Moods: Leggermente scioccata
Listening to: L'Arc~en~Ciel ~ Alone en la vida
Seconda ed ultima parte della Sakutsu che ho postato l'altra volta... stessi personaggi, stessa storia e stesse note, dunque è inutile ripeterle! XD. Le uniche due cose che cambiano sono il punto di vista (questa volta c'è quello di Sakura) e due scene che vengono raccontate solo in questa parte. E la scena finale, è diversa... vabbè, non voglio confondervo oltre... Buona lettura! *_*
ASCENSORE IN SALITA, VERSO IL PARADISO [SAKURA SIDE]
Fandom: L'Arc~en~Ciel
Pairing: Sakutsu (Sakura x Tetsu)
Rating: AU/NC-17
Status: Completa
Uff... che autentica rottura di scatole!
Non vedo l'ora di uscire da qua dentro...
L' ordine maniacale che regna in questo ufficio mi da sui nervi.
Mi viene voglia di spaccare tutto!
“Grazie di tutto signore, può recarsi al dodicesimo piano per ritirare i suoi documenti.” dice la segretaria dell'ufficio.
“Arrivederci” dico, ed esco.
Sono al primo piano, non potrei mai pensare di prendere le scale e farmi undici piani a piedi. Soprattutto con questo caldo che sembra fottermi il cervello.
Mi dirigo dunque verso l'ascensore.
E' lento, ma aspetto che arrivi con pazienza.
Oh, eccolo... finalmente.
Entro e aspetto che mi porti alla mia destinazione, ma si ferma di nuovo al secondo piano, per lasciare entrare un'altra persona.
Una ragazza molto carina, con dei lunghi capelli rossi.
E' molto magra, e... oh, che peccato! E' totalmente piatta! Che spreco! Comunque sia, sono un gentiluomo, meglio fare l'educato...magari faccio colpo!
“Buongiorno:” la saluto, chinando leggermente la testa. “A che piano sale, signorina?” le chiedo, ma non la guardo direttamente. Piuttosto, con la coda dell'occhio.
Esita per un secondo.
Poi parla, e mi lascia a bocca aperta, completamente senza fiato.
Cazzo!
In questo preciso istante, io, Yasunori Sakurazawa, ho preso il palo in fronte più doloroso della mia vita!
“Buongiorno, dodicesimo piano, grazie...” Cacchio... cacchio... cacchio... E' UN UOMO!!!
Chiedo scusa al ragazzo che mi ha appena fatto prendere una cantonata di dimensioni astronomiche, e farfuglio qualcosa sul fatto di essere diretti sullo stesso piano.
Penso si arrabbi, ora... invece no... mi sorride!
“Non importa... non è la prima volta che succede che mi scambino per una ragazza.” dice.
Oh, è un ragazzo, si... ma ha un sorriso veramente delizioso!
Un improvviso silenzio imbarazzato si è stabilito nell'aria, interrotto solo dal fruscio che fanno i capelli del ragazzo mentre li lega. Ops, si è accorto che lo stavo guardando...
“Ehm... credo siano stati i suoi capelli a farmi credere che lei fosse una ragazza, sa?” mi guarda un po' sorpreso, e si porta le punte dei suoi capelli davanti agli occhi.
“I miei capelli? E perché?” mi chiede.
“Bhé... i suoi capelli sono così rossi... sono molto belli, e sembrano quasi quelli di una donna.”
“Oh, davvero?” continua ad esaminarseli a lungo.
Chissà a cosa sta pensando.
Mi sembra abbastanza il tipo che si imbarazza se riceve dei complimenti.
Non capisco neanche come mi venga così spontaneo farglieli, dato che non l'ho mai visto in vita mia. Guardandolo meglio, ha un viso molto delicato.
E' molto esile, e non proprio altissimo... forse è per questo che lo scambiano spesso per una ragazza. A sentirlo parlare, però fa quasi impressione! La sua voce profonda stride terribilmente col suo aspetto. Però... mi ricorda qualcuno... ha qualcosa, nell'espressione, nel modo di muoversi, vagamente familiare. Anche se non ricordo di averlo mai incontrato.
AAAHhhh, cazzo! Ma per quale masochistica ragione questo ragazzo mi suscita tanto interesse?
Io devo sicuramente essere scemo... non riesco a togliergli gli occhi di dosso, per la miseria!
Intanto che ci penso però, e mi prendo mentalmente a parolacce, l'ascensore fa uno strano rumore... oh... ehm... cavolo... questa si che è bella... si è fermato!!
“Che è successo?” chiede il ragazzo allarmato.
“Pare che ci siamo bloccati...” mi guardo intorno... cerco il pulsante per chiamare l'allarme, ma stupidamente non lo trovo...
“Oh, cazzo... soltanto questa ci voleva!” esclama. Il suo tono di voce d'un tratto incrinato, tradisce la sua irritazione.
“Brutta giornata?” gli chiedo con quella che spero sia gentilezza.
“Pessima” risponde, e chiude gli occhi, per scacciare lo stato di tensione.
“Mi spiace... dove è l'allarme?”
“Guardi... forse è quel pulsante rosso alla sua destra.”
“Oh, eccolo...” ho dato l'allarme, ma... cavolo... ma quanto cazzo ci mettono per aprirci?
Mentre aspettiamo, comunque, il ragazzo dai capelli rossi si siede a terra.
Cavolo, mi piacerebbe dire qualcosa di intelligente, ma non mi viene in mente proprio nulla di buono...
Così dico: “Sembra che non ci abbiano ancora sentiti...”
“Già” risponde lui. Mi siedo anche io sul pavimento freddo.
“Bhé... non ci resta che aspettare...” dico. Poi mi rendo conto che non ci siamo neanche presentati...
“Mi chiamo Yasunori Sakurazawa” dico, tendendogli la mano. Me la stringe, sorridendo.
“Tetsuya Ogawa”. Risponde, ed anche il suo nome mi risulta familiare.
“Chiamami Sakura, è così che mi chiamano tutti.” gli dico.
“Oh... chiamami Tetsu.” risponde, ed il diminutivo del suo nome mi risulta anche più familiare del nome. Possibile che io l'abbia già conosciuto? Eppure sono sicuro di non averlo mai visto... Comunque sia, non so perché, ma rimango di nuovo incantato dal suo sorriso... e glielo dico.
Tanto ormai si sente i miei occhi addosso in ogni caso.
“Grazie, Sakura... è il secondo complimento che mi fai in mezz'ora... finirò con il sentirmi in imbarazzo.” Chiedo scusa, e mormoro qualcosa sul fatto che ha un viso dai lineamenti moto dolci, e che non si offenda troppo se gli dico che davvero sembra una ragazza.
Ripete che non è la prima volta, e mi sorride di nuovo...
Un momento, questo si che è strano... perché mi sto eccitando?
No, non è normale, non è normale affatto... non è possibile.
Devo cambiare argomento, o avrò bisogno di farmelo, per sbollire.
Dunque, vediamo... un argomento... uno qualsiasi... bene, trovato!
“Ehm... e di cosa ti occupi nella vita, Tetsu?” bhè, discorso alquanto comune, e poco impegnativo, quindi va bene!
Dice di essere un musicista, e di suonare in una band non ancora famosa... è un bassista... suona nei L' Arc~en~ciel... ecco dove l'avevo visto!
Sono stato ad un loro live proprio qualche sera fa... e difatti era il membro del gruppo che mi aveva colpito di più, dopo il cantante, che era piccolo e bello da morire.
Non nego di aver scambiato anche lui per una donna... devo avere qualche problema di vista ultimamente.
E cavolo, anche lui mi ha smentito con la sua voce... profonda, calda e assolutamente stupenda! Comunque sia, gli dico che anch'io sono un musicista.
Sono un batterista... strane le coincidenze della vita.
In questo momento il suo gruppo è in crisi perché il suo batterista ha abbandonato.
Con liberazione, mi racconta strascichi della loro storia, come band, quanto soprattutto come amici. E' incredibile... riesce a farmi vedere i suoi sogni e la sua vita chiari come i raggi del sole... me li fa percepire quasi come se li avessi vissuti io in primis.
A dire la verità, io sono una persona piuttosto loquace, anzi, direi persino logorroica a tratti, ma date le circostanze, non riesco a fare a meno di starmene in silenzio ad ascoltarlo.
Saranno passati almeno quaranta minuti da quando siamo bloccati qui dentro.
Inoltre i posti piccoli e poco illuminati non mi sono mai piaciuti, mi danno una spiacevole sensazione di claustrofobia, però in questo istante, penso di essere stato fortunato a rimanere bloccato qua dentro insieme a Tetsu.
Se fossimo saliti direttamente al dodicesimo piano, forse non ci saremmo neanche scambiati una parola, e avremmo continuato ad andare dritti per le nostre strade.
E mi sarebbe senz'altro dispiaciuto perdere l'occasione di conoscere una persona come lui.
Gli faccio dei complimenti riguardo il suo gruppo, e soprattutto riguardo al suo cantante, che mi ha descritto come una specie di piagnucolone cocco di mamma, anche se tanto, tanto adorabile.
Se ne sta per un attimo in silenzio, poi dice: “Ascolta, Sakura... ti andrebbe di fare qualche prova con noi? Mi piacerebbe sentirti suonare...”
Lo guardo per un attimo nel profondo degli occhi, poi decido di prenderlo un po' in giro. “Sarebbe una dichiarazione? Ci stai provando con me, Tetsu?”
“C-cosa...? N-no... io, non intendevo... v-volevo solo...” mi viene da ridere, ma lui arrossisce, così la pianto subito. Che carino che è! “Tranquillo, su... stavo scherzando. Lo so che lo hai detto solo per l'utilità che avrei nel tuo gruppo... se vuoi ci penso...”
“Dici davvero?”
“Si, dico davvero...”
“Oh, allora grazie... senza dubbio, il tuo aiuto ci salverebbe il culo...”
Di nuovo la stessa sensazione di prima.
Una strana eccitazione mi sta pulsando nelle vene, chiedendo soltanto di essere lasciata libera... di fluire altrove.
Mi avvicino a lui... ormai ho completamente perso la ragione...
“Lo so che il mio aiuto ti farebbe comodo, Tetsu... però... vedi... costa piuttosto caro.”
Mi guarda con una pura espressione di stupore... di perplessità.
Niente da fare, è adorabile da morire... e so che quella fine sto per fare, perché anche se è un uomo, ho voglia di baciarlo... voglio stringerlo, farlo mio... vederlo urlare di piacere... anche se non lo conosco affatto, voglio scoparmelo ad ogni costo... gli prendo il viso tra le mani, e comincio a baciarlo, sulle labbra, accarezzo dolcemente la sua lingua...
E' meraviglioso... il contatto della sua bocca sulla mia, mi provoca dei brividi lungo la schiena. Continuo a baciarlo, a toccare ogni centimetro della sua belle, lascio che mi abbracci, mentre lo masturbo... poi lo volto contro la parete, e comincio a fare sesso con questo corpo caldo, che ho desiderato dal suo primo sorriso...
Lungo le strade di Tokyo, cammino tranquillamente per tornare verso il mio appartamento... mi sento felice... ho lasciato il mio numero a Tetsu, spero che mi chiami presto... a quel punto, sarei ancora più felice.
Cavolo!
Mi sta squillando il cellulare!
Che tempismo! E' incredibile l'abilità della gente di chiamarmi sempre mentre sono sotto la doccia. Esco e mi avvolgo un asciugamani intorno alla vita, arrivando gocciolante, fino al telefono.
“Pronto?”
“Ehm... pronto, Sakura? Sono io, Tetsu.”
“Ehi, ciao...”
“Scusami, io... ti ho disturbato?” La sua voce suona un po' imbarazzata... è la prima volta che la sento così... quasi tremante.
Bhè, a dire la verità, ho sentito la sua voce in un momento molto particolare, ieri... eh, già... posso assicurare che mentre ansima, gode, ed urla di piacere, ha una voce assolutamente fantastica...
“No, non mi disturbi... cioè, stavo facendo la doccia...” dico, passandomi una mano tra i capelli bagnati.
“Oh, mi dispiace, se vuoi posso richiamare più tardi...”
“Naa, nessun problema... avanti, Tetsu, cosa vuoi dirmi?”
Esita per un attimo... riesco quasi a sentire il suo respiro.
Quasi stesse cercando di prendere coraggio per dire qualcosa.
“Ehm... in realtà io... mi chiedevo se potevamo vederci... se ti va, insomma.”
Ma certo che mi va!
“Si, mi farebbe piacere. Quando ci vediamo?”
“Non lo so... andrebbe bene, stasera?”
“Va benissimo...” bene, dopo aver preso un piccolo appunto, riguardo all'ora e al luogo dell'appuntamento, riattacco la chiamata, e vado ad asciugarmi decentemente, per evitare di prendermi un accidente.
Mi guardo allo specchio nell'anta dell'armadio, mentre indosso una delle mie solite magliette nere, su un paio di pantaloni di jeans altrettanto neri... ahi... ho qualcosa che mi brucia sul collo... mi avvicino allo specchio per vedere meglio.
Uh... sono graffi... e sono stati fatti da Tetsu!
Non può essere altrimenti, è stata l'ultima persona con cui ho fatto sesso.
Si, ora che ci penso, ricordo distintamente che mi ha graffiato mentre veniva.
Fa niente... non diventerò brutto solo per un paio di graffi... anzi, così sono quasi più figo!
Devo chiedergli di farmene più spesso... eh, tanto sarebbe solo un pretesto per portarmelo a letto!
“Mi sono divertito, con te, stasera.” mi dice all'improvviso, mentre entrambi, ci dirigiamo verso casa sua. Siamo stati a mangiare in un locale abbastanza frequentato, ed abbiamo bevuto parecchio. “Anch'io...” rispondo sorridendo.
Arrivati davanti la porta del suo piccolo appartamento, Tetsu tira fuori da una tasca dei suoi jeans, le chiavi, e le infila nella toppa.
Entriamo, e mi tolgo le scarpe, guardandomi intorno incuriosito.
“Non è un granché, ma è comoda...”dice, riferendosi alla casa.
Annuisco sorridendo.
“Ti preparo un caffè, Sakura?” mi chiede, ma lo prendo per i fianchi, e lo spingo delicatamente contro il muro più vicino.
“No... ora ho solo voglia di baciarti...” Mi stringe le braccia intorno al collo, ora mi bacia con naturalezza.
E' più rilassato rispetto alla prima volta.
E ora che la sua lingua scivola con più consapevolezza sulla mia, mi rendo davvero conto di quanto baci bene...
“Voglio fare sesso, Tetsu... Ti voglio.” gli dico, con il viso a pochi centimetri dal suo, solleticandogli le labbra con il mio respiro.
“Andiamo di la...” risponde, e mi prende per mano, conducendomi fino alla camera da letto.
Continuo a baciarlo, mentre lo spoglio, quasi con frenesia... lo adagio tranquillamente sul materasso sotto di me.
Il suo corpo completamente nudo mi da i brividi... ed eccoci di nuovo qui, a provare emozioni di un istante già vissuto. Di un orgasmo già provato.
Esplorare la sua pelle con le mie mani... ora, sembra anche che gli procuri più piacere.
E' una cosa che abbiamo già fatto, noi due, insieme... ma per qualche motivo, che la mia troppa eccitazione non mi permette di cogliere al momento, stavolta è tremila volte più piacevole.
Anche nel momento in cui infilo un dito nella stretta e calda entrata del suo corpo, si rilassa più in fretta, arrossendo lievemente.
Quando poi gli entro dentro, e comincio a penetrarlo velocemente e con forza, mentre stringo la sua erezione, geme, ansima e grida con tutta la forza contenuta nei suoi polmoni.
Gli sto facendo male, questo è sicuro... lo capisco dal modo in cui si contorce ad ogni spinta.
Ma in qualche modo, ne sta anche estremamente godendo.
Sinceramente, non sono ancora riuscito a capire da dove nasca, tutto l'interesse che provo verso di lui... è la prima volta che mi sento sessualmente tanto attratto da qualcuno.
Sarà perché sono stanco delle solite ragazze facili, che la danno a tutti, senza un minimo di pudore, troppo spesso e volentieri.
In qualche modo, sento che con Tetsu è diverso... e non solo perché è un ragazzo.
Incapace di trattenere oltre il mio piacere, vengo nel suo esile corpo, striando le sue gambe del caldo liquido appiccicoso, liberato dal mio orgasmo.
Ansimante, mi ritiro lentamente da lui, sdraiandomi sul letto.
Mi stendo di schiena, in modo da farlo appoggiare sul mio petto, per evitare di fargli sentire troppo dolore al sedere.
Ha il viso ancora rosso, lo sento bollente contro il torace, ed i suoi lunghi capelli mi solleticano lo stomaco.
Sposta leggermente la testa, lasciando un dolce bacio sul mio capezzolo.
Alza lo sguardo verso di me, e mi guarda negli occhi per un lungo istante.
Ormai condividiamo un segreto inconfessabile.
Siamo complici... siamo amanti.
Mi piacerebbe che continuasse ad essere così.
Le emozioni che mi regala lui, vanno ben oltre la felicità.
Oltre la rapida eccitazione di un momento qualsiasi.
I suoi dolci occhi scuri, sono ancora fissi su di me.
La sua espressione è ingenua, anche se languida... mi ricorda molto quella di un bambino.
D'un tratto le sue labbra si stirano, aprendosi in un delicato sorriso.
Non dice niente.
Sembra non averne l'intenzione.
Sorride soltanto.
Ricambio, poi poggia di nuovo la testa sul mio petto, e si addormenta.
Mi piacerebbe rimanere così, a guardarlo dormire, per tanto, tanto tempo.
Mi ha chiesto di andare a fare delle prove per il gruppo.
Le ha fissate per domani.
Ci andrò, ovviamente.
Voglio fare parte del suo arcobaleno...
Mi sveglierò sicuramente prima di lui, però... non riesco a dormire molto.
Probabilmente, per quando lui si sarà appena svegliato, cercando di smaltire l'alcol e il sesso, io sarò già in studio ad aspettarlo.
Gli accarezzo i capelli per un po'... morbidi e setosi, danno una bella sensazione al tatto.
Poi mi addormento anch'io... rimarrò così, a stringerlo, finché non saremo colpiti, dal primo raggio di sole del mattino.
~End~
Per eventuali chiarimenti o lamentele, rivolgersi alla sottoscritta, grazie! ^__^
DUE PAROLE MIE: Mi vergogno di me stessa... ù____ù