mercoledì, 23 gennaio 2008
Moods: Stanca, commossa, ma felice ç___ç
Listening to: Celine Dion ~ If walls could talk

Salve ç_ç Stasera aggiorno con una fanfiction Haitsu scritta a quattro mani con Ally, nata da un GDR che abbiamo fatto su MSN e che si è concluso appena dieci minuti fa. XD All'inizio ci siamo divertite un mondo, ma poi la cosa è degenerata, ed è diventata triste ç_ç. Però è stato davvero bellissimo! *______* Dunque, Ally ha scritto dal p.o.v. di Haido, e la scrittura, è in corsivo normale. Mentre io, ho scritto dal p.o.v. di Tetsu, e la scrittura, è in corsivo grassetto. *O* Ordunque così: Ally _ Kikyo... Detto ciò, buona lettura! XD (Metto due bannerini, uno di mia creazione e l'altro di Ally)

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PROMISE
Fandom: L'Arc~en~Ciel
Pairing: Haitsu (TetsuxHyde)
Rating: PG13
Status: Completa

Sentii il suo sguardo su di me, Nonostante il buio dell'ambiente; in cuor mio, speravo davvero che non se ne fosse accorto. E' difficile che Tetsu non si accorga di qualcosa, molto difficile: se questo qualcosa, poi, riguardava me, una delle sue specialità era saper afferrare all'istante le mie bugie, capire con solo uno sguardo o un gesto se mentivo o no.
Sperai intensamente che col buio non notasse nulla.


C'era qualcosa che non andava... nonostante fosse buio, sembrava che si stesse sottraendo al mio sguardo ad ogni costo.

Che cosa c'era che voleva nascondermi?

Qualcosa di cui non riuscivo davvero a rendermi conto si stava agitando dentro di lui, celandosi al mio intuito.

Come facevo a dirglielo?
Sospirai, posando il mio peso da una gamba all'altra, e ancora il suo sguardo, così inquisitore nella sua freddezza, era puntato su di me, pronto a comprendere ogni cosa se solo avessi provato ad aprir bocca. Chiusi gli occhi, cercando di sottrarmi al suo sguardo, che in quel momento mi sembrava famelico come non mai.
Non dovevo parlare.... Dovevo stare zitto......

Davvero non lo capivo... perchè sentivo tanta esitazione, provenire dalla sua persona?
Non lo sapevo... ma volevo capire, avevo l'impressione che se non avessi capito subito cosa stava succedendo, mi sarebbe scappato tutto di mano...
"Haido... c'è qualcosa che non vuoi dirmi?"

Sussultai a quell'improvvisa richiesta: "No, Tetchan... Assolutamente nulla." Mormorai, con un tono involontariamente poco convincente.
E di nuovo il suo sguardo si fece più gelido e penetrante, quasi avesse il potere di perforarmi il cuore e leggere la mia anima come se fosse un libro aperto; mi morsi un labbro, nervoso, attendendo una sua risposta, e sapendo che, purtroppo, non mi avrebbe mai creduto.

Mi avvicinai a lui di qualche passo.
Volevo accarezzargli il viso per fargli capire che poteva dirmi qualunque cosa, ma cambiai idea, quando abbassò un po' la testa, quasi volesse evitarmi.
"Andiamo, Haido... dimmi che succede."

Non potevo dirtelo, Tetsu.... Non potevo dirtelo, o mi avresti odiato per sempre... Il tuo amore era per me fonte di vita e forza, giorno dopo giorno, e non avevo alcuna intenzione di perdere la cosa più bella che avessi mai avuto. Una vita senza di te semplicemente non poteva essere vita...
"Puoi non chiedermelo, per favore...?" La domanda uscì fuori dalle mie labbra, quasi senza che io me ne accorgessi.

"Certo che non posso... ti sento distante. Stai esitando... che succede?"
Non cera niente che mi lasciasse presagire qualcosa di buono, nella sua voce. "Eppure credevo sapessi che di me ti puoi fidare, Haido..." dissi, avvicinandomi di più.

"Lo so che posso fidarmi, Tetsu..." Cerco a tentoni la sua mano al buio, sfiorandola "...sei tu che non ti puoi fidare di me."
Potevo quasi vedere la sua espressione, a metà tra lo sconvolto e il preoccupato, dipinta sul suo bellissimo viso. Mi ero imposto di non parlare, tuttavia era riuscito a persuadermi con i suoi modi gentili e gesti ponderati. Ancora una volta... Come sempre.

Sentii la sua mano piccola, sfiorare appena la mia. La presi e la strinsi. Era fredda... le sue mani non erano mai state così fredde.
"Se non posso fidarmi di te, un motivo ci sarà, no?" gli chiesi, cercando di mantenere ferma la voce. "Aiutami a capirlo..."

Sentii la sua voce tremare.
Strinsi forte la mano libera in un pugno, mentre rispondevo: "Tetsu.... E' meglio di no." La sua stretta si fece più sicura: "No, credimi... Mi odieresti, ti ripugnerei.... Non voglio Tetchan." Anche la mia voce aveva iniziato a tremare "Non togliermi il tuo amore..." Sussurrai, quasi più a me stesso che a lui.

Fu una reazione istintiva.
Sentire la sua voce incrinarsi in quel modo era peggio di una coltellata al petto.
Lo abbracciai. Lo strinsi fortissimo. "Ma che cosa dici? Pensi davvero che possa essere capace di odiarti?" Perchè non riuscivo a farmi comprendere? Il suo amore è quanto c'è di più meraviglioso nella mia vita, come potevo smettere di amarlo?!
"Lo sai che ti amo, dai... ti amo e non potrei in alcun modo smettere."

Mi abbandonai contro il suo petto, senza però ricambiare la sua stretta protettiva e possessiva. Strinsi con le mani la sua felpa chiara, all'altezza del petto, appoggiandovi il capo; le braccia di Tetsu mi cullarono quando domandai semplicemente:
"Anche se ti facessi del male?" Sentii il suo corpo irrigidirsi a quella frase "Anche se ti facessi soffrire? Continueresti ad amarmi anche se non me lo meritassi?"

"L'amore non è qualcosa che posso fermare da un giorno all'altro, Haido..." gli dissi, nonostante le sue parole mi avessero inquietato non poco. Forse la mia la si poteva chiamare ingenuità... eppure non riuscivo a credere che avesse potuto fare qualcosa di tanto grave da guadagnarsi il mio odio.
"Ti amerei comunque, Haido si... ne sono certo."

"Non ne sono sicuro." Il suo cuore che batteva all'unisono con il mio... Il suo respiro sui miei capelli... Perchè dovevo sempre distruggere tutto ciò che avevo di bello con le mie mani? "Dici così.... sei ingenuo, Tetsu, lo sei sempre stato."
E la tua è un'ingenuità pura e semplice come quella di un bambino... E' bellissimo farsi amare da te, ma è altrettanto facile ferirti anche senza volerlo.
Potrai mai perdonarmi?

"Mettimi alla prova... ti prego, Haido, non voglio vederti così. A costo di starci male, dimmi tutto." Sentivo la ragione abbandonarmi attimo dopo attimo. Continuavo a stringere il suo corpo tra le mie braccia, quasi potessi trattenerla in quel modo. "Sarò anche un ingenuo, ma tu sei la persona che amo. E voglio che mi parli... di qualunque cosa si tratti..."

Mi allontanai dal suo abbraccio, dandogli le spalle. "Ti prego, facciamo finta che non sia successo nulla ok?" Mi allontanai di un passo da lui. Non avevo ancora il coraggio di accendere la luce.... Di mostrarmi vulnerabile.... "Fai finta che non ti abbia detto nulla... per favore..."
..... Di fargli vedere la lacrima che rigava la mia guancia.

"Haido..." Perchè non mi lasciava capire? Io volevo solo comprendere cosa si celasse dietro il suo silenzio... se fosse stato qualcosa di terribile avremmo potuto parlarne insieme. "Piccolo, il fatto è che tu non mi hai detto nulla." Stanco, del buio, mi avvicino all'interruttore e accendo la luce. Mi avvicinai a lui, e gli poggiai una mano sulla spalla. Volevo che si voltasse e mi guardasse. "Ti prego, piccolo..."

La sua mano sulla mia spalla mi fece sussultare: reazione nervosa, forse? Chinai lo sguardo e rimasi voltato, senza dargli la possibilità di guardarmi in volto.
".... No."
Il suo sguardo interrogativo sembrava trapassarmi da parte a parte. Tremando, continuai: "Mi odieresti... e me lo merito, davvero... Ma non voglio...." Iniziai a singhiozzare incontrollabilmente "Me lo meriterei... Sarebbe giusto.... ma senza di te..." Non ebbi il coraggio di terminare. Senza di lui.... l'intero concetto fece crescere in me una paura nuova e terribile.

Volevo di nuovo stringerlo forte... come potevo fargli capire che non avrei mai permesso a niente e a nessuno di allontanarci? Sembrava che le mie parole non bastassero. Piangeva, ed io mi sentivo una totale nullità. "Non esiste un 'senza di me' Haido... io non esisto senza di te, come te lo devo dire? Qualsiasi cosa sia successa, ti perdonerò, e ti amerò più di prima, te lo prometto. Ma parlami..." Scuoteva la testa, guardando in basso. "Tesoro, guardami..."

Le parole mi uscirono fuori spontanee non appena Tetsu terminò di parlare: "Piantala." Dissi freddamente "Tu esisteresti benissimo senza di me. Sono io quello che si appoggia a te... Quello che senza di te non può vivere... Tu potresti fare tranquillamente a meno di un idiota come me, che non fa altro che ferirti e farti soffrire."
Essendo girato non potei cogliere la sua espressione, però il silenzio che seguì fu eloquente. Anche ora l'avevo ferito.... Ma non sapevo fare altro?

Le sue parole mi colpirono profondamente... ora si che potevo sentire come una coltellata trapassarmi il petto.
"N-non dire così... tu non sai come vivrei io senza di te... senza di te non sarei altro che un rifiuto! Perchè non lo vuoi capire?! Avanti, se credi di ferirmi, feriscimi! Mi passerà! Mi stai facendo impazzire soltanto, così!"

Mi girai di scatto, incontrando per la prima volta i suoi grandi occhi castani. E mai come in quel momento vi lessi così tante emozioni: rabbia, dolore, disperazione, confusione. Il solo vederlo così mi gettò in un baratro di disperazione ancora più profondo di quello in cui ero finito nelle ultime settimane.
"Io..." Sussurrai. Era giusto che lo sapesse. Che sapesse con che genere di persona stava. "...Per gli ultimi tre mesi, ho fatto sesso con un'altra persona."

Se dio avesse deciso che nello stesso istante in cui il mio amore pronunciò quelle parole, non avrei avuto nulla in contrario da dire. Se fossi morto in quello stesso istante, sarei stato meglio. "T-tu... perchè l'hai fatto?" Le ginocchia non mi reggevano più... crollai sul pavimento, alzando gli occhi verso di lui. "Io non ti basto più?"

La vista di Tetsu a terra che mi pregava di dargli una spiegazione mi fece venire le vertigini. Tutto sembrò improvvisamente più opaco ai miei occhi, nulla aveva più alcun senso...
"C-contento?" Mormorai fra un singhiozzo e l'altro, senza guardarlo "I-io ti avevo d-detto... Che... Te lo a-avevo detto..."
Senza senso.
Non era più mio...
Non sarei più stato suo...
Quest'agghiacciante consapevolezza mi fece singhiozzare ancora più forte.

"H-h-aido..." ormai non sapevo più se quelle che sgorgavano fuori dai miei occhi erano lacrime di dispiacere, di rabbia, o di follia... non sapevo più nulla. Si allontanava, e io non volevo lasciarlo andare... mi aveva tradito, si... ripetutamente, mi aveva ferito, è vero. Ma l'amore nei suoi confronti per me valeva mille volte di più, perchè sapevo che con un'altra persona non poteva essere nient'altro che sesso. "E credi che sarebbe stato meglio non dirmelo? Io dovevo saperlo..." dissi, quasi senza forze. Tentai di asciugarmi invano una lacrima... continuavano a uscire, senza fermarsi. "Io la conosco q-questa persona?"

"Io... io non..." Arretrai fino al divano, sul quale mi sedetti. Posai la testa fra le mani e continuai a piangere in silenzio: "N-non so..."
Certo che lo conosceva, ma non avevo nessuna intenzione di dirglielo. Non volevo farlo piangere ancora... Non per me...
"T-tetsuya, a-ascolta..." Era raro che lo chiamassi con il suo nome per intero "Io non m-merito che tu stia male p-per me..."
Pensavo che avrebbe gridato, o picchiato, o peggio, per farmela pagare in un qualche modo del dolore che gli stavo facendo patire. Ma il suo pianto ferito, deluso e infuriato era più doloroso di mille pugni.

Il mio vero nome aveva uno strano suono, sulla sua bocca... "E' così importante... al punto che io non sono neanche più degno di essere 'Tetsu' per te?" la mia voce era bassa, sepolcrale, quasi. Non volevo si allontanasse. Volevo capire il più possibile... "Te lo ripeto, e ti prego di essere sincero fino in fondo. Io la conosco, questa persona?"

Tacqui a quella richiesta, non sapendo cosa rispondere. Perchè doveva essere sempre dannatamente intuitivo quando si trattava di me?
Non avevo il coraggio di rispondergli... Sarebbe stato come confessare un doppio tradimento. Sono tante cose, ma sicuramente il coraggio è una delle mie mancanze maggiori.
Pregai fra le lacrime, invano, che non riuscisse ad interpretare i miei silenzi.

Mi avvicinai a lui, e gli presi il viso tra le mani, costringendolo a guardarmi negli occhi. "Haido... ho capito che la conosco..." non riuscivo a parlare, mi tremava la voce. Gli occhi di entrambi erano colmi di lacrime. "Amore, dimmi chi è... non importa se mi hai tradito, saprò dimenticare. Il mio amore è più forte di tutto questo. Non ti lascerò andare, capito? A costo di sentirmi dire che non mi ami più, io non ti lascio andare. Tu devi rimanere mio, e di nessun altro..." Mi guardava, con quei suoi stupendi occhi e singhiozzava. Lo amavo. Ero stupidamente, fottutamente innamorato di lui. Ci sarei passato sopra al suo tradimento, non me ne sarebbe fregato nulla. Io volevo lui, soltanto lui. "Chi è, Haido?"

Se quello fosse stato un sogno, avrei voluto essere svegliato il più in fretta possibile.
I suoi occhi... I suoi stupendi occhi nocciola, rossi e gonfi dal pianto, esattamente quanto i miei...
E quelle parole, che meritavano tutti meno che me....
"Io..." Rispondendo ad un'esigenza impellente, lo abbracciaI con trasporto, soffocando il mio pianto sulla sua spalla "... Ken..." Continuai a tenere il viso sull'incavo della sua spalla, cercando di ignorare il fatto che avesse allentato la sua stretta sui miei fianchi.
Non c'erano scuse... Era inutile cercarne. Ed era ingiusto anche solo mentirgli nuovamente.

Ken... sapevo che non avrei mai odiato tanto quel nome come in quell'istante. Il mio migliore amico... eppure sapeva quanto cazzo amassi Haido... Rallentai la presa su di lui... ma non perchè volessi scrollarmelo di dosso... solo perchè al suono di quel nome mi era venuto come un capogiro. "Haido..." strinsi di nuovo la presa. "Tu mi ami ancora... o sei stato con lui perchè non mi ami più?" Cercavo di non farmi abbandonare dalla ragione, per quanto più mi era possibile.

"Certo che ti amo, idiota!" La mia voce risuonò, disperata, all'interno dell'ambiente chiuso "S-sei la cosa p-più bella che la vita m-mi abbia mai dato!!! Come si può n-non amarti?"
Lo strinsi più forte a me, sfiorando con le labbra la sua tempia.
Era la persona più preziosa che avessi mai incontrato... La più semplice, sincera e genuina... E con le mie menzogne lo avevo sporcato e basta.

"Allora questo mi basta! Sapere che mi ami mi basta! Lasciamoci tutto alle spalle ti prego... non voglio che te ne vada!!" Lo strinsi spasmodicamente a me. Così tanto, che temetti di fargli male. "Ti perdono! Dimenticheremo! Ti amo Haido, ti amo da morire!" forse ero io che avevo bisogno di sentirmi dire parole di consolazione. Ma non ne volevo. Volevo il mio amore, tutto qua. La cosa più bella e meravigliosa di tutta la mia esistenza. "T-ti amo..." singhiozzai, sussultando appena, mentre l'irrefrenabile pianto che mi aveva colpito ancora mi stringeva nella sua morsa. Speravo che le mie parole lo raggiungessero, e che capisse, che non avrei mai permesso che si allontanasse da me.

"E tu..." Ricambiai la sua stretta con una forza disperata "...Tu sapresti p-perdonarmi così?" Chiesi, stupito per sue parole.
Gli baciai con dolcezza prima una gota, poi un'altra, asciugando con le labbra le sue lacrime.
Come un bambino.... Come poteva perdonare un tradimento di quel tipo? Aveva la forza.... quella forza che io non avrei mai avuto.
"Ti amo tantissimo... non lasciarmi, ti prego... anche se ti faccio star male, ti prego.... senza di te..."
Non riuscii neppure quella volta a terminare la frase.

"Mai, amore mio... non ti lascerò mai... ti perdono... certo che ti perdono, stupido..." gli baciai le labbra, quasi disperatamente. "Senza di te non sono nessuno... ovvio che non ti lascio. Amore..." lo guardai di nuovo negli occhi tenendogli il viso tra le mani "Io e te senza l'altro non esistiamo. Siamo inutili... quindi non ti lascerò mai." Finii per lui la frase che aveva lasciato a metà, e lo cullai tra le mie braccia. "Su... ce la faremo... supereremo... ti amo."

Non appena salì sul divano gli salii sulle gambe, passando le braccia attorno al suo collo e posando la testa sul suo petto; rimanemmo così per secondi, minuti, o ore, beandoci l'uno del calore dell'altro, e mormorandoci promesse d'amore all'orecchio.
Sarebbe stato difficile... Il mio stupido comportamento avrebbe compromesso il rapporto fra noi i membri e incrinato la mia relazione con Tetsu.
Ma avremmo ricominciato daccapo, riscrivendo pian piano le pagine della nostra vita e dando nuovi colori alle nostre emozioni.
Io e lui. Insieme.


 

~End~

Per eventuali chiarimenti o lamentele, rivolgersi alla sottoscritta, e alla sua amanta, grazie! ^__^

Fangirlato da: LittleKi alle ore 23:15 | link | commenti (7) | commenti (7)(pop-up)
categoria:larc~en~ciel, tetsu x hyde
venerdì, 11 gennaio 2008
Moods: Felice! *_*
Listening to: Good charlotte ~ Ghost of you

Buonasera! *O* Si, stasera torno a postare, ma non con una mia fanfiction. Questa volta, Taste of Love ospita con onore una storia di Ally, la mia amanta! *O* che ringrazio tanto. Vorrei che il mio blog diventasse anche un luogo in cui si possano ammirare lavori non miei, che non trovando rifugio altrove, vengono a riposare qui... *_* (mamma come sono poetica stasera XD) Quindi, appello a mammi! *O* Fan-fiction! Ok, non scrivo altro perchè con le mie idiozie potrei sminuire il lavoro che segue... ù_ù Buona lettura, e grazie ancora amanta! (Anche il bannerino è opera sua *^*)

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ANGEL
Fandom: L'Arc~en~Ciel
Pairing: Haitsu (TetsuxHyde)
Genere: Angst. Terribilmente Angst
Rating: R (Per menzioni ad abusi sessuali e spargimenti di sangue)

COMMENTO DELL'AUTRICE: Spero che sia OOC. Lo spero sia per Hyde che per Tetsu O_O Preciso che non odio il leader-sama (my love aishiteru ), ma che purtroppo ai fini della trama l’ho imbastardito XD; E ci tengo a specificare che non sono una pazzoide sadica XD Tutt’altro, solitamente scrivo cose genki e kawaii~ Questa mi è uscita così XD

Sospiro.

Singhiozzo.

La stanza è buia, silenziosa, fredda; l’unica fonte di illuminazione proviene dalla luna, splendente e luminosa, che coi suoi meravigliosi raggi, così puri e candidi, pare quasi baciare questa scena di morte e distruzione.

Un altro sospiro, un altro singhiozzo.

Il mio corpo nudo trema di freddo mentre a gattoni raggiungo il letto; allungo una mano ricoperta di sangue, e afferro una coperta dal letto. Sempre tremando la poso sulle mie spalle, e mi rannicchio contro il muro crepato dal tempo; appoggio la schiena dolorante dai lividi alla parete vicino al letto matrimoniale, e incomincio a piangere silenziosamente.

Non grido, non strepito. Non ho più la forza neppure per respirare… Sento solo calde lacrime rigarmi il viso. La mia vista offuscata si posa sul corpo al centro della stanza, riverso a terra: il tuo viso pallido è bellissimo come sempre, nonostante i tuoi occhi siano sbarrati e le tue labbra viola. Il tuo corpo perfetto e magro è lambito dalla dolce luna, che pare adorarti anche nella morte, e i cui raggi rendono ancora più grottesca la pozza di sangue attorno a te.

Mio stupendo angelo… Mio bellissimo, tentatore angelo… Mio angelo, dalle ali bianche e dal sorriso splendente… Credevo fossi il mio raggio di sole, la mia dolce e tenera guida…

Ma sono stato cieco, Angelo mio… Meravigliosa tentazione sotto le mentite spoglie di uno dei più belli angeli divini…

Tu sei stato come tutti gli altri. Coi tuoi finti sorrisi, le tue parole dolci, hai conquistato facilmente il mio cuore: le tue carezze impacciate mi avevano convinto che forse avrei dovuto darti una speranza, che tu certamente non mi avresti deluso, e io, colmo di speranza e ingenuità, ti ho dato in mano le chiavi del mio cuore.

Un altro singhiozzo scuote il mio corpo mentre mi avvicino a te; con mano tremante percorro la linea della tue labbra secche, sussurrando il tuo nome come se potessi ancora sentirmi.

Io ti ho consacrato la mia anima, ti ho dato tutto ciò che avevo, pensando che tu fossi una delle persone più speciali del mondo, semplicemente troppo buono e saggio per non essere un angelo.

Io ti amo.

E tu da me volevi soltanto dello sporco sesso.

Avrei dovuto notarlo dai tuoi atteggiamenti, che il tuo unico scopo era quello; avrei dovuto, ma non l’ho fatto. Ero troppo accecato dall’amore, dallo splendore delle tue candide ali, per notare la pagliuzza nel tuo occhio… E pensare che certi tuoi gesti ora mi appaiono così evidentemente falsi… Mi hai mostrato che vuol dire amare veramente; hai curato il mio cuore, risanato le ferite del mio animo, senza pretendere nulla in cambio che non fosse amore e attenzione. Dicevi di essere diverso da tutti gli altri… Di volere il mio cuore, che del mio corpo non ti importava assolutamente nulla… Mi hai mostrato un barlume di luce, ma non hai lasciato spiegare le mie ali per raggiungerlo…

Questa sera però hai preteso ciò che volevi. Mi hai portato in una casa abbandonata, e hai provato a prendere con la forza ciò che io non ho voluto darti. Ho dovuto fare una scelta: o i tuoi desideri triviali, o la mia vita. E, mentre tu sorridevi delle mie lacrime, approfittavi della mia vulnerabilità fisica ed emotiva, godevi dei miei tentativi di liberarmi, io ho preso dal comodino vicino al letto un coltello, e ti ho colpito con tutta la forza che avevo in colpo. Stranamente, non ti sei difeso: senso di colpa? Stupore? Francamente nemmeno io l’ho capito tutt’ora. Ho trascinato il tuo corpo giù dal letto e pianto del nostro destino, ma non ho voluto chiamare nessuno.

Tutt’ora mi chiedo: come mai angelo mio? Perché hai deciso di distruggermi? Perché ti sei preso le mie ali? Le tue non ti bastavano più? Perché mi hai mostrato il Paradiso senza dirmi come raggiungerlo?

La tua patetica recita ha toccato il fondo oggi, Tetchan. Il tuo sorriso mentre mi dibattevo sotto di te, il tuo volto sbarrato dallo shock e dal dolore, la tua penosa supplica di chiamare un’ambulanza, vivranno per sempre nei miei ricordi

Vivevi dicendomi di amarmi come non hai mai amato nessun altro, e mi avevi promesso che mi avresti sempre protetto; nonostante tutte le tue promesse non mantenute, i gesti falsi e il tuo secondo fine, continuo ad amarti fino a morirne.

Haido!”

La voce di Ken mi fa sussultare; mi volto come un automa, e vedo la figura alta del chitarrista che mi corre incontro, senza parole. Mi abbraccia come non mi ha mai abbracciato, dicendomi che ora è tutto finito; e io piango silenziosamente sulla sua spalla, ignorando le sue parole di conforto e le sue carezze volte a tranquillizzarmi.

Senza di te non c’è più nulla… Nulla ha più senso…

Dimmi, mio bellissimo Angelo… Perché hai portato con te il mio cuore in Paradiso?



~End~
Fangirlato da: LittleKi alle ore 23:09 | link | commenti (1) | commenti (1)(pop-up)
categoria:larc~en~ciel, tetsu x hyde
domenica, 06 gennaio 2008
Moods: Malaticcia
Listening to: S.O.A.P. ~ Grace

Buonsalve! *_* Oggi, piccola drabble! Ma proprio piccola piccola! XD Ehm... *///////////////* Buona lettura!!

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FRAGOLE
Fandom: L'Arc~en~Ciel
Pairing: Haitsu (TetsuxHyde)
Rating: R
Status: Drabble

Dolce e un po' aspra allo stesso momento.


Mordo la fragola che la sua mano mi porge, morbida e succosa.

Mi sembra quasi di toccare la sua bocca.

Intinge la metà della fragola rimasta nel recipiente che contiene la panna, e la porta di nuovo verso la mia bocca.

Lascia indugiare le sue dita tra le mie labbra, che bacio piano mentre lo guardo fisso negli occhi.

So che adori il mio sguardo, Tet-chan; so che ami le mie labbra.

Me lo ripeti sempre quando facciamo l'amore...

Quando mi possiedi, e mi sento completamente tuo.

Intreccia le dita della sua mano con le mie, mentre l'altra, ancora libera, prende un'altra fragola; me la posa tra i denti, si avvicina al mio viso, mordendo l'altra estremità del frutto, e sorridendo appena, sensualmente, porta una mano sotto il lenzuolo, carezzando il mio corpo nudo.

Mi fa stendere sul letto, e si appoggia su di me, baciandomi le labbra con dolcezza.

Poi il bacio diventa di fuoco, e rabbrividisco appena, mentre sento il sapore delle fragole nella sua bocca, sulla sua lingua.

Non sapevo amassi tanto le fragole.” considero, sorridendo.

Morde piano le mie labbra, poi si sposta a baciarmi il collo, fino ad arrivare all'orecchio.

Tu sei la mia fragola.” sussurra.

Oh si, Tet-chan... mordimi come preferisci.

Mangiami, sono a tua completa disposizione...

~End~

Per eventuali chiarimenti o lamentele, rivolgersi alla sottoscritta, grazie! ^__^

Fangirlato da: LittleKi alle ore 14:13 | link | commenti (5) | commenti (5)(pop-up)
categoria:larc~en~ciel, tetsu x hyde