Mood: Confusa ~
Listening to: Every Little Thing - Kirameki Hour
La mia prima fan-fiction pubblicata qui dentro, non poteva che essere dedicata alla mia coppia preferita di tutto il panorama J-Rock... OçO Eccovi dunque, una mia Haitsu... (HaidoxTetsu, L'Arc~en~Ciel) Forse qualcuno l'ha già letta, poichè era postata anche nel livejournal dove le tenevo in precedenza, e dove sono tutt'oggi... ma ci tenevo a ripostarla... Cioè, le riposterò tutte, non è quello il fatto... ^_^ Dunque, vi illumino un po' sulla fanfiction... è di rating R, senza dubbio... è anche abbastanza triste. Mi è stata ispirata da una bellissima canzone dei Laruku, dalla quale ho preso anche il titolo per quest'opera... Bhè, buona lettura!!
DEAREST LOVE
Pairing: Haitsu
Rating: R
Status: One shot completa
Perché, tra le tante cose che ti potevano succedere il tuo destino aveva scelto proprio quella? Perché tra le tante persone che esistono al mondo, dovevi innamorarti proprio di lui? Interrogativi senza risposta, immagini vivide, eppure evanescenti come vapore, ti inondavano la mente, travolgendoti come un fiume in piena. Leggevi, o ascoltavi parole piene di significato, che lasciavano indelebili traccie, di colui che le scriveva. Le emozioni che provavi ogni volta che sul palco cominciava a riempire la sua voce delle tue note; ogni volta che poggiava le sue labbra sul microfono, erano così forti, che non riuscivi neanche ad immaginare potessero essere reali. Ti chiedevi, se quel miracolo che sapeva essere, ogni volta che incantava il pubblico... che incantava te, fosse davvero la persona dolce e infantile che avevi conosciuto tempo prima, nella tua Osaka. Ma non trovando le risposte, non trovando delle conclusioni ai tuoi pensieri, ormai avevi smesso anche di ragionare. C' eri tu... c'era lui... e da solo bastava, a cancellare tutto il resto...
~ ~ ~ ~
E' notte. La tua casa è buia. Lui piange... lo abbracci, lo stringi forte... vorresti restare così per tutto il resto della tua vita, desiderando che la notte non finisca mai. Allo stesso tempo... vorresti scappare lontano; lontano da quella figura che si stringe contro il tuo petto, mentre tra le lacrime che ti bagnano il maglione, mormora il nome di un ciliegio, che non ascolterà mai più la sua voce. Vorresti fuggire da quella persona che tanto ami, e raggiungere quel dannato ciliegio, dovunque esso sia, e sfogarci contro tutta la tua rabbia... fino ad abbatterlo, a furia di pugni.
Pero' rimani, perché sai di essere la sua unica ancora di salvezza.
Ormai si fida solo di te... vuole stare solo insieme a te.
Mentre lo abbracci, e gli asciughi le guance, tenti di resistere alla tentazione di dirgli che è inutile... che non tornerà... ormai Sakura non tornerà più da lui.
Non hai il cuore di dirlo, gli farebbe troppo male. E ferirlo è l'ultima cosa che vuoi.
“S-scusami... Tet-chan... possiamo rimanere ancora... un po' così?” ti chiede. Lo stringi più forte che puoi... non gli avresti mai permesso di allontanarsi da te. “Certo...ti abbraccio per tutto il tempo che vuoi.”rispondi, baciandogli la fronte. Nella tua stanza, sdraiati sul tuo letto, senti che si fa piccolo piccolo contro il tuo corpo, e man mano che le sue lacrime smettono di uscire, sembra tranquillizzarsi, e si addormenta. E mentre lo guardi, tra te e te, canticchi una delle canzoni più belle che ha scritto.
“Stringo forte il mio carissimo amore... guidato dal vento e dal tempo, ti guardavo... tutto questo è un'illusione?”
Un raggio di sole, filtrato dalla finestra, ti ha svegliato dal tuo sonno poco profondo. Ti sembra di esserti appena addormentato, quando apri gli occhi. Ti rigiri tra le coperte, per cercare accanto a te, un corpo piccolo e caldo.
Trovi il suo posto vuoto... senti un buon odore provenire dalla cucina. Ti alzi, vai in direzione del buon profumo, e vedi Haido, intento a preparare la colazione. “Buongiorno, Haido...” gli dici, sedendoti su una sedia accanto al tavolo. Ti porge una tazza di caffè, e ti dice: “Buongiorno, Tet-chan” con un debole sorriso. “Ti ho preparato la colazione” aggiunge, mettendoti davanti un piatto pieno di cibo. “Volevo ringraziarti per ciò che fai per me. Anche se, mi rendo conto che cucinare, è ben poco.” “Ma non pensarci neanche... non c'è bisogno che tu faccia qualcosa per ricambiare...” “Si, ma... tu fai così tanto...” ti interrompe, facendo assumere al suo bellissimo viso un'espressione colma di gratitudine. Ti alzi, gli appoggi le mani sulle spalle, e lo guardi fisso negli occhi. “Ascolta...io lo faccio perché va a me. Non perché io voglia qualcosa in cambio, ok? Non farti venire mai più strane idee, intesi?” “Ok...”. Prendendogli il viso tra le mani, ti abbassi leggermente su di lui, e gli baci una guancia. “Ora siediti e mangia, che dobbiamo anche andare a lavorare, oggi.” Finalmente, dopo tanto tempo, sul viso di Haido compare un sorriso. Vero e sincero. E sicuramente, non sorride perché gli hai detto che dovete andare a lavorare... piuttosto perché finalmente, si sente di nuovo accettato. Sa che per lui ci sarai per sempre... quindi rimane solo fargli capire i tuoi sentimenti. Ti auguri che possa passare presto tutto il dolore che prova.
Dopo aver mangiato la sua colazione, il cantante è andato in bagno, per una buona doccia mattutina... lo aspetti in salotto, seduto sul divano con la testa appoggiata sul palmo della mano.
Il pensiero ti riporta indietro alla sera prima... come succede ormai da alcuni mesi, Haido ha pianto tutte le sue lacrime, stretto al tuo petto. Sembra che di notte, il suo dolore aumenti, perché, al buio, percepisce ancora di più quella strana solitudine che lo accompagna durante il giorno.
Stupidamente, gli hai sussurrato un debole “Ti amo”... ma non avrebbe mai potuto sentirti... dormiva, finalmente placato almeno un po' della sua ansia, e comunque, anche se fosse stato sveglio, dubiti che avrebbe sentito la tua voce, che era poco più di un flebile bisbiglio. D'un tratto, senti la porta del bagno aprirsi, ed Haido raggiungerti in salotto. “Sono pronto.” ti dice. Lo vedi indossare il cappotto e infilare le mani in tasca. “Ok... allora, andiamo.” Prendi le chiavi della macchina e vi recate verso gli studi della Ki/oon. Non è molto contento di tornare a cantare, Haido... preferirebbe non cantare affatto... ma in qualche modo, dovete pur cercare di uscire dalo baratro, e risalire di nuovo verso il cielo.
Gli agenti della casa discografica, hanno in progetto un tour per il vostro ritorno sulla scena. Bisogna dunque decidere tutto il da farsi, e inoltre, devi ancora ringraziare Yukihiro.
Haido è abbastanza amichevole con il nuovo batterista, gli è grato quanto te, per avervi aiutato durante l'assenza di Sakura... ma allo stesso tempo, la sua espressione cela una certa tristezza...
La stessa espressione che mostra sul palco del Reincarnation... non è percettibile forse solo agli occhi dei fan, troppo impegnati a distrarsi sulla sua voce, e sul suo viso, per capire ciò che prova davvero. Tuttavia, ai tuoi occhi miopi, ma perfettamente capaci di percepire anche la minima sfumatura del carattere di Haido, appare chiaramente visibile.
Cominci ad essere stanco di subire tutti i suoi cambiamenti d'umore, in realtà, ma gli vuoi troppo bene, per fargliene una colpa. Non è colpa sua, né di nessun altro... neanche tua.
Mentre discuti con lo staff dell'uscita del nuovo singolo, lo vedi fumare tre volte più del solito... dopo la riunione ve ne ritornate a casa tua. Durante il viaggio di ritorno, Haido non ha detto una parola. Si è addormentato... la tua mano gli accarezza i capelli; per farlo svegliare lo smuovi leggermente. “Haido... siamo arrivati.” Apre piano gli occhi, e ti guarda.
Intensamente, con lo sguardo più dolce e profondo di cui è capace. Poi si tende nella tua direzione e ti abbraccia stretto. Non capisci il vero senso di quell'abbraccio, ma dal suo sguardo ti rendi conto che deve aver fatto un brutto sogno, in quel breve lasso di tempo in cui ha dormito. Oppure, dei pensieri negativi l'hanno tormentato per tutto il tempo... Ricambi comunque la sua stretta. “H-haido... cosa c'è?” gli chiedi. “Sono stanco Tet-chan...” “Entriamo in casa, su... ti preparo qualcosa da mangiare? Oppure preferisci metterti a letto?” “Si... penso che me ne andrò a riposare un po'.” Una volta entrati nel tuo appartamento, Haido si toglie le scarpe, e si dirige verso la camera da letto. Da quando non c'è più Sakura, con lui, gli hai chiesto di stare da te per un po', così, per evitare che si senta solo, e che si calmi.... Temi che stando da solo in quel suo grande appartamento, avrebbe sofferto anche di più. Lo raggiungi in camera tua. “Vieni qui...” ti dice, non appena ti vede. Ti siedi accanto a lui, appoggiandoti alla spalliera del letto.
“Non dormi?” gli chiedi.
“Non ci riesco.” ti risponde con un debole sussurro.
“Ti sta di nuovo salendo la febbre? Spero che per domani sia tutto ok. Sai, dobbiamo andare a quella stupida festa che hanno organizzato per noi.” gli dici, sentendogli la temperatura sulla fronte. “No... sei freddo.” “Non preoccuparti, starò bene per domani.” lo dice con un tono un po' arrabbiato.“Lo so, Haido, quel genere di feste sono proprio una seccatura, anche io se potessi eviterei volentieri di andarci... ma è una buona occasione per farci vedere di nuovo in giro...” lui annuisce e chiude gli occhi. Si vede lontano un miglio che non ha voglia di andare a quella festa. Non gli va di sentire costantemente tutti gli occhi della gente puntati su di sé. Sai che andrà a finire così... tutti, non guarderanno altro che lui...
~ ~ ~ ~ ~ ~ ~ ~ ~ ~ ~
Il locale è abbastanza grande e molto illuminato. Ci sono molte persone... alcune di queste, neanche le conosci. Non sei venuto insieme ad Haido però... lui ha insistito per andare a casa sua prima della festa, per prendere alcuni suoi vestiti. Tutti i presenti, non aspettavano altro che il suo arrivo, e quando finalmente si è fatto vedere, lo hanno accolto con grandi strette di mano e tantissimi complimenti. Si dirige verso il tavolo dove sei seduto insieme a Ken e a Yukihiro.
Si siede, e accende una sigaretta. Ha lo sguardo perso nel vuoto... te ne accorgi dalla prima occhiata che ti lancia. Non si sofferma molto a guardarti, subito distoglie gli occhi. Intraprende una conversazione con Ken, abbastanza tranquillamente, e ogni tanto sorride alle sue battute. Tuttavia nel suo sorriso c'è proprio qualcosa che non va... d'un tratto si alza e si stiracchia leggermente. “Vado un secondo in bagno”, dice e si dirige verso la porta con la scritta Toilette. Il tuo sguardo per un attimo incontra quello di Ken. Alzi le spalle, e gli fai un cenno del genere “Aspettiamo”... dopo una decina di minuti, non è ancora tornato... dopo un quarto d'ora, decidi di raggiungerlo per vedere se c'è qualche problema.
Apri la porta e lo trovi davanti allo specchio a fissare l'immagine del suo viso... probabilmente, l'ha lavato per schiarirsi le idee, te ne accorgi, perché vedi piccole gocce lucenti corrergli lungo le guance, che un tempo erano più morbide e paffute. Ti avvicini e lo guardi... lo conosci ormai da cinque anni... non ha perso un briciolo della sua bellezza. Anzi, a guardarlo così, con i capelli neri e morbidi, e quegli occhi che ti fanno impazzire, ti sembra più bello che mai.
A differenza di quando lo scambiavano per una ragazza, quando aveva le sue bellissime chiome castane che liberavano dolcemente quei mille boccoli dalla sensualità disarmante, ha acquistato una specie di virilità tutta sua, senza però abbandonare il suo essere kawaii, come gli gridano sempre dietro le sue fans. D'un tratto ti guarda, rivolgendoti un'espressione seria. “Cosa c'è?” gli chiedi, spiazzato. Lui china leggermente la testa di lato.
“Perché sei venuto qui dentro? Mi stai controllando per caso?” Il suo tono sembra un po' infastidito. “N-no... io non...” farfugli parole senza senso.
“Mi stai facendo da balia, Tetsu? Guarda che non sei mio padre!”
“Haido, ma che dici? Mi sono solo preoccupato perché non tornavi più...”
“E allora? Devo pure fare attenzione a quanto tempo ci metto per pisciare, ora?” Sentendoti quasi offeso dalle sue parole, ti giri e cerchi di non pensare che stavolta, Haido ha davvero frainteso le tue intenzioni. Stai per andartene, ma il cantante ti si avvicina. Ti mette una mano sulla spalla. “Scusami, Tet-chan...” ti dice, appoggiando la testa contro la tua schiena. “Scusami... sono un po' arrabbiato... me la prendo con te che non centri niente...”
“Non preoccuparti...” gli dici, ingoiando la rabbia, e la voglia di sfogarti. Per l'ennesima volta stai rinunciando a dirgli che non ne puoi più, di tutto... e che è ora che la smetta di fare il bambino che fa i capricci, e poi chiede il perdono del genitore! Ti costringe a girarti, per essergli di fronte, spingendoti leggermente con il braccio nella sua direzione. Ti guarda negli occhi... ha cambiato espressione... ed è talmente provocante, che pare scavarti dentro. “Baciami, Tet-chan...” ti dice, con un tono di voce altrettanto provocante. Non è una richiesta la sua... piuttosto suona come un ordine. “Baciami...” ripete, avvicinando il suo viso al tuo. Guardando quelle labbra favolose, che si aprono leggermente, lasciandoti intravedere la sua lingua, non puoi resistere... neanche a volerlo. Lo baci, carezzandogli la lingua e la bocca, fino a doverti fermare per riuscire a riprendere il respiro. Ti guarda, e ti sussurra “Ancora, Tetsu... baciami ancora...” Ti stringe forte le braccia sottili intorno al collo, e mentre continui a possedere le sue labbra sulle tue, pian piano, nella tua testa, cominciano a vorticare mille pensieri...
-perché sta accadendo?
-perché, così, all'improvviso?
-tutto questo ha un minimo di senso?
Non è che ti dispiaccia... tu lo ami, hai sempre desiderato baciarlo, toccarlo, farlo tuo...
ma il fatto che il tuo sogno, si sia realizzato così, di punto in bianco... ha dell'inverosimile.
Sembra quasi non essere vero...
Quando si stacca da te, e ti lascia andare, ti sorride. Di nuovo quel sorriso amaro, che hai imparato a riconoscere come la sua più sincera espressione... ti fa quasi male, ma non puoi fare a meno di amarlo con tutto te stesso...
“Andiamo fuori?” ti dice, prendendoti la mano.
Stringendogliela, la avvicini al tuo viso. Non le hai mai sentite così calde, le sue dita, a contatto con le tue guance. Chiudi gli occhi, lasciandoti andare al rassicurante calore di quella mano, poi vi posi sopra un bacio. Quando riporti il tuo sguardo sul suo, ti sorride di nuovo... sembra che non ci siano parole, in questo momento in cui bastano i vostri sguardi, e i vostri pensieri, ad incrociarsi e comprendersi.
Sei ancora confuso, a dir poco stordito, da quello che è appena successo, ma l'hai immaginato per troppo tempo per negarlo... desiderato troppo a lungo per respingerlo...
Ora, se fosse possibile, vorresti che sia tuo... tuo soltanto.
“Andiamo fuori, Tet-chan?” ripete, guardandoti più a fondo negli occhi. Lasci andare la sua mano, e ricambi il suo sorriso. “Esci prima tu, Haido... io arrivo tra un attimo” gli dici.
“Ok” si dirige verso l'uscita, e sulla porta si ferma, per lanciarti un'ultima occhiata, prima di voltare le spalle, e richiuderla dietro di sé... Ti avvicini al lavandino e apri il rubinetto. Lasci che l'acqua fredda ti scivoli tra le mani, come poco fa hai lasciato che scivolassero le dita di Haido...
Hai sognato il momento in cui avresti potuto baciarlo dalla prima volta in cui ti sei lasciato ammaliare dai suoi occhi, innamorandotene ogni giorno di più. E ora che è successo, sai solo che non smetterai di volerlo... mai e poi mai. Raggiungi i tuoi compagni fuori, e ti risiedi al tuo tavolo.
Noti che Haido se ne sta in piedi a fumare. Incontra di nuovo i tuoi occhi mentre prendi il tuo bicchiere e bevi il cocktail che contiene. Ti senti addosso lo sguardo di Ken che ti fissa con un'espressione interrogativa, ma fai finta di non accorgertene e guardi da un'altra parte.
Ken è una persona scherzosa... ama ridere, giocare e prendere in giro tutti, ma non è affatto stupido. Sai che ha capito tutto dei tuoi sentimenti verso Haido.
Probabilmente se ne è accorto anche prima che te ne rendessi conto tu stesso.
Siete amici da una vita ed è forse l'unica persona che ti conosce fino in fondo.
Non lo da a vedere, ma da come guarda te, e da come guarda Haido, ti fa venire il dubbio che abbia capito anche che l'hai baciato, in quel bagno stretto e squallido.
Come se entrambi ce l'aveste scritto in faccia... A fine serata, recuperi tutte le tue cose ed esci dal locale.
Ti dirigi verso la tua macchina, ma ti fermi all'improvviso, sentendoti chiamare.
“Tetsu!... Tet-chan, aspettami!” E' Haido che ti corre incontro. “Posso venire con te?” ti chiede. “Certo... sali in macchina, su” rispondi, sorridendo dolcemente.
Mentre guidi, le luci dei lampioni e delle insegne dei locali pubblici e dei negozi, si riflettono nei tuoi finestrini, e si perdono nello sguardo di Haido, che d'un tratto si gira verso di te e ti dice.
“Tet-chan... mi è piaciuto baciarti, sai?” Togli una mano dal volante e la poggi sulla sua, stringendola forte. “Anche a me... è piaciuto anche a me, Haido.”
Una volta arrivati a casa, il cantante si sdraia sul divano, e aspetta che tu lo raggiunga.
“Haido... posso chiederti una cosa?” gli chiedi, sedendogli accanto.
“Si?” “Perché eri arrabbiato, prima?” ti guarda, esita per un secondo.
“Niente” dice alla fine. “E' che a casa mia, ho trovato delle cose che appartenevano a Sakura, e mi sono innervosito un po', tutto qui.” Sentendo di nuovo quel nome, il tuo stomaco si contorce e lo guardi alzando un sopracciglio. “Però non importa più, ormai... voglio dimenticare al più presto, perché ora ci sei tu nella mia vita.” dice, prendendo la tua mano, e portandosela vicino alla guancia. Vi posa sopra un leggero bacio. Proprio come hai fatto tu... ripete i tuoi movimenti, per farti capire che gli erano arrivati come tuoi... “L'altra notte hai detto che mi ami... vero?” lo guardi negli occhi e lui sorride.
“M-ma allora eri sveglio!” rispondi, arrossendo lievemente.
“Si, ero sveglio...”
“Cavolo... allora potevi anche dirmelo che mi avevi sentito, no?”
Ti abbraccia stretto, poi ti bacia con le sue labbra di fuoco... “Non ne avevo ancora il coraggio, Tet-chan... non avevo ancora capito quanto fossero veri i tuoi sentimenti... sono stato stupido, lo so.”
“Dimmelo... dimmelo ancora, Tet-chan.” Avvicina di più il suo viso al tuo... può sentire il tuo respiro sul suo collo, e la tua voce in un sussurro dirgli le parole che tanto aspetta.
“Ti amo... ti amo da morire.”
“Stringo forte il mio carissimo amore... guidato dal vento e dal tempo, ti guardavo... tutto questo è un'illusione?”
~End~
Per eventuali chiarimenti o lamentele, rivolgersi alla sottoscritta, grazie! ^__^