domenica, 14 ottobre 2007
Moods: Felice
Listening to: Despair'sRay ~ Lost scene

Oggi ripropongo un Akame dedicata a Shinya e a Kyoko, due persone a me molto care. Ovviamente qui non l'avevo mai pubblicata, la tenevo in un livejournal che usavo pochissimo... se volete darci un'occhiata, anche solo per curiosità, è il link chiamato Kikyo no sekai, nella colonna a destra. Non l'ho riletta, quindi suppongo faccia abbastanza schifo... e precisamente l'ho scritta il 19 agosto, quindi qualche mese fa... è stata la mia prima Akame... *__* Buona lettura! ^__^

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LO SPECCHIO DELL'ANIMA
Pairing: Akame (Akanishi Jin x Kamenashi Kazuya)
Rating: NC-17
Status: One-shot completa

Non credo sinceramente, a chi dice cose del tipo: “Se solo riuscissi a far vedere agli altri come sei veramente verrai apprezzato”, o cose simili...

Ecco... a cose del genere, io non ci ho mai creduto molto.

Ho sempre creduto, invece... che la gente ti ami per come appari, e non per come sei realmente.
Quello non conta.
Ero convinto che tutti, volessero la mia amicizia solo per trarne i propri benefici...

Ero sicuro che fosse così per tutte le persone che mi circondavano... nessun escluso.
Che stupido!

Bhè... il mio modo di pensare, aveva decisamente una pecca...
e per la mia solita stupidità, me ne sono accorto troppo tardi...
Solo quando sono andato a sbattere contro la verità, mi sono accorto che esistono anche persone che ti stanno accanto per affetto, e non per interesse.

Pensandoci bene... Sono stato davvero un emerito stupido!
L'idiota più grande al mondo...
Dovevo rendermi conto del fatto lui non fosse così...
O meglio, avrei dovuto rendermene conto molto prima...

“Ehi, a cosa stai pensando?” Mi chiede avvicinandosi.
Sposta le mie gambe dal divano sul quale sono sdraiato per farsi spazio.
Si siede e appoggia le mie gambe sulle sue.
“Cose...” rispondo vagamente.
“Cose tipo?” chiede.
“Cose tipo te!”
Mi guarda negli occhi e mi sorride.
“Certo, chissà a quali cose sconce stavi pensando...” dice e scoppia a ridere.
Adoro il suo sorriso.
Adoro il suo modo di ridere... c'è qualcosa che non adoro di lui?
No... assolutamente niente...
“Andiamo, ma per chi mi prendi?” gli chiedo scherzoso, lanciandogli il cuscino che tenevo stretto al petto, mentre mi perdevo nelle mie fantasie...
“Per quello che sei, un maniaco!!” ride a crepapelle, e mi rilancia il cuscino.
E' bello potersene stare così... nel salotto di casa mia a ridere e scherzare... far finta che nulla esisti oltre la porta di casa.
Pensare che questo momento esista solo per noi.
Darei qualsiasi cosa per poter fermare il tempo, e poter continuare ad ammirare il suo sguardo divertito all'infinito...
Darei qualsiasi cosa per rimanere qui con lui per sempre...

Per uno stupidissimo errore... ho rischiato di perderlo...
Per colpa del mio egoismo... e della mia idiozia, ho rischiato di perdere l'unica persona che abbia mai amato in tutta la mia inutile vita.
E' in credibile che le persone si accorgano di quanto sia importante una cosa solo quando si sta per perderla...

Bhè, in ogni caso, meglio tardi che mai!
Mi sono accorto della stronzata, e ho cercato di riparare... è stato un incubo... Kazuya non voleva più saperne di me... ed aveva tutte le ragioni di questo mondo.
Sentivo un odio provenire da lui ogni volta che per lavoro eravamo costretti a vederci.
Credo che quello sia stato il periodo più orribile della mia vita.
Per non pensare a lui e disperarmi, tentavo di divertirmi con persone di cui nemmeno mi interessava saperne qualcosa.
Di alcune non ricordo nemmeno il nome, né il viso...
Vedevo tutto sfocato, mi sentivo vuoto senza il suo sguardo dolce.
Senza la sua voce e la sua risata quando mi urlava ridendo “Sei sempre il solito scemo... Bakanishi che non sei altro!” Mi mancava terribilmente la sua voce che mi sussurrava all'orecchio mentre facevamo l'amore... il suo corpo, i suoi gesti, le sue attenzioni...
Tutto mi mancava... soprattutto i suoi occhi.
E' impossibile non rimanerne incantati...
Prendono un adorabile piega quando sorride, e straziano l'anima quando è triste.
Dicono che gli occhi siano lo specchio dell'anima...
In quelli di Kame si può leggere chiaramente tutta la sua dolcezza, e quella sua caratteristica forza.
Una forza che ho messo duramente alla prova, pur senza volerlo...
Una forza che non ha quando si tratta di me, evidentemente.
L'ho distrutta, per tutte le volte che l'ho ferito... lentamente, io... Io che non ne avevo nessun diritto, lo stavo mandando in frantumi. Crollare pezzo per pezzo.
Io che mai avrei voluto soffrisse...
Mi vengono i brividi solo a pensarci, a quanto male siamo stati entrambi, lontani l'uno dall'altro.

“Jin-chan, si può sapere che hai?” la sua voce mi riscuote ancora una volta.
“Eh?”
“Come sarebbe a dire, 'Eh', scemo! Che cos'hai oggi? Avevi una faccia...”
Senza rispondergli nulla, lo guardo fisso negli occhi...
Il suo sguardo appare confuso, non sa cosa mi stia passando per la testa.
Dio, quanto lo amo! E' adorabile anche quando fa quella faccia!!
All'improvviso, di slancio, allontano le mie gambe dalle sue e lo stringo fortissimo a me.
L'ho colto di sorpresa, ma sorride e mi ricambia, baciandomi lievemente una guancia.
“Kazu-chan... stavo pensando a noi due...”
“Oh...” il suo unico commento, mentre cambiamo posizione sul divano. Si stende sotto di me, lasciandomi appoggiare la testa sul suo petto caldo.
Rimaniamo in silenzio per un po', mentre comincia ad accarezzarmi i capelli, che sono ormai cresciuti troppo... dovrei tagliarli, ma adoro le dita di Kame che ci affondano dentro, toccandoli con estrema dolcezza, e delicatezza...
“Kame...”
“Mh?”
“Stavo ripensando a quanto sono stato stronzo con te... io... mi sento così in colpa...”
Sospira, poi la sua mano sui miei capelli diventa ancora più amorevole...
“Credevo l'avessimo superata...” Dice poi.
“Ma come hai fatto a perdonarmi, Kame-chan... come hai avuto questo coraggio? Io non me lo meritavo... non avresti dovuto permettermi da arrivare a farti tanto male...”
“E che avrei dovuto fare, scusa? Ammazzare Yamashita prima che te lo portassi a letto?” scoppia in una piccola risata...
“No, avresti dovuto ammazzare me.”
Non so per quale ragione... non so per quale fottutissima ragione sto rivangando in questo modo ciò che abbiamo passato.
Sto forse rischiando di riaprire le sue ferite?
Eppure lui è così sereno ora... davvero, io non voglio vedere altro che il suo sorriso dare quella graziosa forma ai suoi occhi....
Ma allora perché cacchio ho detto queste cose!?
“Ascoltami, Jin-chan...” dice, alza il mio viso con le sue mani, e se lo tiene così, continuando a fissarmi negli occhi...
“Ti ho perdonato... ora non devi più preoccuparti di nulla.... io sono qui, con te. Mi avrai vicino per sempre! Ti ho perdonato perché ti amo! Io ti amo da morire...” Poggia le sue labbra sulle mie.
Mi accarezza dolcemente la bocca con la sua.
“Ti amo più di ogni altra cosa al mondo” sussurra, e il mio cuore si riempie di calore e di gioia.
Lo stringo fortissimo tra le mie braccia.
Anche se non meriterò mai il suo perdono, sono l'essere più felice di questo mondo.
Il più stupido, si... l'idiota più grande sulla faccia della terra... ma l'idiota più felice che si possa immaginare.
Porto lo sguardo sui suoi occhi, e vedo che mi sorride....
“Anche io ti amo da morire.” Lo bacio.
“Sei la cosa più bella che mi sia mai capitata nella vita”
“Allora cerca di non rischiare più di perdermi, Jin.” mi dice. Tento di rispondere, ma non me ne da il tempo. “Shhh... non dire nulla. So che non lo farai mai più... Perciò non dire più una parola su quella storia, né su quella fogna di Yamashita. Voglio dimenticare tutto al più presto possibile. Sei mio e non ti dividerò mai più con qualcuno, ficcatelo bene in quella tua stupida testaccia dura!”
“Kame...” sussurro, prima di abbracciarlo di nuovo e lasciargli un bacio sulla spalla che gli esce fuori dal suo maglione, leggero ma largo, leggermente sceso da un lato.
“Ti amo, capito?” mi chiede. “Ti amo e voglio dimenticare tutto. Non pensarci più amore mio, non pensarci più...” continua a ripetermi, stringendomi forte.
Ma che cacchio, eh, però! Povero tesoro mio... io mi scopo un altro e lui mi consola?
Cioè, io tradisco lui, e lui fa coraggio a me?!
Ma più stupido di così non lo si può proprio essere!! E parlo di me, ovviamente...
“Jin-chan... baciami” mi sussurra all'orecchio.
Lo guardo negli occhi, e gli sorrido prima di rapire le sue labbra.
Un tocco leggero, uno sfiorarsi appena.
Poi gli passo la lingua lungo la perfetta linea della sua bocca. La schiude, e ricambia la mia carezza con la sua lingua sulla mia.
Entro più in profondità, rendendo il bacio più passionale, più eccitante.
Sta per cominciare il nostro solito gioco. Fatto di poche parole, molti sguardi, e un continuo incrociarsi di mani, di bocche... e di corpi.
Mi stacco dalle sue labbra, e gli bacio il collo... scivolo con la punta della lingua su di esso. Lungo la spalla, risalire verso il collo, succhiando leggermente la pelle sensibile dietro il suo orecchio, per poi scivolare di nuovo verso la spalla.
Sento i suoi piccoli, deliziosi gemiti allietarmi le orecchie, mentre la mia mano si muove sotto il suo maglione. Gli accarezzo i fianchi, il petto...torturandogli piacevolmente un capezzolo, geme più forte. Gli alzo le braccia, e gli sfilo il maglione.
La mia lingua si muove ora sul suo sterno, scendendo fino all'ombelico.
Trova piacevole un punto subito al di sotto di esso... lo raggiungo e lo accarezzo con la bocca.
Mi allontano giusto il tempo di liberarmi della mia camicia, poi torno allo stesso punto.
Le mani vanno a sbottonargli la cintura, poi il bottone dei jeans che porta, poi la zip.
Glieli sfilo e li lascio cadere sul pavimento. Stessa sorte tocca ai boxer.
Gli accarezzo il membro eccitato con la mano, mentre con l'altra mi slaccio a mia volta i pantaloni. Mi allontano per toglierli, e finiscono per fare compagnia agli altri indumenti.
Ritorno con la mano sul suo sesso, cominciando a masturbarlo piano... lentamente, mentre i suoi respiri affannosi, mi eccitano sempre di più.
D'un tratto prende la mia mano, quella libera dalla sua erezione, e se la porta alla bocca...
Prende un dito tra le labbra, poi un altro... comincia a leccarli e a succhiarli.
Mi sta facendo impazzire... se ne rende conto, vero?
Estrae le mie dita dalle sue fantastiche labbra, e le guida lungo tutto il suo corpo, lasciandosi addosso una scia umida della sua stessa saliva.
Le guida fino alla sua stretta entrata.
Lascia andare la mia mano, apre un po' di più le gambe permettendo alle mie dita di entrare in lui.
Le muovo avanti e indietro nel suo corpo, preparandolo per fargli il meno male possibile.
Ha già sofferto troppo dentro di sé, psicologicamente.
Non voglio far male anche al suo corpo;
“Ah... J-jin... non ce la faccio più... Prendimi, ti prego...”
“Sei pronto, amore mio?”
Annuisce, e mi sorride rassicurante.
Estraggo le dita, e piano, molto piano, entro dentro di lui.
Vedo il suo viso avvampare, colorandosi di un rossore dovuto alla mia intrusione.
Rimango fermo per un po', poi comincio a muovermi a poco a poco nel suo corpo. Mentre le mie spinte si fanno più forti e veloci, ricomincio ad accarezzare la sua erezione, mentre i nostri gemiti si perdono nel silenzio della stanza.
Stringo il suo sesso mimando lo stesso ritmo che uso per penetrarlo...
Vederlo contorcersi e ansimare sotto il mio completo controllo, seppure in parte anche per il dolore... è uno spettacolo semplicemente divino.
“S-sei... Bellissimo, K-kame-chan... ah!”
“Ah.... J-jin, sto p-per venire...!!”
Aumento il ritmo della mano, facendolo venire copiosamente, quasi urlando.
Dopo altre spinte più forti, vengo anche io, inondandolo del mio liquido caldo e appiccicoso, poi mi accascio sul suo corpo bollente, soffocando i miei respiri nel suo petto.
Esco poco alla volta da lui, per poi poggiarmici nuovamente addosso.
“Jin...”
“Si?”
“Anche tu lo sei...” dice ancora tutto affannato.
“Cosa?”
“Anche tu sei bellissimo. E' bellissimo a-averti dentro di me... non mi stancherò mai di voler fare l'amore con te...” dice.
Lo guardo di nuovo negli occhi... stasera non posso proprio fare a meno di farlo.
“Ti amo da da impazzire” dico prima di baciarlo ancora...

Dicono che gli occhi siano lo specchio dell'anima...
A me è stato concesso di specchiarmi in quella di Kazuya.
Riguardo alle persone che mi stanno accanto solo perchè sono Jin Akanishi dei KAT-TUN... bhè... ora non me ne importa davvero più.
Grazie a questo splendido paio d'occhi in cui specchiarmi e perdermici fino a stancarmi...

Grazie a questi occhi sinceri, ora tutto mi appare più chiaro...

Kazuya... tu mi hai salvato... da me stesso...

~End~

Per eventuali chiarimenti o lamentele, rivolgersi alla sottoscritta, grazie! ^__^

Fangirlato da: LittleKi alle ore 22:24 | link | commenti (4) | commenti (4)(pop-up)
categoria:kat-tun, jin x kame
sabato, 06 ottobre 2007
Moods: Raffreddata
Listening to: L'Arc~en~Ciel ~ Natsu no yuutsu~time to say good-bye~

La mia ultima fissa è dedicare a qualcuno le fanfictions che scrivo... *__* Mi da una spinta in più... dunque, quella di oggi è dedicata ad Ally... è davvero brutta e troppo sdolcinata >___< Chiedo perdono!! So che si aspettava di più, chiedo scusa... Dunque, mio (NOSTRO) pairing preferito! *_____* Haitsu!! Buona lettura!!

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A LITTLE HOLIDAY
Pairing: Haitsu - (TetsuxHyde)
Rating: Nc-17... ok, forse PWP...
Status: One-shot completa

E' stata una delle tue cose programmate in anticipo, a portarti qui con lui... una di quelle cose che non ti concedi quasi mai, e che vorresti rendere indimenticabile...
Ricordi con un sorriso la faccia che ha fatto quando gli hai detto che avreste passato quella piccola vacanza insieme...

Ehi, Doiha-chan!(*) Vieni un attimo qui...”
Cosa c'è?” Haido si avvicinò al divano dove se ne stava languidamente sdraiato Tetsu, e si sedette in un angolino, appoggiando le gambe al petto.
Stavo pensando... sabato è il nostro anniversario...” disse Tetsu, sorridendo.
Lo so” rispose Haido.
Eh, si, lo so che lo sai... però... ho pensato di fare una cosa carina per noi due.”
Hountou?!!(**) Del tipo?” chiese il cantante sobbalzando, con un sorriso che andava da un orecchio all'altro.
Partiamo per il week-end. Due giorni di vacanza solo per me e te...” si avvicinò al proprio compagno prima che potesse dire qualcosa. Gli posò un bacio sulla guancia, e continuò a parlargli all'orecchio. “...senza lavoro...” gli baciò il lobo. “...senza scocciature...” un altro bacio, un po' più insistente. “... solo io e te.” si scostò per guardarlo negli occhi. “Come la vedi? Ti sembra una buona idea?”
Haido gli prese il viso tra le mani avvicinandolo al proprio, e gli baciò teneramente le labbra. “Le tue idee sono sempre buone” disse “Ma questa è la migliore che tu abbia mai avuto.”

Che ne dici di Okinawa?”
Oh, Tet-chan, ti adoro!!” esclamò il piccolo cantante, gettandosi di slancio fra le braccia di Tetsu, che lo abbracciò fortissimo, e rise di cuore.
Anche io ti adoro, piccolo...”

Lo guardi correre davanti a te, verso la riva del mare, su quella spiaggia che avete già percorso insieme... Felice come un bambino che prova un giocattolo nuovo per la prima volta, ti sembra di amarlo come non lo hai mai amato prima...
E' stato lì, su quella stessa sabbia calpestata dai passi felici di Haido, che gli hai confessato i tuoi sentimenti. Due anni fa...
Accettandoli di buon grado, e ricambiandoli con gioia, ti sta accanto da allora...
Senza lasciare la tua mano neanche per un secondo, vi conducete a vicenda in un mondo tutto vostro, fatto solo di voi due.
Ehi, Tet-chan, sbrigati! Sei lento come una lumaca!” urla Haido, voltandosi nella tua direzione. Un enorme sorriso sulle labbra e le braccia aperte. “Che aspetti?!”
Arrivo, arrivo...” rispondi, ridendo.
Ha insistito per fare una passeggiata di pomeriggio, dopo il pranzo, e andare in spiaggia a vedere il tramonto. Non hai potuto fare a meno di accontentarlo...
Assecondare i suoi capricci e i suoi desideri, sembra essere diventata la tua ragione di vita, da quando state insieme. E non ti dispiace affatto...
Lo raggiungi, e lo guardi poggiare a terra le sue cose, e sfilarsi le scarpe. Fai lo stesso mentre ti senti i suoi occhi addosso.
Porti lo sguardo su di lui; ti guarda con uno di quei sorrisi che esistono solo per te, con la testa inclinata da un lato. Ti allunga una mano, che prendi e stringi con dolcezza, e ti guida con lui verso il lungomare. Alzi il viso verso il cielo, coperto dalle tipiche sfumature rossicce e arancioni del tramonto in arrivo. Il rumore del mare è calmo, sembra respirare insieme a voi.
La battigia è deserta, e nonostante sia un pomeriggio di piena estate, tira un fresco vento, che scompiglia i tuoi capelli, e quelli di Haido.
Passeggiate mano nella mano, ed è felice come non mai.
Canticchia Niji (***) a bocca chiusa e sembra essere incapace di smettere di sorridere.
Stringi più forte la sua mano, assaporando questo magico momento attimo dopo attimo.
Ascoltare Niji non ti fa più male, ora...
Le vostre ferite si sono finalmente chiuse, e hanno smesso di sanguinare.
Niente e nessuno potrà riaprire quelle cicatrici, ora che si sono rimarginate.

Hai freddo, Doiha-chan?” gli chiedi, fermandoti. La sua mano è molto fredda.
Si... un po'...” risponde. Gli passi un braccio intorno alle spalle, stringendotelo contro.
Guarda Tet-chan, è bellissimo...” ti dice all'improvviso, con un'espressione rapita, guardando in direzione del sole. E' quasi del tutto tramontato, e l'immagine stupenda del suo viso, bagnato dai colori del cielo, e accarezzato dal vento, ti provoca un emozione fortissima.
Anche il panorama è stupendo... uno di quelli che piacciono a lui, anche se li guarda con i suoi occhi daltonici(****), e dolcissimi. Uno di quelli che tanto gli sarebbe piaciuto disegnare(*****)...
Scosti dai suoi occhi un ciuffo dei suoi ribelli capelli neri e morbidi, e lasci indugiare la mano sulla sua guancia. “Tu sei bellissimo, Doiha-chan...” gli sussurri, per poi catturare la sua bocca in un tenero bacio. Forzando leggermente la punta della lingua sulle sue labbra, le costringi a schiudersi, per superare il limite, e incontrare la sua...
Interrompi il bacio per stringerlo forte tra le braccia.
Ti accarezza la schiena, con la testolina mora poggiata sul tuo petto, e gli occhi chiusi.
Nee, Tet-chan...”
Dimmi”
Baciami ancora...”
Non te lo lasci ripetere due volte... lo baci con tutta la tua passione, con tutto il tuo amore.
Interrompi di nuovo il bacio per riprendere fiato, e ti siedi per terra, sulla sabbia.
Allunghi la tua mano verso di lui, come ha fatto prima con te.
Ti si siede accanto, e riprendi a baciarlo con possesso.
Spingendolo lentamente, senza separare la sua lingua dalla tua, lo fai stendere sulla sabbia, e ti sistemi su di lui, incurante di sporcarvi.
Incurante del fatto possa passare qualcuno da un momento all'altro.
Gli baci il collo, mentre la tua mano si muove sotto la sua maglietta, ad accarezzargli i fianchi magri e il petto. Ti guardi intorno, per assicurarti che non ci sia davvero nessuno... neanche un'anima viva a parte te e lui...
Ritorni a concentrarti sul suo corpo...
Indugiando sotto la stoffa, lo senti fremere mentre gli carezzi un capezzolo, e quando senti la sua mano tra i tuoi capelli muoversi insistente, ti fermi per guardarlo negli occhi.
Ti sorride con le guance arrossate dal piacere che gli stavi dando con le tue carezze.
Nei suoi occhi, un luminoso barlume di desiderio; uno scintillante luccichio magico, colmo di passione... Lo stesso che probabilmente c'è nei tuoi occhi...

Le sue labbra rosse ti attirano, stai per perdere il controllo su tutto... la tua coscienza ti viene portata via da quella creatura stupenda che ti attira nella sua rete come una tarantola... ma non fai nulla per respingerla. Lasci che ti accolga tra le sue zampe ingannatrici.

Ti chini sulle sue labbra e le mordi piano, gustandone il sapore. Poi di nuovo sul collo, a sussurrargli all'orecchio...
...Haido...”
...Mh?”
Facciamo l'amore...”
Qui?” chiede, leggermente in imbarazzo.
Si... qui...” rispondi, carezzandogli il collo con la punta della lingua. “Non vuoi?” lo provochi, posandogli una mano sull'inguine, dove i pantaloni cominciano a stargli un po' stretti...
Ehi...” dice, con un tono di voce basso e sensuale. “Sbrigati a prendermi, o non ce la farò più a trattenermi...” Sorridi, soddisfatto dalle sue parole, e gli apri la zip dei jeans.
Infili la mano all'interno, lasciandola indugiare sul suo membro teso, ma non insistentemente... appena una lieve carezza; uno sfiorarsi che fa protestare Haido, che desidera di più...
Lo accontenti, non ti va di aspettare troppo... sarebbe difficile anche per te, continuare a trattenere l'eccitazione. Gli abbassi lentamente i pantaloni, insieme ai boxer, prolungando di poco la sua attesa, poi cominci a muovere la tua mano su e giù... lo guardi contorcersi sulla sabbia, il corpo scosso dal piacere... il suo modo di mordersi le labbra in estasi, mentre la tua mano si muove più velocemente, ti manda i brividi lungo la schiena.
Il desiderio di entrargli dentro è forte, ma non vuoi perdere il controllo sulle tue azioni.
Fargli male, è l'ultima cosa che desideri.
Ti sforzi quindi di fare con calma, preparandolo con attenzione.
Inserisci due delle tue lunghe dita dentro di lui, che le sente con dolcezza, anche se le sue guance sono violentemente avvampate...
Sai che un po' di dolore lo sentirà comunque, fino al momento in cui sarà sopraffatto dal piacere.
“Sei pronto, Haido?” gli chiedi d'un tratto, fermando il movimento delle dita nel suo piccolo corpo.
Annuisce, con gli occhi chiusi e le guance ancora in fiamme.
Ti liberi dagli indumenti che ancora ti vestivano, e ritorni su di lui.
Molto lentamente, gli entri dentro, fermandoti per farlo abituare all'intrusione, una volta entrato completamente.
“Ahi...” non riesce a trattenere un leggero gemito di dolore, e prendi a baciargli la guancia, per calmarlo. “T-tet-chan... p-puoi...” ti dice all'improvviso, invitandoti a muoverti nel suo corpo.
Sono spinte leggere, all'inizio... ti muovi lentamente per non fargli male, ma non resisti molto a lungo, ad andare avanti così. Aumenti gradualmente la velocità.
Il piacere ha già preso il posto del dolore, e ciò che provi tu in questo momento, va ben oltre il godimento sessuale. E' un sentimento che ti avvolge completamente... va ben oltre la felicità, ben oltre l'amore... una sensazione di benessere estremo, che non hai mai provato prima.
“Ah...s-sei meraviglioso, H-haido...” gli sussurri, cercando di dare voce alle tue emozioni. “Sei... la cosa p-più bella... ah... che mi sia mai ca-capitata...” riesci a dire tra una spinta e l'altra, che intensifichi sempre di più, mentre riporti la mano sul sesso di Haido, e riprendi ad accarezzarlo piano, fino ad andare sempre più veloce, a ritmo con i movimenti dei tuoi fianchi per spingerti in lui. Haido affonda le mani nella sabbia scaldata dal sole del tramonto, che gli scivola tra le dita, ogni volta che tocchi quel piccolo punto che lo fa letteralmente sciogliere, sotto il tuo totale controllo.
“T-ti amo, Doiha-chan...” gli sussurri, lasciandolo venire, e ansimare in preda al piacere estremo.
E lo sguardo che ti rivolge, bruciante d'amore e di passione, fa venire anche te, riversandoti nel suo corpo caldo e accogliente.
Ti accasci su di lui, e ti stringe forte tra le braccia.
“Anche io... anche io ti amo, Tet-chan...” noti una lucente lacrima uscire dai suoi occhi.
“Ehi, piccolo... perché piangi?”
“Io... sono felice... ti amo così tanto...” gli sorridi e gli asciughi le lacrime con la bocca.
Vorresti che quest'istante non finisse mai.
Vorresti tenertelo stretto a te in questo modo per sempre...

Il sole è ormai tramontato.
Anche il rosso del cielo, sta lentamente lasciando spazio ai colori della sera.
Le emozioni provate fino a qualche minuto prima, sono ancora vividissime nella tua mente, come nella sua. Era il giorno del vostro anniversario... non potevi immaginare un modo migliore per passarlo... E te ne rendi conto sempre di più, mentre camminate mano nella mano sul percorso inverso per tornare nell'albergo in cui passerete la notte, prima di tornare a casa.
Te ne rendi conto sempre di più, mentre lui parla di cose stupide, e ti fa ridere con i suoi discorsi.
Non lo dimenticherai mai... il 14 agosto del 1999, lo ricorderai sempre come il giorno più felice della tua vita...

~End~

Per eventuali chiarimenti o lamentele, rivolgersi alla sottoscritta, grazie! ^__^



ASTERISCHI****:
(*)Doiha-chan:
Soprannome di Haido, datogli da Tetsu. Abbreviazione di Doi Hachirou, e vuol dire "disastro ambulante"
(**)Hountou?!: Letteralmente, "Davvero?!"
(***)Niji: Singolo dei Laruku del 1998... stupenda, ma straziante. Niji in giapponese vuol dire "Arcobaleno", come in francese è il nome del gruppo, L'Arc~en~Ciel
(****)"...con i suoi occhi daltonici": Haido è praticamente daltonico ._.
(*****)"...che tanto gli sarebbe piaciuto disegnare...": Haido ha frequentato un istituto d'arte alle superiori, perchè molto bravo nel disegno.

DUE PAROLE MIE: Le note con gli asterischi sono per persone come Shin-chan, che non conoscono bene i Laruku... ^__^ Mio dio, certo che è davvero brutta 'sta fanfic... >___<
Fangirlato da: LittleKi alle ore 00:09 | link | commenti (7) | commenti (7)(pop-up)
categoria:larc~en~ciel, tetsu x hyde
mercoledì, 03 ottobre 2007
Moods: Con occhi brucianti... =ç=
Listening to:  L'Arc~en~Ciel ~ Lies and Truth

Niente fan-fiction oggi... ù_ù... solo... BUON COMPLEANNO TATSUYA!!!! O come dice Shin-chan, Buon compleanno BONA! XXDD

Tatsuya-banner

















E c'hai ragione a fare il segno della vittoria, 24 anni si compiono una volta sola... ù__ù... perchè 20 anni si compiono due volte? XD

AUGURI!!!

Bhè bhè... dato che ci troviamo nel mio blog di fanfic, approfitto per comunicare i miei prossimi aggiornamenti. Prossimamente troverete una Haitsu, una Koyato, e se riesco a farmi venire una buona idea, pure una Sakuhai, chissà... XD!

Ancora auguri Tat-chan... passa il compleanno nel migliore dei modi!! *___*

Buonanotte a tutti, Ja nee~ __

EDIT: Splinder deve morire... segna ancora 3 ottobre... io lo ammazzo... O.O
Fangirlato da: LittleKi alle ore 23:16 | link | commenti (4) | commenti (4)(pop-up)
categoria:compleanni, kat-tun