotto il tocco della sua mano, e infilando le mie all'interno dei suoi pantaloni, abbassandoli un po', per raggiungere la sottile stoffa della biancheria intima...

Mentre le sue mani mi stringono forte, i miei gemiti si spargono in un eco all'interno della cavità rocciosa, facendo increspare l'acqua della piccola sorgente di mare che si era formata scavando nella roccia. Le sue mani, che in questo momento stanno raggiungendo la mia erezione mi fanno impazzire facendomi mordere il labbro quasi fino a spaccarlo. Mi viene naturale muovere il bacino sensualmente verso la sua mano, accompagnando i suoi movimenti. So che il mio muovermi su di lui lo eccita, lo sento nella mia mano il suo membro bollente.
"aaaaaah....s-ssiiii....aaaaah...t-ti tocco..a-ancora...aaaaaaah" già. Ancora e ancora, ti avrei toccato, ti avrei fatto mio all'infinito.
Lo spingo in modo da farlo stendere completamente a terra , mentre mi accascio su di lui saggiando la sua pelle in ogni millimetro mentre le nostre mani continuano a muoversi e le nostre bocche continuano a baciare e mordere ogni centimetro di pelle che riescono a trovare. Arrivo al suo capezzolo che lecco con gusto prima di morderlo dolcemente..."Ru...f-fammi s-sentire...aaahh quanto ti piaccio io...mmmh" dico mentre scendo ancora più giù sussultando vedendo Ruki inarcare la schiena sotto di me...

Stringo abbastanza forte le mie dita intorno alla sua erezione, che sento ormai dura e bollente nella mia mano, e lo bacio profondamente, succhiando il suo labbro inferiore come se fosse puro miele, e mordendolo appena... vedo la sua bocca diventare più rossa, e ciò mi induce a continuare a tormentarla dolcemente, conducendo me stesso e lui alla follia più totale... "Aaaah... U-uru... d-dato che mi stai... t-toccando... mmh, d-dovresti averlo capito... che mi piaci... m-mi piaci d-da impazzire..." dicendo ciò, mi inarco verso la sua mano, e con i miei gemiti sempre più forti gli chiedo di darmi sempre di più... di stringere più forte, di andare più veloce... non sento più niente, che non siano le nostre voci eccitate, e i respiri di Uruha sulla mia pelle, e sulle mie labbra... "M-mi fai... s-semplicemente... andare fuori di testa... aaaahh... t-ti adoro..."

"siiiiiii....aaaaaaaaahhh...aah....l'avevo c-capito....d-dovevo solo...aaah...capirlo io....Ru che...t-ti amo..." rispondo fermamndomi improvvisamente puntando i miei occhi nei suoi.
Sento le guance di fuoco mentre i nostri petti si alzano e si abbassano in preda ad un respiro affannoso, che si confonde volteggiando e intrecciandosi tra i mille colori di luce riflessa della luna nell'acqua.
Avvicino il mio viso al suo, accarezzandolo con il mio. " si Ru...io...ti amo...ti amo tanto...." dico praticamente sulle sue labbra che corro a raggiungere quasi in preda ad una passione violenta. " Ru....accarezzami...voglio sentirti vicino...voglio assaggiarti....urla" dico mentre con le labbra scendo a giocherellare sul piercing che ha al capezzolo per poi spostarmi in basso, dove decido di liberarlo completamente dai vestiti. Guardare la sua eccitazione tra le mani mi eccita tanto, riprendo a muovere la mia mano con frenesia, mentre con la lingua...un pò timidamente, ne assaggio la punta. Lo assaporo, lo gusto con calma prima di prenderlo completamente tra le mie labbra aiutato dalla mia mano. Il fatto che mi viene incontro con il bacino mi fa letteralmente impazzire mentre con l'altra mano, cerco la sua che stringo forte...non voglio perderlo.....

Appena sento le sue parole, in contemporanea alle sue labbra sul mio petto, a scaldare il metallo freddo del mio piercing, emetto un gemito più forte dei precedenti, ed inarco la schiena, quando sento la sua bocca su di me, sui miei punti più sensibili... sentire la sua voce fantastica... calma, profonda e sensuale, che mi dice quanto mi ama, mi fa semplicemente impazzire... quasi più delle sue attenzioni che mi stanno uccidendo...
"Aaah... Uru... a-anche io... mmmmh..." accontentando le sue richieste, gli accarezzo i capelli, e le spalle... poggio la mia mano alla base del suo collo, e lo sfioro a lungo, con le mie dita che diventano tremanti, quando la sua bocca mi trasmette l'ennesimo brivido. Gemo più forte che posso, mentre mi spingo nell'anfratto caldo che è la sua bocca, e più la sento avvolgersi su di me, più mi sembra di impazzire... "Ahhhh... d-dio Uru... aaah... m-mi s-stai... mmh... f-facendo m-morire con... aah... quella b-bocca..." sussurro, mordendomi il labbro inferiore, e continuando ad accarezzare il suo collo, fino al momento in cui le sue attenzioni aumentano d'intensità, la mia vista si offusca, e mi svuoto nella sua bocca, senza riuscire a trattenermi, invocando il suo nome tra forti urla, e in preda alla più totale eccitazione...

Mentre succhio, il mio viso si fa sempre più rosso in prede all'eccitazione, lo sento di fuoco. Improvvisamente, il suo sapre mi raggiunge pungente, ma buono come se fosse miele. Mi stacco da lui dolcemente e prendo le sue mani tra le mie. Le porto all'altezza della sua testa inchiodandole a terra mentre sono a cavalcioni su di lui. Mi lecco le labbra e gemo. Il suo sapore mi è piaciuto tanto....

Rimango a guardarlo, con un'espressione totalmente appagata e soddisfatta, con gli occhi lucidi colmi di passione, e il respiro ancora affannoso... vederlo muoversi su di me, chiudere i miei polsi nelle sue mani, e leccarsi le labbra a pochi centimetri dal mio viso, è un qualcosa di talmente fantastico, da farmi sentire quasi come quando mi teneva in bocca, pochi istanti fa...
Guido entrambe le mie mani ai suoi fianchi, e con un colpo di reni ribalto le nostre posizioni, lasciando che sia lui a stendersi sotto di me questa volta... sfioro le sue cosce, per poi risalire sul cavallo dei pantaloni, che gli sfilo di dosso insieme alla biancheria, e li lascio cadere a terra poco lontano da noi. "Sei bellissimo, lo sai?... vorrei che tu mi facessi tuo, subito... che mi imprimessi dentro la tua carne..." sussurro tali parole, sfiorando la linea del suo collo affusolato e bellissimo con la punta della lingua. "Ma sento di poter morire... se non ti prendo adesso, in questo stesso momento..." aggiungo, mentre la mia mano raggiunge il suo evidente desiderio.

Sto per riprendere ad impossessarmi di lui quando, improvvisamente, mi coglie di sorpresa ribaltando le nostre posizioni. Improvvisamente mi trovo con la schiena sul pavimento di roccia che stranamente, è caldo. Lui cavalcioni su di me...la cosa mi piace. Porto una mano sul suo viso quando mi dice che vorrebbe che lo facessi mio, ma mentre dice che vuole prendermi adesso mentre mi toglie quegli ultimi vestiti che mi mancano, scoprendo la mia eccitazione e impossessandosene, non posso far altro che urlare inarcando la schiena mentre il respiro si fa sempre più irregolare. Ho la strana quanto (s)piacevole sensazione di avere un vuoto allo stomaco. Muovo il mio bacino a ritmo con lui mentre prendo l'altra sua mano libera e me la porto sulla gamba accarezzandola con lui. Ogni tanto mi alzo sui gomiti e cerco di baciargi il collo, di assaporare la sua pelle, non posso stare lontano dal suo calore....

Seguendo la sua mano, gli accarezzo la gamba, saggiando la sua pelle sotto le mie dita, e la sento morbidissima e calda... così calda che mi sembra di impazzire... dalla mia gola scappa un gemito, nel momento in cui mi bacia il collo, e muove il suo bacino verso di me, come a chiedere implicitamente attenzioni sempre maggiori... intanto, la mia mano su di lui si muove a ritmo sempre più veloce, e stringo un po' di più, nel momento in cui vedo la sua espressione trasfigurarsi nel piacere più puro... serra i suoi magnifici occhi, e le sue guance si tingono di rosso, mentre continuo a far mia la sua pelle... l'altra mia mano, guidata ancora dalla sua, sale un po' più su, verso il sedere, che accarezzo a lungo, godendo della sua morbidezza, fino a quando mi avvicino alla stretta entrata del suo corpo. "Ti piace se ti accarezzo così, amore mio?"

"sii....aaaaah e in qualunque....a-altro modo...tu...m-mi tocchi.....f-fallo....aaaaah...e-entra!" dico sussrrando nel suo orecchio in modo da procurargli brividi. Lo sento. Sento le violente scosse che percorrono il suo corpo mentre gli gemo sul collo. Con un braccio gli circondo le spalle stringendolo fortissimo a me, mentre le sue carezze mi facevano gemere sempre più forte e in modo sempre più consistente, quasi senza respiro. Presto, sarei stato completamente suo. Aspettavo con tanta ansia che entrasse dentro di me tanto da stringerlo e graffiarlo leggermente sulla spalla, che non smettevo di baciare nemmeno per un attimo.....

Nonostante mi abbia chiesto di entrare in lui subito, concedo a me stesso un po' di tempo per prepararlo... la voglia he ho di lui è così forte che mi sembra di scoppiare... tuttavia non gli farei male per niente al mondo. Sento i suoi muscoli contrarsi intorno alle mie dita, e mentre respira sulla mia pelle, non posso fare a meno di rabbrividire, scosso da milioni e milioni di brividi di eccitazione... "Io amo il modo in cui... mi baci, e mi gemi addosso.... n-non smettere... fammi sentire la tua voce anche mentre ti sto dentro..." detto questo, gli bacio le morbide labbra ancora una volta, per poi allontanare le mie dita dal suo corpo, e sostituirle con la mia erezione...

Mentre mi dice queste parole, i nostri respiri si confondono ed è bellissimo avercelo a pochi centimetri dalle mie labbra, sentire il suo respiro affannoso e caldo quando mi parla, mentre le sue mani, mi fanno gemere sommessamente. Nel momento in cui mi entra dentro, mi sta baciando "mmmhh" non posso far a meno di stringerlo più forte e baciarlo con una passione spasmodica, quasi violenta,mentre stringo i miei muscoli intorno al suo membro per dargli più piacere... sento che sto per impazzire...io l'ho portato in un mondo fatato che è la grotta, ma lui mi sta portando in paradiso.

"Aaahh... d-dio... che s-sensazione m-meravigliosa... m-mi dai i brividi, a-amore..." il suo corpo che si fonde con il mio, le sue gambe che si stringono intorno alla mia vita e che mi spingono ad andare sempre più in profondita... i suoi occhi fantastici, che si chiudono e si riaprono in preda al piacere, lucidi di eccitazione.... le sue labbra che morso dopo morso faccio diventare sempre più rosse... tutto ciò, mi sta lentamente mandando all'altro mondo... questione di minuti, e cadrò tra le braccia della follia più pura, ne sono sicuro.
Spingo con più forza nel suo corpo, continuando contemporaneamente ad accarezzare il suo sesso, e gemo con tutto il fiato dei miei polmoni... invoco il suo nome tra gli ansiti, e e mi stringo forte contro di lui... voglio che diventiamo una cosa sola, nient'altro che questo...

"Sii...aaaaah....di più Ru....p-più forte....aaaaah" dico stringendolo fortissimo più che posso a me mentre con le sue fantastiche spinte, che arrivano a raggiungere quel punto capace di farmi toccare il cielo con le dita. Il mio viso, lo sento in fiamme mentre le mie labbra sono più gonfie sotto i suoi morsi caldi. "Aaaaaaah Ru...s-sto venedo..." dico quasi urlando mentre le sue mani non smettono di stringere il mio membro che sento quasi scoppiare, mentre con le gambe, stringo ancora più forte la sua vita per permettergli di affondare sempre di più fino a quando non vengo fra le sue mani, ad occhi chiusi con la testa rivolta a guardare il soffitto pieno di luci colorate e sfavillanti della caverna.

La sua voce che riempie le mie orecchie, arriva al cervello cosi forte, che mi costringe a spingere dentro di lui con tutte le mie forze... bilanciando i miei movimenti dentro di lui a quelli della mia mano sul suo sesso... e continuo, fino al momento in cui sento il suo seme caldo colpire la mia mano, e i suoi muscoli contrarsi sempre di più intorno a me, in reazione all'orgasmo... "Ahhh... U-uru... d-dovresti vederti... s-sei stupendo...." non ci sono parole per descrivere quanto semplicemente mi faccia impazzire, in tutto ciò che fa.
Avvicino la mia mano sporca della sua essenza più intima alla mia bocca, e la pulisco completamente, sentendo il suo sapore intenso e pungente.
Dopo poche, potentissime spinte non posso fare a meno che seguirlo nel piacere estremo, e svuotarmi dentro di lui...

Finalmente, arriviamo entrambi al piacere più puro e mentre cerco di riprendere fiato, lo vedo leccarsi le dita in modo così sensuale da farmi sciogliere così, afferro la sua mano e, dove poco prima erano passate le sue labbra, adesso ci passavano le mie. C'era il loro sapore su quelle dita piccole, misto al mio.
Dopo averle succhiate come se fossero un ghiacciolo al limone, lo guardo negli occhi, senza dire una parola, quegli occhi stupendi che in quell'atmosfera particolare brillano come la luna in un cielo buio. Porto una mano su quel viso, arrossato e sudato, caldo e lo accarezzo dolcemente prima di tirarlo a me per baciare quelle labbra fantastiche.
"Ti amo Ru..." sussurro leggermente per poi mettermi cavalcioni su di lui. " Avevi detto che volevi essere mio no? Lo sarai amore mio..." dico sorridendo abbassandomi a leccare i suoi capezzoli mentre la mia mano, afferra il suo membro lavorandoci con gesti calmi e sensuali....

Mi lascio completamente andare, in balia di lui, e delle sue carezze... il mio corpo nel punto in cui appena pochi minuti fa c'è stato il suo, reagisce al suo calore, e alla magia dei suoi gesti... abbiamo perso persino la cognizione del tempo, abbandonati come siamo a questo luogo bellissimo, culla del nostro amore profondo... potrebbe essere notte fonda, come potrebbe per star sorgere l'alba, non mi interessa più di tanto. L'unica cosa che conta è lui, che mi dona piacere e che mi accarezza come se fossi la cosa più preziosa al mondo. "Anche io... t-ti amo, U-uru-pon... ti amo d-da morire..." chiudo gli occhi, godendo della sua mano su di me, e della sua lingua bollente sui miei capezzoli, mentre schiudo leggermente le gambe sotto di lui, in modo da dargli più spazio d'azione. "S-si... mmh... v-voglio essere t-tutto tuo... aah... p-prendimi... si..." non sono neanche più capace di parlare; farfugliare, è il meglio che riesco a fare...

Credo che fare l'amore cullati dal rumore del mare che batte contro la scogliera sia il massimo, anche se io me ne sono accorto solo adesso visto che, non urlavamo più, fino a quando non riprendo a torturare dolcemente il corpo di Ruki che sussulta sotto le mie mani e che mi fa impazzire. Dai suoi capezzoli scendo lentamente,fino ad arrivare alla mia mano che si muove con sempre più decisione sul suo sesso, e ne lecco lentamente la punta mentre con l'altra mano entro lentamente con un dito dentro di lui per poi pian piano aggiungerci l'altro. "si....t-ti prendo....mmmh....s-sei solo mio...a-amore mio.." dico mentre estraggo le mie dita per entrare finalmente dentro di lui. "aaaaa sei b-bellissimo Ru..." duco iniziando a spingere.

Finalmente... nonostante siano stati solo pochi minuti, l'attesa di sentire la sua erezione dura e pulsante nel mio corpo, è stata tanto estenuante da farmeli sembrare una vita intera... dio, è così bella questa sensazione... mi sento completamente riempito del suo amore, nel modo più meraviglioso ed assoluto.
"S-si, U-uru... s-sono tuo... s-sono soltanto... aaaah... t-tuo... e l-lo sarò per sempre..." accarezzo la sua schiena, stringendomi forte contro il suo petto, mentre spinge con forza dentro di me, e mi sento di morire; avverto un calore dentro così dolce, che mi conduce alla pazzia più totale... stringo i muscoli del sedere istintivamente, e mentre mi dice che sono bellissimo, lo guardo negli occhi, e vi leggo dentro affetto e passione... "Tu... s-sei bellissimo... aaahhh... d-dammi d-di più, amore... mmmh aah... entra f-fino in f-fondo..."

Sentire i suoi muscoli che si stringono intorno al mio sesso mi fa impazzire facendomi spingere ancora più forte, porto le mie mani sulla sua vita in modo da spingerla verso di me mentre aumento anche la velocità. Sento che le sue piccole mani che accarezzavano la mia schiena mi stringono leggermente più forte mentre mi ansima nell'orecchio "v-vengo....aaaah" dico mentre gli accarezzo il viso sudatto e contratto in una smorfia di puro piacere mentre io, non la smetto di baciarlo nemmeno per un secondo. Il suo viso è così caldo è arrossato, mi sembra un bambino e lo amo per questo suo essere così dolce. Vorrei poterlo stringere così forte a me per sempre.

"S-si, amore m-mio... v-vieni... r-riempimi di te..." gli sussurro all'orecchio, ansimando sempre di più, mentre aumenta l'intensità e la velocità delle sue spinte fantastiche, capaci di togliermi il respiro, per poi ridarmelo e togliermelo ancora in una manciata di secondi... Sentimenti contrastanti, si muovono nel mio corpo, incrementandosi nel mio stomaco insieme alla tensione che avverto per l'arrivo imminente dell'orgasmo... non smettere mai di farmi impazzire in questo modo, Uru... regalami il paradiso, o l'inferno che sia, ma non smettere neanche per un attimo di mandarmi fuori di testa, in quell'oblio così buio e profondo da cui non voglio risalire mai più... stringo i miei muscoli intorno alla sua eccitazione ancora una volta, e più forte, mentre mi riversa dentro tutto il suo piacere... è così bello in questo momento... non vorrei mai smettere di guardarlo.

Finalmente arrivo dentro di lui, invoco il suo nome con forza. Sono preda dell'orgasmo che è, e che mi regala ogni qualvolta spingo dentro di lui mentre geme, mi parla, invoca il mio nome. E' stupendo vederlo così.
Mentre mi riverso dentro di lui, anche lui arriva a svuotarsi fra le mie mani. Pian piano, esco da lui. Mi metto seduto, poggiato contro la parete della roccia che, fortunatamente è fredda, e prendo una mano di Ruki tirandolo verso di me e facendolo accoccolare tra le mie braccia. Lo stringo forte. "Non voglio lasciart Ru, mai più....sei stato l'unico che mi è stato vicino, hai dato le risposte a tutti i miei dubbi i-io....ti amo..." dico giocherellando con i suoi capelli mentre mi stringeva forte anche lui. Ero così felice e stavo così bene adesso, che per me, il mondo avrebbe potuto anche cascare là fuori.

Gli sorrido, mentre mi stringe forte tra le sue braccia; so che ama vedermi sorridere... mi ha sempre detto che quando io sorrido, il suo mondo sembra illuminarsi di una luce nuova. Me lo diceva nei suoi momenti difficili, nei suoi momenti tristi, in cui mi piaceva stargli accanto, e dargli un po' del mio calore, per farlo sentire meglio. Mi piaceva donargli i miei sorrisi... forse perchè amavo alla follia il modo in cui mi chiedeva di sorridere sempre.
"Anche io ti amo... e puoi star certo che non mi allontanerò mai da te, mai e poi mai. Adesso che ci siamo trovati, voglio tenerti stretto a me... abbiamo entrambi aspettato troppo a lungo che questo momento arrivasse, e adesso che è arrivato... voglio portarlo sempre dentro di me. Ormai sono tuo, amore mio. Non ci lasceremo mai. Abbracciami forte, ed andrà tutto bene." Abbracciami fino a morirne, tesoro mio... e moriremo nel modo più dolce che esista. Hai reso questo giorno il più bello della mia vita. Non saprò mai ringraziarti abbastanza.

Era bellissimo quando mi regalava quei sorrisi che solo lui poteva darmi. Me li dava ogni volta che ne avevo bisogno e io non smettevo mai di chiedergli di sorridere. Lo stringo fortssimo, il suo corpo caldo contro il mio ancora una volta, mi fa sentire a casa come l'unico posto dove posso rifugiarmi, l'unico posto sicuro.
"Si sei mio amore e non ti lascero mai andare via...." dico mentre gli accarezzo i capelli dolcemente....
Mi scosto un pò dalla parete e mi affaccio fuori dall'entrata della caverna.
"Sta quasi spuntando il sole sul mare, che dici, andiamo a goderci quest'alba sulla spiaggia?"
Mi sorrise per risposta e ci vestimmo. Scendemmo molto velocemente dalla scogliera e camminammo in riva al mare con i piedi nell'acqua, mano nella mano finche il sole non spuntò del tutto nel cielo, l'alba di un nuovo giorno. L'alba di un nuovo amore, il nostro



~End~

Per eventuali chiarimenti o lamentele, rivolgersi alla sottoscritta, e a Rosiel, grazie! ^__^
Fangirlato da: LittleKi alle ore 00:02 | link | commenti (15) | commenti (15)(pop-up)
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