lunedì, 31 dicembre 2007
Moods: Felice e soddisfatta di me stessa.
Listenign to: L'Arc~en~Ciel ~ Metropolis (Live at 15th Anniversary)

Salve a tutti! Avete passato un buon Natale? *_________* Anche se è il giorno di capodanno, io non ho nulla di meglio da fare che starmene davanti al pc a postare nei blog XD. Dunque, quella che segue è la mia ultimissima fatica. Finita appena qualche ora fa. E' una haitsu, ed è la più lunga che io abbia mai scritto! Mi auguro abbiate la pazienza di leggere! >_< Ve la consiglio, perchè è molto divertente... cioè, più che divertente, è il massimo della demenzialità! XD Anche se parte seria... Dunque, dedicata alla mia amanta Ally... che ringrazio tantissimo, perchè mi ha dato una mano enorme e grande sostegno per portarla al termine. Oltre al fatto che mi ha dato l'idea per realizzarla! *_____* Grazie mille, musa!

Haitsu-banner-6










MY FAIR LADY
Fandom: L'Arc~en~Ciel
Pairing: Haitsu (TetsuxHyde)
Rating: Nc-17
Status: Completa

Lo squillo improvviso del telefono risuonò nella stanza silenziosa, svegliando uno dei due uomini addormentati.
Tetsu si allungò sul comodino per afferrare la cornetta, cosa che gli riusciva appena, avendo accanto a sé il suo compagno, che gli cingeva la vita col braccio.
Merda” imprecò sottovoce per non svegliare Haido, il quale giaceva in un sonno troppo profondo e tranquillo per essere disturbato.
Pronto?” finalmente riuscì ad agguantare il telefono e a rispondere.
Tetsu?” rispose la voce del manager al telefono.
Takanori... lo sai che ore sono, vero?”
Le otto del mattino.”
Appunto, stavo dormendo... abbiamo il giorno libero oggi...” rispose, strofinandosi gli occhi.
Invece lavorate. Hai un'intervista fissata per oggi pomeriggio. Ci andrai con Haido.” disse il manager, asciutto.
Avevo specificato che volevo il giorno libero per oggi...” Tetsu tentò di protestare, ma invano.
Spiacente. Improrogabile. Vi voglio in studio tra due ore. Siate puntuali.”
Mi hai mai visto arrivare tardi?”
No.”
Allora cos'hai da raccomandarti?”
Precisavo, tutto qua. Ci vediamo.” detto ciò, Takanori mise giù.
Tetsu sbuffò, e riattaccò la cornetta.
Ricadde pesantemente sul materasso, e si girò verso Haido.
Doiha-chan, svegliati...”
Mmhhh....” grugnì l'altro nel sonno, che non gradiva quasi mai essere svegliato.
Tetsu sorrise.
Fargli aprire gli occhi era sempre un'impresa ardua.
Amore... svegliati” disse più dolcemente, dandogli un bacio su una guancia.
Ohh... che bel risveglio” commentò Haido, stringendosi più forte al suo amante.
Come va?” gli chiese Tetsu allusivo, posandogli una mano sulla schiena.
Quella notte, come quasi ogni notte, avevano fatto del sesso, ma ci erano andati giù un po' più pesante del solito.
Direi che va bene...”
Dimmi la verità, ti fa male?” chiese Tetsu, baciandogli la fronte.
Il pensiero di aver fatto provare molto dolore al suo amore lo straziava di sensi di colpa.
No, guarda, riesco a muovere le gambe” rispose il cantante, e agitò le gambe sotto le lenzuola, in dimostrazione.
Tetsu scoppiò a ridere.
Quanto sei scemo, io sono preoccupato!”
Ah, e la prossima volta sta più attento, allora...”
Scusami...” gli disse Tetsu, tornando serio.
Tranquillo. Non hai idea di quanto mi sia piaciuto...” rispose Haido, strofinando il viso contro il petto nudo del bassista.
Oh, certo che ce l'ho... ansimavi e urlavi divinamente, mentre ti stavo dentro...” gli sussurrò Tetsu all'orecchio, procurandogli dei brividi lungo la schiena.
Non sapeva neanche lui da dove avesse preso il coraggio per dire cose tanto audaci.
Non era da lui... di solito era una persona timida, e arrossiva facilmente.
Evidentemente le emozioni provate erano così forti che non potevano essere espresse in nessun altro modo, se non con i propri nomi.
Amore; passione; tenerezza; eccitazione; gelosia; rabbia; follia...
Tetsu provava tutto ciò solo quando era con Haido.
Quando baciava il suo corpo perfetto, quando ci faceva l'amore...
Haido era un enorme pezzo della sua anima che non sarebbe mai stato accantonato in nessun dove.
Era con lui, dentro di lui... semplicemente indelebile.
Davvero?” gli chiese l'altro, riscuotendolo dai suoi pensieri.
Oh, si...” rispose Tetsu. “Mi hai fatto impazzire, stanotte...”
Ma davvero? Solo stanotte?” lo provocò Haido, carezzandogli il petto con una mano.
No... tu mi fai impazzire sempre” rispose il bassista.
Anche tu... con te mi sento in paradiso...”
A sentire tali parole, un'improvvisa fiamma si accese dentro di Tetsu, che cominciò a baciare Haido, fino a diventare incapace di conservare il lume della ragione...

~ ~ ~

Arrivati fuori dagli studio, Tetsu e Haido si scambiarono una complice occhiata.
Il cantante sorrise maliziosamente, poi distolse lo sguardo dal suo amante.
Dal canto suo, Tetsu era convinto che presto o tardi, la loro relazione sarebbe stata scoperta da tutti.
Non che facessero qualcosa per nasconderla, a dirla tutta.
Di mattina arrivavano insieme in studio.
Di pomeriggio, andavano via insieme.
Durante le prove si fissavano in continuazione.
Per non parlare dei concerti e dei lives, durante i quali non facevano altro che cercarsi con lo sguardo, sorridendosi e provocandosi.
Era assolutamente palese che tra di loro ci fosse qualcosa, e ancora si chiedeva, dopo tanto tempo, come fosse possibile che nessuno se ne era mai accorto...
Tra l'altro, poi, si era anche un po' stancato di dover nascondere i suoi sentimenti in presenza degli altri. Da un lato, c'era la privacy... e Tetsu era il tipo di persona che ci teneva, ed era sempre stato ben preciso e chiaro in quel senso...
Dall'altro, però... voleva anche che si sapesse quanto amava Haido, perché non c'era assolutamente nulla di sbagliato nella loro storia.
A volte, Ken dava segno di sospettare qualcosa, ma Tetsu dubitava che l'amico avesse fatto tombola.
E Yukihiro... Yukihiro era decisamente troppo ingenuo per sospettare una cosa del genere...

Buongiorno...” disse, entrando in studio seguito da Haido.
Si sorprese di vedere già gli altri due ragazzi ad aspettarli.
Ehi, come mai già qui?”chiese.
Ci hai chiesto tu di venire, scemo di un leader! Soffri di perdita della memoria, per caso?” rispose Ken, fumando una delle sue solite sigarette.
Ma non vi avevo detto di arrivare alle 10:30?” chiese, confuso.
Ken spense la sigaretta nel posacenere sul tavolino, e lo guardò fisso.
Yukihiro, per contro, se ne stava calmo e tranquillo seduto su una sedia, a braccia conserte, canticchiando una canzone.
Tet-chan...” cominciò il chitarrista.
Si?” rispose, posando la sua giacca su una poltrona.
Guarda l'orologio, fearless leader...”
Tetsu esitò, guardandolo con un'espressione stupefatta.
Haido, intanto, si era già sdraiato sul divanetto e si era acceso una sigaretta.
Il bassista abbassò quindi lo sguardo sull'orologio che portava al polso.
Bè... che c'era che non andava?
Era sempre andato benissimo quell'orologio, era il migliore che aveva!
Allora, che ore sono, Tet-chan?” gli chiese Yukkie sorridendo.
Sono le 10:15... come mai siete in anticipo di un quarto d'ora?”
Ma quale anticipo di un quarto d'ora, Tet-chan!?!” disse Ken, mentre Yukkie scoppiava a ridere.
Eh?”
Scemo, sono le 11:15! ti sei dimenticato di mettere l'ora legale!”
Tetsu ci mise un po' a realizzare... quando finalmente capì, sgranò gli occhi.
Gli era completamente uscito di testa!
Ed effettivamente, non se lo sarebbe mai ricordato, dal momento in cui era impegnato a fare 'altre cose'... con Haido.
Oh, merda!” gridò, battendosi una mano sulla fronte. “Dunque sono io ad essere in ritardo!”
Già... tu e quell'altro scemo. Eravate insieme, per caso?” chiese Ken, con la sua solita sfacciataggine di chi non ha paura di dire le cose in faccia.
Tetsu arrossì violentemente, e ad Haido andò di traverso l'acqua che stava tentando di bere da qualche secondo.
Ma che dici, scemo! Certo che no!” rispose il bassista, tentando di non dare a vedere quanto la frase dell'amico l'avesse turbato.
Oh, bé, se lo dici tu...” disse il chitarrista non convinto, con un'alzata di spalle.
Poi, girandosi verso Haido: “Ne ne, Haido... com'è il nostro leader, a letto?”
Haido sputò l'acqua, spostandosi quel poco che gli bastava per non bagnare Yukkie, che gli era seduto di fronte. “Cazzo vuoi che ne sappia, io? Cough cough... scusa Yukkie-chan...”
Figurati...” rispose il batterista, battendogli una pacca sulla schiena.
Ah, non saprei...” rispose Ken.
Ok, Ken, piantala! Non sei divertente!” lo ammonì Tetsu, ancora tutto rosso.
No?”
Assolutamente no!”
Ok, allora...” disse l'altro, e si accese un'altra sigaretta.
E smettila di fumare quella roba qua dentro! Te le ficco su per il culo quelle dannate sigarette!” urlò Tetsu, e il chitarrista la spense di nuovo, sbuffando.
Ci era troppo abituato per protestare.
Disse solo: “Ah, quanto siamo volgari! Se sei già arrabbiato di primo mattino devo dedurre che stanotte il sesso è stato cattivo...”
Guarda che...” Tetsu si zittì tutto d'un colpo. 'Guarda che è stato fin troppo grandioso', stava per dire.
Guarda che...?”
Guarda che non sono cazzi tuoi!” urlò il bassista.
Ma io mi preoccupo per te. Poi ti vengono le rughe...”
La mia pelle sta benissimo, grazie, me ne prendo perfettamente cura! Ora per favore, possiamo tornare le persone adulte e serie che siamo chiamate ad essere, così vi spiego perché cazzo vi ho fatti venire qui?”
Mamma che monologo... ok, ti ascoltiamo.” disse Ken, incrociando le braccia al petto.
Il bassista socchiuse gli occhi, sospirando rassegnato alla scarsa serietà dell'amico.
Allora... vi ho fatto venire qui per chiedervi un enorme favore.”
Sarebbe?” chiese Yukihiro.
Bé, come sapete...” cominciò Tetsu “Oggi pomeriggio io e Haido avremmo quell'intervista che non abbiamo potuto rifiutare. Tuttavia, sia io che lui non abbiamo avuto modo di liberarci dagli impegni che avevamo precedentemente preso. Pertanto, Ken, Yukkie, all'intervista ci dovreste andare voi. Mi risulta che non abbiate altre cose da fare, giusto?” Il leader concluse il suo discorso e fece silenzio, in attesa delle risposte dei ragazzi.
Si, giusto... o almeno io non ho nulla da fare.” rispose il batterista, guardando verso Ken.
Nemmeno io...” rispose l'altro con un'alzata di spalle.
D'accordo, ragazzi, quindi potete andarci, no?”chiese il bassista. “Tu sei d'accordo, Haido?”
Il cantante lo guardò e annuì.
Tetsu distolse lo sguardo, imbarazzato.
In realtà, ciò che aveva comunicato agli altri due componenti della band, non era altro che una mezza verità.
Non avevano preso nessun impegno lavorativo, o cose del genere.
Semplicemente, Tetsu aveva promesso ad Haido un pomeriggio solo per loro due, in cui sarebbero stati insieme, da soli, senza lavoro, e senza interruzione.
E ciò, dato che gli avevano affibbiato quell'intervista all'ultimo minuto, poteva essere possibile solo con l'aiuto di Ken e Yukkie.
Una cosa simile, in effetti, in un altro contesto non l'avrebbe mai fatto.
Aspetta un attimo...” cominciò Ken.
Si?”
Io non sono d'accordo. Potevamo avere degli impegni, no?” disse il chitarrista, alzando le spalle.
Ma come... scusa, hai appena detto che non ne avevi... e-e anche Yukkie...” rispose Tetsu confuso.
Si, questo è vero, ma potevamo comunque decidere di fare qualcos'altro, no?”
E non me lo potevi dire prima, che avevi intenzione di andare a rimorchiare?” gli chiese il bassista, imitando il gesto di alzare le spalle.
Ma quale rimorchiare, scemo! Io parlo sul serio! Potevo avere altro da fare...” disse Ken.
Senti, basta, ok? Dillo chiaro e tondo! Hai voglia di andarci a questa cacchio di intervista, si o no? Se non ci volete andare, mi assumo io ogni responsabilità e la annullo, va bene? Basta dirlo...” disse Tetsu.
Andiamo, Ken-chan, in fondo ve lo stiamo chiedendo per favore!” venne in suo aiuto Haido, che evidentemente era abbastanza preoccupato, e voleva preservare l'idea e il desiderio di passare del tempo con il suo amante.
Che dici, Yukkie?” il chitarrista si rivolse a Yukihiro con uno strano sorriso dipinto sul volto.
Tetsu lo fissò.
Conosceva bene quell'espressione.
Ken in realtà stava solo prendendo tempo, dicendo che avrebbe potuto avere altro da fare.
Quel ghigno a metà tra il malizioso e il divertito, lo faceva quando stava architettando qualcosa.
Yukihiro lo guardò, e ricambiò il sorriso quasi alla stessa maniera.
Haido e Tetsu si scambiarono un'occhiata.
Possibile che l'ingenuo batterista avesse compreso ciò che l'espressione di Ken celava?
Dico che forse possiamo, se loro due ricambiano il favore...” la risposta di Yukkie colpì letteralmente i due ragazzi, che da lui tutto si aspettavano, fuorché una simile frase.
Cos'era, una sottospecie di ricatto?
In che senso?” si preoccupò subito il vocalist, aggrottando le sopracciglia,e poggiando le mani sui fianchi snelli, in attesa di una risposta soddisfacente.
Nel senso che noi andiamo all'intervista al posto vostro... e voi...” cominciò Ken, ma si interruppe per guardare di nuovo Yukihiro, che si era alzato dal suo posto, e gli si era avvicinato.
... e voi fate qualcosa per noi.” concluse la frase cominciata dall'altro.
Tetsu tentò di dare voce ai suoi pensieri. “Sarebbe un ricatto?”
No, Tet-chan, affatto... è solo uno scambio. Una specie di scambio equivalente.” disse il batterista.
Haido rise. “No, tu leggi troppi manga. Andiamo, che stupidaggine è questa?!”
Ma nessuna stupidaggine, Haido! Su, per una volta potreste anche accontentarci...”
Tetsu soppesò per un attimo la questione.
Decisamente, doveva fare in modo, se avessero deciso di accettare la proposta dei ragazzi, di farli ragionare, e non fargli fare qualcosa di troppo stupido, o vergognoso.
Conosceva Ken, e sapeva di cosa era capace.
Yukkie era innocuo, fino a che non si alleava col campione degli scherzi, Ken.
Soprattutto, però... doveva fare in modo che Haido non la prendesse troppo sul serio, o la situazione, sarebbe diventata un caso di stato.
Sentiamo, allora, cosa dovremmo fare?” chiese a Ken, incrociando le braccia sul petto, nella classica posa del leader che si impone e fa capire chi è che comanda, anche quando ciò non era richiesto dall'occasione.
Mmh... bella domanda! Un attimo che io e il collega Yukkie qui presente ci mettiamo d'accordo.” disse il chitarrista, prendendo in disparte Yukihiro, e cominciando a bisbigliare a voce bassissima.
Intanto, il vocalist si avvicinò a Tetsu con un'espressione preoccupata.
Tet-chan, quei due mi fanno paura...” disse, tirandogli un po' la manica della camicia che indossava.
A me più che altro preoccupa Yukkie.” rispose. “Pare che Ken-chan abbia creato un mostro.”
Appunto” piagnucolò Haido. “Ciò mi fa ancora più paura...”
Ah, andiamo, quanti anni hai, tre? Che vuoi che ci facciano fare quei due di tanto disonorevole? Si inventeranno qualcosa di stupido per divertirsi... e in fondo possiamo sempre rifiutare.”
Sarà come dici tu, ma a me 'sta cosa non piace”
Neanche a me piace... ma che cacchio hanno da pianificare?” chiese Tetsu, che con Haido bisbigliava quasi quanto Ken e Yukihiro.
Ecco, lo vedi? Chissà che staranno macchinando!”
Su, su, non fare il pessimista!”
Senti chi parla!” Haido alzò di poco il volume della voce.
Sshhhtt... fai silenzio! Andiamo, ti ho detto che non può essere così terribile, no?” gli disse il bassista.
Speriamo...” l'unica parola pronunciata dal preoccupatissimo cantante, prima che Ken e Yukkie tornassero da loro.
Se fino a quel momento, Haido e Tetsu avevano avuto paura nell'aspettare la proposta dei due ragazzi, nel momento in cui videro i loro sorrisetti maligni, ciò che si dipinse sui loro volti fu un'espressione di puro terrore
Allora, miei cari... siamo arrivati a una conclusione. Abbiamo due proposte da farvi. Sta a voi, scegliere quella più conveniente... e quella...” cominciò Ken, ma si interruppe prima di finire la frase.
...e quella?” lo esortò Haido a continuare, una pericolosa incrinatura dettata dalla preoccupazione, traspariva dalla sua voce.
...e quella meno imbarazzante.” concluse il chitarrista con un sorriso.
Un sorriso che in altre circostanze sarebbe sembrato divertito, sornione, ma in quel determinato momento sembrava incarnare tutto il suo saper essere diabolico a tratti.
Haido sgranò gli occhi.
Tetsu, che ancora cercava di mantenersi lucido, ed evitare di strozzare il proprio migliore amico, si mise le mani sui fianchi, e pretese che Ken continuasse: “Cioè?”
Cioè la proposta è questa: io e Yukkie vi scatteremo una foto.” disse tranquillo il chitarrista, alzando le spalle.
Tutto qui?” chiese Tetsu, troppo sorpreso che la proposta si limitasse a quello.
Ken lo guardò stupito, come se il bassista avesse appena confermato l'esistenza dei marziani.
Ma sei scemo? Mi sembra ovvio che la risposta è no!”
Tsk... pareva troppo bello per essere vero.” rispose Haido, incrociando le braccia al petto e imbronciando le labbra, come faceva sempre quando qualcosa lo innervosiva, o lo scocciava.
E allora perché ti sei fermato?” chiese Tetsu a Ken.
Io mi sono fermato?” chiese l'altro, corrugando le sopracciglia.
Si, ti sei fermato! Hai messo il punto al discorso.”
Ma quale punto, idiota! Sei tu che mi hai interrotto con il tuo “tutto qui?”! Se me ne avessi dato il tempo, avrei continuato!”
Tetsu sospirò.
Si sfilò gli occhiali, e si sedette sul divano dello studio.
Ok, ok, basta così. Dicci quali sono queste due alternative, scegliamone una, e facciamola finita.” disse. “Che qui abbiamo tutti da fare.”
E nei fatti, non vedeva l'ora di 'avere qualcosa da fare' con Haido.
Il desiderio di stringerlo forte si fece più acuto, nel momento in cui il piccolo vocalist gli si sedette acanto.
Se non ci fossero stati Ken e Yukihiro, l'avrebbe già fatto.
Dunque. Le alternative sono queste...” cominciò Ken, mentre Yukkie annuiva. “E consistono nel come dovrete posare nella foto che vi scatteremo.”
Haido sgranò gli occhi ancora di più.
Somigliavano ora a due palle da biliardo.
Eh?” chiese, senza fiato. “Come dovremo posare nella foto? Perché, così non andiamo bene?”
Ovvio che no, Haido” rispose Yukihiro, dando un'ennesima prova della malignità passatagli da Ken, chissà in quali remote e sconosciute evenienze. “Altrimenti non avrebbe senso, no? Non ci sarebbe nessun divertimento...”
Esattamente” proseguì Ken. “Quindi, per la foto, o posate nudi, o vestiti da donne, che ve ne pare?”...
Un silenzio di tomba seguì queste ultime parole per alcuni secondi, dopodiché, si scatenò il putiferio.
Haido scattò in piedi urlando: “Che cosa??!! NON SE NE PARLA NEMMENO!!”
Tetsu si coprì il viso con le mani, sussurrando “Oddio... oddio, oddio...”
Andiamo, non è mica così terribile!” disse Ken, trattenendosi appena dallo scoppiare fragorosamente a ridere.
Tetsu si alzò a sua volta, e guardò il suo amico di sempre con un'espressione indecifrabile.
Non si capiva se fosse terrorizzato, furioso, o semplicemente sconvolto.
Tu sei fuori come un balcone, Ken-chan, te l'ho mai detto?” chiese, con una voce altrettanto indecifrabile.
Tutti i giorni, negli ultimi venticinque anni, amico...” rispose il chitarrista, sorridendo.
Ora capisco il perché...” borbottò Tetsu, abbassando lo sguardo a terra.
Allora, che pensate di fare?” chiese Yukihiro. “Quale opzione scegliete?”
Nessuna delle due!!” si indignò Haido.
Vale anche per me” disse il bassista, alzando la mano.
Eh, no, cari ragazzi, non potete assolutamente tirarvi indietro... altrimenti noi non andremo all'intervista...”
Posso sempre decidere di cancellarla...”
Oh, so che non lo farai” disse Ken. “Ti conosco benissimo, Tetsu, più di quanto immagini. Una volta che prendi un impegno lo porti sempre a termine.”
Posso sempre cambiare idea” disse il bassista, cercando di sembrare convincente.
Nah, tu non la cambi mai” rispose a tono l'altro.
Soltanto gli stupidi non cambiano mai idea.” Tetsu non demordeva.
Discorso degno di uno stupido, fearless leader, complimenti!” lo prese in giro Ken, puntandogli contro un dito. “Andiamo, è una cosa da niente! Il tempo di una foto!”
E va bene, cazzo, lo faccio!” disse Haido all'improvviso.
Stavolta fu Tetsu, a sgranare gli occhi come due fanali.
Che cosa?” chiese, sconvolto.
Ho detto che lo facciamo!”
Ma come, e decidi tu, da solo? Io non conto nulla? A me non spetta decidere?” urlò, quasi sull'orlo di una crisi isterica.
Ma certo!” rispose Haido. “Infatti deciderai di fare la foto!” aggiunse convinto.
E come fai a esserne certo?” lo rimbeccò il bassista.
Devo ripetere le parole di Ken-chan? Dopo tutti questi anni ti conosco anche io, un po', no?”
Haido guardò Tetsu nel profondo degli occhi.
Uno sguardo che solo il bassista poteva intendere.
Un'espressione maliziosamente compiaciuta, che solo lui avrebbe potuto leggere per quello che era.
Sarebbe bastata un'occhiata del piccolo vocalist, a fargli fare qualsiasi cosa.
Un cenno da parte sua, e Tetsu si sarebbe gettato anche nel fuoco per lui.
Lo guardò ancora a lungo, leggendo la conferma che lui stesso avrebbe dato agli amici.
Alla fine disse: “D'accordo... lo faccio.”
Sapevamo che non avresti rifiutato!” disse Yukihiro.
Sia chiaro però, che questa è la prima e ultima volta che mi faccio raggirare in questo modo!”
Ok!” disse Ken. “Capito. Ora diteci... come avete intenzione di scattarla, la foto?”
Tetsu sospirò, arrendendosi al volere dei due compagni di band.
Haido poggiò una mano sotto il mento, e assunse un atteggiamento pensante.
Il bassista lo osservò a lungo...
Credeva di sapere a cosa stava pensando il suo amante.
Haido...” lo chiamò.
Si, Tet-chan?” rispose l'altro, come risvegliandosi da una trance.
A cosa stai pensando?”
Come sarebbe, a cosa sto pensando? Al modo in cui dobbiamo farci fotografare, no?” rispose il vocalist, allargando le braccia.
Doiha-chan, ti avverto che io non mi farò scattare una foto nudo neanche per tutto l'oro del mondo, ci siamo capiti?” snocciolò tutto d'un fiato.
E perché?”
Tetsu lo guardò sbalordito.
Come, 'perché'? Preferisci farti fotografare nudo, piuttosto che vestito da donna?”
Si!” rispose Haido, sicuro di sè.
Ma sei matto?” gli chiese il bassista, avvertendo chiaramente l'arrivo al galoppo di un terribile esaurimento nervoso.
Ken e Yukkie osservavano la scena divertiti, standosene in disparte.
Io mi vergogno di vestirmi da donna!”
Ah, come se non l'avessi mai fatto!” si intromise Ken, scoppiando poi a ridere.
Fanculo, Ken-chan!” esclamarono Haido e Tetsu contemporaneamente, girandosi verso di lui.
Ok, ok...” rispose il chitarrista, alzando le mani.
Tetsu e Haido tornarono a guardarsi.
Haido... io mi vergogno a farmi fare foto nudo!”
Il suo piccolo vocalist lo guardò con il suo solito broncio adorabile, con le sopracciglia incurvate, e a vedere quell'espressione tanto carina sul suo volto, a Tetsu venne di nuovo voglia di abbracciarlo forte.
Avrebbe voluto stringerlo, e dirgli di non preoccuparsi, che se avessero scelto loro i vestiti, sarebbe di sicuro andato tutto bene...
Si limitò però ad abbozzare un mezzo sorriso, e gli fece l'occhiolino.
D'accordo.” disse Haido, distogliendo lo sguardo da lui, arrossendo lievemente. “Allora la facciamo vestiti da donne.”
Benissimo!” esclamò Ken, battendo le mani. “Allora, se permettete, io e Yukkie andiamo a scegliere gli abiti!”
Qualcosa di molto grosso e fastidioso si agitò nello stomaco di Tetsu, al suono di quelle parole.
Si girò verso il suo amico.
Il crollo di nervi stava per arrivare...
Ch... ch-ch-che c-cosa?”
Andiamo a scegliere i vestiti!” disse, tutto conteno l'altro. “Facciamo 'My fair lady'!”
Ma non dovremmo deciderli noi i vestiti?” chiese Haido.
Ovvio che no! Sarebbe troppo semplice! Aspettateci qui, andiamo in sala costumi a prendere degli abiti!” continuò il chitarrista, tirandosi via Yukkie per un braccio.
Sulla porta si fermò di nuovo: “Vi renderemo le donne più belle del mondo.” disse, poi uscirono.
Li sentirono ridere e confabulare lungo il corridoio.
Siamo spacciati...” considerò Haido, lasciandosi cadere pesantemente sul divano.
Tetsu concesse a se stesso di calmarsi.
Si avvicinò al suo compagno, approfittando del momento di privacy, e lo attirò verso di sé per abbracciarlo.
Tu lo sai che sceglieranno gli abiti più scollati e corti che riusciranno a trovare, vero?” gli chiese, baciandolo delicatamente sulle labbra.
Ohhh, si lo so...” rispose Haido.
Poi scoppiò a ridere.
Oh, mio dio, Tet-chan... sembreremo due prostitute..”
Ah, uffa! Non abbiamo scelta, ormai...”
Però sarà divertente, tutto sommato, dai!” aggiunse Haido.
Già... lo faccio solo per noi due.”
Anche io, Tet-chan”
Davvero?”
Certo... ohhhh, scommetto che sarò carino da morire!” disse, continuando a ridere forte.
Come volevasi dimostrare, si era già calato nella parte.
Oh, e allora? Anche io sarò carino!” lo prese in giro Tetsu, pizzicandogli il naso.
Si, ne sono sicuro... ma io di più!”
Ah-ha! Lo vedremo!”
Ti sfido allora!” esclamò il vocalist. “Vediamo chi di noi due, risulterà il più carino!”
Accetto la sfida, mr.Fear!”
Bene!”
Bene!”
Poi scoppiarono a ridere di nuovo tutti e due.
Ah, dio, Haido... non so se stanno messi peggio quei due che hanno proposto quest'assurdità, o noi che l'abbiamo accettata!” disse il bassista, tra le risate.
Proprio non so...” rispose Haido.
Ragazzi!!! Eccoci di ritorno con i vestiti!” d'un tratto, sentirono la voce di Ken nel corridoio, che si faceva sempre più forte, man mano che si avvicinavano alla porta dello studio.
La sua voce sembrava divertita come non mai.
Un brivido di freddo percorse la schiena dei due ragazzi costretti a vestirsi da donne, e si guardarono negli occhi.
Si prepararono psicologicamente a vedere ciò che Ken e Yukihiro avevano portato.
Un po' curiosi, un po' terrorizzati...
Il bassista non poté fare a meno di inquietarsi, alla vista dei sorrisetti maliziosi che si dipinsero sui volti dei suoi amici, quando entrarono nella stanza.
Reggevano entrambi degli abiti, appesi a degli appendiabiti.
Tetsu lanciò un'occhiata verso il vestito sistemato sull'attaccapanni retto da Ken e sbiancò improvvisamente.
La prima cosa che balzò ai suoi occhi - e che si era aspettato da parte del suo migliore amico, quando aveva saputo che sarebbe stato lui a scegliere il vestito -, fu la lungezza della minigonna: ...troppo mini per i suoi gusti.
Nel suo complesso l'abito era composto da una salopette nera, graziosa nella sua semplicità, dalla gonna corta a balze in due strati; se quello visibile era di liscia seta nera, quello inferiore, invece, era di pizzo scuro.
La parte superiore, invece, era di semplice tessuto nero, e la scollatura era contornata da un bordo di vaporoso ma elegante pizzo bianco.
Nella mano libera, con un sorriso sornione dipinto sulle belle labbra, il chitarrista reggeva un paio di stivaletti neri dal tacco alto e la punta lunga, decorati da un laccio di corda sul beige.
Dio, non è il mio... Ti prego, fa che non sia il mio... Pregò chiudendo gli occhi.

Ecco, Tet-chan, questo è il tuo!” esclamò Ken, mostrandogli l'abito.
Oh, no!” disse il bassista, sull'orlo delle lacrime.
Che c'è, non ti piace? E' così carino!” il chitarrista assunse una finta espressione imbronciata.
E'... è... bellissimo, ma...”
Bene, allora indossalo e fai silenzio!” disse Ken.
Questo, invece, è per Haido-chan” disse Yukihiro, tranquillo.
Il cantante guardò nella sua direzione con lo sguardo fisso.
Il vestito di Haido era decisamente più complesso.
La maglietta, nera con qualche decorazione viola all'altezza del petto, dalla fattura complessa, tuttavia estremamente piacevole alla vista, aveva le maniche di pizzo nere, dai lati delle quali pendevano alcuni fili che sarebbero arrivati, una volta indossati, all'incirca a metà avambraccio, e il colletto era costituito da un ampio ritaglio semicircolare di una stoffa viola a scacchi neri, sulla quale era stato cucito un altro ritaglio, però dal diametro minore, di pizzo nero.
La gonna alternava semplice stoffa con un po' di scritte grigie e viola con una striscia sottile viola a scacchi neri, e terminava con un leggero contorno di pizzo nero; ma ciò che preoccupò Tetsu ancora una volta era la lunghezza della gonna... Che era davvero troppo corta.
Yukihiro reggeva nell'altra mano due polsini neri estremamente semplici, che avrebbero coperto il braccio, dal gomito in giù, del povero malcapitato che si sarebbe dovuto trovare ad indossare i panni della lolita punk, e quello che pareva un collarino, sempre a scacchi viola e neri, con il bordino inferiore di pizzo nero, e dal quale pendevano due lunghe strisce di stoffa.
Gli stivali (come facesse il batterista a reggere tutte quelle cose in una mano sola rimaneva un mistero per lui) erano anfibi abbastanza semplici, neri, lunghi, dalla punta arrotondata e la zeppa bassa; arrotolato dentro a uno di questi, un paio di collant a rete era celato alla vista del vocalist e del bassista.

Che ne dici?” chiese Yukkie, guardando in direzione di Haido.
Dico che siete due figli di puttana!” rispose il cantante, scuotendo la testa.
Grazie, amico, anche io ti voglio tanto bene.” disse Ken, sorridendo.
Haido si passò una mano tra i capelli neri, di nuovo lunghi fino alle spalle, e sospirò.
E quando dovremmo cominciare a prepararci?” chiese.
Anche subito. All'intervista manca un casino di tempo...” rispose Yukihiro.
Tetsu lo guardò esasperato... 'non perdete proprio tempo, eh' voleva dirgli.
Ma stette in silenzio.
Invece sospirò, e dopo un po' disse: “Ok, allora, prepariamoci, e facciamo questa stronzata, prima che cambi idea.”
Un attimo, Tet-chan!”disse Haido ad alta voce, allungando una mano per fermare il bassista, il quale si era mosso per prendere il suo vestito.
Nani?” rispose Tetsu.
Non puoi vestirti da donna così!”
In che senso, scusa?” il bassista era un po' interdetto.
Haido dal canto suo, sembrava indignato.
Non vai bene così!”
Ma così come?!” urlò Tetsu, spazientito. “La smetti di parlare per enigmi, e dirmi che ho che non va?”
I capelli!” rispose l'altro, come se fosse la cosa più ovvia del mondo. “Sono troppo corti!”
E allora?”
Allora devi mettere una parrucca! Devono essere più lunghi!”
E perché mai? Scusa, ci sono tante donne che portano i capelli corti!” disse Tetsu, alzando le spalle.
Si, ma tu non sei una donna, e il tuo viso non sembra quello di una donna, con quei capelli... dunque, per essere più credibile devi metterti la parrucca. Altrimenti io sarò carinissimo, mentre tu sembrerai un travestito... da quattro soldi, anche.” tanto per sottolineare il fatto, si passò una mano tra i lunghi capelli scuri, come a volerne mostrare agli altri la bellezza.
Tetsu sospirò spazientito.
D'accordo, allora metterò anche la parrucca, basta che ci muoviamo!”
Haido e Tetsu presero i vestiti che avrebbero dovuto indossare, comprese scarpe e accessori vari, e sparirono dietro la porta della sala trucco, accompagnati da Ken e Yukihiro, che si offrirono di aiutarli a vestirsi.
C'erano due cubicoli che servivano da camerini.
Ne occuparono uno ciascuno.
Ken entrò nel camerino insieme a Tetsu, per aiutare ad allacciare la lampo del corpetto del suo vestito, e Yukkie entrò con Haido.
Con un vestito complicato come il suo, a fare da solo, avrebbe solo rischiato di impiccarsi con la moltitudine di stoffa e merletti.
Ma dico, non potevi rimanere fuori ed entrare quando ne ho bisogno?” chiese Tetsu stizzito, mentre si sbottonava la camicia.
Perché?” si stupì Ken. “Che sei diventato timido tutto all'improvviso?”
Ho ancora un po' di pudore, io!” disse il bassista. Poggiò la camicia su un pouf all'interno del camerino, e cominciò a sbottonarsi i pantaloni.
Non si direbbe, dal momento in cui hai accettato di farti fotografare vestito da bambola.”
Ma senti un po', vaffanculo! Tu mi hai praticamente costretto!”
E basta, dai... smettila di lamentarti, e vestiti.” rispose il chitarrista, passando la gonna dell'abito all'amico. “Ehi, voi due!” urlò, in direzione del camerino accanto. “La principessina Takarai a che punto è?”
Chiamami di nuovo così, e ti faccio vedere i sorci verdi, scemo!” urlò Haido.
Ehm, veramente, si è infilato a stento le calze...” rispose per lui Yukihiro.
A tale affermazione, a Tetsu vennero i brividi lungo la schiena...
Calze? Che calze?”
Un paio di calze a rete!” rispose Haido, con voce insolitamente stridula.
Evidentemente, prima di riuscire a infilarsele, aveva espresso mille bestemmie in aramaico.
COSA?!” per l'ennesima volta in quella giornata, il bassista fu preso dal panico.
Oh, sono sicuro che ti stanno d'incanto, Haido... avanti, sbrighiamoci! Tempo è denaro!”
Tutto ciò era troppo divertente per Ken, e gli impediva di rimanere serio anche per un solo istante.
Tetsu si infilò la gonna di malagrazia.
E si sorprese di come gli aderiva perfettamente addosso, coprendo tutte le sue forme.
Sembrava fatta quasi apposta per lui...
Ehi, Ken-chan... quand'è che ti ho detto la mia taglia?” chiese a Ken, che si era messo a fischiettare allegramente, in attesa.
Mai, suppongo. Perché, ti sta larga? Stretta?”
Assolutamente no, al contrario... mi sta a pennello.”
Bene, meglio così. Indossa questo, ora.” Il chitarrista gli porse il corpetto, e Tetsu lo indossò.
Era stretto stretto in vita, e pensò fosse adattissimo a donne con poco seno, dal momento in cui calzava così bene indosso a lui.
E mentre Ken gli allacciava le stringhe sulla schiena, sentì un frusciare di vestiti nel camerino accanto.
Immaginò il corpo di Haido venire coperto dalla stoffa di quel vestitino a metà tra il punk e il lolita.
Immaginò le sue gambe morbide e perfette, sotto la gonna.
Doveva essere stupendo, vestito così... non vedeva l'ora di vederlo...
Quanto a lui, un po' si vergognava, perché non aveva mai posseduto i lineamenti da bambola, come quelli di Haido; e sapeva che non avrebbe mai più fatto una cosa del genere.
Ecco fatto, Tet-chan” disse Ken dopo un po', e lo fece rivoltare. “Qua ci sono le scarpe. Intanto che le metti, vado a controllare a che punto è Haido.
Ok”
Ken uscì dal camerino.
Il bassista spostò di qualche centimetro i suoi vestiti dal pouf, e si sedette, poggiando a terra gli stivaletti dal tacco altissimo.
Si chiese se sarebbe riuscito a camminarci, senza cadere a ogni tre passi.
All'interno degli stivaletti, c'erano i calzerotti che avrebbe dovuto indossare.
Bianchi, di pizzo, e a quanto pareva arrivavano appena qualche centimetro sopra gli stivaletti.
Che carini” non potè fare a meno di pensare, mentre se li infilava.
Mise anche le scarpe, e poggiò a turno i piedi sulla parete di fronte a lui, per allacciare i lunghi lacci.
D'un tratto la testa di Ken tornò ad affacciarsi nel camerino.
Tet-chan... Haido è uno schianto. Sul serio.”
Oplà” Tetsu si alzò in piedi, e il chitarrista poté avere una visuale completa del corpo dell'amico, fasciato in quel fantastico vestito, e slanciato dai tacchi.
Scusa, dicevi?”
Dicevo... che Haido è uno schianto. Ma anche tu non scherzi mica!” Ken emise un lungo fischio, osservandolo dall'alto in basso e viceversa.
Tetsu si limitò a sorridere, poi uscì dal camerino per guardarsi nell'enorme specchio della sala trucco.
Mi serve una parrucca, ora...”
Ken cominciò a rovistare in giro, cercandola.
Nel frattempo, la porta del camerino occupato da Haido si aprì, e il cantante uscì seguito da Yukihiro, che sorrise soddisfatto del suo lavoro.
Come sto?” chiese Haido, girando su se stesso per farsi vedere. “Sono carino?”
Carino... accidenti, se lo era... a Tetsu era quasi venuta voglia di spingerlo all'interno del camerino, e di farselo in quel preciso istante.
Ken aveva ragione. Era un vero e proprio schianto.
Pensò che mai nessuna ragazza al mondo, sarebbe stata in grado di portare quel vestito, in modo più divino. Con tanta grazia, e eleganza al contempo.
Una creatura assolutamente perfetta, ecco cos'era...
S-stai benissimo...” gli disse Tetsu, sentendo il cuore martellare forte nel petto.
Haido gli fece l'occhiolino, in un gesto che voleva essere d'intesa.
Sapeva perfettamente ciò che il bassista stava pensando.
Un'occhiata, tra di loro, era più che sufficiente.
Tetsu, dal canto suo, distolse lo sguardo, e si posizionò davanti allo specchio.
Per la prima volta, fu davvero felice di indossare una gonna.
Sospettava che se avesse continuato a tenere gli occhi fissi su Haido, il suo amichetto laggiù, avrebbe cominciato a svegliarsi.
Eccoti la parrucca, Tet-chan. Questa dovrebbe andare bene.” Il bassista guardò la parrucca che Ken gli porgeva. “Si, credo di si. Grazie.” La indossò.
Un taglio semplice, lungo fino alle spalle con la frangia, di colore castano-rossiccio.
Si, ora va decisamente meglio.” commentò Yukihiro, guardandolo.
Nel frattempo, Haido aveva alzato i suoi capelli in una coda di cavallo, legandola con un nastro viola, dello stesso colore degli inserti a scacchi dell'abito, lasciando un paio di ciocche che gli ricadevano davanti.
Si, ora va meglio.” disse, girandosi a guardare il suo amante. “Ma sono comunque più carino io...” aggiunse, cominciando a truccarsi.
Ma taci un po'!” rispose il bassista, punto nel vivo.
Prese a passarsi un po' di matita sugli occhi, prima di essere di nuovo punzecchiato dal cantante.
Bhè, è vero, è inutile fare l'invidioso...”
Ma smettila! Chi sarebbe invidioso di chi, innanzitutto?”
Tu, invidioso di me, che sono più carino. Ammettilo!”
Ma non è vero! Se fosse vero lo ammetterei, ma non è vero...”
Bugiardo.” rise il cantante.
E stai zitto!” rispose Tetsu, voltandosi a guardarlo.
Haido puntò i suoi occhioni dritto dentro quelli dell'altro, in un'espressione inequivocabilmente provocante. “Sennò che fai?”
Assolutamente nulla”
Ehm... scusate” si intromise Ken, prevedendo una battaglia tra i due che si guardavano fisso. “Non vorrei mai interrompere le primedonne, ma perché non ci diamo una mossa, dato che dobbiamo solo scattare una foto, e non ci stiamo preparando per il kabuki?”
Haido e Tetsu gli lanciarono sguardi di fuoco, ma si lasciarono convincere.
Ok, sono pronto.” disse il cantante.
Anche io” aggiunse l'altro.
Bene. Dunque, care le mie dive preferite, avvicinatevi e fate un bel sorriso.”
Haido e Tetsu annuirono, e obbedirono.
Yukkie, scatta!”
Yukihiro tirò fuori il suo cellulare d'ultima generazione da una tasca dei jeans, e scattò un paio di foto.
Tutto 'sto casino...” disse Tetsu, quando ebbero finito “...e manco una macchina fotografica, siete riusciti a procurarvi?”
Così è più divertente.” rispose il batterista con un sorriso. “Così se fate qualcosa di male, o di cattivo, posso minacciarvi di mandarla via e-mail a tutti.”
Sei orribile, lo sai?” esclamò Haido, indignato.
Sei un genio, l'ho sempre pensato. Ovviamente a me la mandi subito.” disse invece Ken, scoppiando a ridere. Poi guardò l'orologio. “Bhè, direi che noi andiamo, adesso. Vero, Yukkie?”
Si, andiamo...” Yukihiro si avviò fuori dalla sala trucco, ma Ken rimase indietro volontariamente, poi prese Tetsu in disparte e gli disse: “Ascolta amico, ti ho dato una grande occasione, vedi di non gettarla alle ortiche.”
Tetsu era confuso. “Cosa? Che intendi?”
Shhh... non mi interrompere. Ascolta il mio consiglio, quando lo spogli... fagli tenere le calze. E' mille volte più eccitante, così...”
Il bassista avvampò all'istante, diventando di un delicato rosso gambero.
M-ma... che c-cavolo dici?”
Tu fai come ti dico, e non ti preoccupare... In bocca al lupo, allora!” Si allontanò. “Ci vediamo domani!” E andò via, lasciando un Tetsu confuso, e rosso di vergogna a fissare la porta che aveva appena oltrepassato.
Fuori dalla porta del loro studio, Ken trovò Yukihiro ad aspettarlo.
Perché sei voluto andare via?” gli chiese quest'ultimo, non appena lo raggiunse.
Per lasciargli il tempo di chiarire, no? Se sono infatuati l'uno dell'altro come crediamo, questa è l'occasione perfetta per mettersi insieme.” spiegò il chitarrista.
E non potevi architettare qualcosa di più semplice? Chessò, una cena, una serata al cinema...”
Ah, ma non ci sarebbe stato alcun divertimento. E' andata bene così, fidati.”
Non sai che fatica, per convincerlo a mettersi quei collant...” disse il batterista, appoggiandosi al muro.
Oh, sono certo che ora Tetsu glieli stia già strappando di dosso... anche se gli ho consigliato di non farlo.” rispose Ken, poggiandosi una mano sotto il mento.
Prego?”
Nulla, nulla... Sai, Yukkie, mi piacerebbe vedere anche te vestito così, un giorno...”
Yukihiro alzò un sopracciglio, scettico. “Ti pare che ne abbia il fisico?”
Ken scoppiò a ridere. “He he... in effetti, con quei muscoli che ti ritrovi, faresti alquanto impressione...”
Ecco, appunto. Ti risparmio volentieri la scena.”
Ken si avvicinò al corpo del batterista, e lo tenne fermo contro il muro.
Gli accarezzò una guancia, poi gli poggiò una mano sotto il mento, alzando il suo viso per incontrare il suo sguardo. “Sai, tesoro, ho voluto che ce ne andassimo anche per noi due...”
Ottima idea” commentò il batterista, prima di imprigionare le labbra dell'altro, in un bacio colmo di passione.
Ken gli strinse i fianchi, e scese a baciargli il collo.
Ho voglia di fare l'amore...” gli sussurrò all'orecchio.
A-andiamo in bagno...” sospirò Yukihiro, afferrando la mano di Ken, e trascinandolo nel bagno più vicino. Entrarono, e chiusero a chiave la porta.
Haido...” Tetsu si avvicinò al cantante, che stava tentando di struccarsi, specchiandosi nell'enorme superficie di vetro posta sopra il lavandino, e lo abbracciò da dietro.
Affondò il viso nella sua spalla, baciandogli la guancia e il collo.
Haido si voltò sorridendogli, e gli cinse il collo con le braccia, tirandolo verso di sé.
Poggio le sue labbra su quelle di Tetsu, trascinandolo in un bacio di fuoco.
Il bassista accarezzò il suo labbro superiore con la punta della lingua, e morse piano quello inferiore.
Doiha-chan... sei stupendo vestito così...” disse in un sussurro.
Ti piaccio?”
Si... sei bellissimo. Quest'abito ti sta benissimo... ma preferirei vederlo gettato sul pavimento e lasciarti nudo...”
Toglimelo, allora...” disse Haido, baciandogli ancora le labbra. “Spogliami...”
Tetsu sorrise, e senza lasciarselo ripetere due volte, fece voltare il cantante, e cominciò a slacciargli la parte superiore dell'abito.
Scese più in basso ad accarezzargli i fianchi stretti e perfetti.
Raggiunse le cosce, e infilò le mani sotto la gonna, andando a toccargli il sedere, mentre gli lasciava dei baci sulla linea del collo e la schiena, appena scoperta.
Lo girò di nuovo, e gli tolse la maglietta.
Aiutami” disse, e si voltò di schiena, per farsi slacciare a sua volta il corpetto.
Hai una schiena fantastica... e la pelle morbidissima...” commentò Haido, mentre lasciava cadere a terra l'indumento.
Gli accarezzò le spalle, lasciando un bacio tra le scapole di Tetsu, facendogli correre un brivido lungo tutto il corpo.
Si girò, e spinse il cantante contro il ripiano del lavandino, e cominciò a baciarlo con passione, mentre esplorava con le mani ogni centimetro del suo corpo.
Si portò le sue braccia intorno al collo, e lo sollevò, facendolo sedere sulla superficie di marmo.
Si posizionò tra le sue gambe, e portò di nuovo le mani sotto la sua gonna, alzandola quel tanto che gli bastava per vedere cosa c'era sotto.
Oh... auto-reggenti?” disse, a voce bassa, e piena di desiderio.
Il cantante sorrise, arrossendo lievemente...
Cominciò a baciargli il collo, e le spalle. Haido abbassò la testa all'indietro, ansimando.
Tetsu colse l'occasione per accarezzare con la punta della lingua dalla clavicola in su, fino al pomo d' adamo, che leccò e succhiò con più attenzione.
Rifece il percorso al contrario, arrivando alla pelle sensibile dei capezzoli, che circondò con le labbra, e tormentò con la lingua, mordendoli piano, facendo ansimare forte Haido...
Scese più in basso, e gli abbassò gli slip, lasciandogli però i collant.
Posò una mano sul suo inguine, lasciando che indugiasse nei punti più delicati del cantante, mentre continuava a baciarlo.
Tet-chan... t-ti prego...” sussurrò Haido, e Tetsu accontentò la sua tacita richiesta.
Cominciò ad accarezzarlo con più decisione, avvolgendo le sue lunghe dita intorno alla sua erezione. Muovendo la mano su e giù, nel modo in cui sapeva di procuragli più piacere.
Va bene, così?” chiese, provocatorio.
S-si... ah...” gemette il cantante, poggiandosi sui gomiti, mentre il bassista infilava piano un dito dentro di lui, per prepararlo.
Fece con calma, controllando il forte impulso di farlo subito suo.
Guardare la persona che più amava al mondo, contorcersi al suo tocco, e gemere delle sensazioni che gli trasmetteva, era la cosa più bella che potesse immaginare.
Vedere i suoi occhi lucidi, e le sue guance arrossate e un po' sudate; Respirare il profumo della sua pelle, essere accarezzato dalle sue mani piccole, e tanto abili a fargli perdere la ragione... erano cose che facevano sentire Tetsu l'uomo più felice del mondo.
Non riusciva a immaginarsi, senza quel piccolo corpo.
Che fosse per stringerlo tra le braccia, per farci l'amore, o semplicemente per guardarlo dormire... stare senza di lui anche solo per un'ora, sarebbe stato come smettere di respirare.
Continuò con le dita ancora per un po'.
Quando fu certo che Haido fosse pronto, si liberò degli ultimi indumenti che ancora indossava, e fece scendere il cantante dal ripiano in marmo.
Lo voltò di schiena.
Il cantante appoggiò le braccia dove prima era seduto, e avvertì il sesso di Tetsu, che lentamente, e con attenzione, si faceva strada dentro di lui.
Anche se si era ormai abituato, al momento in cui il bassista lo penetrava, sentiva sempre un po' di fastidio.
E l'altro lo capiva dal modo in cui si contraeva sull'addome, e usava tutta la dolcezza di cui era capace.
Tetsu cominciò a muoversi dentro di lui... cominciando a provare quell'intenso piacere che lo faceva sentire al settimo cielo.
Sentì che anche Haido era più rilassato, e continuò a masturbarlo, a ritmo con le sue spinte.
Dopo un po', intensificò la velocità.
Il cantante gemeva di piacere, ormai dimentico del dolore.
Ah... H-haido... sei caldo... morbido, e c-caldo...” disse, chinandosi a baciarlo su una spalla, lasciandovi un piccolo morso.
Haido girò la testa per incontrare gli occhi del suo amante. “...e sono tuo... solo tuo...”
Tetsu sorrise, felice delle parole che aveva appena sentito... si abbassò di nuovo per baciare le labbra del cantante.
Ti amo...” gli sussurrò, prima di riprendere a baciarlo.
E lo ripeté in continuazione... quasi solo per ascoltare quel “Ti amo anch'io” che gli scaldava il cuore.
Si fermò per una frazione di secondo...
Haido venne, bagnandogli la mano.
Tetsu stette fermo dentro di lui ancora un po', mentre percorreva dolcemente la sua schiena, e le sue spalle con la bocca, e con le mani, carezzava le ali d'angelo che portava tatuate sulle spalle.
Amava quel tatuaggio... ogni volta che ne percorreva il contorno con la punta delle dita, sentiva come se quel bellissimo angelo fosse nato soltanto per lui
Ti amo da morire...” disse ancora una volta, per poi riprendere a spingersi dentro di lui.
A-anche io... ti amo... ah... p-più di ogni altra cosa...”
Dopo qualche istante, anche Tetsu raggiunse l'orgasmo, e con la stessa attenzione con cui era entrato, uscì dal corpo di Haido.
Il bassista prese una delle mani del cantante, e la strinse tra le sue.
Mi fa sempre uno strano effetto... vedere la mia mano così piccola, nelle tue...” la voce di Haido tremava appena dall'emozione.
Tetsu si portò la mano che stringeva al viso, e vi posò sopra dei piccoli baci.
La tua mano sarà sempre stretta tra le mie. E' l'unico modo che ho per proteggerti.”
Amore mio...” sussurrò Haido, prima di stringere le sue esili braccia intorno al collo del bassista.
Tetsu lo strinse fortissimo.
E rimasero così per quella che sembrò un'infinità di tempo, prima di raccogliere i propri vestiti, e a re-indossarli...

Finalmente mi sento di nuovo me stesso.” disse Tetsu, che indossava di nuovo i suoi abiti normali, ovvero un paio di jeans scuri e una camicia bianca.
Un tipo di abbigliamento adatto alla stagione primaverile che stavano attraversando.
Eppure porti spesso le gonne.” considerò Haido, anche lui di nuovo vestito normale.
Si, ma è differente averci sotto dei pantaloni, piuttosto che le mutande.” Si specchiò per mettersi un po' apposto i capelli, che la parrucca aveva lasciato in disordine.
Quando fu sicuro che erano perfettamente ordinati, si girò verso Haido, che lo guardava.
Cosa c'è?” gli chiese.
Nulla... stavo pensando che quei vestiti ti stavano davvero una meraviglia.” rispose il cantante, guardando l'abito piegato con il solito ordine maniacale, così tipico del carattere del bassista.
Davvero lo credi?”
Si. Solo che quegli stivali ti facevano sembrare troppo più alto di me.” disse, un po' imbronciato.
Oh, andiamo smettila.” disse Tetsu ridendo. “Sai che sei perfetto così come sei.”
Il cantante gli si avvicinò, e gli poggiò la fronte sul petto. “E mi ami anche per questo, vero?” gli chiese poi, guardandolo negli occhi, inclinando la testa di lato e sorridendo malizioso.
Oh, si, amore mio... e anche per tanti altri motivi...”
Dai, sono curioso.”
Tetsu fece finta di doverci pensare un po' su, assumendo un atteggiamento pensante. “Mhh... ti amo perché sei bello, e perché sei dolce...” cominciò ad elencare, prendendo il viso di Haido tra le mani. “...perché sei un disastro in tutto ciò che fai”
Ehi!”
Tetsu rise. “...ma sei un disastro adorabile. Ti amo perché mi fai impazzire a letto, ma anche in qualunque altro posto in cui posso fare sesso con te... e ti amo perché sei la cosa più importante della mia vita.” concluse, baciandogli le labbra.
Haido sorrise ancora una volta.
Sembrava incapace di esprimersi in altri modi.
Sono felice, Tet-chan... sono tanto felice con te.”
Anche io, Doiha-chan... anche io. Ora però usciamo da qua dentro. Ho paura che se vedo quella roba ancora per molto, stanotte avrò gli incubi!” disse il bassista, indicando i vestiti che avevano indossato.
Prese Haido per mano e lo portò fuori dalla sala, per tornare in studio a prendere le loro cose.
Anche se non è che avrei proprio intenzione di dormire, stanotte.” aggiunse, facendo l'occhiolino ad Haido.
Tet-chan!”
Si?”
Non possiamo farlo ancora! Stanotte mi hai distrutto, l'abbiamo appena rifatto ora! Sono stanco...” disse il cantante.
Ha ha! Staremo a vedere... ti farò cambiare idea!”
Non ci riuscirai”
Oh, io credo proprio di si...”
E invece no!”
Tetsu continuò a ridere, mentre recuperavano le loro cose.
Uscendo dal palazzo della Ki/ion, il bassista prese Haido per mano, e cominciarono a camminare verso la sua macchina, nel parcheggio.
Si era distratto su un cartellone pubblicitario che secondo lui avevano appena affisso, quando sentì Haido fermarsi di botto.
Si voltò a guardarlo, e lo trovò con un'espressione di così intenso stupore, che si chiese dove stesse guardando.
Doiha, che c'è?”
Il cantante aveva spalancato gli occhi, in un modo che lo faceva sembrare un personaggio appena uscito da uno shojo-manga.
Tet-chan... io credo di avere le allucinazioni...”
Ma che dici?” chiese Tetsu, fissandolo incredulo, tenendolo ancora per mano.
Guarda lì.” rispose Haido, indicando una macchina, alla quale se ne stavano appoggiate due persone che si baciavano piuttosto appassionatamente.
Due persone fin troppo familiari...
Il bassista spalancò occhi e bocca.
Poteva essere anche miope quanto una talpa, ma Ken e Yukihiro li avrebbe riconosciuti tra mille.
Non ci posso credere!” esclamò, quando parve riacquistare l'uso della parola.
Forse un po' troppo forte, perché Ken e Yukihiro si staccarono, e si guardarono in giro, per capire da dove proveniva la voce del loro amico.
Si fissarono tutti e quattro per un lungo istante, uno più stupito dell'altro.
Voi due!” urlarono Haido e Yukihiro contemporaneamente, indicandosi a vicenda. “State insieme!” aggiunsero all'unisono Ken e Tetsu, nello stesso modo. “Non ci posso credere!” esclamarono tutti e quattro nello stesso istante.
Vi siete messi insieme ora, vero?” chiese Ken, avvicinandosi agli amici.
No” rispose Haido.
No?”
No!”
Come, 'no'?” chiese il chitarrista.
Stiamo insieme da mesi.” rispose Tetsu.
Che cosa? Allora io ho fatto tutto per niente!” piagnucolò Ken. “Ma potevate dirlo prima, idioti! Mi risparmiavo tutta la storia dei vestiti... almeno hai fatto quello che ti ho detto? Gli hai fatto tenere i collant, vero?”
Abbassa la voce, idiota!” disse Tetsu, arrossendo. “Primo, non sono cazzi tuoi, secondo, senti da che pulpito! Voi da quand'è che vi nascondete?”
Eh, non ne parliamo...” rispose Yukihiro.
E così, tu avevi architettato tutto per farci mettere insieme?” chiese Haido a Ken, scoppiando a ridere.
Ma io che ne sapevo, pensavo foste innamorati!”
Il cantante non riusciva a smettere di ridere.
Certo che...” cominciò Tetsu, scuotendo leggermente la testa. “Siamo proprio un gran bel gruppo d' idioti!”
Qualche attimo di silenzio seguì quest'affermazione, dopodiché tutti scoppiarono a ridere di cuore.
Bene, ragazzi, propongo di andare tutti a bere un bel caffè, per festeggiare!” disse Ken.
Oh no!” disse Tetsu. “Ora che sappiamo di stare insieme, non cominciate a parlarmi di uscite a quattro, eh!”
Sta tranquillo, fearless leader, non ne ho la minima intenzione.”
Meglio così!”
Detto ciò, partirono alla volta della caffetteria più vicina, felici come non mai di non doversi più nascondere.
Almeno tra loro, che prima di essere una band erano amici, e una famiglia, avrebbero potuto vivere le loro storie alla luce del sole.
Eh si, pensò Tetsu. Questo è decisamente un miglioramento.


~End~

Per eventuali chiarimenti o lamentele, rivolgersi alla sottoscritta, grazie! ^__^


DUE PAROLE MIE: (Non riesco a togliere il maledetto grassetto XD) Le parti che vedete sottolineate, le ha scritte per me Ally, perchè ero nel pallone e non riuscivo a scrivere le descrizioni dei vestiti. Comunque, non ce li siamo di certo inventati! *_* I vestiti descritti, esistono eccome, ed io ve li faccio vedere! *O*


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Questo è l'abito indossato da Haido. H.naoto. Secondo me e Ally, se Haido fosse donna, vestirebbe h.naoto! *_______* Fa delle cose fantastiche!!!! Sarò anche malata, ma 'sto vestito addosso ad Haido sarebbe... *çççççççççç*... wow! XD

Mika. (228)





































E questa vera e propria meraviglia, che purtroppo non si vede benissimo, è l'abito che indossa Tetsu. Di Vivienne Westwood, stilista che io AMO e ho sempre amato! *________* Le sue creazioni sono qualcosa di meraviglioso... dagli abiti, alle scarpe, agli accessori! E secondo il mio modestissimo parere, quest'abito addosso a Tet-chan, starebbe una vera e propria meraviglia! La ragazza che indossa l'abito nella foto è Mika Nakashima, la mia cantante j-pop preferita! *_*

E ora, per darvi un'idea di che meraviglia sono Haido e Tetsu vestiti da donne, ve li faccio vedere. ù__ù


128915539333622671





































Questa meraviglia di donna qui... è Tetsu. ù__ù Ma come cacchio fa un uomo ad essere così bello, vestito da donna?! è_é C'ha delle gambe meravigliose, per dinci! Ah, io sarò malata (e lo ripeto, perchè infondo so che lo sono XD) ma lo amo anche così...

Hidechan! (1407)Hidechan! (1500)





































E quest'altra meraviglia, prima in kimono, poi vestito da studentessa teppista, e l'Haido che io e Tetsu tanto amiamo! *__________* Ma non siamo certo gli unici! XD Questi due uomini sono qualcosa di divino! E insieme, sono ancora meglio! *_______* +ubriaca+

CDData19960720-03a-hydetetsu





































Kyaaaaaaa quanto sono belli! *________________*

OHHHHHHHHHHHH! IL MIO PRIMO POST DEL 2008!!!!! AUGURI A TUTTIIIIIIIIII!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Anche se splinder fa il bastardo anche all'anno nuovo, e decide che è ancora 2007! *_*

Fangirlato da: LittleKi alle ore 23:33 | link | commenti (4) | commenti (4)(pop-up)
categoria:larc~en~ciel, tetsu x hyde
mercoledì, 19 dicembre 2007
Moods: Stanca
Listening to: Every Little Thing ~ Koibumi

Buonasera! *_* Oggi propongo un'Haitsu che ho scritto molto tempo fa, e sono propensa a credere che come ogni fanfiction un po' più anziana sia davvero terribile! XDPerò è una delle prime, e anche se non è bella, ci tengo tanto lo stesso... Buona lettura!

Haitsu-banner-5










MY PRETENDER
Fandom: L'Arc~en~Ciel
Pairing: Haitsu (TetsuxHyde)
Rating: Nc-17
Status: One-shot completa

Probabilmente, non proverai mai emozioni più forti...
E' l'unica certezza che ti accompagna ogni giorno della tua vita.
La tua dannazione... è l'avere sempre quel paio d'occhi stupendi che ti guardano con dolcezza, talvolta spaventati da quello che siete.
E' una maledizione, ma è l'unica cosa che ti permette di andare avanti, l'unica cosa di cui hai bisogno. L'unica cosa che pretendi.
Entrambi sapete di aver perso ogni probabilità di scappare l'uno dall'altro, dal momento in cui vi siete incontrati per la prima volta... infatti, a stare a contatto con una persona come Haido, ti rendi conto che non puoi fare a meno di essere attratto da lui.
E' come un miraggio a cui non puoi neanche tentare di sottrarti, perché ti si impone con un'incredibile forza, sproporzionatamente esagerata, se messa a confronto con la sua piccola taglia.
Con questa stessa forza, d’altronde è entrato nella tua vita, al punto da divenire indispensabile, senza che te ne rendessi conto.
Hai sempre avuto un enorme bisogno della sua presenza, accanto a te... e non solo in quanto cantante della tua band, ma come persona, come uomo... nonostante tutti lo scambiassero per una bella ragazza, forse tu eri l'unico a vederlo per come era davvero.
Sapevi infatti distinguere il ragazzo che arrivava sempre in ritardo ad ogni prova, e che dovevi sgridare ogni giorno perché non fumasse troppo, dalla bellissima creatura che impugnava l'asta del microfono intrecciandosi intorno ad essa, come se ci stesse facendo l'amore... vedevi queste due personalità di Haido, completamente scisse l'una dall'altra, come se appartenessero a due corpi e a due anime diversi. Comunque sia, sul palco ti provocava, eccome... e ammettendolo francamente... ti faceva letteralmente impazzire...

Era un giorno del 1995...
Entro qualche giorno sarebbe uscito il vostro terzo album, Heavenly... eri felice perché le cose stavano andando per il meglio.
In sala di registrazione ti eri complimentato con gli altri componenti, col sorriso sulle labbra, come farebbe ogni leader orgoglioso dei suoi compagni di squadra.
Per tutta risposta, Haido e Ken ti avevano fissato con gli occhi spalancati, increduli per le tue parole. Sakura aveva sorriso a sua volta e ti aveva battuto una mano sulla spalla.
“Siamo grandi!” lo avevi sentito dire, e poi si era acceso una sigaretta.
Succedeva raramente che facessi dei complimenti, anzi, di solito eri sempre serissimo e sempre pronto a sgridare chi non lavorava con impegno.
E solo questo bastava, a giustificare lo stupore di Haido e quello di Ken.
Era un giorno come un altro del 1995, quando ti accorgesti di essere innamorato... dopo le prove di quel giorno, avevi riposto il basso nella sua custodia, ti eri legato i capelli in una lunga coda di cavallo e ti eri diretto verso la finestra per aprirla e far passare un po' d'aria.
Ti eri fermato a guardare il cielo, senza per altro riuscire a vederlo davvero, preso com'eri, dai tuoi pensieri. Pensavi al lui, ad Haido, e più ci pensavi più ti rendevi conto che, inevitabilmente, avevi finito per amarlo. Dandoti mentalmente dello stupido, per esserti innamorato di un ragazzo, avevi chiuso gli occhi e avevi sfilato gli occhiali, massaggiandoti le tempie appesantite dal peso dei tuoi pensieri, ed eri leggermente sobbalzato, quando avevi sentito una mano piccola e calda poggiarsi sulla tua spalla.
Anche se non ti fossi voltato, non avresti stentato a riconoscere il calore di quella mano.
“Cosa c'è, Tet-chan?” ti aveva chiesto Haido, piegando la testa di lato, come un cucciolo troppo bello. “Nulla, Doihachan, nulla...”
Avevi iniziato a chiamarlo così, da quando ti aveva dimostrato per la prima volta di essere un po' infantile e un po' sbadato, ingenuo e dolce.
Anche se era un nomignolo che richiamava il suo essere un po' un disastro, a volte, lo usavi con affetto e a lui non dava fastidio.
Sembrava quasi che se ne accorgesse, che lo chiamavi così, solo perché gli volevi bene davvero.
A quei tempi, era il tuo migliore amico, lo consideravi alla stregua di un fratello, ed ogni volta che toccava a te, comporre la musica per i suoi testi, ti veniva naturale pensare a lui.
“Tet-chan... a che pensavi?” ti aveva fatto rivoltare verso la finestra, ti aveva sciolto i capelli, ed aveva cominciato ad accarezzarteli dolcemente, massaggiandoli piano, come faceva sempre.
Come ti piaceva tanto.
Ti eri rilassato sotto il tocco delle sue dita che ti percorrevano la cute, poi si fermavano sul collo e ti massaggiava come faceva sempre dopo i concerti, quando ti faceva male per il peso del basso sostenuto per parecchio tempo.
“A niente davvero, fidati, Doihachan... oh, che bello, diventi sempre più bravo a fare massaggi.”
Lui aveva sorriso debolmente.
“Per forza, con tutta la pratica che faccio con le tue spalle...”
Si era avvicinato anche Ken, ed aveva pontificato un “Ehi, cocco del leader, perché a me non li fai mai i massaggi?”
Haido lo aveva guardato storto.
“Fanculo, Ken, tu non mi vuoi bene come Tet-chan... fatteli fare da una delle tue donne, i massaggi.”
Il chitarrista aveva riso, poi si era detto che Haido aveva ragione, ergo li aveva salutati, per andare a rimorchiare.
Come da copione, anche Sakura si era unito a lui, e prendendo le proprie cose erano entrambi usciti, chiudendosi la porta alle spalle.
“Ok... basta così, grazie...” avevi detto ad Haido, e ti eri girato sorridendogli.
Ti eri appoggiato al davanzale, e lo guadavi fisso, mentre si dirigeva verso il tavolino dove teneva le sue stupide sigarette, che temevi gli avrebbero rovinato quella bellissima voce, e che gli avresti volentieri strappato di mano e fatto volare dalla finestra.
Ne aveva accesa una, e mentre lo guardavi portarsela alle labbra e tirare una boccata, avevi provato una leggera invidia, desiderando ardentemente, ciò che quella dannata sigaretta stava sfiorando.
Volevi dirgli che lo amavi, volevi baciarlo e magari prenderlo lì, dove vi trovavate, ma non ne avevi il coraggio.
Non sapevi come affrontare l'argomento, e soprattutto temevi la sua reazione.
Lo avevi visto sedersi sul divanetto, e ti chiedevi come mai non fosse ancora andato via.
Lo avevi guardato fino a che non aveva spento la sigaretta nel posacenere, poi ti eri seduto accanto a lui. Non era la prima volta che rimanevate da soli negli studi di registrazione, ma in quel momento ti sentivi nervoso, eccitato dalla sua presenza, esaltato dalla sua immagine, che si faceva sempre più nitida e rimaneva impressa, marchiata a fuoco, contro la tua retina.
“Sono stanco, Doihachan...” gli avevi detto, e lui ti aveva guardato con interesse.
“Davvero? Allora capita anche a te, a volte, Mr. Leader Ogawa”.
Avevi riso, poi ti eri lasciato andare contro la sua spalla, ma poiché era tanto piccolo, un po' gli pesavi addosso, così ti eri abbassato ed avevi poggiato la testa sulle sue gambe.
Aveva di nuovo cominciato ad accarezzarti i capelli.
“Ascolta, Haido...” avevi cominciato, decidendo di prendere una volta per tutte, la questione di petto.
Ti stavi rendendo conto che non potevi più tenertelo dentro, glielo dovevi dire... anche a costo di farti detestare.
Anche se si fosse arrabbiato, non avevi altra scelta.
Quegli occhi che sapevano leggerti dentro, avevano carpito il tuo segreto...
“Ci sarebbe, una cosa... che devo assolutamente dirti... e non so neanche da dove partire per prenderne il coraggio...” ti eri alzato dalle sue gambe per guardarlo bene in viso, e gli avevi detto tutto d'un fiato:
“Io... Haido, io c-credo... insomma mi sono innamorato di te.”
Ti aveva fissato... la sua espressione tradiva la sua incredulità.
Ma dopo un istante, ti aveva sorriso... ti si era avvicinato... e ti aveva abbracciato stretto.
Forse era l'ultima reazione che ti aspettavi, ma prendendola per un buon segno avevi ricambiato l'abbraccio, stringendo il suo piccolo corpo dolcemente.
“Non sai per quanto tempo ho aspettato queste parole, Tet-chan...” ti aveva detto in un sussurro.
“Eh?” ti sentivi confuso dalle sue parole... come se non sapessi dove volesse andare a parare.
Poi ti aveva baciato... lasciandoti forse intendere che in fondo ti ricambiava.
Anche se pensavi fosse impossibile, e che stessi soltanto sognando un altro dei tuoi bellissimi sogni di cui lui era sempre protagonista, sentendoti felice per aver conquistato un territorio che bramavi con ogni fibra del tuo essere, avevi accolto la sua lingua sulla tua, carezzandola piano e scendendo più in profondità, nelle sue labbra calde, e abbracciandolo ti accorgevi che anche il suo corpo era rovente... come se stesse per prendere fuoco, o come se stesse ardendo di desiderio.
Lo avevi spinto sul divano, in modo da essere sopra di lui, e continuavi a baciarlo con passione, a farti strada nella sua bocca con la lingua.
Dopo quella che ti era sembrata un'eternità, Haido ti aveva fermato.
“Andiamo a casa, Tet-chan...” ti aveva detto con quella sua voce eccitante, che bastava ti sussurrasse all'orecchio per non farti capire più nulla.
Vi eravate staccati di mala voglia, avevi preso le chiavi della tua macchina ed eravate usciti dallo studio.
Ti eri diretto verso casa tua, dove presto avreste consumato quel piacere che entrambi sentivate arrivare sempre più forte.
Un paio di volte, mentre guidavi, Haido ti aveva carezzato la gamba partendo dal ginocchio, salendo fino all'inguine, e sentivi che qualcosa da quelle parti, stava cominciando ad indurirsi.
Su per le scale, avevate continuato a baciarvi, eravate entrati in casa e avevate cominciato già a spogliarvi. Senza smettere di possedere la sua lingua tra le tue labbra, e continuando a togliervi i vestiti e a lasciarli sparsi sul pavimento, eravate arrivati in camera da letto, indossando ancora solo la biancheria intima... avevi messo Haido sul tuo letto, adagiandolo sotto di te.
Lo baciavi scendendo piano con la lingua fino al collo, accarezzando con amore la sua pelle chiara. Lentamente, lasciandovi trasportare dalla passione, siete andati avanti a baciarvi e a toccare per molto, fino a fare l'amore.
Finalmente, ciò che avevi sempre desiderato, si era finalmente avverato.
L'avevi finalmente fatto tuo.
Haido aveva il viso molto rosso, e sospirava, sentendosi sollevato dal momento in cui eri uscito dal suo corpo.
E che quindi il suo dolore sarebbe passato presto, lasciandogli soltanto un po' le gambe e il sedere indolenziti.
Ti eri avvicinato di più a lui, e avevi allungato una mano sulla sua schiena, per carezzarla ed alleviare un po' del dolore che aveva provato insieme al piacere.
“H-haido... t-ti ho fatto m-molto male... s-scusami.” gli avevi detto, baciandogli una guancia.
“N-non importa... m-mi hai fatto anche ... s-stare bene. M-mi è piaciuto...davv-vero...”
Lo avevi guardato nel profondo dei suoi occhi castani, ed avevi letto attraverso di essi, tutto ciò che provava per te... l'insistenza con la quale ti aveva chiesto di farlo tuo, lasciava trasparire quanto ti volesse, quanto avesse bisogno di te.
Ormai eravate diventati una cosa sola, e già ti sentivi padrone di una parte fondamentale, nel cuore di quella fragile creatura.
“Ti amo. Ti amo, Haido”.
Raccogliendo tutte le tue forze, ed il tuo coraggio, non ti saresti mai stancato di ripeterglielo...
Ti sentivi felice, mentre gli massaggiavi la schiena e lo guardavi rilassarsi sotto il tocco delle tue dita lunghe e sottili, che appartenevano a mani tanto belle, che Haido non si sarebbe mai rifiutato di sentirne le carezze sul suo corpo.
Non avresti più smesso di stare insieme a lui.
Non sapevi fino a quando sarebbe durata, ma ora era tuo, ed era l'unica cosa ti importasse davvero... te ne fregavi di quello che poteva pensare la gente, volevi soltanto stare con lui.
Avresti ricordato quella prima volta insieme, per tutta la vita, anche se ce ne sarebbero state altre più intense e piacevoli.
Ora che l'avevi provata, non avresti mai potuto cancellare dalla tua memoria, la sensazione del primo contatto con la sua bocca, con la sua lingua, con il suo corpo... ti sarebbe appartenuto, e speravi fosse per sempre.

~ ~ ~ ~ ~ ~ ~ ~ ~ ~ ~ ~

Due anni dopo, eravate ancora una coppia.
Eravate cambiati, entrambi avevate tagliato i capelli... avevate un po' di nostalgia delle vostre lunghe chiome rosse che vi solleticavano la schiena, ma almeno ora, non vi scambiavano più per due sorelle.
Era un periodo molto particolare per la tua band...
Haido aveva scoperto che Sakura si drogava.
Nel volerlo aiutare, e nel voler aiutare te, non ti aveva detto nulla, all'inizio.
Si prendeva cura di lui, perché erano sempre stati molto amici.
Tante volte era tornato a casa con gli occhi gonfi, e come avevi notato, dimagriva sempre di più. All'improvviso non sapevi più dove passasse il suo tempo, quando non era con te.
Un giorno, però... non c'è l'avevi fatta più.
Sakura non si era presentato alle prove, lo faceva di continuo nell'ultimo periodo, ed Haido si era presentato più in ritardo del solito, e sembrava che avesse pianto per un sacco di tempo.
Preoccupato, ti eri avvicinato a lui, gli avevi preso il viso tra le mani e gli avevi chiesto:
“Ma, Doihachan... si può sapere che cavolo ti è successo? Sembri stravolto.”
Ti aveva guardato, e incontrando il suo sguardo avevi capito che qualcosa non andava.
Avevi capito che la persona che lo stava facendo soffrire, era la stessa che quel giorno non si era presentato alle prove.
Ma Haido aveva negato.
“N-no, niente... davvero, Tet-chan sto bene.”
Lo avevi guardato con sospetto, ma avevi accettato la sua risposta, tuo malgrado.
Avevi più o meno inquadrato la situazione, ma ciò che ti sfuggiva era cosa ti stessero nascondendo quei due.
E te ne eri accorto perché ogni volta che Sakura non veniva in studio, il cantante cercava sempre una scusa per coprirlo.
Avevi lasciato perdere per un po', ma quando aveva cominciato a cantare, eri stato costretto a sospendere la musica.
“Un attimo, Haido... stai sbagliando tutti gli attacchi... ma che cavolo hai oggi?” tentavi di non arrabbiarti, ma ti riusciva sempre più difficile mantenere il controllo.
“S-scusami... è che, oggi non riesco proprio a c-cantare... m-mi si blocca la voce in gola... n-non c'è la faccio, Tet-chan...” aveva cominciato a piangere, e a quella vista, avevi perso completamente il senno.
“Ora basta girarci intorno! Mi vuoi dire cosa cazzo è successo, per favore?!” avevi urlato, ed Haido ti aveva guardato un po' impaurito. “Si può sapere cosa cazzo state combinando, tu e quell'altro?” Avevi abbassato il tono di voce, perché non sopportavi l'idea di spaventarlo.
Eri arrabbiato, sentivi l'ira crescerti dentro ed eruttare come un vulcano, fuori dal tuo corpo... alzando il suo sguardo verso di te, ti mostrava un'espressione stupita.
“S-sakura... sono appena stato a casa sua...”
Ken si era avvicinato per ascoltare meglio la conversazione.
Anche lui aveva capito che era cambiato qualcosa nel modo di fare del batterista, e il non presentarsi in studio, era una chiara prova del fatto che la musica non gli suonava più come la sua priorità assoluta. “Che cosa è successo?” aveva chiesto, mettendosi le mani sui fianchi.
“Tet-chan... io i-in questo periodo s-sono stato a casa sua piuttosto spesso... v-voglio aiutarlo... i-il fatto è che... S-sakura, si droga...” parlava con la voce rotta dal pianto.
Avevi spalancato gli occhi di fronte a quella affermazione.
Tutti, l'avevate fatto, almeno una volta... anche tu, ma non avresti mai e poi mai permesso che certa roba ti rovinasse la vita, non sarebbe mai diventata una dipendenza.
Dalle parole di Haido, si capiva però, che la faccenda di Sakura era seria, e nella tua testa già si formulava la frase: “Siamo finiti...”

Nei giorni seguenti, ti eri dato un gran daffare.
Non sapevi più come dividerti, tra il prenderti cura di Haido e il continuare ad amarlo, tra il portare avanti la band e il difenderla dagli sguardi minacciosi della gente, degli agenti della Ki/oon e da ciò che diceva in generale la televisione, e lo stare dietro a Sakura.
Ti stavi rendendo conto ogni giorno di più che non ce l'avresti fatta, che ti sarebbe di sicuro scivolato tutto di mano, e ciò andava contro ogni tuo principio, perché non ti eri mai arreso di fronte a nulla, a costo di lottare con le unghie e con i denti.
Però... quel bruttissimo 24 febbraio del 1997 non ti si sarebbe mai cancellato dalla memoria... il giorno dell'arresto di Sakura... il giorno della fine del tuo sogno.
Da quel momento, la vostra immagine cominciava a disgregarsi piano piano.
Tutte le riviste di cui eravate stati i protagonisti, diventarono carta straccia... non c'era più nessuna radio che volesse trasmettere le vostre canzoni.
Nessuna rete televisiva che volesse trasmettere i vostri PV.
Ormai eravate bollati da tutti come socialmente morti.
Quello che era stato più ferito da tutto, però, era senza ombra di dubbio Haido.
Forse si sentiva in colpa, per non essere riuscito ad aiutare Sakura... o forse non si sarebbe mai aspettato che le cose prendessero quella bruttissima piega.
Per quel che ti riguardava, su di te, ricadevano tutte le responsabilità.
Tutti dicevano che era colpa tua, perché eri il leader, e che non eri riuscito a fare niente per il tuo batterista. Senza sapere che invece ti eri fatto in quattro per sistemare le cose.
Per far sì che ritrovasse la sua musica, gli avevi persino chiesto di scrivere una canzone... e magari per ringraziare Haido, magari perché gli voleva davvero bene, aveva scritto Good morning Hide(*).
Una volta uscito di prigione, aveva ufficialmente lasciato la band... non sarebbe più stato uno dei colori del tuo arcobaleno, e deciso a non tornare sui propri passi, ti aveva anche presentato Yukihiro Awaji, che aveva suonato con i Die and Cries.
Era un bravo batterista ed aveva un ottimo stile, si era messo già a disposizione prima che Sakura lasciasse ufficialmente il gruppo, quindi aveva accettato di entrare al suo posto.
Dopo un po' di tempo trascorso lontano dai riflettori, dopo un viaggio a Londra, che vi era servito per recuperare le forze, con Yukihiro in squadra, eravate pronti per tornare sulla scena... l'iride era pronta per reincarnarsi e tornare a sovrastare i cieli più luminosa che mai...
Haido aveva riacquistato un po' di colorito, ed aveva anche ripreso peso... sembrava che pian piano, stesse cercando di dimenticare gli avvenimenti dell'ultimo periodo.
In ogni caso, però, nessuno era ancora riuscito a superarli... temevi che per quello ci sarebbe voluto ancora molto tempo.


“L'acqua è ancora fredda, Doihachan?” eravate appena tornati a casa tua, dopo un lungo giorno in cui vi eravate divisi tra servizi fotografici, interviste alla TV e sorrisi da fanservices.
Eravate stanchi, così avevi riempito la vasca da bagno, ci avevi fatto entrare Haido, e poi ci eri scivolato dentro anche tu, sdraiandoti dietro di lui, con la schiena appoggiata alla vasca.
Con la spugna piena di sapone, gli accarezzavi ogni centimetro di pelle... dalle spalle, su cui si posavano due grandi ali d' angelo tatuate, al collo, per poi scendere lungo la linea sottile del torace, accarezzandogli i pettorali delicatamente.
“No... Tet-chan, va bene così... è abbastanza calda.”
“Ok...” Mentre gli lavavi la pelle morbida, d'un tratto Haido si era girato e ti aveva baciato forte sulle labbra, insinuandosi con la lingua sempre più in profondità.
Lo avevi stretto forte tra le braccia, ricambiando il suo bacio con passione...
Aveva poi allungato una mano nell'acqua, dirigendola verso i tuoi genitali, e continuando a baciarti, ti aveva stretto i testicoli, facendoti uscire un gemito di piacere.
Poi aveva preso tra le dita la tua erezione, cominciando a masturbarti con la sua solita bravura...
“Ah... ah... H-haido...” sentendotelo sempre più duro tra le sue mani, ansimavi e quando Haido aveva accellerato il ritmo, stringendo più forte, eri venuto, lasciando che il tuo orgasmo si confondesse nell'acqua della vasca.
“Piaciuto, Tet-chan?” ti aveva chiesto con quella sua voce eccitante, e se associavi a quel suono, la bellissima immagine del suo corpo nudo e bagnato, con quell'espressione seducente che sapeva farti morire dalla voglia di fartelo, non potevi nascondergli che ti faceva impazzire...
“S-si... d-da morire...”
Lo avevi ancora baciato, poi si era appoggiato al tuo petto.
Eravate usciti dalla vasca da bagno e ti eri sdraiato sul letto, indossando solo l'accappatoio, Haido ti aveva raggiunto quasi subito dopo, vestito al tuo stesso modo, portandoti una lattina di birra dalla cucina, e si era seduto accanto a te.
L'avevi sentito starnutire e ti eri girato nella sua direzione.
“Ehi... di nuovo raffreddato?(**)” gli avevi chiesto, poggiandogli una mano sulla fronte per controllare la temperatura.
“Si... forse oggi ho preso troppo freddo...”
Gli avevi guardato per un attimo le labbra...
Le avevi baciate e carezzate con la tua lingua un infinità di volte, ma non avrebbero mai smesso di eccitarti. Ti eri chinato su di lui, facendolo sdraiare sotto di te, lo avevi guardato negli occhi per un lungo istante, avresti voluto perderti nel suo sguardo, fino a non riconoscere più neanche te stesso.
Gli avevi baciato piano una guancia, arrivando fino al lobo dell'orecchio.
“Ti amo...” gli avevi sussurrato, e prima che potesse risponderti, lo avevi baciato.
Mentre la tua lingua carezzava quella di Haido, le tue mani gli percorrevano il corpo, slacciandogli l'accappatoio.
Avevi poi portato la tua mano sul suo sesso, facendolo indurire.
Gli avevi stretto i testicoli, mentre gli baciavi i capezzoli, scendendo fino all'ombelico.
Sapendo che lo trovava piacevole, ti eri fermato a giocherellare con la lingua intorno al suo piercing. Accogliendo la sua erezione tra le labbra, avevi iniziato a leccarlo e succhiarlo, facendolo ansimare forte. Togliendoti a tua volta l'accappatoio, lo avevi guardato... per l'ennesima volta, si stava sottoponendo a te. Talvolta non riuscivi ancora a credere, che una così bella persona, potesse essere tutta tua.
“E-entra, Tet-chan... entrami d-dentro...” aveva detto.
Gli avevi preso la mano, intrecciando le sue dita con le tue, mentre apriva le gambe sotto di te, per farti spazio.
Al primo colpo, aveva urlato di dolore, poi, piano piano, abituandosi alle spinte, si era rilassato.
Avevi notato che aveva cominciato a tremare, e preoccupato, ti eri fermato.
“H-haido... p-perché... stai t-tremando...?” gli avevi chiesto, mentre con le sue piccole braccia, ti cingeva le spalle. “T-ti... sto f-facendo m-molto ma-le...?”
Aveva leggermente scosso la testa, mentre alcune lacrime gli cadevano sulle guance.
“No... Tet-chan... n-non m-mi fai male p-per niente... tremo perché sto bene...”
Abbassandoti leggermente sul suo viso, gli avevi asciugato le lacrime con le labbra.
Lo avevi abbracciato stretto, continuando a stare dentro di lui, come se avessi voluto unire le vostre anime, oltre che i vostri corpi.
“C-continua, Tet-chan... C-continua a farmi t-tuo...”
Spinto dal tono eccitato della sua voce, avevi ripreso a muovere i fianchi tra le sue gambe e a penetrarlo piano, poi sempre più velocemente, cercando però di non metterci troppa forza, per non fargli sentire dolore.
Haido ansimava forte ad ogni colpo, stringendosi contro il tuo corpo per farti entrare sempre di più.
Poi, tra le urla di Haido e le tue, gli eri venuto dentro.
Aveva tirato un sospiro di sollievo, mentre ti ritiravi dal suo piccolo corpo, e ti stendevi di nuovo accanto a lui.
Senza lasciare andare la sua mano, continuavate entrambi ad ansimare, reduci dal piacere di quel sesso, di cui tanto spesso, in quel tuo letto, eravate i protagonisti.
Avevi notato che sul dorso della tua mano, aveva lasciato il segno delle sue unghie, quando l'aveva stretta forte per il dolore del primo colpo.
Ne avevate passate tante... negli ultimi due anni.
Haido aveva sofferto molto, e non lo meritava per niente... era diventato più forte, ma sentiva ancor più di prima il bisogno di essere sempre protetto, il bisogno di essere legato a qualcuno, di sentirsi la priorità di qualcuno, e quel qualcuno, in ogni caso, saresti stato comunque tu.
Non poteva fare a meno di te... aveva voglia di stare con te più di chiunque altro, ed aveva paura di essere abbandonato.
Il terrore di rimanere solo, l'aveva sempre avuto, ma tu... tu non l'avresti mai fatto.
Gli avresti dato la tua forza, e lo avresti riparato per sempre con il tuo corpo.
Il tuo corpo... esilissimo, ma pieno di coraggio, gli avrebbe fatto da scudo... fino a che ne avesse avuto bisogno.

Senza neanche sapere cosa potessi aspettarmi da una persona come lui, senza rendermene conto all'improvviso... era diventato la mia pretesa più grande...
Nello stesso periodo in cui ascoltai Haido per la prima volta, stavo progettando di mettere su un gruppo... e quando lui salì sul palco di quella sporca live house di Osaka, e cominciò a cantare, il tempo si fermò; ed insieme ad esso, il mio cuore.
A dire la verità, non appena lo vidi ... decisi che sarebbe diventato mio.
Cioè, lo avrei fatto diventare il cantante della mia band a tutti i costi... non mi sarei accontentato di nulla di diverso.
Volevo la sua voce, volevo lui.
Niente di meno.
Niente di più... e non credo che al mondo possa esistere qualcosa di più bello.
Volevo che fosse mio... e quando mi metto in testa qualcosa... poco ma sicuro... riesco sempre ad ottenerla.


Dedicherò sempre... eternamente... il mio amore a te...(***)


~End~

Per eventuali chiarimenti o lamentele, rivolgersi alla sottoscritta, grazie! ^__^


ASTERISCHI***:

(*)Good-morning Hide: Canzone del 1996 tratta dall'album True, scritta interamente da Sakura. La sua ultima canzone col grupppo, prima di lasciarlo.
(**)“Ehi... di nuovo raffreddato?”
Haido è famoso per essere raffreddato 360 giorni all'anno! XD
(***)Dedicherò sempre... eternamente... il mio amore a te... Quest'ultima frase è tratta dalla canzone Eien, dall'album Smile, del 2004

DUE PAROLE MIE: Noto con somma vergogna verso me stessa, che in un primo periodo, le mie fanfiction erano moooooooooolto più audaci */////////////////////////*
Fangirlato da: LittleKi alle ore 19:39 | link | commenti (4) | commenti (4)(pop-up)
categoria:tetsu x hyde
lunedì, 10 dicembre 2007
Moods: Accaldata
Listening to: Duel Jewel ~ Versus

Salve! Eccomi, dopo un po' di tempo, con un nuovo aggiornamento. Si tratta di una drabble haitsu che ho scritto questa mattina. E' breve, e non ha una particolare trama, ma racconta soltanto di un ragionamento di Tetsu. L'intera drabble è vista sotto il suo punto di vista, quindi, breve, concisa e semplice. Vi auguro una buona lettura, e auguro a me stessa di non prendere la febbre... mi sento davvero male, stasera... .//////////.

Haitsu-banner-4










BUIO

Fandom: L'Arc~en~Ciel
Pairing: Haitsu (TetsuxHyde)
Rating: PG
Status: Drabble completa

Di nuovo lo stesso sogno.

Un corridoio lungo, e buio, una porta chiusa a chiave, e poi il nulla.

Mi sveglio di soprassalto in un bagno di sudore, e la testa che mi scoppia.

Il sangue ribolle nelle vene, e il cuore batte talmente forte da farmi sentire le pulsazioni forti nelle orecchie.

E' una sensazione strana, quella che provo mentre mi trovo a vagare per quel buio labirinto, senza poterne uscire.

E' straziante.

Come se mi si tagliasse il respiro.

Come se stessi soffocando... annegando in un mare d'acqua torbida.

Il mio sobbalzo, e il mio respiro pesante, affannato e spaventato, ha fatto svegliare anche te.

Mi dispiace...

Tet-chan, che hai?” mi chiedi, un po' preoccupato.

Niente... solo un brutto sogno. Scusa se ti ho svegliato.”

Una carezza su una guancia, e un bacio sulla fronte, bastano a rassicurarti.

A farti sorridere un po', e lasciarti di nuovo al calore del sonno che hai lasciato.

Non importa... è solo un incubo.”

Già... soltanto un incubo...

La realtà è diversa... niente è così buio.


~End~

Per eventuali chiarimenti o lamentele, rivolgersi alla sottoscritta, grazie! ^__^


Stasera allungo il post!

Metto anche un disegno haitsu che ho fatto ieri. *_*

Haitsu X3 lovu lovu




































Owari! *O*
Fangirlato da: LittleKi alle ore 22:22 | link | commenti (4) | commenti (4)(pop-up)
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